(Adnkronos) - “McDonald's ha il merito di aver creato economia e generato nuovi posti di lavoro ma, soprattutto, di aver valorizzato i nostri territori e la qualità e la tipicità dei prodotti italiani. Un comune obiettivo, condiviso con il ministero dell'Agricoltura che punta su quelle filiere in difficoltà come, ad esempio, quelle del miele e dei pomodori pachino. Inserire cibi Dop in menu dedicati è una scelta fondamentale sia per far crescere dei settori prima penalizzati sia per far conoscere e riconoscere a livello internazionale questi prodotti, che dalle aree interne arrivano in una vetrina come questa. Quando si lavora insieme per gli stessi obiettivi si raggiungono risultati straordinari”. E' quanto ha dichiarato il senatore Giorgio Salvitti, consigliere del Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, in occasione dell'evento per i 40 anni di McDonald's Italia. E Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio Regionale del Lazio ha dichiarato: "ho voluto esserci personalmente per riconoscere il ruolo che questa realtà imprenditoriale ha avuto nello sviluppo occupazionale e nella formazione dei giovani, ma anche per ribadire l’importanza che ogni attività esercitata nel cuore storico della nostra città operi con pieno rispetto del patrimonio culturale e del decoro urbano. Da qui nasce anche l’esperienza di Amedeo Avenale, che ha iniziato a lavorare da giovane proprio nell’attività di Piazza di Spagna, e ora è un imprenditore che gestisce vari ristoranti sempre della catena McDonald’s: una storia che unisce dedizione, capacità e passione. La Regione conferma la propria disponibilità al dialogo con le imprese per promuovere progetti condivisi che coniughino innovazione, qualità del lavoro e tutela del patrimonio culturale. In particolare, l’Amministrazione propone di esplorare percorsi congiunti su formazione professionale, sostenibilità e valorizzazione delle buone pratiche aziendali nel centro storico". Secondo Lorenza Bonaccorsi, presidente del Municipio I Roma: “Dal 1986 ad oggi si è costruito un positivo connubio tra l’azienda e il territorio, un legame che ha saputo evolversi nel tempo mantenendo sempre uno sguardo attento alle comunità locali. La scelta simbolica di Piazza di Spagna rappresenta perfettamente questo percorso: un luogo iconico che unisce tradizione e apertura al mondo, proprio come l’esperienza che McDonald’s ha saputo offrire in questi quarant’anni. È una storia fatta di persone, lavoro e capacità di adattarsi ai cambiamenti, contribuendo allo sviluppo economico e sociale e al rispetto e decoro dei luoghi circostanti. Un anniversario che non celebra solo il passato, ma guarda con fiducia alle sfide future”, ha concluso.
(Adnkronos) - “Il contesto geopolitico è complesso e la difficoltà di andare avanti nella cooperazione fiscale internazionale è evidente e tangibile, sia perché in ambito Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) ci sono difficoltà a produrre modifiche al commentario Ocse e arrivare a degli accordi, sia perchè ci sono anche altri fori che si sono affacciati, per esempio le Nazioni Unite, che creano ulteriori rischi di frammentazione e duplicazione di standard. In questo senso noi, come Italia, ci siamo orientati in questa fase difficile nel cercare di mantenere il più possibile la stabilità delle regole fiscali, la certezza, quindi, per le imprese che devono investire oltre confine”. Così, Marco Iuvinale, Direttore Rapporti Fiscali Internazionali, Ministero dell’Economia e delle Finanze, intervenendo all’Ey Tax Talk 2026, l’evento che fornisce una panoramica dei principali temi di attualità in materia di fiscalità d’impresa, con un approfondimento sulle novità introdotte dalla riforma fiscale e dalla Legge di Bilancio, nonché sui più recenti sviluppi in ambito di fiscalità internazionale, organizzato a Roma. E poi aggiunge: “La discussione sulla mobilità delle persone, che è sempre più rilevante dopo la pandemia ha creato rischi fiscali piuttosto importanti e noi stiamo lavorando come Italia per cercare di promuovere una revisione delle regole internazionali in ambito Ocse per affrontare in modo strutturato e stabile questo fenomeno”. “Allo stesso tempo - prosegue - la Global Minimum Tax (Gmt), definita dal Pillar 2 dell'Ocse ha subito una battuta d'arresto collegata al side by side e quindi alle richieste americane di un meccanismo di coesistenza - sottolinea Iuvinale - L'accordo trovato, che andrà consolidato, va nella direzione di stabilizzare il sistema e di mantenere un'ambizione, che gli Stati Uniti condividono, di contrastare il fenomeno dello spostamento dei profitti, indotto dalla bassa tassazione”. “Pertanto, sarà importante consolidare, nei mesi a venire, l'accordo trovato e soprattutto rafforzare la global minimum tax attraverso meccanismi di semplificazione che saranno di beneficio per le imprese che dovranno applicare tale meccanismo - conclude - È importante che rimanga perché è un meccanismo uniforme a livello globale, che contribuisce a dare certezza ed evitare frammentazione di scelte nazionali che si avrebbero, in caso di fallimento, di un meccanismo condiviso”. Nel corso della mattinata, insieme a esperti di settore e professionisti, sono stati analizzati anche le implicazioni dei dazi e delle politiche commerciali sulla supply chain e i principali trend in materia di verifiche fiscali, con focus specifico sull’impatto delle pronunce della Cedu e i profili di gestione del rischio nei rapporti di subappalto.
(Adnkronos) - "L’integrazione tra la cultura aziendale e strategica di A2a e la Just transition è avvenuta incrociando tre dimensioni, quella organizzativa, quella economico - finanziaria e quella culturale, in questo modo siamo riusciti a considerare la Just transition come un passaggio del nostro piano industriale nella valutazione dei nostri investimenti”. Lo ha detto Roberto Tasca, Presidente di A2a, intervenendo oggi a Roma a ‘Stakeholder engagement. Misurare l’impatto per creare valore’, l’evento del Gruppo - realizzato in collaborazione con Assonime e con il contributo di partner strategici quali The European House Ambrosetti e Sda Bocconi School of Management di Milano - dove è stato presentato l’Engagement Value Index report. Poi entra nel dettaglio: “In merito alla dimensione organizzativa, e successivamente a quella economico - finanziaria, ci siamo dotati di una funzione interna che si occupasse strettamente di declinare per noi questi temi con una visione e una rilevanza internazionale. Lo abbiamo fatto trasformando le nostre analisi degli investimenti in processi che tengono conto di questi elementi. Just transition vuol dire, fondamentalmente, occuparsi del futuro del nostro pianeta, delle nostre comunità e dei nostri territori, quindi abbiamo poi cercato di sintetizzare nel nostro piano, che è un piano decennale, quelle che sono le indicazioni”. “Quanto alla terza dimensione - prosegue ancora Tasca - è la dimensione culturale. Abbiamo operato a livello aziendale affinché questi temi fossero compresi, conosciuti e approfonditi e soprattutto affinchè si superasse quel grado di diffidenza che un po' li governa; ovvero: anche oggi, a seguito di quelli che sono i cambiamenti politici europei e internazionali e quelli che sono anche i fattori critici geopolitici del momento, vediamo come in realtà ci sia una resistenza psicologica, anche ad affrontare queste tematiche, legata soprattutto al fatto che si ritengono molto lontane da noi, ecco perché, anche con un passaggio culturale importante, abbiamo lavorato su questo” conclude.