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(Adnkronos) - Domenica In torna oggi, domenica 5 aprile, con un nuovo appuntamento alle 14.00 su Rai 1. La conduttrice Mara venier sarà affiancata, come di consueto, da Tommaso Cerno, Teo Mammucari ed Enzo Miccio. Tra gli ospiti della puntata di oggi, Claudio Bisio che presenterà la nuova fiction 'Uno sbirro in Appennino', al debutto su Rai 1 da giovedì 9 aprile per quattro prime serate. Con Bisio, Chiara Celotto, attrice nel cast della serie. A seguire Massimiliano Gallo – interprete di tanti film e serie tv di successo - e sua moglie Shalana Santana, protagonisti del film 'La salita', esordio alla regia dello stesso Gallo, in uscita nelle sale il 9 aprile. Ad accompagnarli il maestro Enzo Avitabile, che si esibirà nel brano principale della colonna sonora del film. Nel corso della diretta interverrà l’attrice Agostina Belli, icona del cinema anni ’70, che ripercorrerà i momenti più significativi della sua carriera e della sua vita personale. E ancora, Franco Nero che parlerà della stella ricevuta sulla Walk of Fame di Hollywood, mentre Rosario Miraggio, atteso con un grande concerto-evento il 30 giugno alla Reggia di Caserta, si esibirà con il suo nuovo singolo 'Va’'. Nello spazio dedicato all’attualità Mara Venier e Tommaso Cerno approfondiranno con Don Davide Banzato il significato della Santa Pasqua nel contesto contemporaneo. Prosegue inoltre il percorso dedicato ai 50 anni di 'Domenica In', raccontato insieme a Pino Strabioli. Enzo Miccio ricorderà l'amore tra Anna Magnani e Roberto Rossellini e tra il regista e Ingrid Bergman, mentre Teo Mammucari intratterrà il pubblico con il gioco telefonico 'La Cassaforte di Domenica In'.
(Adnkronos) - “Dopo la doccia fredda del weekend, grazie anche al prezioso lavoro di sensibilizzazione svolto da Confindustria, il tavolo di oggi con il Governo ha finalmente rimesso le imprese al centro. Siamo soddisfatti per l’annuncio del ministro Urso sul ripristino delle risorse per il piano Transizione 5.0, incrementate di 200 milioni di euro, per un totale di 1,5 miliardi”. Così FederlegnoArredo in una nota, commentando l'esito dell'incontro svoltosi al Mimit. “La misura - spiega - unita all’imminente emanazione del decreto sull’iperammortamento annunciata dal viceministro Leo, rappresenta un segnale concreto di attenzione e ascolto nei confronti del sistema produttivo. E' questa la strada giusta per difendere la competitività del Made in Italy”.
(Adnkronos) - "L’integrazione tra la cultura aziendale e strategica di A2a e la Just transition è avvenuta incrociando tre dimensioni, quella organizzativa, quella economico - finanziaria e quella culturale, in questo modo siamo riusciti a considerare la Just transition come un passaggio del nostro piano industriale nella valutazione dei nostri investimenti”. Lo ha detto Roberto Tasca, Presidente di A2a, intervenendo oggi a Roma a ‘Stakeholder engagement. Misurare l’impatto per creare valore’, l’evento del Gruppo - realizzato in collaborazione con Assonime e con il contributo di partner strategici quali The European House Ambrosetti e Sda Bocconi School of Management di Milano - dove è stato presentato l’Engagement Value Index report. Poi entra nel dettaglio: “In merito alla dimensione organizzativa, e successivamente a quella economico - finanziaria, ci siamo dotati di una funzione interna che si occupasse strettamente di declinare per noi questi temi con una visione e una rilevanza internazionale. Lo abbiamo fatto trasformando le nostre analisi degli investimenti in processi che tengono conto di questi elementi. Just transition vuol dire, fondamentalmente, occuparsi del futuro del nostro pianeta, delle nostre comunità e dei nostri territori, quindi abbiamo poi cercato di sintetizzare nel nostro piano, che è un piano decennale, quelle che sono le indicazioni”. “Quanto alla terza dimensione - prosegue ancora Tasca - è la dimensione culturale. Abbiamo operato a livello aziendale affinché questi temi fossero compresi, conosciuti e approfonditi e soprattutto affinchè si superasse quel grado di diffidenza che un po' li governa; ovvero: anche oggi, a seguito di quelli che sono i cambiamenti politici europei e internazionali e quelli che sono anche i fattori critici geopolitici del momento, vediamo come in realtà ci sia una resistenza psicologica, anche ad affrontare queste tematiche, legata soprattutto al fatto che si ritengono molto lontane da noi, ecco perché, anche con un passaggio culturale importante, abbiamo lavorato su questo” conclude.