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(Adnkronos) - A giorni l’Arera convocherà le associazioni per raccogliere idee per la tutela degli utenti. Lo ha annunciato Nicola Dell'Acqua, presidente dell'Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, durante ill’ intervento all’ assemblea dell’Associazione reseller e trader energia (Arte) a Roma. “L’Autorità sarà sempre al fianco degli operatori che operano con trasparenza e lealtà. Ma sarà altrettanto ferma nel vigilare a tutela dei consumatori”, aggiunge, sottolineando che la protezione del cliente finale “resta per noi una priorità assoluta”. L’Arera “ha un compito chiaro: regolare, con rigore e indipendenza, settori che toccano ogni giorno la vita reale delle persone”, sottolinea. “Un impegno preciso: cittadini e imprese hanno pari dignità nella nostra azione regolatoria. Non possiamo tutelare gli uni a discapito degli altri. La buona regolazione trova il punto di equilibrio: mercati efficienti da un lato, protezione di chi si trova in posizione più debole dall’altro”. Sulle tensioni geopolitiche Dell’Acqua osserva inoltre che “la crisi energetica del 2022 ha mostrato con brutalità quanto famiglie e imprese possano essere colpite da dinamiche di prezzo che sfuggono al controllo nazionale. Quella lezione non è stata dimenticata. E le tensioni geopolitiche degli ultimi mesi, incluse quelle legate agli approvvigionamenti e alla volatilità dei mercati internazionali, ci ricordano che la sicurezza energetica resta una questione aperta, che richiede vigilanza costante e risposte strutturali”.
(Adnkronos) - Atlas, associazione aderente a Confindustria servizi innovativi e tecnologici impegnata nell’internazionalizzazione delle startup e delle imprese innovative italiane, annuncia l’avvio operativo del Transatlantic innovation hub, il primo landing place italiano permanente a Manhattan dedicato all’ingresso e allo sviluppo delle aziende nel mercato statunitense. Con sede al 417 Fifth Avenue, nel cuore di Midtown Manhattan, l’hub nasce con l’obiettivo di superare il modello delle missioni temporanee e offrire alle imprese italiane un presidio stabile negli Stati Uniti, primo mercato mondiale per venture capital con oltre 170 miliardi di dollari investiti nel 2024 e sede di uno degli ecosistemi startup più dinamici al mondo. Il Transatlantic innovation hub offrirà servizi di landing operativo, lead generation qualificata, supporto per incorporation e compliance negli Stati Uniti, oltre all’accesso a strumenti di finanziamento dedicati alla fase di insediamento, grazie a un accordo con una piattaforma regolamentata in ambito UE. In Italia sono attualmente 11.788 le startup innovative registrate. Nel 2025 gli investimenti in venture capital hanno raggiunto 1,488 miliardi di euro (+32% rispetto al 2024), una crescita significativa, ma ancora distante dai principali ecosistemi europei. Non a caso, cinque dei sette unicorni italiani hanno completato round di finanziamento o percorsi di espansione proprio negli Stati Uniti. A guidare l’hub sarà Simone Tarantino, nominato managing director. Con un’esperienza internazionale in ecosystem building e advisory strategico, Tarantino avrà il compito di sviluppare relazioni con investitori, acceleratori e corporate americani e accompagnare le imprese italiane nel loro percorso di crescita oltreoceano. “Il Transatlantic innovation hub non è una vetrina, ma una piattaforma di execution radicata nell’ecosistema di New York: qui le connessioni diventano contratti e la visibilità si trasforma in capitale. Manhattan è uno degli ecosistemi più competitivi al mondo, dove le imprese dimostrano sul campo la loro capacità di giocare su scala globale”, dichiara Simone Tarantino. “Gli imprenditori italiani possiedono talento e competenze tecnologiche, ma spesso incontrano difficoltà nell’accesso ai grandi mercati per la mancanza di infrastrutture di supporto. Con questo hub vogliamo colmare quel gap, affiancando le imprese dalla fase di ingresso fino alla piena competitività internazionale”, afferma Tommaso D’Onofrio, presidente di Atlas.
(Adnkronos) - Parte l’edizione 2026 del Blue Green Economy Award, promosso dall'Associazione For Human Community, iniziativa del network Comunicazione Italiana dedicata alle imprese e ai manager che si distinguono per visione, impegno e concretezza nei percorsi di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Il Premio si conferma un punto di riferimento per la valorizzazione delle buone pratiche Esg e delle iniziative legate alla Blue Economy, l’insieme delle attività economiche connesse a mari e oceani. La partecipazione cresce di edizione in edizione: 198 aziende candidate nel 2024, 220 nel 2025. Le candidature per l'edizione 2026 sono aperte dal 19 marzo al 31 maggio. Possono partecipare aziende e organizzazioni di qualsiasi dimensione - grandi, medie e piccole - che abbiano realizzato progetti nelle tre categorie principali: - Sostenibilità ambientale; - Sostenibilità sociale; - Sostenibilità economica. Accanto alle categorie principali, l’edizione 2026 introduce quattro premi speciali dedicati a temi emergenti: - Premio Benessere e Sport, progetti dedicati alla salute e al benessere delle persone; - Premio Blue, iniziative per la tutela del mare e dell'ambiente marino; - Premio Innovazione e Intelligenza Artificiale, progetti che integrano l'Ia nei processi di sostenibilità; - Premio Startup, iniziative sviluppate da startup e realtà imprenditoriali emergenti. I progetti saranno valutati da una giuria composta da esperti di sostenibilità, rappresentanti del mondo accademico, manageriale e istituzionale. La rosa dei finalisti sarà annunciata entro il 15 luglio 2026. L'evento conclusivo si terrà il 16 settembre 2026 a Napoli, al Salone Margherita, nell'ambito della Blue Green Week, il percorso di incontri e iniziative dedicato all'innovazione sostenibile e alla valorizzazione delle migliori esperienze d'impresa.