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Cybersicurezza, Rizzi (Dis): "Cambiato il concetto di dominio: oggi spazio oltre l’atmosfera"

(Adnkronos) -    “Fino a qualche anno fa i domini che costituivano la sovranità erano ben individuati, oggi questo concetto di dominio si è espanso enormemente sia a livello Nato, con l’identificazione del dominio cyber, sia nel riconoscimento ...

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Birra Heineken lancia nuova campagna su scelta analcolica

(Adnkronos) - Serve davvero un motivo particolare per scegliere una birra analcolica? Heineken risponde con un deciso no e ribalta il pregiudizio con '0.0 Reasons Needed', la campagna globale dedicata a Heineken 0.0, da oggi al via anche in Italia. In un’epoca in cui le abitudini di consumo ...

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Sostenibilità, Lamberti (PlanEat): "Pianificazione digitale riduce sprechi mense scolastiche"

(Adnkronos) - “Il menù fisso ha il problema di fondo che crea disaffezione: il bambino subisce il pasto perché non ha la possibilità di scegliere. Si ritrova un primo, un secondo, un contorno che qualcun altro ha deciso. Questa disaffezione crea ...

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Cybersicurezza, Rizzi (Dis): "Cambiato il concetto di dominio: oggi spazio oltre l’atmosfera"

(Adnkronos) - “Fino a qualche anno fa i domini che costituivano la sovranità erano ben individuati, oggi questo concetto di dominio si è espanso enormemente sia a livello Nato, con l’identificazione del dominio cyber, sia nel riconoscimento dello spazio oltre l’atmosfera”. Esordisce così Vittorio Rizzi, direttore generale Dis - Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, alla 5^ edizione di Cybersec, la conferenza internazionale in corso a Roma e organizzata dal quotidiano Cybersecurity Italia. Il suo articolato intervento poi prosegue: “Alla luce di ciò, è evidente che il concetto di minaccia si fa molto più esteso e ne parliamo in ottica di multidominio e multidimensione. Basti pensare all’esempio dell’opera di jamming su un satellite di qualche tempo fa: faceva backup dei dati in un gasdotto che passava sotto il mare a centinaia di metri e quindi distante dallo spazio, ma nonostante ciò creava il cosiddetto ‘deep blue’, una minaccia a qualcosa che invece si trovava sotto il mare”. E aggiunge ancora: “Quest’esempio è la fotografia plastica di quello che è il concetto di multidominio e multidimensione della minaccia stessa. Oggi viviamo in un tempo in cui l’intelligence ha l’obbligo, previsto dalla legge 124, di fare una relazione, e proprio questa relazione fotografa la minaccia in un’ottica prospettica, guardandola attraverso la lente di quello che è il motore che sta incidendo sull’intimidazione, ovvero l’innovazione”. “L’innovazione - continua Rizzi - è uno dei principali fattori che incidono sulla sicurezza del paese, accelerando il ritmo e la portata di ogni minaccia”. Il direttore generale di Dis fotografa anche l’epoca attuale: “Ogni stagione dell’umanità ha una sua grammatica del potere, quella che noi oggi dobbiamo seguire ci impone una postura come intelligence a protezione della sovranità e dell’integrità degli interessi del nostro paese, guardando a due profili”. E ancora: “Da un lato il cambiamento dell’ordine mondiale liberale. Non possiamo non tenere conto di ciò che è successo a Davos con il discorso divenuto virale del leader canadese che racconta di come il mondo sia cambiato in uno spazio temporale molto ridotto, ed io stesso l’ho visto e vissuto nella mia vita. Questo significa che il nostro spazio su questo pianeta è contenuto: siamo passati dalla caduta del muro di Berlino all’era della globalizzazione, che ci è parsa un’era di benessere in cui le catene del valore si integravano costituendo progresso per tutti”. Non solo progresso, però, le catene di valore significano anche “vulnerabilità”. “Facciamo l’esempio della farmaceutica. L’Italia gode del 75% di aziende farmaceutiche medio - piccole ben performanti, con principi attivi e derivati che provengono dalla Cina. Per ragioni economiche abbiamo abdicato dalla chimica di base ma non tutto il mondo lo ha fatto; cosa significa questo? Significa che in caso di epidemia emerge la necessità di scorte sufficienti di farmaci salvavita dove la catena del valore non può essere gestita da un unico paese, ecco che allora torniamo al discorso della vulnerabilità”. Infine conclude: “L’altro aspetto è il piano dell’evoluzione tecnologica, un acceleratore di tutti i processi di cui parleremo più avanti”.

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Birra Heineken lancia nuova campagna su scelta analcolica

(Adnkronos) - Serve davvero un motivo particolare per scegliere una birra analcolica? Heineken risponde con un deciso no e ribalta il pregiudizio con '0.0 Reasons Needed', la campagna globale dedicata a Heineken 0.0, da oggi al via anche in Italia. In un’epoca in cui le abitudini di consumo stanno cambiando e la moderazione entra in modo sempre più naturale nei momenti di convivialità, il brand assume un ruolo centrale nel guidare l’evoluzione del segmento e contribuire a superare i pregiudizi che lo circondano. La campagna rivendica la libertà di scegliere, celebrando uno stile di vita equilibrato e consapevole. Non è questione di dover fare a meno di qualcosa, ma è una possibilità in più, da scegliere liberamente, quando e come si desidera. Firmata da LePub, la campagna - disponibile da oggi sulle piattaforme digitali e sui canali social del brand - smonta con ironia e leggerezza i più comuni automatismi legati alla scelta analcolica. Attraverso scene comuni di vita quotidiana, lancia un messaggio semplice e diretto: non serve alcuna ragione speciale per bere una Heineken 0.0, se non il piacere del suo gusto inconfondibile. Un progetto che celebra una nuova socialità senza limiti, rispondendo in modo concreto alle esigenze dei consumatori. Il nuovo spot, diretto da Hanna Maria Hendrich, gioca con uno degli stereotipi più diffusi: chi beve una birra analcolica viene immediatamente associato al ruolo del 'guidatore designato'. Con tono ironico mostra invece come la scelta di una Heineken 0.0 possa nascere semplicemente dal piacere del suo gusto rinfrescante e dal desiderio di godersi il momento, in totalità. Una narrazione che si inserisce in un cambiamento culturale più ampio e, come prima birra analcolica e leader della categoria, Heineken 0.0 si fa portavoce di un approccio aperto e libero da preconcetti. “In Heineken - commenta Michela Filippi, Marketing Director di Heineken Italia - lavoriamo da anni per ampliare le possibilità di scelta dei consumatori, contribuendo a rendere la moderazione un’opzione sempre più naturale e quotidiana. Oggi, vediamo chiari segnali di cambiamento: sempre più persone, soprattutto tra i più giovani, scelgono la birra analcolica per accompagnare la convivialità in diversi momenti, dal pranzo con gli amici alle pause in ufficio, fino all’aperitivo. Con ‘0.0 Reasons Needed’ vogliamo contribuire a questo cambiamento culturale, liberando le persone dal bisogno di giustificare le proprie scelte: che sia per una necessità o semplicemente per piacere, scegliere una Heineken 0.0 deve essere una questione di gusto". La campagna arriva in un momento di forte sviluppo e ridefinizione del segmento analcolico. Secondo una recente ricerca condotta da Heineken Italia in collaborazione con AstraRicerche nell’ambito della campagna Together, la birra analcolica è oggi una scelta sempre più diffusa e consapevole, soprattutto tra Genz e Millennials, tanto che più di 1 giovane su 3 (33,6%) la considera una valida alternativa alla birra tradizionale. Questa evoluzione si riflette anche nelle occasioni di consumo, sempre più ampie e trasversali: dalla socialità quotidiana, come aperitivi e cene, fino a momenti più funzionali come lo sport o il lavoro. Il 40,2% di Millennials e Gen Z dichiara di sceglierla prima o dopo l’attività sportiva, mentre il 13% la utilizza in vista di momenti importanti come esami, presentazioni o colloqui. La 0.0 entra così anche nei luoghi di lavoro: l’8,2% degli intervistati la consuma durante una pausa o un brainstorming. A guidare questa evoluzione è anche una crescente attenzione al gusto: per il 61% dei giovani italiani, infatti, il sapore è comparabile a quello della birra alcolica. Heineken 0.0 si conferma così protagonista di questa evoluzione, offrendo una lager analcolica dal gusto pieno e distintivo, pensata per accompagnare ogni momento della giornata senza rinunce. Con '0.0 Reasons Needed', il brand rafforza il proprio ruolo di leader della categoria e continua a promuovere una cultura del consumo più consapevole, inclusiva e libera da pregiudizi. Un impegno che valorizza la moderazione come scelta personale e sempre più parte della quotidianità.

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Sostenibilità, Lamberti (PlanEat): "Pianificazione digitale riduce sprechi mense scolastiche"

(Adnkronos) - “Il menù fisso ha il problema di fondo che crea disaffezione: il bambino subisce il pasto perché non ha la possibilità di scegliere. Si ritrova un primo, un secondo, un contorno che qualcun altro ha deciso. Questa disaffezione crea distanza". Lo ha detto Nicola Lamberti, Ceo di PlanEat, al convegno promosso da PlanEat 'Innovazione digitale e politiche pubbliche per la riduzione dello spreco alimentare nelle scuole' presso la sala Stampa della Camera dei Deputati. “C'è anche un altro problema legato alla quantità: in un contesto scolastico ci sono bisogni, abitudini e attività differenti che richiedono quantità diverse. Avere la possibilità di scegliere il pasto e la quantità è, secondo noi, il miglior strumento per lottare contro lo spreco alimentare a monte, evitando di produrre ciò che sarebbe certamente buttato.” “Dal progetto pilota PlanEat Scuole, realizzato nella provincia di Pavia, sono emersi risultati concreti: ponendo la scelta del pasto in forma volontaria il giorno prima, il 98% degli alunni ha aderito ordinando quasi tutti i piatti disponibili. La possibilità di selezionare tipo e quantità del primo, del secondo e del contorno ha permesso di ridurre del 52% lo spreco dei piatti e di diminuire del 20% il cucinato, aumentando così la qualità del servizio. Per estendere il modello su larga scala, è necessario introdurre nei contratti e negli appalti strumenti digitali per la pianificazione, così da evitare l’esubero alimentare a monte”, conclude Lamberti.

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