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(Adnkronos) - Il modello organizzativo per la sicurezza delle olimpiadi invernali Milano-Cortina prevede ''la predisposizione di aree di sicurezza in prossimità dei luoghi degli eventi, con servizi di controllo a intensità crescente''. E' quanto si apprende da fonti del dipartimento della Pubblica sicurezza. L’area di ogni sito olimpico è suddivisa in tre zone concentriche: area di massima sicurezza, dove si svolge l’evento; area riservata vicina alla precedente e area di rispetto, la più esterna al sito. Ognuna di queste aree è caratterizzata da un livello di vigilanza e controllo gradualmente più incisivo con l’avvicinarsi all’area dell’evento. L’accesso all’area di massima sicurezza, presidiata in via continuativa dalle forze di Polizia, è subordinato sia al possesso di un titolo di ingresso (accredito o biglietto), sia al controllo di sicurezza effettuato ai varchi. Il modello di sicurezza integrato pubblico-privato prevede la compartecipazione dell’Ente Organizzatore nei dispositivi di sicurezza, in particolare all’’interno delle Venue dove personale della Fondazione svolge attività di: presidio degli accessi, verifica del titolo di ingresso, regolamentazione e instradamento del pubblico, attività di controllo (pre-filtraggio e filtraggio) osservazione e assistenza al pubblico, vigilanza delle zone interdette, specifiche misure di safety. ''Dal lato quantitativo, il piano di sicurezza prevede l’impiego, nelle sei province interessate dallo svolgimento dei giochi, nonché a Venezia e a Varese, dove si trovano gli aeroporti di ingresso in Italia, di 6mila unità di rinforzo delle forze di Polizia, suddivise per settori di impiego, compresi specialisti come artificieri, unità cinofili antisabotaggio, tiratori scelti, sciatori, manovratori di corda, nuclei specializzati antiterrorismo'', ha fatto sapere il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, nell'informativa urgente sulla presenza in Italia degli agenti dell'Immigration and Customs Enforcement (Ice). Il ministro ha spiegato poi che ''la complessità dell’evento olimpico ha richiesto l’adozione di specifiche misure e di piani organizzativi straordinari'' dagli ''organismi di governance e di coordinamento distinti per compiti e funzioni'' ai i centri per la Gestione della sicurezza dell’evento-Sale Operative Interforze (Soi), di livello operativo-gestionale allestiti ''nelle province interessate dai giochi e in quelle dove sono gli Hub aeroportuali principali''. ''Inoltre, per assicurare condizioni di massima sicurezza, il ministero dell’Interno anche tramite la rete delle prefetture ha pianificato, nelle province interessate (Milano, Sondrio, Trento, Bolzano, Belluno e Verona) un articolato dispositivo di ordine pubblico volto a garantire il regolare svolgimento delle gare olimpiche, la tutela e l’incolumità delle personalità partecipanti, la protezione degli obiettivi sensibili e a prevenire turbative dell’ordine pubblico'', ha aggiunto. Piantedosi ha sottolineato che si ''è proceduto al potenziamento del controllo coordinato del territorio, compreso lo spazio aereo: "E' stato realizzato un sistema di sicurezza integrato, con misure di vigilanza continuativa a protezione degli impianti, dei villaggi olimpici, delle strutture destinate a ospitare le delegazioni estere sportive e giornalistiche (media center) e di tutti i siti interessati a vario titolo dai Giochi, che vengono controllati mediante accurate ispezioni e bonifiche con personale specializzato''. ''Massima attenzione - ha chiarito - è stata rivolta alla predisposizione di dispositivi di vigilanza a tutela degli ospiti stranieri e delle personalità ritenute particolarmente esposte a rischio, con misure calibrate al livello di esposizione, estese anche ai siti ove prenderanno alloggio. Infine, sempre nell’ambito dell’azione preventiva generale, sono stati pianificati servizi dedicati per minacce Nbcr (nucleari, batteriologiche, chimiche e radiologiche) attraverso apposite unità specializzate, in accordo con le pianificazioni di settore per far fronte ad eventuali emergenze/crisi in detto ambito''. Per la cerimonia di apertura dei Giochi olimpici Milano-Cortina è attesa la partecipazione di oltre 50 personalità tra capi di Stato, di governo e sovrani, si apprende da fonti del dipartimento della Pubblica sicurezza sul modello organizzativo per la sicurezza delle olimpiadi. Per garantire la sicurezza è stato rafforzato anche il sistema dei controlli alle frontiere, sono stati intensificati servizi di vigilanza stradale e ferroviaria. Particolare attenzione è dedicata all’attività di monitoraggio della rete e di contrasto a cyber attacchi verso infrastrutture critiche e sistemi informatici connessi agli eventi olimpici, si apprende da fonti del Dipartimento della Pubblica sicurezza. In quest'ottica, il 20 ottobre 2025 è stata sottoscritta tra il capo della Polizia–direttore generale della Pubblica sicurezza e il presidente della Fondazione Milano-Cortina la convenzione per la prevenzione dei crimini informatici sui sistemi informativi critici di Milano-Cortina 2026.
(Adnkronos) - Un confronto a tutto campo su Ia, didattica e futuro. Mercoledì 4 febbraio, a partire dalle 9.30, la sede principale dell’Università eCampus, a Novedrate (Como), ospiterà 'eCampus, didattica aumentata e Ia: il ruolo delle università nelle politiche di innovazione', una giornata di lavoro dedicata alle intelligenze artificiali, al plurale, per approfondire il ruolo delle università nelle politiche di innovazione: la formazione di nuove competenze, la trasformazione delle professioni, la cybersecurity e i nuovi linguaggi. Un dibattito aperto in cui l’ateneo metterà a disposizione della collettività i risultati della ricerca e della terza missione nei suoi vent’anni di esperienza. L’università non può limitarsi a 'comprare' l’intelligenza dall’esterno, ma deve concorrere a formarla, personalizzarla e addestrarla, trasmettendo agli studenti competenze critiche, etiche e tecnologiche. Una posizione che dialoga idealmente con il dibattito aperto a Stanford all’indomani della diffusione dei sistemi generativi e che eCampus sviluppa oggi in una prospettiva autonoma, fondata su un approccio artigiano al sapere, capace di rendere i singoli profili professionali protagonisti consapevoli dei processi di innovazione. Il programma della giornata seguirà un percorso coerente con questa impostazione. Al mattino il confronto si concentrerà sul rapporto tra innovazione e formazione dei professionisti del futuro e sulle professioni in trasformazione. Il Piano strategico di Ateneo costituirà il filo conduttore delle diverse sessioni, emergendo nei temi della didattica, delle competenze, dell’impatto sociale e delle politiche di innovazione. Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà sul rapporto tra tecnologia e salute, sui temi dell’accessibilità e dell’inclusione e, infine, sul ruolo della ricerca e dei dottorandi nei processi di innovazione, prima della chiusura affidata a un momento informale di networking. A dare voce al dibattito sarà un parterre ampio e multidisciplinare, grazie ai contributi di Amarildo Arzuffi di Fondimpresa, Antonella Guidazzoli di Cineca, Pier Guido Lezzi di MaticMind Milano, del giornalista Carlo Massarini, del saggista Michele Mezza e dell’atleta olimpico Matteo Melluzzo. Per l’Università eCampus interverranno Marco Arnesano, Luisella Bocchio Chiavetto, Riccardo Botteri, Placido Bramanti, Manuela Cantoia, Elisabetta Cattoni, Luca Cioccolanti, Gloria Cosoli, Venusia Covelli, Leonardo Fiorentini, Oleksandr Kuznetsov, Enrico Landoni, Lorenza Lei, Giovanni Liberati Buccianti, Alfonso Lovito, Barbara Marchetti, Marco Margarita, Elisa Pedroli, Francesco Pigozzo, Cristian Randieri, Paolo Raviolo, Marco Rondonotti, Maria Lucrezia Sanfilippo, Enzo Siviero, Manuela Vagnini e Fabrizio Vecchio. L’evento, aperto a tutti, aiuterà a comprendere come la didattica aumentata e le intelligenze artificiali stiano ridisegnando il ruolo dell’università nelle politiche di innovazione.
(Adnkronos) - “Le innovazioni tecnologiche di Culligan Purity sono molteplici e riguardano diversi ambiti: dalla filtrazione e sanificazione dell’acqua fino all’esperienza complessiva dell’utente. Tecnologie che operano in modo integrato all’interno del prodotto e vengono costantemente monitorate attraverso C-Sense, la nostra tecnologia proprietaria. Questo sistema ci consente di fornire informazioni preziose sia ai clienti sia all’azienda, permettendo interventi rapidi e mirati in caso di criticità e garantendo, al tempo stesso, un livello di servizio sempre elevato”. Così, oggi a Milano, Federico Lotta, director innovation di Culligan, realtà affermata nel campo dei sistemi di trattamento dell’acqua, partecipando al talk organizzato dall’azienda, ‘L’acqua del futuro è smart’, durante il quale sono state presentate le novità tecnologiche Culligan Purity, il sistema dedicato all’acqua fuori casa e Culligan Smart Modernity, dedicato invece all’indoor, entrambe espressione della strategia Culligan orientata a un ecosistema dell’acqua sempre più connesso e trasparente. Quando si parla di acqua in ambiente domestico, “il tema del calcare rappresenta uno dei problemi più diffusi, ma spesso sottovalutati - riflette Lotta - Non si tratta solo degli effetti visibili, come le incrostazioni sui lavandini o vetri della doccia, ma di conseguenze più profonde e potenzialmente costose, come i danni e le rotture degli elettrodomestici. Culligan Smart Modernity cambia questo paradigma”. “Grazie alla tecnologia Culligan - prosegue - è possibile avere un controllo costante e quotidiano del sistema, dei consumi idrici e dell’utilizzo del sale. Le tecnologie integrate consentono inoltre di ridurre in modo significativo l’impiego di sale per l’addolcimento dell’acqua, migliorando l’efficienza complessiva del sistema. In questo modo offriamo all’utente un servizio in tempo reale e, allo stesso tempo, siamo in grado di monitorare le prestazioni dei prodotti e intervenire in modo proattivo, assicurando ai clienti un supporto continuo e affidabile”, le sue parole.