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Farmaceutica: Bms Italia tra i Best Workplaces 2026, è seconda tra le aziende medio-grandi

(Adnkronos) - Bristol Myers Squibb Italia, per il sesto anno consecutivo, è tra le migliori aziende in cui lavorare in Italia secondo la classifica 'Best Workplaces Italia 2026' stilata da Great Place to Work®, che premia le organizzazioni che si sono ...

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Mostre, 'Turbanti' a Roma un percorso fotografico tra moda e inclusione

(Adnkronos) - Fino al 30 aprile la Casa Museo Boncompagni Ludovisi diretta da Maria Giuseppina Di Monte e afferente all’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei Nazionali della Città di Roma guidata da Luca Mercuri, ospita la mostra fotografica 'Turbanti'. ...

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Clima e foreste europee: incendi, tempeste e infestazioni in aumento

(Adnkronos) - Incendi, tempeste, infestazioni di insetti xilofagi: sono le principali minacce alle foreste europee, secondo uno studio internazionale pubblicato su Science, cui ha partecipato anche l’Italia con l’Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo del ...

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Farmaceutica: Bms Italia tra i Best Workplaces 2026, è seconda tra le aziende medio-grandi

(Adnkronos) - Bristol Myers Squibb Italia, per il sesto anno consecutivo, è tra le migliori aziende in cui lavorare in Italia secondo la classifica 'Best Workplaces Italia 2026' stilata da Great Place to Work®, che premia le organizzazioni che si sono distinte per aver saputo mettere al primo posto il benessere dei propri collaboratori. Su oltre 350 aziende analizzate, appartenenti a differenti settori e divise in 5 categorie dimensionali, le realtà premiate rappresentano l'eccellenza degli ambienti di lavoro in Italia per la qualità della cultura organizzativa e per l'attenzione allo sviluppo delle persone. La classifica si basa sull'ascolto diretto dei collaboratori, che hanno valutato la propria esperienza lavorativa in termini di clima aziendale, leadership, opportunità di crescita e senso di appartenenza. Bristol Myers Squibb si colloca al secondo posto nella categoria delle realtà medio-grandi (da 150 a 499 dipendenti), riferisce l'azienda. "Siamo orgogliosi del risultato ottenuto, che riflette l'attenzione continua verso le nostre persone - afferma Regina Vasiliou, Vice President e General Manager di Bristol Myers Squibb Italia - Questo riconoscimento conferma il valore della nostra cultura e la volontà di costruire un ambiente di lavoro in cui ciascuno possa sentirsi valorizzato, ascoltato e messo nelle condizioni di esprimere il proprio potenziale. Quest'anno celebriamo 80 anni di presenza in Italia e continuiamo a credere che il successo dell'azienda passi prima di tutto dalle persone, che ogni giorno rendono possibile il nostro impegno nella ricerca e nella scienza. E' una visione che guida le nostre scelte quotidiane e che si traduce in un modo di lavorare basato su fiducia, responsabilità condivisa e attenzione all’equilibrio tra vita professionale e personale". Bristol Myers Squibb è un'azienda biofarmaceutica globale impegnata nello sviluppo di terapie innovative per pazienti con gravi patologie, con una pipeline ampia e diversificata in aree come oncologia, ematologia, cardiovascolare, immunologia e neuroscienze, ricorda una nota. "Un great place to work è un ambiente in cui le persone si sentono rispettate, riconosciute per il proprio contributo, sono orgogliose di ciò che fanno e trovano nel lavoro opportunità di crescita - commenta Fedora Gasperini, Human Resources Director di Bristol Myers Squibb Italia - In Bristol Myers Squibb lavoriamo ogni giorno per promuovere un modello organizzativo collaborativo e inclusivo, che si traduce in politiche e pratiche orientate all'equità, a partire da un approccio gender neutral e dall'assenza di divari retributivi di genere. Un percorso strutturato e misurabile, riconosciuto anche dalla Certificazione per la Parità di genere. Accanto a questo, attribuiamo grande importanza al benessere delle persone e mettiamo a disposizione programmi dedicati, pensati per rispondere alle diverse esigenze dei colleghi. In quest'ottica, il programma Living Life Better offre soluzioni in diversi ambiti, dalla salute fisica e mentale al benessere finanziario, fino al supporto al worklife balance, anche attraverso un articolato piano di flexible benefits e iniziative di recognition. Investiamo inoltre nello sviluppo continuo delle competenze, con un'attenzione particolare al digitale e all'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Crediamo che solo in un ambiente che valorizza le persone sia possibile favorire l'apertura al cambiamento e costruire un'organizzazione agile, capace di innovare e di evolvere nel tempo".

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Mostre, 'Turbanti' a Roma un percorso fotografico tra moda e inclusione

(Adnkronos) - Fino al 30 aprile la Casa Museo Boncompagni Ludovisi diretta da Maria Giuseppina Di Monte e afferente all’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei Nazionali della Città di Roma guidata da Luca Mercuri, ospita la mostra fotografica 'Turbanti'. Ideata e curata dall’artista, stylist e docente Cosmo Muccino Amatulli, con le fotografie di Roberto Autuori, la mostra nasce dall’incontro tra formazione, creatività e inclusione. Racconta storie visive, trasformando l’immagine in uno spazio di espressione e riconoscimento. Cuore dell’esposizione sono i copricapi esclusivi creati in Accademia dagli studenti di Fashion Styling & Communication e indossati dalle modelle e dai modelli dell’Associazione. Le fotografie restituiscono ritratti intensi e profondi, capaci di catturare l’essenza dei giovani protagonisti, la personalità, i punti di forza e le fragilità. La mostra è organizzata e sostenuta da Accademia del Lusso e dalla Onlus 'Modelli si Nasce' con il patrocinio dell’Assessorato ai Grandi Eventi di Roma Capitale. "Abbiamo fondato 'Modelli si Nasce' - spiega Silvia Cento, presidente di 'Modelli si Nasce' - con un obiettivo preciso: dare identità e dignità alle persone autistiche. Troppo spesso si parla di autismo in modo generico, dimenticando l’unicità e le peculiarità di ogni persona. Ognuno dei nostri ragazzi ha un quid che merita di emergere: è ciò che Cosmo Muccino Amatulli e Roberto Autuori hanno valorizzato attraverso fotografie artistiche personalizzate. La forza del progetto è stata la collaborazione tra gli studenti di Accademia del Lusso e i nostri modelli. Durante gli shooting si sono incontrati, conosciuti e hanno condiviso momenti di Crescita, Formazione e Arte. Tutto questo è stato possibile grazie alla direttrice di Accademia del Lusso, Laura Gramigna che ancora una volta ha creduto nelle potenzialità dei nostri ragazzi”.

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Clima e foreste europee: incendi, tempeste e infestazioni in aumento

(Adnkronos) - Incendi, tempeste, infestazioni di insetti xilofagi: sono le principali minacce alle foreste europee, secondo uno studio internazionale pubblicato su Science, cui ha partecipato anche l’Italia con l’Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isafom), che ha fornito la valutazione più completa finora disponibile sull’evoluzione dei disturbi forestali in Europa fino al 2100, in diversi scenari climatici. Lo studio - spiega il Cnr in una nota - ha integrato osservazioni satellitari raccolte nell’arco di oltre trent’anni (1986-2020) con simulazioni modellistiche avanzate di ecosistemi forestali condotte in 13mila siti distribuiti in tutta Europa. Il database, costituito da circa 135 milioni di punti di simulazione, è stato utilizzato per addestrare un modello basato su intelligenza artificiale in grado di proiettare lo sviluppo delle foreste e i regimi di disturbo con una risoluzione spaziale di un ettaro. Quest’approccio ha consentito una valutazione dettagliata e spazialmente esplicita dell’evoluzione del rischio di disturbo nei diversi scenari climatici. I risultati indicano, tra le principali minacce alle foreste europee, l’incidenza crescente di incendi, tempeste e infestazioni di insetti xilofagi (come il bostrico), evidenziando che i disturbi forestali aumenteranno in tutti gli scenari considerati. “Le foreste sono sistemi dinamici nei quali la mortalità degli alberi rappresenta una componente naturale dei processi ecologici. Tuttavia, il cambiamento climatico sta amplificando frequenza e intensità dei disturbi su larga scala. Negli ultimi anni, diverse regioni europee - in particolare nell’Europa centrale e meridionale - hanno registrato livelli senza precedenti di danno forestale associati a eventi meteorologici estremi, siccità prolungate e infestazione da insetti. Queste tendenze sollevano interrogativi cruciali sulla stabilità futura degli ecosistemi forestali e sulla loro capacità di continuare a garantire funzioni fondamentali quali l’assorbimento di carbonio, la produzione di legno, la conservazione della biodiversità e la regolazione del clima”, afferma Alessio Collalti, ricercatore del Cnr-Isafom di Perugia che ha partecipato allo studio, responsabile del Laboratorio di Modellistica Forestale dell’Istituto. Anche nelle traiettorie di riscaldamento più moderate, i livelli di danno attesi superano quelli osservati nel periodo di riferimento, già caratterizzato da un’elevata intensità di disturbi. Negli scenari ad alte emissioni, associati a un incremento della temperatura globale superiore a 4°C entro il 2100, la superficie forestale interessata da disturbi potrebbe più che raddoppiare. Le differenze regionali risultano marcate. L’Europa meridionale e occidentale emerge come particolarmente vulnerabile, con un aumento significativo degli incendi e dello stress idrico, condizioni che favoriscono anche la diffusione di insetti dannosi. L’Europa settentrionale appare complessivamente meno colpita su scala continentale, ma sono attesi hotspot locali di crescente vulnerabilità. Questi risultati indicano che i disturbi forestali stanno assumendo una dimensione sistemica, con implicazioni per i mercati del legno, per i bilanci di carbonio e per la resilienza degli ecosistemi. “I disturbi stanno diventando un fattore determinante del bilancio del carbonio delle foreste europee. Comprenderne l’evoluzione futura è essenziale per definire strategie di mitigazione climatica che tengano conto della reale dinamica forestale”, conclude Collalti. Daniela Dalmonech, ricercatrice presso lo stesso laboratorio e coautrice del lavoro, aggiunge: “I nostri risultati evidenziano la necessità di integrare il rischio di disturbo nelle politiche forestali e nella pianificazione gestionale. Strategie adattative volte ad aumentare la diversità strutturale e la resilienza degli ecosistemi saranno fondamentali nei prossimi decenni”. Tuttavia, lo studio sottolinea anche come tali fattori di rischio possano offrire anche opportunità di trasformazione. I processi di rinnovazione successivi agli eventi estremi possono, infatti, favorire l’insediamento di popolamenti più adattati alle nuove condizioni climatiche, a condizione che gli interventi gestionali siano guidati da solide basi scientifiche. “Nel complesso la ricerca evidenzia come il cambiamento climatico sia destinato a modificare profondamente i regimi di disturbo delle foreste europee nel corso del XXI secolo. Anticipare tali cambiamenti attraverso modellistica integrata, monitoraggio continuo e gestione adattativa sarà cruciale per salvaguardare le funzioni ecologiche e socio-economiche delle foreste in un contesto di rapido riscaldamento globale”, conclude Collalti.

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