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Bruzzone, Cosmoprof evento chiave per sviluppo globale del settore

(Adnkronos) - Cosmoprof Worldwide Bologna 2026 rappresenta un appuntamento “assolutamente necessario” per lo sviluppo dell’industria cosmetica a livello globale. Lo ha affermato Antonio Bruzzone, amministratore delegato di BolognaFiere. Presente in diversi continenti con il ...

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Caro Carburanti, 10 consigli per risparmiare al distributore di benzina

(Adnkronos) - Per sfuggire al caro carburante al distributore di benzina ecco i 10 consigli per risparmiare suggeriti da Mauro Antonelli dell'Unione nazionale consumatori.  1) Non accontentatevi di scegliere un distributore che ha prezzi inferiori alla media regionale, che ...

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Clima e foreste europee: incendi, tempeste e infestazioni in aumento

(Adnkronos) - Incendi, tempeste, infestazioni di insetti xilofagi: sono le principali minacce alle foreste europee, secondo uno studio internazionale pubblicato su Science, cui ha partecipato anche l’Italia con l’Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo del ...

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Bruzzone, Cosmoprof evento chiave per sviluppo globale del settore

(Adnkronos) - Cosmoprof Worldwide Bologna 2026 rappresenta un appuntamento “assolutamente necessario” per lo sviluppo dell’industria cosmetica a livello globale. Lo ha affermato Antonio Bruzzone, amministratore delegato di BolognaFiere. Presente in diversi continenti con il proprio network fieristico, Cosmoprof trova a Bologna il suo punto di origine e il momento più rappresentativo, confermando il ruolo centrale della manifestazione nel panorama internazionale. Tra i fattori che spiegano la crescita continua della fiera, giunta alla 57ª edizione, Bruzzone ha indicato il forte legame con l’associazione di categoria Cosmetica Italia, il dinamismo di un settore in costante evoluzione e il lavoro sinergico del team organizzativo.Un mix che ha consentito a Cosmoprof di consolidarsi come piattaforma globale capace di accompagnare lo sviluppo dell’intera filiera beauty.

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Caro Carburanti, 10 consigli per risparmiare al distributore di benzina

(Adnkronos) - Per sfuggire al caro carburante al distributore di benzina ecco i 10 consigli per risparmiare suggeriti da Mauro Antonelli dell'Unione nazionale consumatori. 1) Non accontentatevi di scegliere un distributore che ha prezzi inferiori alla media regionale, che magari è invece il più caro della vostra città vista l’estrema variabilità dei prezzi praticati da una zona all’altra. Andate sempre, invece, da chi ha i prezzi più bassi ed è meno caro di tutti gli altri. Come ha attestato l’Antitrust, infatti, un impianto 'risulta effettivamente in concorrenza soltanto con gli impianti situati a pochi chilometri di distanza'. Di conseguenza, 'potrebbe facilmente verificarsi che il prezzo in una determinata sotto-zona sia diverso (ad esempio inferiore) da quello medio regionale, che quindi costituirebbe un indicatore non rappresentativo della situazione locale e, come tale, poco utile al consumatore'. In soldoni: le medie regionali sono fuorvianti e ingannevoli. 2) Non entrate nel primo distributore che vi capita appena si accende la spia della benzina, ma cercate sempre il prezzo più basso della vostra zona. 3)Confrontate sempre i prezzi attraverso l’Osservaprezzi carburanti. Anche se con alcuni limiti, nella ricerca per area geografica potete inserire la vostra regione, provincia e comune e ordinare i prezzi in ordine crescente (scartando quelli di colore rosso, non aggiornati). Potete fare una ricerca anche per zona, percorso o tratta autostradale. 4) Non è vero che un distributore vale l'altro. 5) I distributori in autostrada hanno sempre prezzi più alti, quindi, prima di partire per un viaggio, fate il pieno. Se non lo avete fatto, guardate i benzacartelloni. Visti i prezzi attuali, se non avete fretta, uscite dall’autostrada, fate il pieno e poi rientrate. Sul sito del Mimit potete fare una ricerca anche per tratta autostradale (o su un percorso). 6) Prediligete le pompe bianche, senza insegne famose (no logo) o quelle della grande distribuzione. 7) Scegliete sempre il self-service e non il servito. 8) Verificate la corrispondenza tra i prezzi esposti nei cartelli visibili dalla carreggiata e quelli effettivamente praticati che trovate sulla colonnina, dato che alcuni benzinai fanno i furbi, vi attirano con un prezzo e poi ve ne applicano un altro. 9) Ricordatevi: chi va piano, non solo va sano e va lontano, ma consuma anche meno carburante. 10) Segnalate all'Unione nazionale consumatori i prezzi anomali ma, soprattutto, la mancata esposizione dei cartelli previsti o l’esposizione di prezzi sbagliati, violazioni che comportano sanzioni.

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Clima e foreste europee: incendi, tempeste e infestazioni in aumento

(Adnkronos) - Incendi, tempeste, infestazioni di insetti xilofagi: sono le principali minacce alle foreste europee, secondo uno studio internazionale pubblicato su Science, cui ha partecipato anche l’Italia con l’Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isafom), che ha fornito la valutazione più completa finora disponibile sull’evoluzione dei disturbi forestali in Europa fino al 2100, in diversi scenari climatici. Lo studio - spiega il Cnr in una nota - ha integrato osservazioni satellitari raccolte nell’arco di oltre trent’anni (1986-2020) con simulazioni modellistiche avanzate di ecosistemi forestali condotte in 13mila siti distribuiti in tutta Europa. Il database, costituito da circa 135 milioni di punti di simulazione, è stato utilizzato per addestrare un modello basato su intelligenza artificiale in grado di proiettare lo sviluppo delle foreste e i regimi di disturbo con una risoluzione spaziale di un ettaro. Quest’approccio ha consentito una valutazione dettagliata e spazialmente esplicita dell’evoluzione del rischio di disturbo nei diversi scenari climatici. I risultati indicano, tra le principali minacce alle foreste europee, l’incidenza crescente di incendi, tempeste e infestazioni di insetti xilofagi (come il bostrico), evidenziando che i disturbi forestali aumenteranno in tutti gli scenari considerati. “Le foreste sono sistemi dinamici nei quali la mortalità degli alberi rappresenta una componente naturale dei processi ecologici. Tuttavia, il cambiamento climatico sta amplificando frequenza e intensità dei disturbi su larga scala. Negli ultimi anni, diverse regioni europee - in particolare nell’Europa centrale e meridionale - hanno registrato livelli senza precedenti di danno forestale associati a eventi meteorologici estremi, siccità prolungate e infestazione da insetti. Queste tendenze sollevano interrogativi cruciali sulla stabilità futura degli ecosistemi forestali e sulla loro capacità di continuare a garantire funzioni fondamentali quali l’assorbimento di carbonio, la produzione di legno, la conservazione della biodiversità e la regolazione del clima”, afferma Alessio Collalti, ricercatore del Cnr-Isafom di Perugia che ha partecipato allo studio, responsabile del Laboratorio di Modellistica Forestale dell’Istituto. Anche nelle traiettorie di riscaldamento più moderate, i livelli di danno attesi superano quelli osservati nel periodo di riferimento, già caratterizzato da un’elevata intensità di disturbi. Negli scenari ad alte emissioni, associati a un incremento della temperatura globale superiore a 4°C entro il 2100, la superficie forestale interessata da disturbi potrebbe più che raddoppiare. Le differenze regionali risultano marcate. L’Europa meridionale e occidentale emerge come particolarmente vulnerabile, con un aumento significativo degli incendi e dello stress idrico, condizioni che favoriscono anche la diffusione di insetti dannosi. L’Europa settentrionale appare complessivamente meno colpita su scala continentale, ma sono attesi hotspot locali di crescente vulnerabilità. Questi risultati indicano che i disturbi forestali stanno assumendo una dimensione sistemica, con implicazioni per i mercati del legno, per i bilanci di carbonio e per la resilienza degli ecosistemi. “I disturbi stanno diventando un fattore determinante del bilancio del carbonio delle foreste europee. Comprenderne l’evoluzione futura è essenziale per definire strategie di mitigazione climatica che tengano conto della reale dinamica forestale”, conclude Collalti. Daniela Dalmonech, ricercatrice presso lo stesso laboratorio e coautrice del lavoro, aggiunge: “I nostri risultati evidenziano la necessità di integrare il rischio di disturbo nelle politiche forestali e nella pianificazione gestionale. Strategie adattative volte ad aumentare la diversità strutturale e la resilienza degli ecosistemi saranno fondamentali nei prossimi decenni”. Tuttavia, lo studio sottolinea anche come tali fattori di rischio possano offrire anche opportunità di trasformazione. I processi di rinnovazione successivi agli eventi estremi possono, infatti, favorire l’insediamento di popolamenti più adattati alle nuove condizioni climatiche, a condizione che gli interventi gestionali siano guidati da solide basi scientifiche. “Nel complesso la ricerca evidenzia come il cambiamento climatico sia destinato a modificare profondamente i regimi di disturbo delle foreste europee nel corso del XXI secolo. Anticipare tali cambiamenti attraverso modellistica integrata, monitoraggio continuo e gestione adattativa sarà cruciale per salvaguardare le funzioni ecologiche e socio-economiche delle foreste in un contesto di rapido riscaldamento globale”, conclude Collalti.

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