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(Adnkronos) - La Cia ha detto davvero che Mojtaba Khamenei è gay? "Lo hanno detto, lo dicono in tanti". Donald Trump conferma di aver ricevuto informazioni dall'intelligence sull'omosessualità di Mojtaba Khamenei, nominato nuova Guida Suprema dell'Iran dopo l'uccisione del padre, l'ayatollah Ali Khamenei, nei primi attacchi portati da Stati Uniti e Israele lo scorso 28 febbraio. "Credo che molte persone lo dicano, è una falsa partenza in quel particolare paese...", dice Trump rispondendo alle domande di The Five su Fox News. "Sorrido quando sento la gente che cerca di difendere 'il regime palestinese per le donne'... Se non indossano certi abiti, non hanno possibilità di sopravvivere. Sento dire che ci sono 'i gay per la Palestina'... ma chi sono? Lì li uccidono i gay. Io credo di essere andato molto bene quando si parla di voto gay, la mia colonna sonora è un inno gay", dice riferendosi alla canzone YMCA dei Village People. Trump conferma le indiscrezioni diffuse recentemente dal New York Post. Il quotidiano, sulla base delle informazioni fornite da due fonti di intelligence e da una persona vicina alla Casa Bianca, afferma che Trump è stato informato in ub briefing sull'orientamento sessuale del 56enne Mojtaba Khamenei. Il presidente ha reagito in maniera plateale: prima è rimasto sorpreso, poi è esploso in una fragorosa risata. Trump non è stato l'unico ad accogliere così l'informazione. Secondo il Post, un funzionario di alto livello "non ha smesso di ridere per giorni". Trump si sofferma costantemente su Khamenei nelle quotidiane dichiarazioni relative alla guerra in Iran. Il presidente americano non considera Mojtaba Khamenei il leader a Teheran: la Guida Suprema è rimasta ferita negli attacchi di Usa e Israele. Dalla sua nomina, il figlio di Ali Khamenei non si è mai mostrato in pubblico e si è espresso solo attraverso messaggi affidati ai media di Teheran. Nei colloqui in corso, Washington si rivolge ad altri interlocutori, come spiega lo stesso Trump: "Stiamo parlando con persone che fanno sul serio".
(Adnkronos) - "'Turbanti' è una metafora, ovviamente descrive un accessorio che abbiamo realizzato con i miei 35 allievi dell'Accademia del Lusso, ma vuole anche mostrare come l’autismo e le persone autistiche vengono percepite dalla società". Così Cosmo Muccino Amatulli, curatore della mostra fotografica 'Turbanti' inaugurata presso la Casa Museo Boncompagni Ludovisi, organizzata e sostenuta da Accademia del Lusso e dalla Onlus 'Modelli si Nasce'. "Ho pensato a questo titolo proprio perché è uno degli accessori che mi ha sempre identificato da quando faccio questo lavoro - spiega Amatulli - e allo stesso tempo permette allo stesso oggetto di dare una sensazione di protezione. Di essere accolti, di essere avvolti e protetti all'interno di una comfort zone. Dopo aver scattato con i 35 modelli, è venuto in automatico il sottotitolo: l'arte di essere se stessi. Questo è ciò che ho imparato scattando insieme a Roberto Autuori, fotografo del progetto: riuscire ad essere me stesso all'interno di un contesto professionale pieno di sovrastrutture". La mostra "diventa così un’immersione nell’autismo, posizionando i ritratti in una forma più alta e introducendo installazioni finali che permettono allo spettatore di riflettersi nella prospettiva dei protagonisti", conclude.
(Adnkronos) - “Shift nasce per essere una piattaforma a cui partecipare, in cui dialogheranno stakeholder molto diversi: imprese dei servizi pubblici, imprese pubbliche e private, società di consulenza, enti di ricerca e del mondo universitario e società civile”. Lo ha detto Yuri Santagostino, presidente esecutivo del Gruppo Cap, durante la presentazione a Roma, presso l’Istituto Luigi Sturzo, della piattaforma Shift, il nuovo spazio di collaborazione per mettere a sistema competenze e sviluppare soluzioni integrate per acqua, energia e bioeconomia. “Questo perché le sfide che stiamo vivendo oggi necessitano davvero che ci sia il coinvolgimento di tutto un sistema e non soltanto del singolo, e soprattutto necessitano del fatto che ci sia una prospettiva e una visione di lungo periodo”, ha aggiunto Santagostino, sottolineando l’urgenza di una collaborazione ampia tra pubblico e privato per affrontare i cambiamenti climatici e le nuove tensioni geopolitiche. “Viviamo in un mondo in cui il clima sta cambiando, in cui emergono quotidianamente nuove tensioni che ci riportano a discutere di energia e sicurezza energetica. In questo contesto, i servizi pubblici svolgono un ruolo fondamentale, non solo come architrave infrastrutturale dello sviluppo del Paese, ma anche come base di diritti inalienabili per tutti i cittadini. La piattaforma Shift ha l’ambizione, attraverso un dialogo multi-stakeholder, di dire la sua e di fare proposte concrete a livello nazionale ed europeo sui principali temi che oggi affrontiamo”, ha concluso il presidente del Gruppo Cap.