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Referendum, Meloni: "Nessuno ha in mente di liberarsi della magistratura, riforma traguardo epocale"

(Adnkronos) - "Non ci interessa il destino personale di qualcuno, ma quello della Nazione". E' quanto ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni dal palco del Teatro Parenti, a Milano oggi, giovedì 12 marzo, dal palco di un evento sul ...

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'Welfare Day 2026' il 19 marzo a Roma

(Adnkronos) - Si avvicina la data del Welfare Day 2026, l’appuntamento dedicato alle strategie di welfare aziendale promosso da Comunicazione Italiana, in collaborazione con Pluxee Italia – azienda leader a livello globale nel settore dei benefit aziendali e dell’engagement dei dipendenti – in programma ...

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Energia: Green-Entesy, partnership strategica gestione integrata e sostenibile

(Adnkronos) - Green, clean-tech italiana attiva nelle soluzioni energetiche innovative, ed Entesy, realtà nella consulenza energetica, annunciano l’avvio di una collaborazione strategica volta ad offrire alle imprese un pacchetto completo che integra il mondo ...

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Referendum, Meloni: "Nessuno ha in mente di liberarsi della magistratura, riforma traguardo epocale"

(Adnkronos) - "Non ci interessa il destino personale di qualcuno, ma quello della Nazione". E' quanto ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni dal palco del Teatro Parenti, a Milano oggi, giovedì 12 marzo, dal palco di un evento sul Referendum della giustizia, organizzato da Fratelli d’Italia. Tra la folla esposti cartelli a favore del ‘Sì’. "Nessuno ha in mente di liberarsi della magistratura", ha detto Meloni, accolta da un coro di "sei stupenda". "Qui è tutta una questione di coraggio: il coraggio di riformare quello che sembrava irriformabile, intoccabile, indiscutibile; il coraggio di maturare le proprie convinzioni andando nel merito delle cose, interrogandosi con la propria testa oltre la coltre fumogena degli allarmismi, delle mistificazioni e perfino delle menzogne che abbiamo ascoltato in questi mesi. E soprattutto il coraggio di voler cambiare per migliorare le cose". In passato, "io non devo ricordare quante volte gli sforzi concreti per riformare la giustizia sono naufragati a causa dell’interdizione esercitata dai vertici dell’Associazione Nazionale Magistrati o dai gruppi di magistrati che avevano grande notorietà mediatica...". Per la premier "in questo catastrofismo si nasconde solo una spasmodica volontà di mantenere lo status quo, per difendere le incrostazioni, per difendere i privilegi che in quello status quo si annidano e proliferano a vantaggio di alcuni sulla pelle di tutti gli altri". "Nessuno ha in mente di liberarsi della magistratura" ha sottolineato la presidente del Consiglio. "Il fatto che la riforma sia convintamente sostenuta da moltissimi magistrati in servizio, tra cui procuratori della Repubblica e presidenti di sezione di Cassazione, conferma nel modo più evidente che non è contro i magistrati, ma è invece per tutti i magistrati e, con loro, per tutti i cittadini". I contenuti della riforma sulla giustizia sono "talmente di buonsenso che le stesse soluzioni sono state ampiamente proposte e sostenute in passato anche da molti di coloro che oggi dicono di essere per il no. Gente che ha cambiato idea non perché sia convinta, come noi, delle proprie tesi e si batta per affermarle, ma perché ha un altro obiettivo che, però, non c'entra niente con la Costituzione, non c’entra niente con la giustizia, non c’entra niente con gli interessi dei cittadini. C'entra con l’interesse delle correnti e dei partiti che sperano di poter continuare a piegare lo stato della giustizia ai loro interessi di parte". "Ma che non sia una riforma di parte è confermato dai molti esponenti - che voglio ringraziare - della sinistra che hanno affiancato in questa campagna la loro voce alla nostra a sostegno del sì", ha proseguito la presidente del Consiglio. "Perché non si dice la verità? Perché sarebbe un po’ difficile - io lo capisco - da parte di molti sostenitori del no sostenere la verità, e cioè che loro vogliono controllare la magistratura. Per questo difendono lo status quo con le unghie e con i denti. Perché sanno che noi stiamo facendo una riforma che impedisce alla politica, di qualsiasi estrazione, di controllare la magistratura". "Noi siamo esseri umani e i rapporti umani nella vita contano e ti condizionano. Separando le carriere noi superiamo il problema di quel condizionamento e creiamo un processo più giusto, con un giudice più imparziale". "Non restate a guardare, non giratevi dall'altra parte. Cinque minuti. Una croce sul sì. E insieme possiamo aprire una pagina nuova per la giustizia italiana e per la nostra nazione. Dimostrare ancora una volta che quando gli italiani decidono di scrivere il proprio futuro non c’è niente che li possa fermare". "Quello che noi abbiamo in mente, è sistemare quello che non funziona, anche per i magistrati ma soprattutto per i cittadini" con quello che Meloni ha definito un "traguardo epocale" per "riuscire finalmente a riformare in Italia anche la Giustizia. Grazie a chi, prima di me e in molte occasioni come questa, ha avuto il coraggio di metterci la faccia, il coraggio di salire su questo palco, di raccontare la propria storia, di spiegare perché abbia deciso di condividere con noi questo traguardo". Con questa riforma "togliamo" alle correnti "un enorme potere", ha rimarcato la leader di Fratelli d'Italia. "Io considero che questa sia soprattutto una riforma fatta per il bene di tanti magistrati capaci che nella loro carriera sono stati mortificati perché non si piegavano alla logica delle correnti politicizzate". Se la riforma sulla Giustizia "non passa stavolta, molto probabilmente noi non avremo un’altra occasione. E allora ci ritroveremo correnti ancora più potenti, magistrati ancora più negligenti che fanno carriera, decisioni ancora più surreali sulla pelle dei cittadini, che incideranno sulla vostra vita ogni giorno. Immigrati illegali, stupratori, pedofili, spacciatori rimessi in libertà che mettono a repentaglio la vostra sicurezza. Antagonisti che devastano le vostre stazioni senza alcuna conseguenza giudiziaria. Milioni di euro risarciti per ingiusta detenzione o spesi per processi mediatici e inutili che vengono pagati con i proventi delle tasse. Figli che vengono strappati alle madri perché i giudici non condividono il loro stile di vita se vivono in un bosco, quando nessuno dice o fa nulla di fronte alla realtà di bambini mandati a rubare o a fare accattonaggio...". "Io consiglio di non cadere nella trappola di chi dice: non importa il merito, bisogna andare a votare no contro la Meloni. Lo consiglio soprattutto a coloro che mi detestano. Perché intanto non c’è alcuna possibilità che io mi dimetta in nessun caso. Io voglio arrivare alla fine della legislatura. Voglio arrivare alla fine della legislatura e voglio farmi giudicare sul complesso del mio lavoro". La separazione delle carriere "è già in vigore in almeno 21 dei 27 Paesi dell’Unione Europea. Ora la domanda banale che io devo farvi è: ma sono tutti scivolati verso una deriva illiberale oppure siamo noi che siamo rimasti indietro? E come è possibile che quelli che ci dicono sempre che non siamo abbastanza europeisti, che non facciamo abbastanza verso l’Europa, oggi siano contrari quando siamo noi che vogliamo avvicinare l’Italia a quello che accade in Europa? Qui non va più bene". Intervento inatteso sul palco del Teatro Parenti di Milano. Mentre la premier al microfono stava salutando e ringraziando le persone presenti in teatro, un uomo è salito sul palco e si è avvicinato presentandosi come 'Musumeci, Orazio Musumeci'. Lei, visibilmente sorpresa, ha ricambiato il saluto e lo ha ringraziato, ma lui, non ancora soddisfatto, ha aggiunto: “Aspetto le dimissioni di Mattarella” e, poi, gil ha consegnato un libro, intitolato 'Il tredicesimo presidente', di cui è autore. Quindi è sceso dal palco e si è allontanato. A quel punto la premier si è guardata intorno cercando forse qualche spiegazione, ma nessuno è intervenuto e, quindi, con una espressione tra l’interrogativo e lo sconcertato, ha aperto le braccia, si è sistemata i capelli e ha iniziato il suo discorso. In seguito l'uomo è stato identificato dalla Digos.

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'Welfare Day 2026' il 19 marzo a Roma

(Adnkronos) - Si avvicina la data del Welfare Day 2026, l’appuntamento dedicato alle strategie di welfare aziendale promosso da Comunicazione Italiana, in collaborazione con Pluxee Italia – azienda leader a livello globale nel settore dei benefit aziendali e dell’engagement dei dipendenti – in programma il 19 marzo a Roma presso Palazzo dell’Informazione. È ancora possibile iscriversi all’evento – ultimi posti disponibili – attraverso la pagina: https://comunicazioneitaliana.it/eventi/welfare-day-26#partecipa. Ad aprire la giornata sarà il talk show “Il benessere come leva strategica: dalla teoria alla pratica aziendale”, che riunirà hr director e responsabili delle risorse umane di realtà pubbliche e private. Il confronto affronterà alcuni dei principali ostacoli che ancora limitano una piena integrazione del benessere nelle politiche HR: la frammentazione delle iniziative e la loro scarsa coordinazione; la difficoltà di misurarne l’impatto reale; la distanza tra dichiarazioni di principio e applicazione concreta nei processi organizzativi; il rischio di interventi percepiti come “simbolici” e non strutturali. A seguire, il Keynote Speech, realizzato in collaborazione con Pluxee Italia, offrirà uno sguardo data-driven sul valore del welfare nelle organizzazioni. Durante la sessione verranno presentati i risultati di una ricerca inedita che mette in relazione le decisioni organizzative, i comportamenti delle persone e gli impatti più concreti del welfare su attrattività, retention e clima aziendale. "Il Welfare Day rappresenta per noi un momento privilegiato di confronto con il sistema HR italiano. La nostra ricerca dimostra come il welfare stia uscendo dalla logica del 'benefit aggiuntivo' per entrare a pieno titolo nella progettazione strategica delle organizzazioni. Le persone chiedono servizi più personalizzati, coerenti con le loro esigenze e con i diversi momenti della vita lavorativa. Le imprese, allo stesso tempo, sono alla ricerca di modelli misurabili, in grado di generare impatti concreti su attrattività, retention e produttività. È nell’incontro tra questi due bisogni che il welfare diventa realmente trasformativo. Portare dati, insight e visione al Welfare Day significa contribuire a costruire un ecosistema più maturo, capace di sostenere la competitività delle aziende e migliorare la qualità della vita delle persone", spiega Tommaso Palermo, Managing Director, Pluxee Italia. La mattinata proseguirà con i due Talk Show tematici previsti dal programma ufficiale: 'Welfare inclusivo: equità, personalizzazione, diversità', dedicato al passaggio da modelli di welfare standardizzati a soluzioni capaci di rispondere a bisogni eterogenei e spesso meno visibili; 'La nuova dimensione dell’engagement e la ricerca di senso nel lavoro (anche grazie al welfare)', che esplorerà il ruolo del welfare come leva per rafforzare la relazione tra persone e organizzazioni nell’attuale scenario di trasformazione del lavoro. Completano la giornata due tavoli tematici a porte chiuse dedicati rispettivamente al rapporto tra welfare e comunicazione interna e al welfare come leva di talent attraction, oltre agli interventi di numerosi HR leader presenti in agenda. Durante l’evento interverranno in qualità di speaker hr director, welfare manager e professionisti HR provenienti da aziende e istituzioni quali Aeroporto di Bologna, Avio, Capgemini, Fondazione Telethon, Gruppo BCC Iccrea, INPS, Nokia, RINA, Sara Assicurazioni, Tinexta Infocert insieme ad altre realtà impegnate nello sviluppo di politiche di welfare e benessere organizzativo.

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Energia: Green-Entesy, partnership strategica gestione integrata e sostenibile

(Adnkronos) - Green, clean-tech italiana attiva nelle soluzioni energetiche innovative, ed Entesy, realtà nella consulenza energetica, annunciano l’avvio di una collaborazione strategica volta ad offrire alle imprese un pacchetto completo che integra il mondo dell'efficientamento e della fornitura energetica. (VIDEO) L’accordo si integra nell’ecosistema di SeLea che accompagna le imprese in ogni fase della transizione energetica. Grazie alla sinergia tra le competenze di Entesy e le soluzioni di Green, le aziende possono ora accedere a un modello di gestione totale che armonizza l’efficientamento energetico con l’approvvigionamento 100% rinnovabile. Questa visione congiunta permette di ottimizzare i consumi e migliorare simultaneamente il rating Esg, trasformando la sostenibilità da costo operativo a leva di valore competitivo. “L’integrazione delle competenze e soluzioni di Green e di Entesy rappresenta un moltiplicatore di impatto - commenta Sergio Leali, Ceo & Founder di Green - Entesy ha la capacità tecnica di analizzare i bisogni delle imprese; noi forniamo lo strumento perfetto per trasformare quei bisogni in un vantaggio competitivo di medio-lungo termine”.

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