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(Adnkronos) - Revocare lo sciopero proclamato per 6 giorni (20-25 aprile) dagli autotrasportatori o riformulare l’azione collettiva, in conformità alla legge 146 del 1990 ed alla disciplina di settore. L'invito arriva dalla Commissione di garanzia sugli scioperi con riferimento alla proclamazione, da parte dell’Associazione Trasportounito, di un fermo nazionale dei servizi di autotrasporto merci, in conformità alla legge 146 del 1990 ed alla disciplina di settore. L’Autorità, si legge in una nota, ha motivato l’indicazione immediata per violazione della regola del preavviso minimo e mancato rispetto della regola della rarefazione oggettiva, con riferimento al fermo precedentemente proclamato dal Comitato Trasporto Siciliano, per il periodo 14-18 aprile 2026. La protesta è stata proclamata per "l’assoluta emergenza, causata dal rincaro fuori controllo del carburante, il quale incide in modo letale su bilanci già fragilissimi delle imprese di autotrasporto, potrebbe avviare sin d’oggi i fermi dei Tir nelle proprie rimesse e Trasportounito si impegna a sostenere questi atti con il massimo dell’assistenza sindacale".
(Adnkronos) - Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente stanno incidendo in modo rilevante sul mercato turistico italiano, determinando un cambiamento nei comportamenti di acquisto dei viaggiatori e un aumento della complessità gestionale per gli operatori della distribuzione. È quanto emerge dall’Osservatorio Aidit Federturismo Confindustria, realizzato il 25 marzo scorso su un campione di 235 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale e che Adnkronos/Labitalia ha potuto visionare in anteprima. Il 75% degli operatori rileva un impatto significativo sul proprio business, con effetti che si manifestano principalmente su tre direttrici: riduzione delle nuove prenotazioni (90,1%), incremento dei costi operativi (49,8%), aumento delle cancellazioni e delle richieste di rimborso (42,5%). Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente stanno producendo una riallocazione dei flussi: le destinazioni più penalizzate risultano Medio Oriente (oltre 80%), Nord Africa (66%) e Turchia (47%). È quanto emerge dall’Osservatorio Aidit Federturismo Confindustria, realizzato il 25 marzo scorso su un campione di 235 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale e che Adnkronos/Labitalia ha potuto visionare in anteprima. Secondo l'Osservatorio sono in crescita le destinazioni percepite come più stabili, in particolare Italia (41,1%), Spagna (23,6%), crociere e bacino Mediterraneo. Il dato evidenzia una maggiore propensione verso destinazioni di prossimità o a rischio percepito inferiore. L’Osservatorio rileva elementi di criticità nella gestione operativa della filiera: le policy dei vettori aerei sono considerate adeguate solo dal 31,6% degli operatori, mentre il restante campione le giudica poco chiare o penalizzanti: emergono esigenze di maggiore flessibilità, chiarezza e supporto operativo, in particolare su cancellazioni e rimborsi. Per quanto riguarda i tour operator, il giudizio appare complessivamente più equilibrato, con una prevalenza di valutazioni positive, ma con margini di miglioramento su policy e tempi di gestione. Secondo Aidit, il quadro mette in rilievo una contrazione della domanda accompagnata da un incremento delle attività di gestione post-vendita. L’indagine evidenzia anche un cambiamento significativo nel comportamento dei viaggiatori: oltre l’80% delle agenzie segnala variazioni rilevanti, il 62% dei clienti tende a rimandare la prenotazione, il 21,8% richiede modifiche o informazioni aggiuntive. Il principale driver di scelta è la sicurezza (55,8%), seguita da flessibilità e prezzo. Si osserva inoltre un aumento della volatilità della domanda: il 61,7% degli operatori prevede prenotazioni caratterizzate da elevata incertezza per la stagione estiva. E le aspettative delle agenzie di viaggi per la stagione estiva risultano orientate alla cautela: il 72,2% degli operatori prevede una contrazione della domanda, una quota limitata prevede stabilità o crescita. "I dati dell’Osservatorio confermano che, in presenza di shock geopolitici, il turismo non si ferma ma cambia rapidamente forma. I clienti diventano più cauti, più informati e chiedono maggiore protezione. In questo contesto, il turismo organizzato e le agenzie di viaggio rappresentano un presidio fondamentale di sicurezza, assistenza e gestione del rischio per i cittadini", spiega Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria. "Serve una piena consapevolezza istituzionale del ruolo economico e sociale della distribuzione turistica, anche nelle fasi di crisi. In questo quadro, riteniamo fondamentale avviare un confronto strutturato con il Governo. La recente assunzione ad interim della delega al Turismo da parte del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni rappresenta un’ulteriore opportunità per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese su temi centrali come sicurezza, regolazione del mercato e sostegno alla domanda", conclude.
(Adnkronos) - La rendicontazione non finanziaria in Italia non è più solo un adempimento normativo, ma un asset strategico per comunicare valore. È quanto emerge dall’edizione 2026 del Premio Bilancio di Sostenibilità, l’iniziativa promossa da Corriere della Sera Buone Notizie in collaborazione con NeXt - Nuova Economia per Tutti Aps Ets in qualità di partner tecnico-scientifico. Il Premio indaga sullo stato dell’arte della trasparenza aziendale sui temi ambientali, sociali e di governance, premiando le imprese che si sono distinte nel realizzare e quindi condividere tutte le informazioni relative ai processi di sostenibilità sui tre pilastri della classificazione Esg. L’edizione di quest’anno ha registrato una partecipazione di 252 imprese suddivise in: 118 grandi aziende; 77 medie; 57 piccole. Il premio non valuta il livello assoluto di sostenibilità ma la capacità delle aziende di raccontare in modo trasparente e integrato il proprio impegno verso un’economia più attenta all’ambiente e alle persone. Dall’analisi sui quattro anni del Premio (2023-2026) si evince un netto miglioramento della qualità dei bilanci, e in particolare: convergenza dei pilastri - si osserva un livellamento verso l’alto delle performance, il pilastro della Governance (G) è quello cresciuto maggiormente nel quadriennio (+66,87%), mentre il pilastro Sociale (S) rimane quello con il punteggio medio più elevato nel 2026, superando quello ambientale; standardizzazione - il 77% delle aziende utilizza il 'Bilancio di Sostenibilità' come strumento principale, seguito dalla Relazione d’Impatto (7%); dagli Sdgs agli standard tecnici - si rileva una flessione nel collegamento esplicito agli Sdgs dell’Agenda 2030 (-43,69% nell'ultimo anno), segnale di uno spostamento dell’attenzione verso gli standard tecnici e regolatori europei (Esrs). "Il Bilancio di sostenibilità riporta quelle che sono le peculiarità della nostra azienda che non si vedono nei numeri - dichiara Davide Morelli, responsabile controllo di gestione di At Toptaglio Srl, azienda del settore edile - ci dà una distintività rispetto a chi vuole fare solo l’attività e non metterci quel qualcosa in più che invece noi cerchiamo di avere per crescere". "Noi rendicontiamo con un report integrato, non è una questione di compliance ma è una leva strategica dell’azienda, ci serve da revisione critica per l’operato di tutti i comparti - commenta Laura Gori, Founder e Ceo di Way2global, Pmi che si occupa di traduzioni - Le piccole aziende che sono l’ossatura del sistema paese devono diventare anche l’ossatura della rivoluzione sostenibile". La metodologia di valutazione ha analizzato 30 temi Esg basandosi su criteri di misurazione, materialità, politiche di miglioramento e rischi raggruppando le aziende per numero di addetti e dimensione. Significativo è l’aumento della partecipazione delle piccole aziende (+17 realtà rispetto all’anno precedente), a testimonianza di una crescente maturità organizzativa anche nelle realtà di minori dimensioni. "In un contesto normativo in continua evoluzione, in cui assistiamo anche a parziali cambi di rotta rispetto alla reportistica di sostenibilità - dichiara Luca Raffaele, direttore generale di NeXt Economia - il Premio continua a valorizzare lo sforzo delle aziende nel raccontare con chiarezza il proprio impatto. E’ importante supportarle, dar loro voce attraverso queste iniziative e alleanze di sistema che permettano la crescita in sostenibilità non solo delle singole realtà virtuose ma di filiere e distretti produttivi".