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(Adnkronos) - La procura di Roma, a quanto apprende l'Adnkronos, indaga per maltrattamenti ai danni Camilla Sanvoisin, la 25enne trovata morta nel febbraio dello scorso anno in casa del compagno Giacomo Celluprica alla Giustiniana. Il 35enne, subito dopo i fatti, aveva riferito di aver assunto droga con Camilla e di essersi poi profondamente addormentato fino a quando, al risveglio, ha trovato la ragazza inerte accanto a lui e ha chiamato i soccorsi. Dall’autopsia non erano emersi segni di traumi esterni o violenza e gli esami avevano confermato la morte della giovane per arresto cardiaco. Nel corso dell’indagine condotte dai pm capitolini sarebbero emersi però elementi, riferiti al periodo precedente alla morte della ragazza, che hanno portato adesso a ipotizzare l’accusa di maltrattamenti. Celluprica, nella cui abitazione i poliziotti avevano trovato diversi flaconi di metadone, è stato assolto lo scorso maggio dall’accusa di detenzione ai fini di cessione di stupefacenti. Per la morte della 25enne, la cui famiglia è assistita dagli avvocati Enrico Modica ed Elisa Scaroina, è indagata, con l’accusa di morte come conseguenza di altro reato, la pusher che avrebbe venduto la droga alla coppia, rintracciata nel corso delle indagini attraverso l’analisi dei cellulari. (di Daniele Dell'Aglio)
(Adnkronos) - Fondirigenti, il fondo interprofessionale di Confindustria e Federmanager, leader in Italia per la formazione continua dei dirigenti, annuncia la pubblicazione della quarta edizione della raccolta Formazione manageriale di eccellenza. Una selezione di 40 piani formativi realizzati tra il 2024 e il 2025 e finanziati attraverso il Conto formazione e gli Avvisi 1/2024 e 2/2024, che testimonia l’impegno del Fondo nel sostenere le imprese nell’aggiornamento delle competenze manageriali con un focus particolare, in questa ultima edizione, sulla digitalizzazione. In un contesto segnato da forte instabilità geopolitica e da una rapidissima evoluzione digitale, l’introduzione dell’intelligenza artificiale e l’adozione di modelli di business basati sui dati sono diventate scelte indispensabili, per le imprese, per rimanere competitive. Questa trasformazione sta ridefinendo le catene del valore e richiedendo nuove competenze manageriali, capaci di guidare l’innovazione e gestire cambiamenti organizzativi sempre più complessi. Con questo lavoro, Fondirigenti riafferma la sua vocazione a elevare gli standard di qualità della formazione continua, valorizzando approcci innovativi che permettono alle aziende aderenti – in particolare PMI, che rappresentano il pilastro del tessuto produttivo del nostro Paese – di essere più competitive nel mercato globale. La nuova edizione si conferma un prezioso strumento di diffusione del saper fare manageriale, indispensabile per la crescita delle imprese, mettendo a fattor comune le esperienze di successo, che rappresentano a loro volta modelli virtuosi replicabili in tutto il sistema produttivo. “Il futuro del management non si improvvisa, si crea - dichiara Massimo Sabatini, direttore generale di Fondirigenti - e si costruisce sulle migliori eccellenze italiane che utilizzano la formazione per innovare, guidare il cambiamento e stare al passo con l’accelerazione tecnologica e digitale, trasformando le sfide in opportunità. Le iniziative che stiamo portando avanti, supportate da un aumento cospicuo di risorse messe a terra, vogliono essere un ulteriore stimolo alla valorizzazione delle competenze manageriali come moltiplicatore di competitività per le aziende aderenti”. Nell’ottica di valorizzare la qualità della formazione di eccellenza, il fondo ha inoltre avviato, per il secondo anno consecutivo, una collaborazione con il prestigioso Premio eccellenza formazione Pef promosso dall’Associazione italiana formatori, che prevede l’assegnazione di una Menzione Speciale Fondirigenti ai progetti più meritevoli. L’iniziativa dell’Aif, giunta alla sua undicesima edizione, mira a diffondere buone pratiche nell’ambito della formazione del capitale umano e dello sviluppo organizzativo ed è rivolta a tutte le realtà professionali operanti nel settore pubblico e privato, che intendono candidare i propri progetti formativi per contribuire a diffondere la cultura manageriale. Le aziende interessate potranno candidare i propri Piani formativi, finanziati da Fondirigenti nel corso del 2025, entro il 5 maggio 2026, consultando il bando disponibile. “La formazione continua - commenta il presidente di Fondirigenti Marco Bodini - è il vero motore dell’innovazione e della competitività delle nostre aziende. È un impegno che portiamo avanti da anni, in coerenza con la missione dei nostri soci, Confindustria e Federmanager: sostenere la crescita delle imprese attraverso la managerializzazione e lo sviluppo del capitale umano”. Per rafforzare questo impegno, il Fondo ha da poco pubblicato l’Avviso 1/2026 dal titolo Valore manageriale: il ruolo abilitante delle competenze come moltiplicatore di competitività, con una dotazione complessiva importante, di 18 milioni di euro, e un finanziamento massimo concedibile a ciascuna impresa pari a 15.000 euro, offrendo un’opportunità significativa per tutte le aziende aderenti al Fondo. Gli ambiti formativi riguardano la gestione ottimale delle risorse umane, l’organizzazione efficiente dei processi produttivi e l’utilizzo evoluto della tecnologia. Le aziende possono presentare i piani formativi direttamente nell’Area riservata del sito di Fondirigenti fino alle ore 12.00 del 23 aprile 2026.
(Adnkronos) - Dopo l’avvio a Udine il 6 marzo scorso, la 14esima edizione del Salone della Csr e dell’innovazione sociale, il principale appuntamento italiano dedicato alla sostenibilità, prosegue il suo percorso con la tappa territoriale di Bologna, in programma martedì 31 marzo 2026. Come tutte le tappe territoriali del Salone, sarà un momento di confronto e valorizzazione delle esperienze locali, parte integrante di un viaggio attraverso l’Italia che si concluderà a Milano, dal 6 all’8 ottobre 2026, con l’edizione nazionale all’Università Bocconi. La tappa bolognese, in programma il 31 marzo dalle 10 alle 12.30, in presenza presso il Das - Dispositivo Arti Sperimentali (Via del Porto 11/2), è organizzata in collaborazione con Impronta Etica e Scs Consulting ed è dedicata al tema 'Oltre i confini: costruire catene di valore per superare le sfide', in linea con il filo conduttore dell’edizione 2026 del Salone della Csr e dell’innovazione sociale, dal titolo Andare oltre. Al centro dei lavori saranno le catene del valore, dimensioni complesse e sfaccettate che coinvolgono una molteplicità di soggetti e stakeholder legati da relazioni commerciali e strategiche. Le organizzazioni diventano così dei soggetti dinamici che interagiscono costantemente con il contesto in cui operano. Imprese, istituzioni e associazioni del Terzo Settore, insieme, possono dare vita a filiere virtuose, basate su rapporti di collaborazione e fiducia reciproca, in cui la condivisione di criticità ed esperienze diventi la base per un percorso di crescita responsabile e condivisa. “Creare filiere sostenibili è un obiettivo considerato strategico da molte imprese - commenta Rossella Sobrero del Gruppo promotore del Salone - perché aumenta l'interesse del mercato nei confronti di organizzazioni e prodotti con basso impatto ambientale e alto impatto sociale. Un cambiamento che porta a una maggior collaborazione tra le imprese di un territorio per creare sistemi di produzione sempre più efficienti e responsabili”. Il programma della tappa di Bologna si aprirà con i saluti istituzionali di Rossella Sobrero che inquadrerà il senso della tappa bolognese nel contesto più ampio dell’edizione 2026 del Salone, di Giuseppina Gualtieri, presidente di Impronta Etica, e di Simona Ceccarelli, Head of Area Sostenibilità di Scs Consulting. Di seguito, Matteo Mura, professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Università di Bologna e direttore del Centro per la Sostenibilità e i Cambiamenti Climatici di Bologna Business School, offrirà una lettura strategica del ruolo delle catene di valore come leva per affrontare le sfide della sostenibilità contemporanea. Seguiranno due tavole rotonde di confronto multistakeholder. La prima, dedicata al punto di vista delle imprese, sarà introdotta da Alice Molta, coordinatrice di Impronta Etica, e vedrà gli interventi di Elisa Dellarosa, Head of Corporate Governance and Sustainability di Crédit Agricole Italia, Matteo Zompa, Director di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, e Myriam Finocchiaro, Communication, External Relations and Sustainability Manager di Granarolo, che porteranno esperienze concrete su sfide, buone pratiche e opportunità legate alla gestione sostenibile delle filiere. La seconda tavola rotonda, con un focus sulla dimensione territoriale, sarà introdotta e coordinata da Daniela Longo, Senior Manager Area Sostenibilità di Scs Consulting, e vedrà il contributo di Sergio Lo Giudice, capo di Gabinetto del sindaco del Comune di Bologna, Simone Fabbri, responsabile Relazioni Esterne e Sostenibilità di Legacoop Bologna, e Giovanni Melli, presidente di Civibo - Cucine Popolari, per approfondire il ruolo delle connessioni di filiera come leva strategica per lo sviluppo sostenibile dei territori. A chiudere la mattinata, la presentazione del report 'Catena del valore: la nuova frontiera della sostenibilità integrata', a cura di Giorgia Vernocchi, Project Manager di Impronta Etica, che illustrerà i principali risultati emersi dal laboratorio realizzato nel 2025 insieme a Scs Consulting con il coinvolgimento attivo delle imprese socie. Il laboratorio ha messo le imprese al centro di un percorso di lavoro condiviso, volto ad approfondire in modo concreto e operativo la gestione sostenibile delle filiere. Il report raccoglie i risultati di questo percorso, integrando contenuti teorici, strumenti metodologici ed evidenze emerse dai laboratori, e racconta un impegno comune per estendere la sostenibilità oltre il solo perimetro aziendale, nella consapevolezza che solo un’azione che coinvolga l’intera catena del valore può generare un impatto più ampio e duraturo. “Siamo immersi in tempi complessi, dove i rischi geopolitici connessi impongono nuovi equilibri e sfide sistemiche, la sostenibilità si afferma più che mai come una risposta solida e strategica alla costruzione di organizzazioni ed ecosistemi resilienti, responsabili e competitivi - commenta Giuseppina Gualtieri, presidente di Impronta Etica - Raggiungere questi obiettivi osservando solo la propria individualità non è più possibile: serve costruire catene del valore e filiere fatte di collaborazioni lungimiranti e condivisione di risorse. Per questo motivo la tappa bolognese del Salone della Csr decide quest’anno di esplorare questo tema cruciale, raccontando anche il lavoro svolto da Impronta Etica nell’ultimo anno con le proprie imprese socie, racchiuso nel report 'Catena del valore: la nuova frontiera della sostenibilità integrata'. Un percorso attivo che ha coinvolto aziende eterogenee, accomunate dalla volontà di guardare oltre le operazioni proprie ed ampliare l’impatto del proprio agire sostenibile”. Il lavoro realizzato da Impronta Etica, che quest’anno celebra i 25 anni di attività, ha permesso di far emergere numerosi aspetti cruciali per le organizzazioni di oggi: la necessità di superare una visione miope, guardando oltre le sole operazioni dirette e ampliando lo sguardo da monte a valle del processo produttivo, dall’approvvigionamento delle materie prime fino al fine vita del prodotto. Il report approfondisce inoltre il quadro normativo europeo, con particolare riferimento alla Csrd e alla Csddd, che introducono obblighi stringenti di rendicontazione e due diligence lungo l’intera catena del valore, ridefinendo il ruolo delle imprese nella prevenzione e mitigazione degli impatti negativi. “Dall'osservatorio di Scs Consulting è ormai chiaro che, in un contesto economico e sociale sempre più interconnesso, la capacità di operare in rete e di valorizzare il dialogo lungo l’intera value chain rappresenta oggi un fattore competitivo e strategico imprescindibile per imprese e istituzioni - afferma Simona Ceccarelli, responsabile Area Sostenibilità presso Scs Consulting - La collaborazione tra attori diversi come aziende, enti pubblici, organizzazioni del terzo settore e comunità locali consente di costruire filiere più resilienti, trasparenti e sostenibili, in grado di generare valore condiviso e di rispondere con efficacia alle nuove sfide ambientali e sociali. Promuovere un approccio fondato sul dialogo e sulla co-progettazione significa favorire innovazione, fiducia e responsabilità diffusa: elementi decisivi per accompagnare la transizione, rafforzare la competitività dei territori e creare impatti positivi duraturi nel tempo per le comunità”.