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Meningite Uk, ipotesi esperti: "Ceppo MenB potrebbe essersi evoluto diventando più trasmissibile"

(Adnkronos) - Un 'super ceppo' MenB - che forse si è evoluto diventando più trasmissibile - potrebbe essere all'origine dell'epidemia di meningite scoppiata nel Regno Unito nella contea del Kent, definito per dimensione "un evento senza precedenti", ...

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Lavoro, Piscopo (Ministero): "Con Siisl non lasciamo indietro nessuno, uomo al centro"

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Blue Green Economy Award 2026, candidature fino al 31 maggio

(Adnkronos) - Parte l’edizione 2026 del Blue Green Economy Award, promosso dall'Associazione For Human Community, iniziativa del network Comunicazione Italiana dedicata alle imprese e ai manager che si distinguono per visione, impegno e concretezza nei percorsi di sostenibilità ...

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Meningite Uk, ipotesi esperti: "Ceppo MenB potrebbe essersi evoluto diventando più trasmissibile"

(Adnkronos) - Un 'super ceppo' MenB - che forse si è evoluto diventando più trasmissibile - potrebbe essere all'origine dell'epidemia di meningite scoppiata nel Regno Unito nella contea del Kent, definito per dimensione "un evento senza precedenti", anomalo soprattutto per la meningite batterica di tipo B confermata in un primo gruppo di casi confermati. Per ora è soltanto una teoria, ma la stanno prendendo in considerazione alcuni esperti citati da 'The Bmj'. "E' un'ipotesi, ma stiamo indagando" sulla possibilità che "questo ceppo abbia acquisito la capacità di diffondersi più rapidamente", spiega Emma Wall, professoressa di Malattie infettive della Queen Mary University di Londra. "Altrimenti - aggiunge - sospetto che la causa" del boom di contagi "sia da attribuire alla trasmissione iniziale a sconosciuti nella discoteca" di Canterbury da dove sarebbe partito tutto "e alle difficoltà nel tracciamento dei contatti". "La domanda più interessante" che questa epidemia solleva è proprio come abbia fatto a 'correre' tanto velocemente, riflette Wall. "Le epidemie di meningite A nel Sahel", regione semi-arida che si estende dal Senegal nell'Africa occidentale al Sudan e all'Eritrea nell'Africa orientale, "possono comprendere migliaia di casi, ma la meningite B non ha mai causato un'epidemia di queste dimensioni prima d'ora", sottolinea la specialista. In Uk focolai causati dal ceppo batterico B della meningite (MenB) si sono già verificati in passato, viene ricordato sul Bmj, ma con un numero di casi limitato o nell'arco di più anni. Questa volta è diverso e l'idea che c'entri un ceppo mutato è venuta anche a Robin May, responsabile scientifico dell'Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria (Ukhsa). "Ciò che è particolarmente notevole e inaspettato in questo caso è l'elevato numero di contagi, tutti originati da quello che sembra essere un singolo evento", ha affermato intervenendo a 'Bbc Breakfast'. May, si legge nell'articolo del Bmj, ha suggerito due possibili spiegazioni: "Una possibilità è che dipenda dai comportamenti individuali delle persone, l'altra è che il batterio stesso si sia evoluto per essere più efficace nella trasmissione". Anche secondo Andrew Preston, professore di Patogenicità microbica all'università di Bath, "l'epidemia nel Kent è sorprendentemente diversa" e ciò fa pensare che qualcosa potrebbe essere cambiato. "Un mutamento improvviso nel quadro di una malattia infettiva può essere il segnale di un cambiamento nel microrganismo responsabile", dice a The Bmj. L'esperto evidenzia che "il Kent ha già dimostrato questo fenomeno in passato", in piena pandemia: "L'improvviso picco di casi Covid in questa regione nell'autunno del 2020 è stato dovuto all'emergere della variante Alfa" di Sars-CoV-2. "Diversi ceppi di MenB possono variare nella loro virulenza, ma attendiamo la caratterizzazione del ceppo responsabile di questa epidemia", precisa Preston. Secondo quanto comunicato dall'Ukhsa, le analisi preliminari indicano che il ceppo di meningococco B responsabile dell'ondata di contagi nel Kent è simile a quelli che "circolano nel Regno Unito da circa 5 anni", però "è necessaria un'analisi dettagliata", ha puntualizzato l'agenzia. Per Preston alcuni comportamenti riferiti nel locale collegato all'epidemia, come la condivisione di bevande e sigarette elettroniche, possono aver "favorito un'elevata trasmissione". E siccome "è difficile immaginare che quanto accaduto nella discoteca di Canterbury non avvenga in tutto il Paese tra studenti e giovani", questo caso dovrebbe offrire spunti di riflessione alle autorità sanitarie. "Attualmente le cause di questa epidemia esplosiva sono sconosciute, ma è importante comprenderle per migliorare le potenziali misure di controllo delle infezioni", esorta lo specialista. Wall rammenta che la trasmissione del meningococco B si osserva solitamente all'interno delle famiglie e tra studenti che vivono a stretto contatto, e si verifica tipicamente attraverso lo scambio di saliva (ad esempio con i baci) e la condivisione di droghe, cibo o e-cig. Si tratta tuttavia di focolai "in genere facili da contenere perché il tracciamento dei contatti è semplice", mentre nell'epidemia del Kent la 'miccia' si è accesa a quanto pare in una discoteca, complicando la situazione: "Molte più persone sono state esposte e la trasmissione è stata molto più ampia, il che ha reso molto più difficile il tracciamento dei contatti e il contenimento. Sarebbe potuto accadere ovunque", ma resta "un evento senza precedenti e capire la fonte della trasmissione multipla nel locale sarà fondamentale". Perché proprio lì? E perché ora? Paul Hunter, professore di Medicina alla Norwich Medical School, chiama in causa "la concomitanza di una serie di eventi casuali: una o più persone portatrici di un sottotipo particolarmente virulento" di MenB, in altre parole dei 'super diffusori', insieme "in una discoteca molto affollata con adolescenti provenienti da tutto il Paese che potrebbero non essere stati esposti al meningococco in precedenza". Ma l'epidemia è davvero sotto controllo come hanno dichiarato a 'The Guardian' funzionari coinvolti nella gestione dell'emergenza? "In questo caso il contenimento è complesso - risponde Well su Bmj - poiché il tracciamento dei contatti è molto difficile data l'elevata quantità di persone coinvolte. I frequentatori del locale notturno non si conoscevano necessariamente tra loro né avevano i rispettivi recapiti, quindi è difficile individuare tutti quelli che ci sono stati e offrire loro la profilassi" antibiotica. Senza contare che "in condizioni di salute precarie i pazienti non sono in grado di fornire informazioni su chi conoscevano e hanno visto nel locale", e che "amici e familiari potrebbero non sapere che si trovavano lì, ad esempio, studenti che escono di nascosto da scuola". Ecco perché "la campagna di vaccinazione e l'offerta di antibiotici sono state ampliate. Il contenimento - conclude l'esperta - si determina con la cessazione di nuovi casi, ma può essere previsto in base all'efficacia del tracciamento dei contatti e alla copertura vaccinale o antibiotica di tutti i gruppi potenzialmente a rischio".

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Lavoro, Piscopo (Ministero): "Con Siisl non lasciamo indietro nessuno, uomo al centro"

(Adnkronos) - "Quello che abbiamo creato è un ecosistema, il Siisl, che nasce da un 'incrocio' di bisogni e di necessità per dare al meglio servizi ai cittadini, ai datori di lavoro, ai professionisti, per poter interpretare al meglio ciò che è visione del mondo del lavoro, incrocio domanda-offerta. Con un aspetto che io ritengo fondamentale, che è quello che il Ministro Calderone già dal G7 di Cagliari ha introdotto: non lasciare indietro nessuno. L'uomo deve essere al centro, non deve essere lasciato indietro, deve essere accompagnato in caso di difficoltà, non più con semplici politiche assistenziali, ma per essere reintrodotto nel mercato del lavoro con formazione continua, ma anche predittiva, cioè ciò che il mercato del lavoro vuole in questo momento e vorrà domani. Perché noi dobbiamo essere sempre più efficaci e efficienti nell'anticipare le nuove tendenze. Questo ci permetterà anche di governare eventuali criticità, di capire come eventualmente intervenire per poterle superare. Il Siisl dà questo", ha detto Andrea Piscopo, direzione generale per l’innovazione e l’organizzazione digitale, la statistica e la ricerca del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, intervenendo alla tavola rotonda 'L’eredità di Marco Biagi e il futuro del diritto del lavoro' nel corso dell'evento 'Dentro il futuro', in corso a Torino e trasmesso in diretta sulla web tv dei consulenti del lavoro 'Diciottominuti - edizione speciale'. "La norma" prevista dal decreto sicurezza varato a fine 2025 e che prevede la pubblicazione all'interno della piattaforma Siisl anche delle vacancy per i datori di lavoro che vogliono assumere, usufruendo di incentivi contributivi, oltre ovviamente all'invio delle comunicazioni obbligatorie "in questo momento è in fase di concertazione, il 2 di aprile molto sicuramente andremo in Conferenza unificata. Molte competenze sono del Ministero, ma sono anche con le Regioni, per cui c'è stata una fase di concertazione per permettere di arrivare a trovare l'adeguata composizione della norma. Le vacancy sono importanti perché anche qui ricordo il pensiero del professor Biagi. Un mercato del lavoro è equo e inclusivo quando le offerte sono circolari e pubbliche e possono trovare la massima pubblicità nel mondo del lavoro. Perché più pubblicità nel mondo del lavoro abbiamo, più possibilità di ricollocazione e di inserimento lavorativo ci sono, più persone possono trovare la giusta collocazione e contemporaneamente più i datori di lavoro possono trovare il personale che manca. Quindi l'ottica di poter mettere le vacancy in un sistema nazionale è in linea con la circolarità e il potenziamento dell'incrocio della domanda-offerta di lavoro. Questa è la vera novità dell'obbligatorietà della vacancy sul sistema Siisl", ha detto Piscopo. Secondo Piscopo quindi "per garantire una diffusione, un utilizzo delle offerte di lavoro in maniera sempre più efficace e pervasiva. Ma deve essere un'offerta di lavoro attinente alle professioni che stanno nascendo, che non sono più richieste e per questo verranno accompagnate anche da un sistema di formazione sempre più dinamico in termini di tutoraggio. Per quanto riguarda la messa a terra del decreto attuativo della norma prevista dal Decreto sicurezza, per quanto riguarda le vacancy e il Siisl, accompagneremo sicuramente con percorsi paralleli per un certo periodo. Ci sarà una strada parallela, l'attuale e il nuovo. Questo per non lasciare indietro nessuno e per non creare anche problemi dal punto di vista operativo", ha concluso.

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Blue Green Economy Award 2026, candidature fino al 31 maggio

(Adnkronos) - Parte l’edizione 2026 del Blue Green Economy Award, promosso dall'Associazione For Human Community, iniziativa del network Comunicazione Italiana dedicata alle imprese e ai manager che si distinguono per visione, impegno e concretezza nei percorsi di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Il Premio si conferma un punto di riferimento per la valorizzazione delle buone pratiche Esg e delle iniziative legate alla Blue Economy, l’insieme delle attività economiche connesse a mari e oceani. La partecipazione cresce di edizione in edizione: 198 aziende candidate nel 2024, 220 nel 2025. Le candidature per l'edizione 2026 sono aperte dal 19 marzo al 31 maggio. Possono partecipare aziende e organizzazioni di qualsiasi dimensione - grandi, medie e piccole - che abbiano realizzato progetti nelle tre categorie principali: - Sostenibilità ambientale; - Sostenibilità sociale; - Sostenibilità economica. Accanto alle categorie principali, l’edizione 2026 introduce quattro premi speciali dedicati a temi emergenti: - Premio Benessere e Sport, progetti dedicati alla salute e al benessere delle persone; - Premio Blue, iniziative per la tutela del mare e dell'ambiente marino; - Premio Innovazione e Intelligenza Artificiale, progetti che integrano l'Ia nei processi di sostenibilità; - Premio Startup, iniziative sviluppate da startup e realtà imprenditoriali emergenti. I progetti saranno valutati da una giuria composta da esperti di sostenibilità, rappresentanti del mondo accademico, manageriale e istituzionale. La rosa dei finalisti sarà annunciata entro il 15 luglio 2026. L'evento conclusivo si terrà il 16 settembre 2026 a Napoli, al Salone Margherita, nell'ambito della Blue Green Week, il percorso di incontri e iniziative dedicato all'innovazione sostenibile e alla valorizzazione delle migliori esperienze d'impresa.

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