• FAQ
  • MAPPA DEL SITO
  • A A A
Ricerca avanzata linkedin logo facebook logo facebook logo rss
  • Persone
  • Aziende
  • Agenda
  • Notizie
Persone arrow down |
Comunicazione Italiana by For Human Relations Srl

ENTRA NEL NETWORK

  • Home
  • Chi siamo
  • Agenda
  • Edizioni
  • Servizi
  • Eventi
  • Atlante
  • Il mio network
Username: Password:  
| Ho dimenticato la password
Non sono ancora iscritto, vorrei registrarmi

ENTRA NEL NETWORK

| Ho dimenticato la password
Non sono ancora iscritto, vorrei registrarmi

ultimora | economia

Mobilità, Floria (Arval Italia): "Noleggio a lungo termine è driver crescita immatricolato"

(Adnkronos) - “In Europa e in Italia la situazione di mercato” dell’automotive “è piuttosto complessa e predominata da fenomeni di incertezza. Il comparto ha visto una riduzione” dell’immatricolato “negli ultimi anni e una situazione di flat ...

rss-lavoro-pay | lavoro/professionisti

Cni, giornate Ingegneria economica alleanza con Ance, motore per ottenere delle regole certe

(Adnkronos) - “Queste giornate dell’Ingegneria economica sono la sintesi di un percorso di collaborazione con Ance, un’alleanza che vuole essere il motore per ottenere delle regole certe”. Così Angelo Domenico Perrini, presidente del Cni, ...

rss-sostenibilita-pay | sostenibilita

Energia, Cib presenta a Biogas Italy report sul potenziale produttivo di biometano

(Adnkronos) - Il biogas e il biometano sono visti positivamente dai decisori italiani: il 79% di loro, infatti, riconosce un impatto positivo del biogas e del biometano sullo sviluppo del Paese. Il dato è fornito dallo studio realizzato dal Cib, Consorzio Italiano ...

  • Privacy
  • Condizioni d’uso
  • Contattaci
  • Feedback
  • Credits

IL BUSINESS SOCIAL CROSS-MEDIA

134975 Iscritti Newsletter

91092 Manager in Atlante Online

55590 Manager pubblicati in Atlante

38462 Partecipanti agli Eventi

622 Eventi gestiti

3753 Speaker

Comunicazione Italiana

FOR HUMAN RELATIONS SRL
P. IVA 14395231005

FOR HUMAN COMMUNITY
P.IVA 14828671009

> ROMA
via Alessandro Trotter 3
Cap 00156
tel: 06.835.499.86 - fax: 06.835.499.87

info@comunicazioneitaliana.it
skype: comunicazioneitaliana
close

Mobilità, Floria (Arval Italia): "Noleggio a lungo termine è driver crescita immatricolato"

(Adnkronos) - “In Europa e in Italia la situazione di mercato” dell’automotive “è piuttosto complessa e predominata da fenomeni di incertezza. Il comparto ha visto una riduzione” dell’immatricolato “negli ultimi anni e una situazione di flat nel 2025 rispetto al 2024. In questo contesto, il noleggio rappresenta il driver di crescita dell’immatricolato”. A dirlo Alessandro Floria, Marketing & Digital Director Arval Italia, in occasione dell’incontro con la stampa, oggi a Milano, di presentazione dell’edizione 2026 del Barometro delle Flotte Aziendali e della Mobilità di Arval Mobility Observatory, il centro studi di Arval che monitora, analizza e prevede i principali trend della mobilità. “Grazie ad una strategia chiara e lineare, Arval sta giocando un ruolo di leadership nella crescita” del noleggio a lungo termine, “ben rappresentato dalle oltre 300 mila vetture che abbiamo in flotta” spiega. A differenza del mercato europeo dell’automotive infatti, in stallo quando non in calo - le immatricolazioni nei primi due mesi del 2026 registrano un -1,2% sul 2025 - quello del noleggio a lungo termine cresce, registrando un +9,5% nel 2025 sull’anno precedente. La crescente centralità strategica della definizione della composizione della flotta, segnalata dal report presentato, ha portato Arval a focalizzarci su due aspetti della transizione, da un lato quello dell’alimentazione delle vetture, dall’altra quello del concetto stesso di mobilità. “Per noi transizione non significa semplicemente noleggiare un'auto elettrica o elettrificata, ma pensare prima, e ancor di più, alle infrastrutture a supporto”. Così facendo “diamo ai nostri clienti la possibilità di analizzare in modo specifico le necessità e le opportunità di shift da alimentazione tradizionale ad elettrica, con un'analisi attenta dei costi legati alla mobilità e un catalogo semplice e accessibile di opportunità finalizzate alla ricarica, sia su suolo pubblico che attraverso le strutture del cliente, ovvero la sede dell’azienda o dell’abitazione del dipendente - precisa - C’è poi il tema di estendere il concetto di mobilità, ben rappresentato dall’osservatorio: oggi la mobilità non è più una semplice auto aziendale destinata ad una popolazione ristretta, ma è un concetto più esteso che ha a che fare con il mondo del welfare e che potenzialmente abbraccia l’intera popolazione dei dipendenti”, conclude.

close

Cni, giornate Ingegneria economica alleanza con Ance, motore per ottenere delle regole certe

(Adnkronos) - “Queste giornate dell’Ingegneria economica sono la sintesi di un percorso di collaborazione con Ance, un’alleanza che vuole essere il motore per ottenere delle regole certe”. Così Angelo Domenico Perrini, presidente del Cni, nell’intervento introduttivo dei lavori delle Giornate nazionali dell’ingegneria economica, organizzato dal Consiglio nazionale degli ingegneri con Ance. “Una nuova legge urbanistica - ha aggiunto Perrini - il testo unico delle costruzioni, regole certe che evitino casi come quello di Milano e della Puglia. Invitiamo il Governo ad affrontare queste questioni. In questo senso, le preoccupazioni degli ingegneri coincidono con quelle delle imprese. A questo proposito ringrazio il sottosegretario Morelli, la cui partecipazione al nostro evento è molto importante perché per noi è fondamentale la collaborazione e il confronto col legislatore”. I lavori sono stati introdotti e moderati da Ippolita Chiarolini, consigliera del Cni, e hanno visto in apertura l’intervento del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli. “Il Paese - ha esordito Morelli - vive una fase di transizione determinata dalla chiusura del Pnrr. Venute meno queste risorse, come Governo abbiamo lavorato, tra le altre cose, sul Partenariato Pubblico-Privato per innovare questo modello. Abbiamo soprattutto mirato a superare quella impostazione quasi ideologica registrata nel passato che vedeva con diffidenza il rapporto col privato. In questo modo si sono limitate le opportunità di un sano rapporto tra pubblico e privato. Abbiamo, quindi, ripreso in mano questo strumento e delle norme a riguardo sono state aggiunte all’interno del codice degli appalti”. “Nel confronto con l’Europa - ha spiegato - sono emersi alcuni dubbi, come ad esempio quelli relativi alla prelazione, che ha visto la Commissione Europea prendere una posizione un po’ rigida. Ma abbiamo delle idee per superare questa ed altre difficoltà, tutti i dubbi che possono nascere. Per questo è necessario che il Governo nella sua interlocuzione in Europa abbia al suo fianco anche le associazioni, come quelle di professionisti ed imprese, insomma il sistema Paese”. “Sulle regole certe richiamate dal pesidente Perrini - ha aggiunto Morelli - sul fronte dell’edilizia stiamo lavorando alla legge sulla rigenerazione urbana e al testo unico. Non dimentichiamo il Piano Casa Italia attraverso il quale il Governo prevede di investire diversi miliardi di euro nei prossimi anni. Già oggi è previsto circa un miliardo”. “Infine - ha sottolineato - non va sottovalutata l’attuale crisi in Medio Oriente e le sue conseguenze, dopo che già la crisi Ucraina aveva fatto pesare i suoi effetti. Parliamo di problemi con le materie prime, la logistica, i costi dell’energia. Una situazione complessa che richiede delle decisioni importanti a livello europeo. Un momento che impone a tutti, anche professionisti e imprese, di ottimizzare le risorse già a disposizione e ridurre i rischi”. La prima sessione dei lavori è stata dedicata agli aspetti di concretezza e di sostenibilità del partenariato pubblico-privato (ppp). Claudia Maria Terzi, assessore alle Opere pubbliche della Regione Lombardia, ha sottolineato come nella Regione dal Pnrrsolo per le ferrovie sono arrivate risorse per 3 miliardi di euro (nazionali) e 97 milioni di euro (regionali). Con la fine del Pnrr l’attivazione del ppp diventa una necessità strategica. Secondo la Terzi il coinvolgimento del privato porta una serie di vantaggi: trasferimento del rischio, efficienza e tempi più rapidi, manutenzione garantita e innovazione. In Lombardia col project financing sono state realizzate tre autostrade per 4,8 miliardi di euro. Walter Tortorella, capo dipartimento Economia Locale e Formazione di Ifel, ha citato alcuni dati significativi del Cresme. Nel 2025, su 24707 bandi pubblicati pari a 74,18 miliardi di euro, ben 2147 sono quelli in ppp, per un totale di 27,847. Si tratta del 37% del totale degli importi dei bandi con una crescita nel 2024-25 del 25,6%. Cecilia Hugony dell'Ance ha incentrato il suo intervento su un caso specifico di utilizzo del ppp relativo al Piano Casa. La seconda sessione è stata dedicata alla gestione della variabile nella realizzazione delle opere. Andrea Balzanda (Corte dei Conti), in merito alla cosiddetta paura della firma da parte delle amministrazioni pubbliche, ha sottolineato che il pericolo non deriva dalla Corte dei Conti, dal momento in cui con la Legge 7 gennaio 2026, n. 1 è stata delimitata la colpa grave. Regina Genga (Ragioneria Generale dello Stato) ha segnalato la criticità nei tempi di realizzazione dei lavori pubblici citando dati significativi. Nel periodo 2012-21, a seconda delle fasce di importi, sono stati registrati tempi oscillanti dai 13 ai 42 mesi per il pre-affidamento e da 2 a 7 anni e 1 mese per la realizzazione delle opere. Fabio Corvo (Gruppo di Lavoro PPP del Cni) ha ripreso il tema dei tempi lunghi, soffermandosi sui 'colli di bottiglia amministrativi'. La terza sessione ha riguardato il rischio idrogeologico e come la sua conoscenza può aiutare la valorizzazione del patrimonio nazionale. Domenico Condelli (consigliere Cni) ha ricordato quanto lo Stato spende per far fronte agli effetti del dissesto idrogeologico: negli ultimi 25 anni 25.858 interventi per 20,4 miliardi di euro spesi. Il che chiama in causa la necessità di attuare opportune politiche di prevenzione, anche al fine di ottimizzare le risorse pubbliche disponibili. Senza dimenticare il tema sempre più attuale della copertura dei rischi catastrofali attraverso le opportune polizze assicurative. Alessandro Trigila e Carla Ladanza di Ispra si sono concentrati sulle frane e sugli effetti di questi particolari eventi con 5,7 milioni di residenti italiani a rischio. In particolare, hanno illustrato come mappe e indicatori sono utilizzati per la pianificazione degli interventi e hanno presentato la piattaforma Idrogeo che consente di verificare i livelli di rischio di ciascun territorio nazionale. Giampiero Banbagioni (vice chairman United for Smart Sustainable Cities-ONU), infine, ha illustrato il passaggio dall’analisi del rischio ambientale e fisico alla reale finanziabilità dei progetti.

close

Energia, Cib presenta a Biogas Italy report sul potenziale produttivo di biometano

(Adnkronos) - Il biogas e il biometano sono visti positivamente dai decisori italiani: il 79% di loro, infatti, riconosce un impatto positivo del biogas e del biometano sullo sviluppo del Paese. Il dato è fornito dallo studio realizzato dal Cib, Consorzio Italiano Biogas, in collaborazione con YouTrend, sulla percezione che i decisori italiani hanno del biogas e del biometano, e presentato oggi a Roma nella seconda giornata di lavori di Biogas Italy. L’evento è stato aperto dal videomessaggio del Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida che ha ribadito il ruolo centrale dell’agricoltura e della filiera del biogas e biometano agricolo nella transizione. Secondo la ricerca, il biogas è visto positivamente da parlamentari e consiglieri regionali sotto diversi aspetti. Per il 79% di loro, infatti, l'impatto del biogas sullo sviluppo economico e sociale dell'agricoltura e del nostro Paese è positivo. Il 29% lo indica come molto positivo, solamente meno di uno su dieci lo giudica negativo. Un dato in linea con quello rilevato nella popolazione generale, che nel sondaggio Youtrend del 2025 giudicava l’impatto positivo nel 60% dei casi. Il sostegno dei decisori è trasversale rispetto all’arco parlamentare. L’88% dei decisori è favorevole agli impianti di biogas e il 38% si dichiara molto favorevole alla costruzione di impianti per la produzione di biogas. Per quanto riguarda il futuro del biogas, un decisore su due considera prioritaria la definizione di un nuovo quadro legislativo. Secondo gli intervistati, nei processi di realizzazione di nuovi impianti per la produzione di biogas ci vorrebbe più informazione e trasparenza verso la cittadinanza: solo il 17% ritiene infatti che i cittadini siano informati in modo adeguato. Interrogati sulle azioni prioritarie per coinvolgere le comunità locali, le opzioni ritenute più efficaci sono gli incentivi agli agricoltori locali per l'uso del digestato come fertilizzante naturale (39%) e il finanziamento di iniziative per il territorio da parte delle aziende costruttrici (34%). I decisori si mostrano quindi in piena sintonia con i cittadini, i quali nella rilevazione del 2025 avevano indicato le medesime priorità ai primi due posti. Accanto alla mappa dei decisori, Lorella Rossi, area tecnica CIB, ha illustrato l’evoluzione del potenziale produttivo di biometano italiano tracciando una mappa delle biomasse disponibili a livello provinciale, così come emersa dal recente studio SNAM-CIB. Con questa mappa si stima una evoluzione della produzione annuale di gas rinnovabile molto incoraggiante: ben 8,1 miliardi di Smc al 2030 e 15,3 miliardi di Smc al 2050. I territori (provinciali e regionali) con la maggiore disponibilità di biomasse connesse al settore agricolo e zootecnico sono proprio quelli in cui si stanno realizzando e si realizzeranno i numerosi progetti supportati dal Decreto PNRR. Non solo, a fronte di tale incremento, viene comunque confermata la disponibilità di matrici per proseguire nel raggiungimento del target richiesto. La centralità dell'agricoltura nello sviluppo del biometano - definita "indispensabile" - è stata ribadita da Emilio Gatto, Direttore Generale del Masaf: “Come Ministero, sosteniamo l'ammodernamento delle aziende e l'introduzione di tecnologie 4.0 per favorire la transizione agro-energetica e lo sviluppo delle rinnovabili. Serve tuttavia coerenza normativa per valorizzare l'intera filiera: stiamo lavorando per eliminare le contraddizioni sull'uso agronomico del digestato, permettendo l'impiego in digestione anaerobica di tutti i sottoprodotti agricoli, e puntiamo a ottenere la sua equiparazione ai fertilizzanti chimici superando gli ostacoli europei. Tutto questo deve avvenire garantendo la sostenibilità tramite procedure di certificazione semplificate, senza appesantire la burocrazia e i costi per le imprese, ed evitando qualsiasi competizione con le produzioni alimentari e mangimistiche.” Intorno al tema del potenziale agricolo e al suo ruolo nella transizione energetica si sono confrontati in una tavola rotonda esponenti del mondo politico e istituzionale, mettendo al centro il profondo legame del settore con il territorio: Luca De Carlo (Presidente Commissione Agricoltura Senato), Antonella Forattini (Commissione Agricoltura Camera), Antonella Galdi (Responsabile area Transizione Energetica ANCI), Giulio Gallera (Regione Lombardia), Alberto Luigi Gusmeroli e Luca Squeri (Camera dei Deputati). In particolare per la Galdi "occorre agire sulla conoscenza delle comunità locali coinvolgendole fin dall'inizio e evidenziando la qualità degli impianti che oggi, grazie all'innovazione tecnologica, è altissima. Dobbiamo lavorare insieme partendo dagli esempi positivi che ci sono evidenziando i benefici per tutti i componenti del territorio. Come associazione siamo a disposizione per lanciare anche dei progetti pilota per incentivare filiere locali che coinvolgano anche i giovani.” Il tavolo conclusivo ha visto la partecipazione delle associazioni agricole con Gabriele Carenini (Presidente Regionale CIA Piemonte), Massimiliano Giansanti (Presidente Confagricoltura) ed Ettore Prandini (Presidente Coldiretti), che hanno evidenziato il ruolo dell’agricoltura come motore per la transizione sottolineando la necessità di un piano normativo stabile, chiaro ed efficiente, nonchè coerente con le disposizioni comunitarie che devono tenere conto delle peculiarità del made in italy. Il Vice Presidente del CIB, Angelo Baronchelli, fondatore del Gruppo AB, ha sottolineato: “Sento il dovere di fare una riflessione sul percorso che ci ha portati fin qui. Quello che abbiamo condiviso in queste giornate è la raccolta di un lavoro fatto bene negli anni insieme a tutta la filiera, mantenendo sempre un atteggiamento profondamente propositivo. Guardando al nostro percorso, possiamo affermare che sono stati 20 anni di semina di cui oggi possiamo raccoglierne i frutti; tuttavia, la natura stessa del nostro lavoro ci impone di non fermarci a questo traguardo, ma di tornare nuovamente a seminare per le sfide che verranno. Dovremo continuare a farlo con la consapevolezza di dover conciliare gli interessi diversificati di tutta la filiera, un compito che ci assumiamo con la massima e profonda responsabilità nei confronti di tutti gli attori coinvolti.” L’edizione 2026 di Biogas Italy ha visto la partecipazione nel corso delle due giornate di oltre 1400 partecipanti, imprenditori, agricoltori, istituzioni e addetti ai lavori. L’evento ha visto il supporto di Ecomondo, Snam e Veolia come partner e il sostegno di Crédit Agricole e Italgas in qualità di Main Sponsor, cui si sono affiancati 11 Gold Sponsor e 43 Silver Sponsor .

Questo sito utilizza i cookies. Utilizzando il nostro sito web l’utente dichiara di accettare e acconsentire all’utilizzo dei cookies in conformità con i termini di uso dei cookies espressi in questo documento. Privacy Policy.