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(Adnkronos) - Un doppio, strategico passo in avanti per il futuro della consulenza professionale. Lo studio Baldi & Partners annuncia un profondo percorso di evoluzione societaria e organizzativa che si muove su due direttrici: una forte espansione territoriale e un'imminente proiezione su scala nazionale. I nuovi assetti sono stati presentati ufficialmente nel corso di un evento tenutosi a Reggio Emilia presso Ruote da Sogno, di fronte a una vasta platea di imprenditori, clienti, investitori e alla presenza dei vertici istituzionali di Confindustria e degli Ordini professionali cittadini. A suggellare questo nuovo corso è innanzitutto il cambio di denominazione: lo Studio assume ufficialmente il nome di Baldi Prati & Partners, a conferma della governance duale che ha caratterizzato la gestione dello Studio dopo il passaggio del testimone dal fondatore Carlo Baldi a Francesca Baldi e Guido Prati, con il completamento del passaggio generazionale avvenuto nel 2020. Sul fronte locale, lo Studio ufficializza l'aggregazione con lo Studio Chiussi, un'operazione già in fase di formalizzazione notarile. Più che una semplice somma di numeri, questa integrazione mette al centro il valore umano e la forza dell'unione tra stimati professionisti, un passaggio chiave che permette di arricchire ulteriormente le competenze multidisciplinari della squadra, rafforzando in modo capillare il presidio e il rapporto di fiducia al fianco delle imprese del territorio. L'operazione reggiana si inserisce in un quadro di sviluppo ancora più ampio. Baldi Prati & Partners è infatti in dirittura di arrivo per l'ingresso, in qualità di socio fondatore, nel progetto su scala nazionale promosso dalla holding Quant>ICO, Club Deal Company che opera in partnership con Unicredit nata per affiancare le medie imprese italiane nei loro percorsi di crescita e nelle principali sfide: scala, tecnologia, gestione dei talenti e passaggio generazionale. Quant>ICO, infatti, sta lavorando a un’operazione di aggregazione nel mondo degli studi professionali di eccellenza, leader nelle rispettive geografie e specializzazioni, per costruire una piattaforma integrata a livello nazionale nei servizi fiscali, societari e finanziari. Questa aggregazione consentirà di creare un campione nazionale nell’ambito delle professioni, che ha come obiettivo primario e fondamentale il mantenimento del marchio, dell'indipendenza dei professionisti locali, con il fondamentale approccio sartoriale e di cura diretta del cliente che da sempre contraddistingue lo Studio Baldi Prati & Partners nel proprio territorio. La holding creata da Quant>ICO fungerà da cabina di regia per garantire tutti quegli asset strategici necessari per competere oggi ai massimi livelli: ottimizzazione organizzativa, investimenti tecnologici avanzati, ricerca di talenti e risorse umane, oltre alla leva finanziaria per supportare ulteriori percorsi di crescita. Il progetto si distingue anche per il forte coinvolgimento del tessuto imprenditoriale locale. È infatti in fase di strutturazione la possibilità di permettere agli investitori e ai clienti del territorio di partecipare attivamente al capitale del progetto Quant>ICO, aggregando le forze in un veicolo comune per presentarsi con un peso specifico maggiore. Una sinergia pensata per creare un circolo virtuoso, unendo i capitali del territorio reggiano allo sviluppo di un progetto di consulenza di respiro nazionale. Per Francesca Baldi, presidente di Baldi Prati & Partners: “Scegliere di evolvere è una responsabilità verso il nostro futuro e quello dei nostri clienti. Questa aggregazione ci consentirà di attivare preziose sinergie, nei settori della professione degli Avvocati, dei Commercialisti e degli Advisors Finanziari, offrendo ai clienti un ventaglio di servizi ancora più integrato. Ma soprattutto, per noi è un passo vitale per garantire la continuità nel tempo dello Studio, assicurando percorsi di crescita concreti, stabili e ambiziosi ai nostri giovani professionisti". Secondo Guido Prati, presidente di Baldi Finance: "Questa operazione rappresenta un traguardo storico e, al contempo, un nuovo punto di partenza per la nostra realtà. Con l'ingresso nel progetto Quantico stiamo rafforzando la nostra identità, proiettandola su scala nazionale e dotandola della forza e del respiro necessari per competere ad armi pari con le grandi multinazionali della consulenza, affrontando il necessario salto dimensionale con i migliori studi professionali e con il supporto finanziario di Quantico". Antonio Da Ros, ceo di Quant>ICO, ha sottolineato: “Stiamo aggregando studi con forti relazioni con imprenditori e famiglie sul territorio, che hanno il coraggio e l’entusiasmo di unirsi per scrivere una pagina nuova nel mondo delle professioni in Italia. Baldi Prati & Partners, oltre a rappresentare uno studio tra i leader in Emilia per tradizione e qualità dei clienti e dei servizi, ha da subito mostrato un entusiasmo contagioso per il nostro progetto. Insieme a Roberto Spada e ai suoi soci, i soci di BP&P hanno concepito e guidato con noi il lancio del progetto dalla prima ora". "Abbiamo conversazioni in corso con oltre 15 studi nelle principali aree di business italiane, che ci rendono confidenti sul nostro piano industriale, che prevede di arrivare a €150m di fatturato in 4/5 anni: il più grande player italiano di consulenza fiscale, societaria e finanziaria, con un modello centrato sulle relazioni uniche che i nostri professionisti hanno con i loro clienti", ha concluso.
(Adnkronos) - Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Engineering Ingegneria Informatica, tra i leader della Digital Transformation in Italia e con un’importante presenza a livello internazionale, ha approvato il Bilancio Consolidato relativo all’esercizio 2025. L’esercizio appena concluso ha visto registrare il miglioramento dei ricavi e dei principali indicatori di Ebitda, anche grazie a una maggiore disciplina nella gestione dei costi, alla progressiva normalizzazione del livello degli investimenti e alla riduzione delle componenti non ricorrenti. La crescita dei ricavi, interamente organica, è stata sostenuta dal progressivo spostamento del mix verso segmenti a maggiore valore aggiunto, tra cui le tecnologie digitali e le soluzioni software proprietarie, nonché dalla solida performance registrata nel settore pubblico, comprensivo del comparto Healthcare. L’Amministratore Delegato Aldo Bisio ha sottolineato che "i risultati del 2025 evidenziano che il Gruppo si conferma ben posizionato per intercettare i trend strutturali della digitalizzazione del Paese, con particolare attenzione all’Intelligenza Artificiale e allo sviluppo di soluzioni proprietarie tecnologicamente avanzate. Anche grazie al supporto dei nostri azionisti Bain Capital e Renaissance Partners, il nostro impegno è ora focalizzato al 100% sull’accelerazione della trasformazione innescata dalla GenAI. Guardiamo avanti con determinazione, poiché crediamo che questa discontinuità tecnologica possa essere anche una opportunità se avremo la forza e il coraggio di cambiare passo in velocità". Nel 2025, la maggior parte dei principali indicatori economici e patrimoniali del Gruppo ha evidenziato un andamento positivo. I ricavi netti ammntano a 1.759,7 milioni di euro, in aumento del 2,5% rispetto ai 1.716,6 milioni di euro dell’anno precedente. L'Ebitda Adjusted a 280,3 milioni di euro, in crescita dell’1,5% rispetto ai 276,2 milioni di euro del 2024, grazie al miglioramento dell’efficienza operativa, sostenuto principalmente dal focus sulle attività a più alto margine e dal rafforzamento delle attività di workforce management, anche attraverso una più attenta gestione della spesa per servizi. L'Ebitda Adjusted post-CapEx ammontava a 238,8 milioni di euro, in aumento dell’11,2% rispetto ai 214,8 milioni di euro del 2024, a fronte del graduale rientro del ciclo di investimenti. L'Ebitda Reported ha registrato 255,5 milioni di euro nel 2025, in crescita del 4,3% rispetto ai 244,8 milioni di euro dell’esercizio precedente, beneficiando anche della riduzione degli oneri non ricorrenti connessi al percorso di trasformazione intrapreso dal Gruppo negli ultimi anni, tra cui quelli legati alle iniziative di change management. L'Ebit ammonta a 135,9 milioni di euro, in crescita del 12,9% rispetto ai 120,4 milioni di euro del 2024, principalmente grazie alla riduzione degli accantonamenti effettuati nell’anno, anche in virtù del miglioramento complessivo della qualità del portafoglio crediti rispetto all’esercizio precedente. L'Indebitamento finanziario netto ammontava a 1.166,7 milioni di euro a fine 2025, in miglioramento del 2,5% rispetto ai 1.196,8 milioni di euro registrati alla chiusura dell’esercizio precedente.
(Adnkronos) - "Lo stakeholder engagement significa avere relazioni continuative con tutti i territori e i diversi pubblici con cui un'azienda ha a che fare: dai clienti, ai fornitori, alle istituzioni, ai dipendenti, oltre alle varie comunità di riferimento”. Così Carlotta Ventura, Chief Communication, Sustainability e Regional Affairs in A2a, in occasione dell’evento ‘Stakeholder engagement. Misurare l’impatto per creare valore’ oggi a Roma. Realizzato da A2a in collaborazione con Assonime, l’incontro vede il contributo dei partner strategici The European House Ambrosetti e Sda Bocconi School of Management di Milano. Durante l’appuntamento è stato presentato l’Engagement Value Index report con cui il Gruppo ha misurato gli impatti generati sui territori. Per Ventura, "è necessario misurare tutto il lavoro che viene fatto sui territori perché è un importante investimento di risorse, in termini economici, di tempo, sia da parte dell'azienda che da parte degli interlocutori con cui siamo in contatto”, afferma. Poi aggiunge: “Si tratta di un beneficio concreto sia per le aziende che per le comunità. Dal dialogo con gli stakeholder nascono anche opportunità e si possono mitigare eventuali rischi che altrimenti non verrebbero intercettati”. Ma in che modo A2a ha sistematizzato lo stakeholder engagement? “Abbiamo delle riunioni fisse nel corso dell'anno in cui le proposte di dialogo vengono tradotte in attività concrete”, conclude Ventura.