(Adnkronos) - "C'è per noi un problema costituzionale di compatibilità perché dalla lettura dello statuto è emerso che ci sono alcuni elementi di incompatibilità con la nostra Costituzione. Questo non ci consente di firmare sicuramente domani, però ci serve più tempo, c'è un lavoro che va fatto, ma la mia posizione rimane di apertura". Così la premier Giorgia Meloni, parlando del Board of Peace per Gaza, ospite della puntata per i 30 anni di 'Porta a Porta', in onda questa sera su Rai1. ''La posizione dell'Italia è di apertura, nel senso che noi siamo aperti, disponibili e interessati per almeno due ragioni. La prima - ha detto la premier - l'ho spiegata molte volte. Io penso che l'Italia possa realizzare un ruolo unico nella realizzazione del piano di pace per il Medio Oriente e nella prospettiva della costruzione dei due Stati e poi perché in generale non considererei una scelta intelligente da parte dell'Italia, ma secondo me neanche da parte dell'Europa, quella di autoescludersi in un organismo che comunque è interessante''. La presidente del Consiglio ha spiegato che ''la questione legale e regolamentare è soprattutto in rapporto all'articolo 11. Quello per cui noi possiamo concedere pezzi della nostra sovranità in condizioni di parità tra gli Stati. E questo può essere incompatibile con alcuni statuti, con alcuni articoli dello statuto". Rispondendo alle domande di Bruno Vespa, Meloni ha poi affermato: "Non credo che un organismo del genere e che nessun organismo in generale possa sostituirsi alle Nazioni Unite. Le Nazioni Unite sono un organismo troppo consolidato e tra l'altro le ricordo che il Board of Peace nasce all'interno, diciamo, nell'ambito di una risoluzione delle Nazioni Unite. Quindi è uno strumento previsto anche dalle Nazioni Unite". Quanto alla presenza di Vladimir Putin nel Board of Peace per Gaza, "è una questione politica". Però "devo segnalare che in qualsiasi organismo diciamo multilaterale, multipolare, ci sono e ci si siede al tavolo con persone che sono distanti da noi...". ''Vorrei ricordare - ha sottolineato Meloni - che la Russia siede nelle Nazioni Unite, nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e al G20. In qualsiasi organismo nel quale ci si siede, ci si siede con qualcuno che è distante. Il sistema multilaterale nasce per questo. La questione si può valutare politicamente, ma non è niente di nuovo e niente di strano rispetto a tutti i meccanismi del multilateralismo''. Capitolo Groenlandia. ''E' una materia che va trattata nell'ambito dell'Alleanza Atlantica. E' una competenza della Nato'', ha detto la presidente del Consiglio, spiegando di "non essere rimasta stupita da quel che ha detto Trump. lo dico da più di un anno che secondo me non è realistico che gli Stati Uniti invadano militarmente la Groenlandia. Chiaramente tutti capiamo quali sarebbero le conseguenze di una scelta del genere, no? E quindi a me non ha stupito" quel che ha detto Trump. ''Sono contenta che lo abbia ribadito, che l'abbia messo nero su bianco, dopodiché però bisogna cercare delle soluzioni". "Io credo che non convenga a nessuno una divaricazione tra Europa e Stati Uniti, certamente non conviene all'Italia", ha detto la premier. Secondo Meloni ''c'è una parte dei problemi" tra Ue e Usa che "è soprattutto data forse da un'assenza di comunicazione che bisogna ripristinare". "Quando nei giorni e nelle settimane passate - ha ricordato - alcuni Paesi europei hanno deciso di inviare dei soldati per delle operazioni di training in Groenlandia, questo è stato letto dall'Amministrazione americana come un attacco nei confronti degli americani. Io credo che invece fosse il tentativo di rispondere a un'esigenza che anche gli americani pongono. È la ragione per cui ho chiamato Donald Trump e gli ho detto: 'Guarda che credo che non si sia capito. E credo che sia un errore la previsione o la minaccia di aggiungere dazi a quelle nazioni che avevano fatto questa scelta'''. Meloni ospite di Bruno Vespa ha poi confidato che "sapersi districare in un'epoca storica del genere per una ragazza della Garbatella che si ritrova a doversi assumere le responsabilità, non è una cosa facile...''. ''Guardi - ha sottolineato - io sono in generale preoccupata, diciamo, da quello che accade sulla politica internazionale. Mi pare di dimostrarlo perché me ne occupo moltissimo, e non solamente per le dichiarazioni che può fare un leader o che può fare un altro. Ma perché obiettivamente noi siamo in un contesto storico nel quale tutte le certezze che eravamo convinti di avere stanno svanendo o rischiano di svanire".
(Adnkronos) - Il Gruppo Saviola ha perfezionato un’operazione di finanziamento da 200 milioni di euro, con garanzia Sace della durata 12 anni, finalizzata a sostenere il piano di sviluppo 2025-2029. L’operazione, si legge in una nota, è stata strutturata da Banca Finint nel ruolo di arranger e loan & Sace Agent, e vede la partecipazione di primari istituti di credito in qualità di sottoscrittori del finanziamento: UniCredit, Banco Bpm, Monte dei Paschi di Siena, Banco Desio, Crédit Agricole, Bper e Banca Popolare di Sondrio. Il finanziamento, spiega la nota, consentirà al Gruppo Saviola di potenziare la propria capacità produttiva, attraverso l’espansione e l’ammodernamento dello stabilimento di Sustinente in provincia di Mantova, e l’acquisto di impianti all’avanguardia, progettati secondo i criteri Esg. Gli investimenti sono finalizzati a rafforzare e ottimizzare i processi produttivi, ampliare la gamma prodotti e migliorare l’efficienza energetica ed ambientale, accelerando il percorso di crescita, trasformazione tecnologica e internazionalizzazione del Gruppo. L’operazione è stata seguita dal team Finance del Gruppo Saviola, guidato da Luigi Cortellazzi (Head of Finance), con il supporto di Giuseppe Lotta (Finance Specialist). Per Banca Finint la direzione Corporate & Investment Banking ha agito con un team composto da Nicolò Andreotti (Head of Lending & Debt Advisory) e Marco Giaretta (Head of Minibond & Direct Lending), coordinati da Simone Brugnera (Head of Corporate Debt). Nell’operazione, per gli aspetti contrattuali del finanziamento, Gruppo Saviola è stato assistito dallo studio Molinari con un team guidato dal partner Andrea Taurozzi e composto dall’avvocato Daria Davoli e dal trainee Elia Cossu Lunesu; mentre gli istituti finanziatori sono stati assistiti dallo studio Herbert Smith Freehills Kramer, con la partner Emanuela Da Rin e gli avvocati Federico Cocito e Martina Scicolone.
(Adnkronos) - Lidl Italia lancia 'Un impegno che vale davvero': un volantino cartaceo che, per la prima volta, viene consegnato direttamente nelle mani dei consumatori per illustrare, nel dettaglio, tutte le azioni già intraprese e gli obiettivi futuri dell’azienda per un agire sostenibile. Il dépliant, che riprende i punti chiave del Report di sostenibilità 2023-2024, verrà distribuito in tutti i punti vendita dell’Insegna a partire dal 19 gennaio, oltre ad essere disponibile in versione digitale su Lidl plus, e sul sito Lidl.it. Con questa scelta, Lidl Italia vuole affiancare alla formalità tecnica del Report di sostenibilità, un mezzo di informazione che sia accessibile a tutti i consumatori presso i propri store, all’interno di un totem dedicato. L’iniziativa è stata lanciata a gennaio, mese dedicato all’alimentazione plant-based, durante il quale Lidl Italia ha deciso di ampliare ulteriormente la propria offerta - già orientata a un consumo responsabile - con una selezione di prodotti della private label Vemondo, per supportare l'adozione di una dieta più salutare con un maggior apporto di proteine vegetali. Proprio in questo filone di sensibilizzazione si inserisce 'Un impegno che vale davvero', una testimonianza concreta di come Lidl Italia intenda affrontare le sfide della gdo, integrando la sostenibilità non solo nelle operazioni interne, ma sempre di più anche nella comunicazione diretta con il consumatore finale, promuovendola come pilastro fondamentale nella relazione con il cliente. Il volantino, privo delle consuete offerte e promozioni commerciali, è infatti interamente dedicato a illustrare l’impegno e la strategia di sostenibilità dell'azienda e include progetti, attività, consigli e spunti pratici per favorire comportamenti più responsabili nella quotidianità. L’obiettivo è infatti duplice: da un lato, comunicare fatti, traguardi e obiettivi dell’insegna verso il pianeta, le persone e la comunità, dimostrando come la sostenibilità si traduca in scelte quotidiane che si riflettono anche nei prodotti messi nel carrello; dall’altro, sfruttare la forza distributiva del volantino per spiegare ai consumatori il valore delle scelte compiute lungo la filiera e sottolineare il ruolo di Lidl come punto di incontro tra produzione e cliente, promuovendo la conoscenza come primo passo verso un cambiamento positivo. Alessia Bonifazi, responsabile corporate affairs di Lidl Italia ha commentato così questo progetto: “Abbiamo scelto di amplificare la portata del nostro report trasformandolo anche in un volantino dedicato, perché crediamo nell'importanza di compiere un percorso congiunto con i nostri clienti, fatto di trasparenza e informazioni alla portata di tutti. Questo strumento è un invito a scoprire concretamente come le nostre azioni quotidiane lungo la filiera contribuiscano a un futuro più responsabile, affinché la sostenibilità non sia solo un obiettivo aziendale, ma una scelta consapevole e facile per i nostri clienti".