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(Adnkronos) - Sarà collocato in una comunità il ragazzino di 13 anni che a Trescore Balneario (Bergamo) ha accoltellato la sua professoressa di francese, Chiara Mocchi, lo scorso 25 marzo. Il gip del tribunale per i Minorenni di Brescia Daniela Martino ha sciolto la riserva espressa nell'udienza dello scorso 2 aprile e ha disposto nei confronti del 13enne la misura di sicurezza provvisoria del riformatorio giudiziario, nelle forme del collocamento in comunità, da individuare nel rispetto delle indicazioni del reparto di Neuropsichiatria infantile. La professoressa Chiara Mocchi ha "gravi lesioni al collo", che le causano problemi a deglutire e a parlare, ma "non demorde", decisa a tornare al più presto "dai suoi amati studenti". Ad aggiornare sulle condizioni della 57enne, è il suo legale, Angelo Lino Murtas. "Per varie mattine alla settimana deve andare in ospedale per le medicazioni, le terapie e vari accertamenti. Oltre alle coltellate al collo e al torace, l’aggressore aveva cercato di sgozzarla e quindi ha anche un lungo taglio orizzontale alla gola. L’insieme delle gravi lesioni al collo danno problemi a deglutire il cibo, a muovere la mandibola e a scandire bene le parole, purtroppo", riferisce l'avvocato. "La strada è abbastanza in salita, ma pian piano sta facendo piccoli passi di miglioramento. Lei non demorde e combatte tutti i giorni perché vuole tornare a scuola dai suoi amati studenti per accompagnarli all’esame di terza media", conclude Murtas. In un 'manifesto' scritto in inglese e pubblicato su Telegram lo studente aveva fatto sapere: "Ucciderò la mia insegnante di francese. Non è una scelta casuale, è mirata". Poi aveva indossato una maglietta bianca con la scritta 'Vendetta' in rosso e si era recato a scuola, a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, con la telecamera fissata al torace per riprendere l'ingresso a scuola, le scale e l'incontro in corridoio con l'insegnante, colpita al collo. Su una chat condivisa - a quanto apprende l'Adnkronos - con altre due persone, probabilmente residenti all'estero, il 13enne alla vigilia dell'aggressione aveva condiviso anche l'immagine dell'arma usata: un lungo coltello da combattimento, con lama seghettata e custodia. Nella fotografia, corredata dalla didascalia "le armi che userò" sono ritratti anche la pistola scacciacani poi ritrovata nello zaino, dei proiettili e uno spray al peperoncino. Nel 'manifesto' il ragazzino spiega il motivo per cui vuole colpire l'insegnante, raccontando di un episodio in cui la 57enne - descritta da genitori, colleghi ed ex allievi come severa sì, ma appassionata e attenta agli studenti - aveva preso le difese di un altro compagno ed episodi in cui - a dire del 13enne - l'avrebbe "preso di mira" e "umiliato davanti a tutti". Il suo "non è solo un atto di vendetta, è un modo per rompere la noiosa routine nel maniera più estrema possibile", perché "sono stanco di essere banale, di dover fare sempre le stesse cose. Le regole non sono qualcosa che dovrei seguire, sono qualcosa che dovrei infrangere, e non c'è niente di meglio per farlo che la vendetta, punire chi mi ha fatto un torto", consapevole che a 13 anni "non posso essere incarcerato, dato che in Italia l'età minima per la responsabilità penale è a 14 anni, non posso nemmeno essere processato, quindi farò quello che ho sempre voluto fare: uccidere lei e chiunque cerchi di impedirmelo".
(Adnkronos) - Le tensioni geopolitiche internazionali e i loro riflessi su energia, materie prime e costi di produzione stanno riaprendo una fase di incertezza economica che può incidere negativamente sulla crescita, sulla domanda interna e sulla fiducia di famiglie e imprese. “In questo contesto – dichiara Marco Ballarè, presidente di Manageritalia – torna centrale il tema della tutela del potere d’acquisto di chi lavora e di chi percepisce una pensione costruita su una storia contributiva piena. Se la pressione inflattiva si prolunga, il rischio è una progressiva riduzione del valore reale di retribuzioni e pensioni, con effetti che vanno oltre la sfera individuale e toccano consumi, stabilità sociale e capacità di crescita del Paese”. Manageritalia sottolinea in particolare la necessità di prestare attenzione a tre aspetti. Il primo riguarda i redditi da lavoro, che possono essere erosi non solo dall’aumento dei prezzi, ma anche da meccanismi fiscali che, in assenza di adeguamenti coerenti, riducono nel tempo il beneficio reale degli incrementi retributivi. Il secondo riguarda le pensioni, il cui valore reale rischia di indebolirsi progressivamente quando i meccanismi di rivalutazione non riescono a accompagnare in modo equilibrato l’andamento dell’inflazione. Il terzo riguarda il ruolo del welfare contrattuale e bilaterale, che rappresenta oggi uno degli strumenti più concreti per aiutare le persone a fronteggiare l’aumento dei costi legati alla sanità, all’assistenza e alla previdenza. Per Manageritalia è quindi opportuno aprire una riflessione su strumenti automatici, stabili e strutturali, capaci di accompagnare nel tempo la tutela del potere d’acquisto, evitando di affidarsi esclusivamente a misure temporanee o emergenziali. “Difendere il valore reale del lavoro qualificato e delle pensioni – prosegue Ballarè – non significa soltanto tutelare singole categorie, ma rafforzare la tenuta complessiva del sistema economico. Dove si indebolisce il potere d’acquisto, si indeboliscono anche i consumi, la fiducia e la stessa dinamica della crescita”. Manageritalia richiama inoltre l’importanza di un impegno forte anche in sede europea per sostenere investimenti comuni, rafforzare la competitività del sistema produttivo e accompagnare con strumenti adeguati le transizioni economiche, energetiche e industriali che i Paesi membri sono chiamati ad affrontare. In questa fase, conclude Manageritalia, è essenziale consolidare un quadro di regole e strumenti che sappia dare continuità alla tutela dei redditi, sostenere la domanda interna e preservare le condizioni per una crescita più solida e duratura.
(Adnkronos) - È online il terzo episodio di "Amazing - idee e buone pratiche per una città sostenibile", il podcast realizzato da Ama e Adnkronos per una vita più green. Nel terzo episodio della serie, "Sicurezza e decoro urbano: l'evoluzione del presidio del territorio", si parlerà di quello che si nasconde dietro al degrado urbano: un sistema complesso, che va dalla semplice disattenzione fino a vere e proprie reti criminali che lucrano sullo smaltimento illecito. Verranno analizzate le strategie messe in campo da Ama e perché il decoro urbano è il primo pilastro per il controllo e la sicurezza del territorio. Gli ospiti di questo terzo episodio sono il direttore comunicazione, relazioni istituzionali e regolatorio di Ama Spa, Patrizio Caligiuri, e il primo dirigente della Polizia di Stato, dirigente del commissariato Viminale, Fabio Germani, che dialogheranno con Lorenzo Capezzuoli Ranchi, host del podcast. "Amazing", un progetto Ama e Adnkronos. Disponibile su tutte le piattaforme, su podcast.adnkronos.com e amaroma.it.