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(Adnkronos) - Il Senegal non vuole restituire la Coppa d'Africa. Dopo la clamorosa decisione della Caf, la Federazione africana, che ha deciso di assegnare a tavolino il trofeo al Marocco dopo che il Senegal aveva lasciato il campo per protesta durante la finale vinta 1-0 lo scorso gennaio, il ct Pape Thiaw ha affidato la coppa ai militari. Un video diventato virale sui social mostra infatti l'allenatore della nazionale senegalese arrivare in una base militare circondato da soldati in difesa, che si contendono il trofeo, certificando quindi la ferma intenzione, confermata anche dal governo, di non consegnare la Coppa d'Africa al Marocco. Alla base della decisione della Federazione africana c'è, come detto, quanto successo durante la finale, con il Senegal che ha abbandonato il terreno di gioco per diversi minuti provocando la sospensione della partita dopo l'assegnazione al Marocco di un calcio di rigore, poi sbagliato da Brahim Diaz con un osceno cucchiaio. La decisione è stata comunicata con una nota ufficiale diramata dalla Caf: "Il Comitato d'Appello della CAF ha deciso che la Nazionale del Senegal, in base all'articolo 84 del regolamento della Coppa d'Africa, è dichiarata sconfitta a tavolino nella finale della Coppa d'Africa 2025, con il risultato della Partita registrato come 3-0 a favore della Federazione del Marocco". "Il ricorso presentato dalla Fedeazione del Marocco è dichiarato ammissibile nella forma e il ricorso è accolto. Il Comitato d'Appello della CAF ritiene inoltre che la condotta della squadra senegalese rientri nell'ambito di applicazione degli articoli 82 e 84 del Regolamento della Coppa d'Africa. Si dichiara che la Federazione del Senegal, attraverso la condotta della sua squadra, ha violato l'articolo 82 del regolamento della Coppa d'Africa. In applicazione dell'articolo 84 del Regolamento della Coppa d'Africa, la squadra del Senegal viene dichiarata sconfitta a tavolino, con il risultato finale di 3-0 a favore della Federazione del Marocco", la sentenza.
(Adnkronos) - "Le sfide sono tante per quanto riguarda l'ente nazionale di previdenza e assistenza. Innanzitutto, la prima funzione che noi abbiamo è quella di controllare sempre, tenere ben sotto controllo la sostenibilità dell'ente, l'equilibrio, perché questa è la cosa principale di cui ci dobbiamo incaricare. Detto questo però, l'ente non significa solo 'elargire pensioni', come qualcuno può pensare: dobbiamo anche ideare iniziative importanti per far sì che ci sia una popolazione della nostra categoria che sia in continua evoluzione, e in particolare che vi sia un ricambio generazionale costante e continuo". Lo ha detto Stefano Dalla Mutta, neopresidente dell'Enpacl, intervenuto all'apertura dei lavori dell'assemblea dei Consigli provinciali dei consulenti del lavoro a Torino. "Per fare questo l'Enpacl ha la necessità -ha continuato- di stare al fianco della categoria e di tutti gli organi che la compongono, attraverso il sostegno concreto di tutte quelle iniziative volte a spingere verso le politiche attive di categoria per fare entrare i giovani, innanzitutto, e poi per farli restare in categoria, che come sappiamo è uno degli elementi più difficili in questo periodo. Il tema del calo demografico è annoso in tutte le categorie, noi fortunatamente teniamo, come numeri siamo stazionari". "Però questo non vuol assolutamente dire -ha avvertito- che abbassiamo la guardia, perché assieme alla demografia della categoria controlliamo anche l'indice di rapporto fra iscritti e pensionati. Questi due valori saranno sempre attenzionati, monitorati e studiati da parte del nostro Consiglio di Amministrazione", ha concluso.
(Adnkronos) - Tre giornate di grande esposizione, incontri, confronti e interlocuzioni per tracciare la nuova direzione del futuro energetico globale. Key - The Energy Transition Expo, l’evento di Ieg (Italian Exhibition Group) di riferimento in Europa, Africa e bacino del Mediterraneo sulla transizione energetica, si è chiuso oggi alla Fiera di Rimini. Le presenze totali sono cresciute del 10%, con quelle estere in aumento del 9% e una forte presenza di investitori. Su 125mila metri quadrati lordi di superficie espositiva e 24 padiglioni, oltre 1.000 brand espositori, di cui 320 internazionali, con prodotti, soluzioni e tecnologie innovative nei sette settori della transizione energetica. Presenti 530 hosted buyer e delegazioni da 59 Paesi, coinvolti grazie al supporto dell’Agenzia Ice e del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci); 412 i giornalisti accreditati da tutto il mondo. La manifestazione, inaugurata mercoledì 4 marzo dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, ha valorizzato competenze industriali e tecnologiche europee e non. Con i suoi 160 convegni, Key 2026 si è confermato uno degli eventi più importanti in Europa sull’energia, differenziandosi per la completezza dell’offerta espositiva e di contenuti. Fra questi, l’importanza dell’efficienza energetica per la decarbonizzazione, lo storage e l’uso dell’Intelligenza Artificiale per ottimizzare le reti elettriche, prevedere la produzione di energia da fonti rinnovabili e gestire flussi energetici in tempo reale. Una piattaforma che ha unito innovazione tecnologica e finanza, favorendo il dialogo fra ingegneri, sviluppatori di tecnologie, investitori e istituzioni con l’obiettivo di rendere bancabili i progetti e accelerarne la realizzazione, riducendone il rischio. Tra le richieste emerse da associazioni e industrie, anche la necessità di aumentare la flessibilità della rete e adottare regole certe che favoriscano investimenti e competitività per trasformare la transizione energetica da orizzonte a realtà. Grande attenzione al tema della finanza, ai nuovi modelli finanziari e di investimento e ai capitali per la realizzazione dei progetti rinnovabili e agli strumenti innovativi per controllare i costi dell’energia, come nuove forme di finanziamento, green bond, obbligazioni per progetti sostenibili e modelli partecipativi che coinvolgono cittadini, imprese e comunità. Innovazione e green jobs sono stati al centro dell’Innovation District, con 32 Start-up e Pmi innovative e con l’iniziativa Green Jobs&Skills che ha favorito l’incontro fra domanda e offerta di lavoro nell’ambito della sostenibilità. Il Premio Innovation Lorenzo Cagnoni è stato consegnato a sette Start-up e alle sette aziende espositrici di Key per i loro progetti più innovativi, una per ogni categoria merceologica della manifestazione. In concomitanza, si è svolta una nuova edizione di Dpe - International Electricity Expo, la manifestazione dedicata all’ecosistema della generazione, trasmissione, distribuzione, sicurezza e automazione elettrica, organizzata da Italian Exhibition Group in collaborazione con l’Associazione Generazione Distribuita - Motori, Componenti, Gruppi Elettrogeni federata Anima Confindustria - e Federazione Anie - che nel sistema Confindustria rappresenta le imprese attive nelle filiere dell’Elettrotecnica e dell’Elettronica e i General Contractor industriali. Martedì 3 marzo al Palacongressi di Rimini, Key è stata anticipata da una nuova edizione di successo di Key Choice - Unlock the future of Ppa, l’evento B2B di KEY - The Energy Transition Expo, organizzato da Italian Exhibition Group in collaborazione con Elemens e dedicato ai Power Purchase Agreement.