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"Trovata cura per la dislessia, è la Disslexina", il pesce d'aprile che fa riflettere

(Adnkronos) - "Dopo anni di ricerca, l'Associazione italiana dislessia è lieta di annunciare che è stata trovata la cura per la dislessia. E' definitiva, scientificamente provata e cambierà tutto". L'annuncio prorompente è stato pubblicato oggi, 1 aprile, sul ...

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Pensioni, occhio agli errori degli estratti conto contributivi. Quali possono determinare assegni più bassi e ritardare uscita lavoro?

(Adnkronos) - In un sistema previdenziale sempre più frammentato e in continua evoluzione, la qualità e la completezza della propria posizione contributiva diventano determinanti per tutelare l’importo della ...

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Sostenibilità: indagine, leasing accelera integrazione fattori Esg per competitività Pmi

(Adnkronos) - Assilea ha presentato oggi a Roma, presso la propria sede, i risultati della Survey annuale 2025 sulla sostenibilità nell’industria del leasing, che offre una fotografia della situazione e anche una lettura dinamica della sua evoluzione. A ...

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"Trovata cura per la dislessia, è la Disslexina", il pesce d'aprile che fa riflettere

(Adnkronos) - "Dopo anni di ricerca, l'Associazione italiana dislessia è lieta di annunciare che è stata trovata la cura per la dislessia. E' definitiva, scientificamente provata e cambierà tutto". L'annuncio prorompente è stato pubblicato oggi, 1 aprile, sul sito dell'Aid. Dopo qualche ora di attesa, nuovo post e arcano svelato: è un Pesce d'aprile, ma di quelli costruiti ad arte per fare riflettere. L'immagine che lo accompagna - generata con l'Ai - mostra la confezione di un farmaco che non esiste, la Disslexina, compresse al gusto di: accettazione. Al posto delle indicazioni tecniche su principi attivi e posologia, ecco il messaggio che invita a un ribaltamento dello sguardo. La 'cura', si spiega nella nota, "non è una pillola, non è un App, non è un metodo segreto. E' un insegnante che dice 'hai bisogno di più tempo, ed è normale'; un genitore che smette di chiedere 'perché non riesci come gli altri?'; una diagnosi arrivata in tempo, non a 14 anni dopo anni di sensi di colpa; un compagno di banco che non ride quando sbagli a leggere ad alta voce; una scuola che misura l'intelligenza in più di un modo; un ragazzo che cresce sapendo che il suo cervello funziona diversamente, non peggio". Insomma, "un Pesce d'aprile per un tema molto serio". Con una campagna costruita in due tempi, l'associazione ha scelto di cavalcare lo stile delle trovate che abbondano in questa data, frutto di una tradizione antica, per accendere i riflettori su uno dei fraintendimenti più radicati sui disturbi specifici dell'apprendimento (Dsa), cioè - spiegano gli ideatori - l'idea che la dislessia sia un problema di cui liberarsi, un errore da correggere, qualcosa da cui guarire. "La 'cura' intesa invece come 'una presa in carico' da parte di tutta la collettività, raccontata da Aid ai followers, non è frutto di una scoperta scientifica, ma prende forma nella quotidianità, attraverso un profondo cambiamento culturale, un altro modo di approcciarsi alla dislessia e a chi la vive". La dislessia, commenta Silvia Lanzafame, presidente di Aid, "è un modo diverso di elaborare il mondo. Quello che si può, e si deve, cambiare è tutto il resto. Ogni anno la nostra associazione risponde alle richieste di famiglie che nel provare smarrimento spesso perdono la speranza che si possa vivere serenamente anche con un Dsa. Noi proviamo a far capire loro che la dislessia, che riguarda circa il 5% degli studenti italiani, è una condizione che non compromette l'intelligenza, non dipende dall'impegno e non scompare con la buona volontà. Può però essere affrontata attraverso strumenti adeguati e, soprattutto, grazie a un ambiente educativo e sociale capace di accogliere la diversità senza trasformarla in un difetto".

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Pensioni, occhio agli errori degli estratti conto contributivi. Quali possono determinare assegni più bassi e ritardare uscita lavoro?

(Adnkronos) - In un sistema previdenziale sempre più frammentato e in continua evoluzione, la qualità e la completezza della propria posizione contributiva diventano determinanti per tutelare l’importo della pensione futura. Errori e incongruenze negli estratti conto rappresentano oggi una criticità diffusa, con impatti diretti sia sul montante accumulato sia sui requisiti di accesso alla pensione. Ne parla con l'Adnkronos/Labitalia, l’esperto di consulenza previdenziale, fondatore e amministratore di MiaPensione Andrea Martelli. “Tra le criticità più comuni si riscontrano periodi di lavoro mancanti, contributi accreditati in modo parziale, errori nelle retribuzioni e mancate registrazioni di contributi figurativi legati a maternità, disoccupazione o malattia. A questi si aggiungono le difficoltà a ricongiungere le carriere frammentate tra diverse gestioni e a recuperare i contributi maturati all’estero”, spiega Martelli. “In un sistema basato sempre più sulla contribuzione effettiva, ogni errore si traduce in una perdita economica concreta per il lavoratore”, sottolinea “Per questo è importante effettuare verifiche accurate periodiche del proprio estratto conto contributivo, per scoprire buchi o imprecisioni che possono valere migliaia di euro. Muoversi con largo anticipo consente di avere il tempo per attivare le dovute procedure di recupero”. E' possibile consultare la propria posizione contributiva attraverso il portale Inps, controllando che tutti i periodi lavorativi e i contributi risultino correttamente registrati. In caso di errori, è possibile inviare una richiesta di rettifica direttamente online, allegando la documentazione necessaria come buste paga, contratti o certificazioni uniche. Per le situazioni più complesse, come carriere discontinue o contributi versati in più casse, può essere utile procedere con una ricostruzione completa della posizione contributiva e valutare strumenti come ricongiunzione, totalizzazione o cumulo, che permettono di unificare i versamenti e non perdere anni utili. Un ulteriore ambito di attenzione riguarda i contributi maturati all’estero: è possibile integrarli nell’estratto conto INPS a seguito di un’apposita richiesta di estratto conto internazionale, nel caso in cui i Paesi coinvolti prevedano accordi bilaterali o comunitari ed è possibile utilizzarli per maturare il requisito per accedere alla pensione italiana. “In questo scenario, monitorare, correggere e ottimizzare i contributi versati non è solo una questione amministrativa, ma una scelta strategica per preservare il proprio reddito futuro. Il fattore tempo è determinante: intervenire con anticipo consente di massimizzare le opportunità e ridurre il rischio di inefficienze difficilmente recuperabili a fine carriera”, conclude Andrea Martelli.

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Sostenibilità: indagine, leasing accelera integrazione fattori Esg per competitività Pmi

(Adnkronos) - Assilea ha presentato oggi a Roma, presso la propria sede, i risultati della Survey annuale 2025 sulla sostenibilità nell’industria del leasing, che offre una fotografia della situazione e anche una lettura dinamica della sua evoluzione. A partire dai dati emersi, si è sviluppato un dibattito sull’integrazione dei fattori Esg e un confronto più ampio sul settore bancario. Il 2025 rappresenta un anno di consolidamento per le società di leasing coinvolte nell’indagine: il 73,1% ha definito gli obiettivi Esg all’interno della strategia commerciale ed economico-finanziaria e il 59,6% delle azioni pianificate per l’integrazione Esg risulta completato, mentre il 25% è in corso di attuazione. Le iniziative riguardano principalmente la governance, il modello di business e la strategia, l’organizzazione e i processi, il risk management e l’informativa al mercato, in coerenza con le aspettative di vigilanza sui rischi climatici e ambientali della Banca d’Italia. La mappatura dei fattori di rischio Esg delle nuove operazioni di leasing, propedeutica ad altre azioni attuative dell’integrazione, è effettuata da quasi la metà delle società (46,2%) e per la grandissima parte dei casi riguarda sia il bene, sia il cliente. Il 61,5% delle società include le caratteristiche Esg nell’offerta di prodotti, dato raddoppiato nel biennio, tra cui spiccano le basse emissioni di CO2 e il risparmio energetico. Più che raddoppiata la capacità di misurare l’impatto Esg dei prodotti, che passa dall’8% al 19,2%, e tuttavia rimane limitata dall’indisponibilità di dati sul bene. Proprio per sostenere le attività delle associate, Assilea nel corso dell’anno avvierà il modulo 'Bdcr Beni', il servizio della Banca Dati Centrale Rischi Leasing dell’Associazione che fornirà indicazioni sugli impatti climatico-ambientali dei beni, con informazioni utili sia nella fase precontrattuale, sia in quella successiva. In un biennio sono invece quasi triplicate le società che sono in grado di rilevare i dati sulla sostenibilità dei clienti, passando dall’8,7% del 2023 al 23,1% del 2025. La metà dichiara che questa attività è un obiettivo da raggiungere nel breve e medio periodo. Sul piano organizzativo, prevalgono i modelli ibridi (61,5%), costituiti da una figura come il Sustainability manager con il compito di interagire con le altre funzioni, seguiti da quelli accentrati (30,8%). Il 69,2% delle società ha integrato i fattori Esg nei processi di controllo interno e oltre la metà include obiettivi Esg nei sistemi incentivanti per il management dell’azienda. In aumento anche l’attenzione ai rischi: il 46,2% valuta i fattori Esg nelle nuove operazioni e il 53,8% monitora l’esposizione ai rischi climatico-ambientali. Permangono tuttavia alcune criticità, in particolare la maggior parte delle società (61,5%) non pubblica un report di sostenibilità autonomo, contribuendo invece a quello del gruppo di appartenenza. L’indagine ha coinvolto 26 società, rappresentative dell’82% dello stock dei contratti di leasing al 31 dicembre 2024. “Il leasing sta giocando un ruolo determinante nel tradurre gli obiettivi di sostenibilità in risultati concreti per la modernizzazione e la competitività del Paese, grazie soprattutto alla sua capacità di sostenere gli investimenti delle Pmi e al suo contributo nel promuovere un’economia più sostenibile, favorendo e accelerando l’adozione e l’utilizzo di tecnologie innovative e green, a più bassa emissione di CO2, in tutte le categorie di beni - ha commentato Giuseppe Schlitzer, direttore generale Assilea - I dati della nostra survey confermano che il leasing non è solo uno strumento di finanziamento, ma un vero e proprio partner capace di accompagnare le imprese verso modelli di business sempre più responsabili e trasparenti”.

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