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Mattarella: "Libano sotto una tempesta di bombardamenti devastanti"

(Adnkronos) - "Non posso non ricordare quanto avviene in Medio Oriente, quanto avviene in questo momento in Libano, un Paese indipendente con un nuovo presidente, un nuovo governo che sta procedendo a una stabilizzazione crescente del Paese e anche con una progressiva riduzione e ...

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Sandrini Metalli, grande attenzione ai giovani e capacità di trattenere le competenze

(Adnkronos) - “Il 2025 è stato un anno complesso: volatilità delle materie prime, dinamiche energetiche instabili e domanda non uniforme. In questo contesto, la crescita del 6,8% è il risultato di un modello fondato su diversificazione, specializzazione ...

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Sostenibilità, nasce Shift: alleanza tra industria, ricerca e territori per la transizione

(Adnkronos) - Mettere in rete competenze industriali, ricerca e governance territoriale per affrontare in modo sistemico le sfide della transizione ecologica.   Con questo obiettivo nasce Shift, la piattaforma promossa da Gruppo Cap che riunisce operatori ...

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Mattarella: "Libano sotto una tempesta di bombardamenti devastanti"

(Adnkronos) - "Non posso non ricordare quanto avviene in Medio Oriente, quanto avviene in questo momento in Libano, un Paese indipendente con un nuovo presidente, un nuovo governo che sta procedendo a una stabilizzazione crescente del Paese e anche con una progressiva riduzione e disarmo di Hezbollah e che oggi è sotto la tempesta di bombardamenti devastanti come ieri è avvenuto". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella conferenza stampa al termine dell'incontro a Praga con l'omologo della Repubblica Ceca, Petr Pavel. "Quando nacque la Nato, l'Alleanza atlantica è nata essenzialmente per contenere l'offensiva che si sviluppava da parte dell'Unione sovietica. Ma non vi è stata estranea, ma vi era all'interno, anche una visione più in futuro: l'idea che il mondo sempre più si sarebbe organizzato in grandi soggetti internazionali. E difatti agli Stati Uniti, all'Unione sovietica, che poi è crollata, è rimasta la Russia, grande soggetto anch'esso, si sono affiancati altri soggetti protagonisti, dalla Cina all'India, e ve ne sono altri, e non faccio categorie o elenchi ulteriori. Il mondo sempre più si va caratterizzando da un concerto di grandi soggetti internazionali. Tra questi soggetti, due sono per motivi storici, culturali, di sangue, di valori di convivenza democratica, sono inevitabilmente e indissolubilmente legati: Stati Uniti ed Europa. Questo legame dell'Alleanza atlantica è nell'interesse di entrambe le sponde dell'Atlantico", ha affermato Mattarella. "È un interesse - ha ribadito - che riguarda sia gli Stati Uniti, sia l'Europa, perché si tratta di avere due soggetti legati, per tutte quelle ragioni che ho ricordato, nella vita internazionale, nel dialogo, noi speriamo sempre collaborativo e non conflittuale, con gli altri grandi soggetti che via via aumentano nel mondo. Quindi l'Alleanza atlantica è interesse bilaterale e io sono convinto che le sue ragioni storiche si stiano accrescendo e non diminuendo e questo varrà da un lato e dall'altro dell'Atlantico". "Quando vi è un conflitto va considerato non solo l'andamento bellico, ma anche le conseguenze e le prospettive di visione del futuro. E il contributo di chi non partecipa, perché non è belligerante, su questo piano non è marginale, ma è importante", ha affermato ancora Mattarella a proposito del ruolo svolto dai Paesi membri della Nato.

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Sandrini Metalli, grande attenzione ai giovani e capacità di trattenere le competenze

(Adnkronos) - “Il 2025 è stato un anno complesso: volatilità delle materie prime, dinamiche energetiche instabili e domanda non uniforme. In questo contesto, la crescita del 6,8% è il risultato di un modello fondato su diversificazione, specializzazione tecnica e investimenti continui. I fattori vincenti sono stati un portafoglio ampio, la presenza su grandi opere e infrastrutture, e una struttura industriale rafforzata da investimenti significativi in automazione e digitalizzazione. Tra gli elementi critici, sicuramente la gestione delle forniture e delle oscillazioni dei prezzi. Per il 2026 ci rende fiduciosi la solidità del nostro modello: produzione 100% Made in Italy; organizzazione più efficiente; posizionamento sempre più orientato a qualità e valore aggiunto; attenzione al servizio e al cliente. Tutti fattori che ci hanno sempre permesso di garantire un adeguato livello di presenza sul mercato”. Così, in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia Nazzareno Damioli, amministratore delegato Sandrini Metalli spa. “L’investimento in automazione e digitalizzazione - spiega - sta rendendo l’azienda più integrata e più orientata al dato. I processi sono più tracciabili, le linee più efficienti, le funzioni più connesse tra loro. Concretamente cambia il lavoro quotidiano: meno attività ripetitive, più controllo di processo, maggiore responsabilità tecnica. Oggi sono indispensabili competenze industriali solide affiancate a capacità di lettura dei dati, visione di processo e problem solving. La tecnologia non sostituisce le persone: ne alza il livello professionale. La crescita dell’organico è stata coerente con l’espansione industriale. Non abbiamo semplicemente assunto di più: abbiamo strutturato meglio l’organizzazione. Attraiamo persone perché investiamo, perché offriamo prospettive concrete e perché valorizziamo competenze tecniche e manageriali. Lavoriamo su formazione continua e chiarezza degli obiettivi, ma abbiamo anche iniziato a sviluppare sistemi di valutazione più strutturati. Il clima interno si costruisce con coerenza e responsabilità condivisa: le persone restano quando vedono stabilità, crescita e riconoscimento del proprio contributo". “La transizione tecnologica - avverte - è un percorso, non un evento. Abbiamo introdotto automazione e digitalizzazione in modo progressivo, accompagnandole con formazione tecnica e momenti di confronto interno. Spieghiamo sempre il senso delle scelte, perché il cambiamento va compreso prima che applicato. Stiamo inoltre rafforzando strumenti di valutazione e percorsi di crescita chiari, così che ogni persona sappia dove si colloca e come può evolvere. La trasparenza è il primo antidoto al disorientamento. Gli investimenti hanno migliorato in modo concreto le condizioni di lavoro. Le nuove automazioni, ad esempio, stanno via via riducendo le attività manuali più gravose. L’ammodernamento degli impianti, invece, aumenta precisione e sicurezza operativa, mentre la digitalizzazione riduce urgenze e disorganizzazione, rendendo l’ambiente di lavoro più ordinato e controllato. Per noi innovazione significa anche questo: rendere l’azienda più efficiente e allo stesso tempo più sicura e più sostenibile per le persone”.

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Sostenibilità, nasce Shift: alleanza tra industria, ricerca e territori per la transizione

(Adnkronos) - Mettere in rete competenze industriali, ricerca e governance territoriale per affrontare in modo sistemico le sfide della transizione ecologica. Con questo obiettivo nasce Shift, la piattaforma promossa da Gruppo Cap che riunisce operatori industriali, tecnologici, centri di ricerca e soggetti della pianificazione territoriale con l’ambizione di sviluppare modelli integrati di gestione delle infrastrutture ambientali. Il progetto è stato presentato oggi a Roma, presso la sede dell’Istituto Luigi Sturzo, nel corso di un evento nazionale che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del sistema produttivo e del mondo scientifico. La nascita di Shift risponde a un’esigenza sempre più evidente nel dibattito europeo e nazionale: affrontare le sfide climatiche, energetiche e industriali non più attraverso interventi settoriali e isolati, ma costruendo sinergie tra filiere diverse e competenze complementari. In questo scenario, le infrastrutture ambientali - acqua, energia, rifiuti, recupero delle risorse - diventano un asset strategico per la competitività e la resilienza dei territori. L’acqua, così come l’energia, non sono solo temi ambientali, ma fattori chiave per il sistema economico e produttivo del Paese: fino al 20% del Pil nazionale è, infatti, riconducibile alla disponibilità della risorsa idrica. La filiera estesa dell’acqua genera un valore economico significativo lungo tutta la catena, con un moltiplicatore pari a 2,8, a dimostrazione dell’effetto leva sugli altri settori produttivi. Shift nasce proprio con questa missione: favorire la collaborazione tra soggetti pubblici e privati, promuovere innovazione tecnologica e costruire nuovi modelli di integrazione tra servizi ambientali, contribuendo allo sviluppo di soluzioni scalabili per la transizione ecologica. L’attività della piattaforma si sviluppa attorno a tre pilastri strategici, che riflettono alcune delle principali direttrici della trasformazione in corso. Il primo riguarda la Transizione Climatica, con particolare attenzione alle Nature-Based Solutions, allo sviluppo delle tecnologie Aquatech e ai percorsi di neutralità energetica delle infrastrutture ambientali. Il secondo pilastro è dedicato alla Bioeconomia, con iniziative orientate al riuso e alla qualità delle acque reflue e alla valorizzazione delle matrici organiche, nella prospettiva di una gestione circolare delle risorse. Il terzo ambito di lavoro è la Sinergia tra acqua e rifiuti, con l’obiettivo di sviluppare modelli di integrazione tra Servizio Idrico Integrato, sistemi energetici, reti di teleriscaldamento e filiere della gestione dei rifiuti, favorendo una gestione sempre più efficiente e sostenibile delle infrastrutture ambientali. Attraverso questi ambiti di lavoro, Shift punta a diventare uno spazio permanente di confronto e co-progettazione, capace di mettere a sistema esperienze industriali, innovazione tecnologica e visione strategica dei territori. Il debutto operativo della piattaforma coincide con la presentazione del primo Policy Brief, focalizzato sulle opportunità di integrazione tra infrastrutture idriche e sistemi energetici urbani. Il documento analizza il potenziale di recupero dell’energia termica presente nelle acque reflue, dimostrando come i depuratori possano diventare vere e proprie 'miniere energetiche'. Le reti del ciclo idrico mantengono infatti una temperatura stabile di 10-20°C tutto l'anno: una risorsa oggi poco valorizzata che, attraverso pompe di calore industriali, può alimentare le reti di teleriscaldamento urbano (Tlr). L’integrazione tra Servizio Idrico Integrato e Teleriscaldamento rappresenta l'esempio più concreto di come le infrastrutture ambientali possano evolvere da sistemi di servizio settoriali a piattaforme energetiche urbane. Tuttavia, per rendere scalabili questi modelli, Shift sottolinea la necessità di un aggiornamento del quadro normativo nazionale che superi le attuali barriere economiche. Il Policy Brief chiede al governo l'equiparazione normativa tra calore recuperato ed elettricità ai fini dei target ambientali Ue al 2045, e la defiscalizzazione dell'energia elettrica utilizzata per alimentare il recupero termico. Parallelamente, Shift chiede il riconoscimento della strategicità delle opere di integrazione tra infrastrutture, insieme a una drastica semplificazione degli iter autorizzativi: un passaggio indispensabile per ammortizzare gli alti costi di posa delle reti e garantire la messa a terra dei finanziamenti entro le scadenze del Pnrr. Il progetto vede la partecipazione di realtà come Utilitalia, Fondazione Utilitatis e Aqua Pubblica Europea, insieme a partner tecnologici e di pianificazione come A2A Calore e Servizi, Ala, Gruppo Allevi, Aquanexa, Bioforcetech, Gruppo Cap, Isle Utilities, Tecno Habitat, Land, Ordine degli Ingegneri di Milano, Politecnico di Milano, Rice House, Ars Ambiente e Ascolto Attivo.

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