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Guerra in Iran, l'annuncio di Trump: "Usa vicini a obiettivi, valutiamo passo indietro"

(Adnkronos) - Donald Trump valuta il ridimensionamento dell'impegno militare degi Stati Uniti nella guerra contro l'Iran. Lo Stretto di Hormuz dovrà essere sorvegliato dai paesi che lo utilizzano. Il presidente americano per la prima volta, in maniera esplicita, ...

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Imprese, Trabucchi (Assonime): "Principio di derivazione è fondamentale per disciplina reddito d’impresa"

(Adnkronos) - “Riguardo le ultime novità sul reddito d'impresa, l'aspetto centrale è il principio di derivazione, che viene messo un po’ a repentaglio dalle disposizioni di quest'ultima legge di bilancio. In particolare, si sta ...

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Energia, Key 2026 chiude con +10% di presenze totali

(Adnkronos) - Tre giornate di grande esposizione, incontri, confronti e interlocuzioni per tracciare la nuova direzione del futuro energetico globale.   Key - The Energy Transition Expo, l’evento di Ieg (Italian Exhibition Group) di riferimento in Europa, Africa e bacino del Mediterraneo sulla ...

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Guerra in Iran, l'annuncio di Trump: "Usa vicini a obiettivi, valutiamo passo indietro"

(Adnkronos) - Donald Trump valuta il ridimensionamento dell'impegno militare degi Stati Uniti nella guerra contro l'Iran. Lo Stretto di Hormuz dovrà essere sorvegliato dai paesi che lo utilizzano. Il presidente americano per la prima volta, in maniera esplicita, fa riferimento ad un primo passo indietro dopo 3 settimane di conflitto innescato dagli attacchi del 28 febbraio. "Ci stiamo avvicinando sempre di più al raggiungimento dei nostri obiettivi mentre valutiamo la graduale riduzione dei nostri enormi sforzi militari in Medio Oriente in relazione al regime terroristico iraniano", dice Trump in un post su Truth social. L'affermazione, una novità nel diluvio di dichiarazioni e post del numero 1 della Casa Bianca, in realtà sembra in contrasto che le indiscrezioni relative alle operazioni in corso: il Pentagono sta trasferendo almeno 2.200 Marines nell'area del conflitto, dove dovrebbero giungere almeno altre 3 navi. Non proprio segnali di un imminente 'rompete le righe'. Per Trump, evidentemente, la missione è quasi conclusa. "Posso dire che abbiamo vinto a livello militare. Possiamo dialogare, ma non voglio un cessate il fuoco. Non si fa un cessate il fuoco quando si sta annientando completamente l'altra parte. Non hanno una marina, non hanno un'aviazione, non hanno equipaggiamento, non hanno vedette, non hanno difese aeree, non hanno radar. E tutti i loro leader sono stati eliminati, a tutti i livelli", ripete. Nel messaggio su Truth, il presidente elenca i 5 target che l'operazione Epic Fury ha consentito di raggiungere: "1. Demolire completamente le capacità missilistiche iraniane, i sistemi di lancio e tutto ciò che è collegato. 2. Distruggere la base industriale della difesa iraniana. 3. Eliminare la Marina e l'Aeronautica, compresi i sistemi di difesa aerea. 4. Non permettere mai all'Iran di avvicinarsi alla capacità nucleare e essere sempre in una posizione tale da consentire agli Stati Uniti di reagire rapidamente e con forza a una tale situazione, se si dovesse verificare. 5. Proteggere, al massimo livello, i nostri alleati mediorientali, tra cui Israele, Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Kuwait e altri", scrive il presidente snocciolando l'elenco, nel quale non viene menzionato il tema del 'regime change'. "Stiamo avendo difficoltà, vogliamo parlare con loro, ma non c'è nessuno con cui parlare", ironizza Trump davanti a microfoni e telecamere. "I loro leader sono tutti spariti -aggiunge- il gruppo successivo di leader è sparito e anche quello ancora successivo è quasi tutto sparito, Ed ora nessuno vuole più essere un leader. Non abbiamo nessuno con cui parlare e sapete, a noi piace che sia così". Quindi, Trump affronta - ancora una volta - il nodo relativo allo Stretto di Hormuz. La via del petrolio è di fatto bloccata di fatto dall'Iran, con la paralisi del traffico del greggio e con effetti dirompenti sui mercati. Gli Stati Uniti, che hanno ottenuto dal Regno Unito l'uso delle basi britanniche, potrebbero agire in tempi brevi per liberare lo Stretto: un'azione è un'ipotesi concreta a giudicare dai movimenti di navi e truppe verso la regione. Quando la situazione sarà stata risolta, "lo Stretto di Hormuz dovrà essere sorvegliato e controllato, se necessario, dalle altre nazioni che lo utilizzano. Gli Stati Uniti non lo usano. Se ci verrà chiesto, aiuteremo questi Paesi nei loro sforzi per la sicurezza dello Stretto di Hormuz, ma non dovrebbe essere necessario una volta eliminata la minaccia iraniana. È importante sottolineare che per loro sarà un'operazione militare semplice", dice. I paesi in questione comprendono gli alleati della Nato - definiti qualche ora prima "codardi" per il mancato sostegno agli Usa -, la Cina e il Giappone. "Sarebbe bello" se Pechino e Tokyo si unissero agli sforzi per riaprire lo Stretto. "Noi non ne abbiamo bisogno. L'Europa ne ha bisogno. La Corea, il Giappone, la Cina e molti altri ne hanno bisogno: quindi dovranno farsi coinvolgere".

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Imprese, Trabucchi (Assonime): "Principio di derivazione è fondamentale per disciplina reddito d’impresa"

(Adnkronos) - “Riguardo le ultime novità sul reddito d'impresa, l'aspetto centrale è il principio di derivazione, che viene messo un po’ a repentaglio dalle disposizioni di quest'ultima legge di bilancio. In particolare, si sta lavorando per mettere a fuoco eventuali miglioramenti. Sono abbastanza fiducioso che si potranno sistemare alcune cose che, evidentemente, non vanno”. Sono le dichiarazioni di Alberto Trabucchi, Condirettore Generale e Direttore Fiscalità d’Impresa, Assonime, in occasione dell’Ey Tax Talk 2026, l’evento che fornisce una panoramica dei principali temi di attualità in materia di fiscalità d’impresa, con un approfondimento sulle novità introdotte dalla riforma fiscale e dalla Legge di Bilancio, nonché sui più recenti sviluppi in ambito di fiscalità internazionale, organizzato a Roma. Tabucchi entra nel dettaglio del principio di derivazione: “È fondamentale per la disciplina del reddito di impresa: il nostro Tuir (Testo unico delle imposte sui redditi) non ha tutti i presìdi di cui oggi sono dotati i principi contabili, sia internazionali sia nazionali, governati da organismi terzi e autonomi, che ci danno grande garanzia. In secondo luogo, la gestione del doppio binario contabile e fiscale è sempre molto complessa e foriera di dubbi, possibili errori o contestazioni in sede di accertamento e necessità di ricostruzione storica. Anche dal punto di vista della tenuta costituzionale - prosegue - una derivazione garantisce una migliore rispondenza delle regole di determinazione del reddito all'utile distribuibile e quindi, in una parola, una migliore rispondenza al principio di capacità contributiva”, conclude Trabucchi. Nel corso della mattinata, insieme a esperti di settore e professionisti, sono stati analizzati anche le implicazioni dei dazi e delle politiche commerciali sulla supply chain e i principali trend in materia di verifiche fiscali, con focus specifico sull’impatto delle pronunce della Cedu e i profili di gestione del rischio nei rapporti di subappalto.

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Energia, Key 2026 chiude con +10% di presenze totali

(Adnkronos) - Tre giornate di grande esposizione, incontri, confronti e interlocuzioni per tracciare la nuova direzione del futuro energetico globale. Key - The Energy Transition Expo, l’evento di Ieg (Italian Exhibition Group) di riferimento in Europa, Africa e bacino del Mediterraneo sulla transizione energetica, si è chiuso oggi alla Fiera di Rimini. Le presenze totali sono cresciute del 10%, con quelle estere in aumento del 9% e una forte presenza di investitori. Su 125mila metri quadrati lordi di superficie espositiva e 24 padiglioni, oltre 1.000 brand espositori, di cui 320 internazionali, con prodotti, soluzioni e tecnologie innovative nei sette settori della transizione energetica. Presenti 530 hosted buyer e delegazioni da 59 Paesi, coinvolti grazie al supporto dell’Agenzia Ice e del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci); 412 i giornalisti accreditati da tutto il mondo. La manifestazione, inaugurata mercoledì 4 marzo dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, ha valorizzato competenze industriali e tecnologiche europee e non. Con i suoi 160 convegni, Key 2026 si è confermato uno degli eventi più importanti in Europa sull’energia, differenziandosi per la completezza dell’offerta espositiva e di contenuti. Fra questi, l’importanza dell’efficienza energetica per la decarbonizzazione, lo storage e l’uso dell’Intelligenza Artificiale per ottimizzare le reti elettriche, prevedere la produzione di energia da fonti rinnovabili e gestire flussi energetici in tempo reale. Una piattaforma che ha unito innovazione tecnologica e finanza, favorendo il dialogo fra ingegneri, sviluppatori di tecnologie, investitori e istituzioni con l’obiettivo di rendere bancabili i progetti e accelerarne la realizzazione, riducendone il rischio. Tra le richieste emerse da associazioni e industrie, anche la necessità di aumentare la flessibilità della rete e adottare regole certe che favoriscano investimenti e competitività per trasformare la transizione energetica da orizzonte a realtà. Grande attenzione al tema della finanza, ai nuovi modelli finanziari e di investimento e ai capitali per la realizzazione dei progetti rinnovabili e agli strumenti innovativi per controllare i costi dell’energia, come nuove forme di finanziamento, green bond, obbligazioni per progetti sostenibili e modelli partecipativi che coinvolgono cittadini, imprese e comunità. Innovazione e green jobs sono stati al centro dell’Innovation District, con 32 Start-up e Pmi innovative e con l’iniziativa Green Jobs&Skills che ha favorito l’incontro fra domanda e offerta di lavoro nell’ambito della sostenibilità. Il Premio Innovation Lorenzo Cagnoni è stato consegnato a sette Start-up e alle sette aziende espositrici di Key per i loro progetti più innovativi, una per ogni categoria merceologica della manifestazione. In concomitanza, si è svolta una nuova edizione di Dpe - International Electricity Expo, la manifestazione dedicata all’ecosistema della generazione, trasmissione, distribuzione, sicurezza e automazione elettrica, organizzata da Italian Exhibition Group in collaborazione con l’Associazione Generazione Distribuita - Motori, Componenti, Gruppi Elettrogeni federata Anima Confindustria - e Federazione Anie - che nel sistema Confindustria rappresenta le imprese attive nelle filiere dell’Elettrotecnica e dell’Elettronica e i General Contractor industriali. Martedì 3 marzo al Palacongressi di Rimini, Key è stata anticipata da una nuova edizione di successo di Key Choice - Unlock the future of Ppa, l’evento B2B di KEY - The Energy Transition Expo, organizzato da Italian Exhibition Group in collaborazione con Elemens e dedicato ai Power Purchase Agreement.

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