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(Adnkronos) - Promuovere prevenzione, tutela delle vittime e percorsi concreti di autonomia attraverso la formazione universitaria. È questo l’obiettivo del protocollo di intesa "Ricomincio da me", presentato all’Università degli Studi Guglielmo Marconi nel corso dell’incontro "Violenza di genere, tutela delle vittime, prevenzione e percorsi di sostegno", organizzato in collaborazione con la Fondazione Doppia Difesa Onlus nell’ambito delle iniziative dedicate alla Giornata Internazionale della Donna. Il progetto prevede l’assegnazione di borse di studio per corsi di laurea e master destinate a donne seguite dalla Fondazione Doppia Difesa nei percorsi di assistenza legale e psicologica, con l’obiettivo di favorire indipendenza economica, inclusione sociale e ricostruzione del proprio percorso di vita. Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali di Marco Belli, Direttore Generale Vicario di UniMarconi, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa nel favorire percorsi concreti di ripartenza per le donne vittime di violenza attraverso l’accesso allo studio e alla formazione. Il confronto, moderato dal giornalista Massimo Martinelli, ha messo al centro il fenomeno della violenza di genere e le azioni necessarie per contrastarlo. Nel suo intervento l’avvocato Cristina Natale della Fondazione Doppia Difesa ha evidenziato il lavoro quotidiano dell’ente nell’assistenza legale e psicologica alle vittime e nelle attività di sensibilizzazione. La violenza, è stato ricordato, non è solo fisica ma può essere psicologica ed economica, e spesso si consuma all’interno delle mura domestiche. Un fenomeno che negli ultimi anni coinvolge sempre più spesso anche giovanissime e studentesse, rendendo fondamentale il ruolo della prevenzione e dell’informazione nei contesti educativi. Il momento più intenso dell’incontro è stato la testimonianza della signora Assunta Maiorano, oggi iscritta al corso di laurea in Ingegneria proprio grazie a una borsa di studio del progetto. "Ricomincio da me - ha spiegato è un esempio concreto di come il sostegno possa trasformarsi in una reale opportunità di futuro". Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche Francesco Urraro, Vice Presidente Consiglio di Presidenza - Consiglio di Stato, la psicologa Grazia Stocchino della Fondazione Doppia Difesa e Maria Perna, pubblico ministero, che hanno approfondito i temi della prevenzione, degli strumenti di tutela delle vittime e della dimensione culturale della violenza di genere. È stato inoltre ricordato come la violenza domestica coinvolga spesso anche i minori che assistono agli episodi di abuso, con conseguenze profonde e durature, rendendo ancora più urgente il lavoro di prevenzione e sensibilizzazione. A chiudere l’incontro la donazione dell’opera "Loud", realizzata dall’interior designer e artista Giorgiana Velluti, una sedia simbolica dedicata alla memoria delle vittime di violenza. Con il progetto "Ricomincio da me", UniMarconi e Fondazione Doppia Difesa ribadiscono il ruolo della formazione come strumento di rinascita e autonomia, capace di trasformare il sostegno alle vittime in opportunità concrete di futuro.
(Adnkronos) - "Tra aspettative confermate e dubbi ancora aperti, l’Italia ha avviato il proprio percorso di recepimento della Direttiva 970/2023 sulla trasparenza salariale. Il 5 febbraio 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo di attuazione, successivamente trasmesso alle Camere per l’acquisizione dei pareri parlamentari. Rispetto alla Direttiva, la bozza di decreto introduce alcune semplificazioni a favore delle piccole e medie imprese italiane, ma altrettanti dubbi interpretativi. La più grande semplificazione riguarda il riferimento ai contratti collettivi per la definizione delle categorie di lavoratori che svolgono lavoro uguale o di pari valore. Ai sensi della bozza di decreto, costituisce 'stesso lavoro' o 'lavoro di pari valore' quello riconducibile a mansioni identiche o comparabili, riconducibili al medesimo livello del contratto collettivo applicato". Così, con Adnkronos/Labitalia, Ornella Patané, partner di Toffoletto De Luca Tamajo, in merito allo schema di decreto legislativo per il recepimento della direttiva EU sulla trasparenza salariale. Secondo l'esperta, "si tratta di una presunzione semplice a favore della contrattazione collettiva che assicura sistemi di classificazione retributiva fondati su criteri oggettivi e neutri rispetto al genere, ai sensi della Direttiva, e che consente la prova contraria, ovvero la dimostrazione dell’esistenza di trattamenti retributivi individuali discriminatori" "Il riferimento alla contrattazione collettiva, tuttavia, non risulta sempre adeguato -continua Patanè- ai fini di una compiuta attuazione della Direttiva. In primo luogo, perché i livelli dei contratti collettivi sono generici e molto ampi e non prendono in considerazione ogni singola organizzazione aziendale. In secondo luogo, essi non prevedono livelli retributivi per la fascia più alta della popolazione aziendale, ovvero per quadri e dirigenti, ove si annida statisticamente la discriminazione retributiva di genere". "Forse proprio in considerazione di questo, la bozza di decreto consente -spiega ancora l'esperta di diritto- anche sistemi di classificazione professionale decisi dal datore di lavoro ai fini della determinazione della retribuzione, integrativi dei livelli previsti dalla contrattazione collettiva, purché anch’essi basati su criteri oggettivi e neutri sotto il profilo del genere. A differenza di quanto previsto dalla Direttiva, tali sistemi integrativi di classificazione dei lavoratori sono decisi unilateralmente dalle imprese e non condivisi con i rappresentanti dei lavoratori". Secondo Patanè "presenta, inoltre, dei problemi interpretativi la definizione di livello retributivo, introdotta dalla bozza di decreto rispetto a quanto previsto dalla Direttiva: definizione certamente importante perché su di essa si baseranno tutte le comparazioni introdotte dalla Direttiva per valutare la sussistenza di un gap retributivo di genere. Nella bozza di decreto, vanno esclusi dal livello retributivo i superminimi individuali, i premi una tantum e le indennità ad personam, qualora questi siano stati previsti a favore di alcuni dipendenti sulla base di criteri 'oggettivi individuali'". "Tale formulazione poco felice da un punto di vista lessicale prima ancora che giuridico, introduce non poche incertezze interpretative soprattutto perché pare vanificare lo scopo della Direttiva volto a comparare tutti gli elementi retributivi, fissi, variabili e in natura proprio al fine di rinvenire eventuali situazioni di discriminazione", conclude Patanè.
(Adnkronos) - “Alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo, parliamo di Ultranet, la start up del Gruppo Hgm, dedicata allo sviluppo e alla digitalizzazione dei distretti industriali e a portare negli stessi i progetti di energia green per dare alle Pmi, che nel nostro territorio nazionale rappresentano oltre il 96% delle imprese produttive, un saving sui costi dell'energia, oltre che a rendere disponibile la fibra ottica, oggi abilitatore necessario e fondamentale per tutti i progetti di sviluppo, compresa l’intelligenza artificiale”. Sono le parole di Francesco Sangiovanni, presidente e Founder del Gruppo Hgm - Ultranet, in occasione dell’evento 'Il Progetto Edd - Ultranet nei Distretti Industriali', organizzato dalla stessa azienda nel contesto della quarta edizione di Key – The Energy Transition Expo, la manifestazione di Ieg - Italian Exhibition Group di riferimento in Europa, Africa e bacino del Mediterraneo sulla transizione energetica, svoltasi dal 4 al 6 marzo alla Fiera di Rimini. (VIDEO) Il Gruppo Hgm Spa è attivo in Italia nel settore delle infrastrutture di telecomunicazioni con la mission di offrire servizi integrati ai principali operatori Tlc e alle Utilities. La società Ultranet Srl, totalmente posseduta da Hgm, agisce in qualità di operatore iscritto al Roc, progetta reti Tlc in fibra e offre in Iru i diritti d’uso di circa 15mila km di rete in fibra ottica spenta e/o di cavidotti vuoti già realizzata o da implementare secondo le esigenze dei propri clienti. Ultranet offre anche il noleggio di centrali telefoniche e di redistribuzione ottica proprietarie, con la possibilità di adibirli a mini Hub (Edge Data Center) sul territorio. “Il Gruppo Hgm nasce trent'anni fa ed è di proprietà della famiglia Sangiovanni, di cui sono onorato di essere non solo il presidente, ma anche il maggiore di tre fratelli che hanno costruito questa bella realtà. Siamo presenti in Italia, ma anche in Brasile con progetti analoghi, in cui portiamo l’energia green e la fibra nei distretti e soprattutto nelle smart city - spiega - Il Gruppo Hgm è un'azienda con oltre 500 dipendenti, un fatturato in continua crescita e, soprattutto, con il proprio headquarter in Italia è basata sui principi degli imprenditori tradizionali”. “Il progetto Edd - Energy Digital District è stato studiato appositamente, quattro anni fa, dal nostro Gruppo per favorire la digitalizzazione e l'energia green dei distretti industriali - sottolinea Sangiovanni - poiché le piccole e medie imprese si trovano spesso in difficoltà sia sull'innovazione digitale sia sul costo delle bollette, che aumenta e non dà alle aziende la possibilità di fare saving sulle loro produzioni”. “Pensiamo che fra dieci anni passeremo da oltre il 40% di aziende dotate di fibra ottica all'80% e che porteremo 300mila imprese a non essere più dipendenti esclusivamente dalla bolletta energetica degli operatori, ma ad approfittare, anche grazie alle comunità energetiche, dei contributi che il governo sta mettendo a disposizione per poter dare loro la possibilità di poter essere indipendenti dai costi energetici, che diventeranno sempre di più, a livello globale, l'ago della bilancia sulle aziende di produzione”, conclude.