ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - Polemiche e proteste in Juventus-Sassuolo. Oggi, sabato 21 marzo, i bianconeri hanno ospitato i neroverdi nella 30esima giornata di Serie A, in una partita condizionata anche da un episodio arbitrale. Nel finale di partita l'arbitro assegna un calcio di rigore alla squadra di Spalletti per un tocco di braccio di Idzes in area su colpo di testa di Vlahovic, scatenenando le proteste dei neroverdi di Grosso. Succede tutto all'85'. Un cross dalla sinistra trova la testa di Vlahovic, rientrato in campo dopo un lungo infortunio, che colpisce il pallone ma trova la deviazione di braccio di Idzes. Immediate le proteste bianconere, con l'arbitro Marchetti che lascia inizialmente correre ma viene richiamato dal Var. Il direttore di gara rivede quindi l'azione al monitor, con le immagini che mostrano il braccio largo del difensore del Sassuolo, seppur da distanza ravvicinata, e assegna quindi il calcio di rigore, sbagliato poi da Locatelli.
(Adnkronos) - "Quello che abbiamo creato è un ecosistema, il Siisl, che nasce da un 'incrocio' di bisogni e di necessità per dare al meglio servizi ai cittadini, ai datori di lavoro, ai professionisti, per poter interpretare al meglio ciò che è visione del mondo del lavoro, incrocio domanda-offerta. Con un aspetto che io ritengo fondamentale, che è quello che il Ministro Calderone già dal G7 di Cagliari ha introdotto: non lasciare indietro nessuno. L'uomo deve essere al centro, non deve essere lasciato indietro, deve essere accompagnato in caso di difficoltà, non più con semplici politiche assistenziali, ma per essere reintrodotto nel mercato del lavoro con formazione continua, ma anche predittiva, cioè ciò che il mercato del lavoro vuole in questo momento e vorrà domani. Perché noi dobbiamo essere sempre più efficaci e efficienti nell'anticipare le nuove tendenze. Questo ci permetterà anche di governare eventuali criticità, di capire come eventualmente intervenire per poterle superare. Il Siisl dà questo", ha detto Andrea Piscopo, direzione generale per l’innovazione e l’organizzazione digitale, la statistica e la ricerca del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, intervenendo alla tavola rotonda 'L’eredità di Marco Biagi e il futuro del diritto del lavoro' nel corso dell'evento 'Dentro il futuro', in corso a Torino e trasmesso in diretta sulla web tv dei consulenti del lavoro 'Diciottominuti - edizione speciale'. "La norma" prevista dal decreto sicurezza varato a fine 2025 e che prevede la pubblicazione all'interno della piattaforma Siisl anche delle vacancy per i datori di lavoro che vogliono assumere, usufruendo di incentivi contributivi, oltre ovviamente all'invio delle comunicazioni obbligatorie "in questo momento è in fase di concertazione, il 2 di aprile molto sicuramente andremo in Conferenza unificata. Molte competenze sono del Ministero, ma sono anche con le Regioni, per cui c'è stata una fase di concertazione per permettere di arrivare a trovare l'adeguata composizione della norma. Le vacancy sono importanti perché anche qui ricordo il pensiero del professor Biagi. Un mercato del lavoro è equo e inclusivo quando le offerte sono circolari e pubbliche e possono trovare la massima pubblicità nel mondo del lavoro. Perché più pubblicità nel mondo del lavoro abbiamo, più possibilità di ricollocazione e di inserimento lavorativo ci sono, più persone possono trovare la giusta collocazione e contemporaneamente più i datori di lavoro possono trovare il personale che manca. Quindi l'ottica di poter mettere le vacancy in un sistema nazionale è in linea con la circolarità e il potenziamento dell'incrocio della domanda-offerta di lavoro. Questa è la vera novità dell'obbligatorietà della vacancy sul sistema Siisl", ha detto Piscopo. Secondo Piscopo quindi "per garantire una diffusione, un utilizzo delle offerte di lavoro in maniera sempre più efficace e pervasiva. Ma deve essere un'offerta di lavoro attinente alle professioni che stanno nascendo, che non sono più richieste e per questo verranno accompagnate anche da un sistema di formazione sempre più dinamico in termini di tutoraggio. Per quanto riguarda la messa a terra del decreto attuativo della norma prevista dal Decreto sicurezza, per quanto riguarda le vacancy e il Siisl, accompagneremo sicuramente con percorsi paralleli per un certo periodo. Ci sarà una strada parallela, l'attuale e il nuovo. Questo per non lasciare indietro nessuno e per non creare anche problemi dal punto di vista operativo", ha concluso.
(Adnkronos) - Dalle acque reflue di Milano nascono risorse preziose per l’agricoltura e l’industria. Sono i primi, importanti, risultati di tre progetti su cui Mm Spa, azienda partecipata al 100% dal Comune di Milano e gestore dell’intero servizio idrico cittadino, sta lavorando. In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, promossa dall’Onu e in calendario per domenica 22 marzo, Mm Spa rilancia l’impegno per una gestione efficiente e innovativa della risorsa idrica e racconta la sperimentazione in corso per trasformare scarti biologici e fanghi di depurazione in risorse preziose per agricoltura e industria grazie all’adozione di tecnologie innovative. “Milano è un modello virtuoso di gestione efficiente della risorsa idrica - ha ricordato Francesco Mascolo, amministratore delegato di Mm Spa, a margine del suo intervento questa mattina al 'Forum Valore Acqua' organizzato da Teha Group (The European House - Ambrosetti) in corso di svolgimento a Roma - Con perdite ridotte a meno dell’11%, a fronte di una media nazionale di oltre il 37%, e una forte propensione all’innovazione. Stiamo infatti investendo in progetti di ricerca e sperimentazioni orientate allo sviluppo di nuove tecnologie per supportare un percorso virtuoso di economia circolare nell’ambito idrico. In questa direzione procedono i progetti finalizzati all’estrazione di materia ed energia dall’acqua”. Nello specifico, la ricerca coinvolge i depuratori Mm di Nosedo e San Rocco e vedono la collaborazione con poli universitari di eccellenza, come Politecnico di Milano, Politecnico di Torino e Università di Bologna, nonché partner industriali, tra cui A2A Ambiente, Gruppo Cap e Re-Cord. Il progetto Neofos, finanziato dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, ha come capofila il Gruppo Cap e mira al recupero del fosforo dalle acque reflue e dai fanghi di depurazione. Il progetto Thelma è sostenuto dal bando europeo Rfcs (Research Fund for Coal and Steel) e testa su scala industriale un processo per trasformare fanghi e scarti verdi in biocarbone e fertilizzante a base fosforo, già conformi alle norme End-of-Waste. Il progetto Fosforo, capofila A2A Ambiente, è invece finanziato dalla Regione Lombardia e ottimizza l’estrazione di fosforo e altri nutrienti dai fanghi e dalle ceneri derivanti dalla depurazione. “Questi progetti . ha ricordato Mascolo, anche nella sua veste di vicepresidente di Ape (Aqua Publica Europea), l’associazione europea dei gestori pubblici del servizio idrico - posizionano Mm sulla frontiera dell’innovazione in ambito nazionale ed europeo per la trasformazione di rifiuti in risorsa. In parallelo siamo impegnati nel difficile ma virtuoso percorso verso la neutralità energetica. Rendere autosufficienti i nostri impianti di depurazione da un punto di vista della produzione energetica è l’altro tassello che rafforza il nostro percorso di sostenibilità”. La progettazione e costruzione di un impianto fotovoltaico presso il depuratore di Nosedo, che va ad aggiungersi a quello già operativo presso il depuratore di San Rocco, rappresenta un passo concreto verso l’autoproduzione di energia e la riduzione delle emissioni climalteranti.