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(Adnkronos) - Ansia in casa Inter per le condizioni di Marcus Thuram, alla vigilia del derby contro il Milan di domani, domenica 8 marzo. Come spiegato in conferenza stampa ad Appiano Gentile da Christian Chivu, il centravanti francese ha la febbre: "Come sta la squadra a livello fisico? Abbastanza bene, dopo il Como - ha chiarito il tecnico nerazzurro - si sono allenati bene. Oggi Thuram ha un po' di febbre e non è riuscito ad allenarsi, speriamo che domani sia al 100% e a disposizione del gruppo". Oltre all'infortunato Lautaro Martinez, Chivu potrebbe dunque dover fare a meno di un altro titolare in attacco per una delle partite più importanti del finale di stagione. Con Lautaro infortunato e Thuram in dubbio, l'unica certezza di Chivu per l'attacco è Pio Esposito: "Pio ha la fortuna di avere al suo fianco compagni che gli trasmettono serenità. La sua bravura individuale - ha detto Chivu - è capire la realtà in cui si trova, la determinazione e la cultura del lavoro. Non a caso sta facendo una stagione veramente impressionante per un giovane che l'anno scorso giocava in Serie B. Gestire la pressione di essere attaccante dell'Inter, le voci fuori, gli fa onore perché ha i numeri dalla sua parte e sta facendo una stagione importante. Sono tutti bravi spalle alla porta. Pio non ha la velocità di Marcus o Bonny, ma è bravo a salire, a fare le sponde giuste, a riempire l'area. Lui è devastante in area, di testa ma anche di piede. E' furbo nonostante la giovane età. Ci godiamo le sue caratteristiche e siamo tutti molto contenti di quello che sta facendo in questo momento".
(Adnkronos) - L’Osservatorio di Nhrg, agenzia per il lavoro, ha condotto un’analisi sul database dei candidati dell’anno 2025 per delineare il profilo di chi è attualmente in cerca di occupazione. Il campione analizzato è composto prevalentemente da professionisti con esperienza consolidata e mostra una forte concentrazione nella fascia d’età 25–35 anni. Nel dettaglio, quasi un terzo dei partecipanti (30,27%) ha un’età compresa tra i 25 e i 35 anni. Seguono la fascia 36–45 anni (19,37%) e quella 46–55 anni (17,84%). Le persone con più di 55 anni rappresentano il 10,24%, mentre gli under 25 si attestano al 4,66%. I dati non disponibili incidono per il 17,63%. Per quanto riguarda l’esperienza professionale, emerge un profilo complessivamente qualificato: il 42,76% del campione vanta oltre 10 anni di esperienza. Il 22% ha maturato tra i 3 e i 5 anni di attività lavorativa, mentre il 17,19% si colloca nella fascia 6–10 anni. Più contenute le quote relative a chi ha meno di un anno di esperienza (8,77%) e a chi ne ha tra 1 e 2 anni (2,35%). I dati non disponibili si fermano al 6,93%. Osservando le aree professionali, il settore degli operatori tecnici e specializzati risulta il più rappresentato (19,99%), seguito da amministrazione e controllo di gestione (15,58%) e magazzino e logistica (11,71%). Completano il quadro segreteria e reception (7,85%), turismo e ristorazione (6,20%) e vendite (4,19%). Sul fronte del genere, si registra una marcata prevalenza maschile: il 67,8% a fronte del 32,2% femminile. Dal punto di vista territoriale, il Nord Italia guida la classifica: Torino è la provincia più rappresentata (13,69%), seguita da Padova (5,55%), quindi Milano e Vicenza con rispettivamente il 3,93% e il 3,04%. Per il Centro, spicca Roma (9,69%), seguita da Bologna (5,31%). Resta una quota del 24,19% di dati geografici non disponibili. Nel complesso, i numeri delineano una struttura occupazionale orientata principalmente verso ruoli tecnici e specializzati, caratterizzata da una significativa predominanza maschile.
(Adnkronos) - “Per noi l'idrogeno è uno strumento mirato per la transizione energetica. Non si tratta di una soluzione universale ma pensata soprattutto per il trasporto pesante”. A dirlo è Stefan Stabler, director strategic marketing & communication di Alperia Group, alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo, in programma fino al 6 marzo alla Fiera di Rimini. L’evento, firmato Italian Exhibition Group, rappresenta uno dei principali appuntamenti in Italia e in Europa dedicati a tecnologie e soluzioni per la transizione energetica. (VIDEO) Per Alperia, che si posiziona come abilitatore di sistema, l’idrogeno non è un’alternativa all’elettrificazione, ma un complemento utile in applicazioni selezionate: l’approccio è graduale e pragmatico, basato su progetti pilota, integrazione territoriale e realismo industriale: “Il costo dell'idrogeno è ancora molto alto. Per questo stiamo cercando di selezionare progetti che abbiano anche una forte valenza territoriale. A Bolzano Sud stiamo costruendo un impianto di produzione idroelettrico verde, insieme al trasporto locale SaSa. Stiamo inoltre collaborando alla Hydrogen Valley, che vuole creare una filiera completa di produzione e distribuzione dell'idrogeno verde. Abbiamo infine sostenuto anche la creazione di una cattedra all’università di Bolzano proprio sull'idrogeno”. “Crediamo che la transizione energetica - conclude - passi proprio tramite la valorizzazione della produzione e della distribuzione dell'idrogeno”.