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(Adnkronos) - Annunciati oggi i candidati e i conduttori della 71esima edizione dei David di Donatello. Saranno Bianca Balti e Flavio Insinna a guidare la cerimonia di premiazione, che si terrà il prossimo mercoledì 6 maggio e andrà in onda in diretta su Rai 1, in prima serata. La loro conduzione sarà affiancata da ospiti non ancora annunciati. L'annuncio ufficiale è stato dato oggi durante la conferenza stampa di presentazione delle candidature dei premi dedicati al cinema. L'amministratore delegato di Cinecittà Manuela Cacciamani ha fatto sapere che "la cerimonia dei David di Donatello inaugurerà il Teatro 23 di Cinecittà". A dominare le candidature è 'La città di pianura' di Francesco Sossai con 16 nomination, tra cui Miglior film, Miglior regia, Miglior sceneggiatura originale, Migliori attori protagonisti grazie alle performance di Pierpaolo Capovilla e Sergio Romano, Migliori attori non protagonisti per Roberto Citran e Andrea Pennacchi, Miglior produttore e Miglior casting. A seguire, con 14 candidature, c’è 'La Grazia' di Paolo Sorrentino. Il film è in lizza, tra le altre, per le categorie Miglior film, Miglior regia, Miglior sceneggiatura originale, Miglior attore protagonista per Toni Servillo, Miglior attrice non protagonista per Anna Ferzetti, Miglior attrice non protagonista Milvia Marigliano, Miglior casting e Miglior scenografia. Chiude il podio dei film più nominati 'Le assaggiatrici' di Silvio Soldini, con 13 candidature. Il film concorre per premi importanti come Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura non Originale, Miglior Produttore, Miglior Casting e Miglior Compositore. ‘La prostata enflamada’ di Checco Zalone, tratta dal film dei record ‘Buen camino’ è in lizza per la Miglior canzone originale. Il brano dovrà giocarsela con ‘Arrivederci tristezza’ di Brunori Sas, ‘Follemente’ di Levante, ‘Ti’ di Krano e ‘Vaster than Empires’ di Trent Reznor e Atticus Ross. Come da tradizione, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontrerà tutti i candidati per il consueto saluto al Palazzo del Quirinale che quest’anno sarà il giorno che precede la cerimonia, martedì 5 maggio per impegni del presidente. L'incontro sarà condotto da Claudio Bisio. Miglior film ‘Cinque secondi’ di Paolo Virzì‘Fuori’ di Mario Martone‘La Grazia’ di Paolo Sorrentino‘Le assaggiatrici’ di Silvio Soldini‘Le città di pianura’ di Francesco Sossai. Miglior attore Valerio Mastandrea per ‘Cinque secondi’Claudio Santamaria per ‘Il Nibbio’Toni Servillo per ‘La Grazia’Pierpaolo Capovilla per ‘La città di pianura’Sergio Romano per ‘La città di pianura’ Miglior attrice Valeria Bruni Tedeschi per ‘Duse’Barbara Ronchi per ‘Elisa’Valeria Golino per ‘Fuori’Aurora Quattrocchi per ‘Gioia mia’Anna Ferzetti per ‘La Grazia’ e Tecla Insolia per ‘Primavera’ Miglior canzone originale ‘La prostata enflamada’ di Checco Zalone‘Arrivederci tristezza’ di Brunori Sas‘Follemente’ di Levante, ‘Ti’ di Krano‘Vaster than Empires’ di Trent Reznor e Atticus Ross
(Adnkronos) - “I risultati del credito d’imposta Zes e ora il caso della Transizione 5.0 dimostrano la medesima criticità: lo strumento agevolativo in Italia è da ripensare profondamente”. A dichiararlo all'Adnkronos/Labitalia è Ivo Allegro, ceo della società di consulenza Iniziativa, commentando il recente stallo sulle risorse destinate alle imprese rimaste escluse dal piano Transizione 5.0. L'esperto di programmazione europea, finanza agevolata e politica economica sposa la linea dura tracciata da Confindustria: “Condivido le parole del presidente Emanuele Orsini, che ha lanciato un monito severo al Governo: la mancanza di fondi per i cosiddetti 'esodati 5.0' mina la fiducia tra istituzioni e sistema produttivo. Quanto denunciato da Orsini è purtroppo la cronaca di un risultato annunciato”. Secondo Allegro, il problema è strutturale: “Le agevolazioni 'episodiche', che nascono e muoiono con scadenze contratte e annunci roboanti senza programmazione e solidi meccanismi attuativi, generano effetti perversi di lock-in e spiazzamento del time to market. Se lo Stato non garantisce stabilità e certezza, le imprese semplicemente smettono di investire perché viene meno la certezza del diritto e del rientro finanziario”. La nota di Confindustria diffusa ieri ha chiesto con urgenza il rispetto degli impegni assunti lo scorso 27 novembre, invocando un tavolo di confronto con i Ministri Giorgetti, Urso e Foti. “La programmazione – continua Allegro – sembra essere il tallone d'Achille della nostra politica industriale. In Italia si continuano a preferire le 'vampate' connesse a logiche di bonus emergenziali piuttosto che politiche certe in grado di rendere il territorio attrattivo nel lungo periodo. Uno dei miei 'mantra' per lo sviluppo è la programmazione pluriennale con risorse certe su un orizzonte di almeno 24/36 mesi”. Senza questa trasparenza, il rischio è di frenare proprio le aree più dinamiche: “Specialmente al Sud, dove Puglia e Campania hanno mostrato tassi di crescita superiori a Lombardia e Veneto nell'ultimo quadriennio, le imprese non possono pianificare investimenti in beni immateriali e digitale, pilastri del paradigma 5.0, senza conoscere le dotazioni finanziarie disponibili e i meccanismi effettivi di funzionamento di strumenti sulla carta automatici”. Allegro sottolinea poi la necessità di un cambio di passo nella Pubblica amministrazione: “Il Pnrr lascia una legacy importante avendo ridato alla Pa un ruolo da protagonista, ma i tempi burocratici sono ancora costruiti per 'andare piano' e centellinare le risorse. Per innescare lo sviluppo serve un cambio di paradigma: processi di carattere industriale in grado di dare certezze nella gestione delle agevolazioni e una reale integrazione tra pubblico e privato nell'implementazione e gestione delle infrastrutture. Il Partenariato Pubblico Privato (Ppp) potrebbe essere la chiave per liberare risorse pubbliche verso sfide più rischiose, lasciando al privato la gestione efficiente”. Il rischio, conclude il fondatore di Iniziativa, "è che questo ennesimo stop-and-go condanni il Mezzogiorno a un declino agonico proprio nel momento del suo rilancio come risorsa per il debito pubblico nazionale. Bisogna smettere di dare soluzioni semplici a problemi complessi. Suggerisco di superare definitivamente i click-day e le agevolazioni automatiche prive di certezze quando le risorse sono scarse. E' il momento di strumenti a logica mista: una base certa e un'agevolazione premiale legata alla qualità dei progetti. Solo così la politica industriale diventerà una leva stabile di competitività e non un semplice antidolorifico transitorio”.
(Adnkronos) - “Shift nasce per essere una piattaforma a cui partecipare, in cui dialogheranno stakeholder molto diversi: imprese dei servizi pubblici, imprese pubbliche e private, società di consulenza, enti di ricerca e del mondo universitario e società civile”. Lo ha detto Yuri Santagostino, presidente esecutivo del Gruppo Cap, durante la presentazione a Roma, presso l’Istituto Luigi Sturzo, della piattaforma Shift, il nuovo spazio di collaborazione per mettere a sistema competenze e sviluppare soluzioni integrate per acqua, energia e bioeconomia. “Questo perché le sfide che stiamo vivendo oggi necessitano davvero che ci sia il coinvolgimento di tutto un sistema e non soltanto del singolo, e soprattutto necessitano del fatto che ci sia una prospettiva e una visione di lungo periodo”, ha aggiunto Santagostino, sottolineando l’urgenza di una collaborazione ampia tra pubblico e privato per affrontare i cambiamenti climatici e le nuove tensioni geopolitiche. “Viviamo in un mondo in cui il clima sta cambiando, in cui emergono quotidianamente nuove tensioni che ci riportano a discutere di energia e sicurezza energetica. In questo contesto, i servizi pubblici svolgono un ruolo fondamentale, non solo come architrave infrastrutturale dello sviluppo del Paese, ma anche come base di diritti inalienabili per tutti i cittadini. La piattaforma Shift ha l’ambizione, attraverso un dialogo multi-stakeholder, di dire la sua e di fare proposte concrete a livello nazionale ed europeo sui principali temi che oggi affrontiamo”, ha concluso il presidente del Gruppo Cap.