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Usa-Iran, nuovi negoziati in vista. Trump: "Presto novità". Europa prepara piano per Hormuz

(Adnkronos) - Stati Uniti e Iran verso il secondo round di negoziati per porre fine alla guerra. Intanto, l'Europa si prepara a intervenire per favorire la riapertura lo Stretto di Hormuz, paralizzato da Teheran - con effetti sul prezzo di petrolio e ...

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Design: tra Artemis II e Milano week, quando l'ispirazione arriva dallo spazio e l'arredo si fa lunare

(Adnkronos) - A poche ore dal ritorno di Artemis II sulla Terra e a pochi giorni dall’inizio della Milano Design Week, la manifestazione più importante per il mondo del progetto, anche il settore dell’arredo rinforza il legame simbolico con le ...

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Penna (Mase): "Shift utile per confronto tra stakeholder"

(Adnkronos) - “Noi come ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in particolare il dipartimento che segue l’attuazione del Pnrr e quello che seguirà dopo il Pnrr, abbiamo partecipato con grande interesse alla nascita di Shift, perché crediamo che questo momento richieda ...

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Usa-Iran, nuovi negoziati in vista. Trump: "Presto novità". Europa prepara piano per Hormuz

(Adnkronos) - Stati Uniti e Iran verso il secondo round di negoziati per porre fine alla guerra. Intanto, l'Europa si prepara a intervenire per favorire la riapertura lo Stretto di Hormuz, paralizzato da Teheran - con effetti sul prezzo di petrolio e carburanti - e congelato dal blocco navale di Washington operativo da oltre 24 ore. E' Donald Trump, che fa notizia nelle ultime ore per l'attacco frontale alla premier italiana Giorgia Meloni, a delineare l'agenda dei colloqui, con l'apertura alla possibilità di un nuovo vertice Usa-Iran in Pakistan. "Nei prossimi due giorni potrebbe succedere qualcosa", dice il presidente americano al New York Post preannunciando eventuali novità entro 24-48 ore. La sede dell'incontro potrebbe essere ancora Islamabad, 'campo neutro' scelto già sabato scorso. "È più probabile e sapete perché? Perché il feldmaresciallo sta facendo un grande lavoro", aggiunge Trump, riferendosi al feldmaresciallo del Pakistan, il generale Asim Munir. Poco prima, sempre al New York Post, non aveva escluso del tutto un'alternativa europea, ma al momento la preferenza della Casa Bianca sembra orientata su Islamabad. La scelta della sede dovrebbe avvenire in tempo brevi, visto che i negoziati potrebbero andare in scena già domani, secondo le indiscrezioni fornite dall'Associated Press. Il tempo stringe, se si considera che la tregua scade il 21 aprile. All'agenzia Dpa diplomatici pakistani confermano che Islamabad spera di ospitare al più presto nuovi colloqui e precisano che Cina, Egitto, Arabia Saudita e Turchia sono in contatto con Teheran e Washington. La possibilità concreta di un nuovo vertice incide sui prezzi del petrolio delle ultime ore. A New York il West Texas Intermediate (Wti) con consegne a maggio perde 7,80 dollari (-7,87%) a 91,28 dollari al barile. A Londra il Brent con consegne a giugno scende di 4,57 dollari (-4,6%) a 94,79 dollari al barile. L'Europa si prepara ad assumere l'iniziativa mentre Trump, al Corriere della Sera, attacca la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: "Sono scioccato da lei. Pensavo che avesse coraggio, mi sbagliavo. Non vuole aiutarci con la Nato, non vuole aiutarci a sbarazzarci dell'arma nucleare. E' molto diversa da quello che pensavo...", dice criticando la posizione dell'Italia in relazione al conflitto. Il Vecchio Continente, secondo il Wall Street Journal, sta elaborando un piano per creare una coalizione internazionale con l'obiettivo di ripristinare la sicurezza della navigazione nello Stretto una volta terminato il conflitto iraniano, senza il coinvolgimento diretto degli Stati Uniti. L'iniziativa, promossa da Regno Unito e Francia, prevederebbe una missione difensiva con operazioni di sminamento e il dispiegamento di navi militari per garantire il transito delle imbarcazioni. Il presidente francese Emmanuel Macron ha precisato che la missione escluderebbe le "parti belligeranti", ovvero Stati Uniti, Israele e Iran, e non sarebbe sotto comando americano. L'obiettivo è favorire la ripresa del traffico commerciale nello stretto, da cui passa circa un quinto del petrolio mondiale. Il piano potrebbe coinvolgere anche la Germania, finora riluttante a operazioni militari all’estero, ma dotata di importanti capacità, in particolare nel campo dello sminamento. Secondo fonti diplomatiche, un primo confronto internazionale è previsto con una riunione convocata da Macron e dal premier britannico Keir Starmer, alla quale Washington non parteciperà. Restano tuttavia divergenze tra gli alleati europei: Parigi ritiene che l’assenza degli Stati Uniti renderebbe la missione più accettabile per Teheran, mentre Londra teme ripercussioni nei rapporti con Washington. Il piano si articolerebbe in tre fasi: evacuazione delle navi bloccate, bonifica delle mine e successivo pattugliamento con scorte militari. In vista dei colloqui, dall'Iran potrebbe arrivare un segnale distensivo, con la sospensione a breve termine dei traffici attraverso lo Stretto di Hormuz per evitare di mettere alla prova il blocco navale attuato dagli Stati Uniti. La possibile sospensione riflette la volontà di evitare un'immediata escalation in una fase diplomatica delicata. Dietro le quinte i contatti proseguono per arrivare ad una fumata bianca: i due paesi dispongono di "tutti gli ingredienti necessari per un accordo", dice a Fox News un alto funzionario americano. "Stanno succedendo molte cose. Abbiamo tutti gli ingredienti necessari per un accordo, ma non è ancora tutto pronto", aggiunge la fonte. Il nodo principale, come dice e ripete Trump, è rappresentato dal programma nucleare iraniano. La Repubblica islamica non intende abbandonare il protocollo che ruota attorno a 440 chili di uranio arricchito al 60%: servono pochi step relativamente semplici per arrivare alla soglia del 90%, necessaria per l'utilizzo del materiale in ambito militare e per la produzione di armi atomiche. L'Iran, nei negoziati dello scorso weekend, ha proposto agli Stati Uniti di sospendere per cinque anni l'arricchimento dell'uranio, come condizione per arrivare a un accordo di pace. Trump ha chiesto una 'sospensione' di 20 anni di tutte le attività. La distanza è notevole ma la discussione è 'viva' e un compromesso non è impossibile.

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Design: tra Artemis II e Milano week, quando l'ispirazione arriva dallo spazio e l'arredo si fa lunare

(Adnkronos) - A poche ore dal ritorno di Artemis II sulla Terra e a pochi giorni dall’inizio della Milano Design Week, la manifestazione più importante per il mondo del progetto, anche il settore dell’arredo rinforza il legame simbolico con le missioni spaziali. La luna ha infatti da sempre esercitato un potente fascino sull’immaginario dell’uomo, designer inclusi. Il suo paesaggio silenzioso, la superficie craterizzata e il ritmo delle sue fasi hanno ispirato nel tempo forme, materiali e atmosfere nel progetto contemporaneo, diventando un riferimento capace di evocare mistero, scoperta e innovazione. Nel corso dei decenni, le missioni spaziali hanno ulteriormente contribuito ad alimentare l’immaginazione, favorendo allo stesso tempo importanti progressi tecnologici e lo sviluppo di nuovi materiali e soluzioni applicative poi trasferiti in diversi ambiti del design. Un interesse che si è rinnovato in queste settimane, riportando lo sguardo verso il cielo e riaccendendo l’attenzione attorno alla Luna e alla sua forza evocativa. Nel design Made in Italy questo richiamo si traduce in superfici materiche, cromie profonde e suggestioni luminose che rimandano al nostro satellite naturale, trasformando l’ispirazione cosmica in linguaggio progettuale. Proprio per rendere omaggio a questa nuova missione che ha segnato il ritorno dell’uomo intorno al suolo selenico dopo cinquant’anni, ecco una selezione di prodotti che hanno trasformato l’ispirazione cosmica in soluzioni concrete di design contemporaneo. Forgiato dal fuoco e temprato dal tempo, Basalto Italiano del marchio della pietra naturale Antolini racchiude l’essenza stessa della terra vulcanica. La sua superficie scura e uniforme, attraversata da impercettibili bagliori minerali, evoca la solidità della roccia lavica e al tempo stesso il mistero di paesaggi notturni e lunari, dove la materia appare sospesa tra origine e silenzio cosmico. Questo basalto puro e imponente, parte dell’Exclusive Collection di Antolini, incarna la potenza della natura e l’eleganza senza tempo delle pietre naturali di cui il marchio veronese detiene l’esclusiva mondiale. Se la pietra restituisce la dimensione più arcaica e materica del paesaggio lunare, altre superfici ne esplorano invece il rapporto con la luce. È il caso della collezione Moon di Ceramiche Refin, in cui il dialogo tra pieni e vuoti si traduce in una matericità che muta al variare del chiarore, proprio come accade sulla superficie craterizzata dell’astro. Le inclusioni minerali emergono su un fondo uniforme generando riflessi cangianti, capaci di restituire la stessa instabilità luminosa delle fasi del nostro satellite, in un equilibrio tra quiete e movimento. Dalla materia delle superfici architettoniche lo sguardo si sposta verso una dimensione più intima e domestica, dove il cosmo diventa esperienza quotidiana. La linea Planet di Gabel1957 trasforma infatti l’immaginario siderale in paesaggi visivi ad alta definizione, in cui la profondità dello spazio si traduce in pattern che avvolgono l’ambiente come un orizzonte lontano. Ne deriva una sensazione di immersione continua, come se il riposo si svolgesse all’interno di un ritmo più ampio, governato dalle stesse logiche cicliche delle fasi lunari. Questa percezione sospesa si ritrova anche in un altro complemento di design come il tappeto In-Canto di G.T.Design, dove la luce diventa materia sottile che scorre sulla superficie. La viscosa di bambù rifrange l’illuminazione con una brillantezza morbida, evocando il chiarore diffuso della Luna piena e trasformando lo spazio in un campo visivo silenzioso e avvolgente, quasi privo di gravità. La suggestione della Luna prende anche nella forma nella lampada Oh! di Linea Light Group, dove l’essenzialità della sfera richiama immediatamente l’immagine di un astro sospeso nello spazio. Il diffusore in polietilene lineare bianco, utilizzato sia nelle versioni a plafone che a sospensione, diffonde una luce morbida e uniforme, simile a quella naturale e avvolgente della luce lunare. La forma pura della sfera rende questa lampada una presenza discreta ma significativa all’interno di qualsiasi ambiente. Come la Luna nel cielo, illumina con delicatezza e contribuisce a creare un’atmosfera calma e accogliente, unendo funzione e semplicità in un unico gesto progettuale. Il tema dello spazio trova un’ulteriore declinazione nel parquet Supernova di Listone Giordano e Studio Oliosopatras, dove la geometria modulare si comporta come un sistema in espansione. Le forme si ripetono e si ruotano generando configurazioni sempre diverse, in cui la percezione dello spazio cambia con il movimento e con la luce, restituendo una dinamica che richiama i fenomeni naturali su scala cosmica. Infine, questa traiettoria ideale tra materia e spazio si completa nella collezione Moon Alu di Talenti Outdoor Living, dove il design degli arredi riprende le curve morbide e continue dei corpi celesti. Le superfici e le imbottiture definiscono un equilibrio visivo e funzionale che richiama la semplicità delle orbite, trasformando divani, poltrone e tavoli in elementi che non si limitano a occupare lo spazio, ma lo interpretano come parte di un sistema più ampio, in costante relazione con il cielo.

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Penna (Mase): "Shift utile per confronto tra stakeholder"

(Adnkronos) - “Noi come ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in particolare il dipartimento che segue l’attuazione del Pnrr e quello che seguirà dopo il Pnrr, abbiamo partecipato con grande interesse alla nascita di Shift, perché crediamo che questo momento richieda più spazi di confronto tra i diversi stakeholder”. Queste le parole di Fabrizio Penna, capo dipartimento Unità di missione per il Pnrr del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in occasione della presentazione a Roma di Shift, il nuovo spazio di collaborazione per mettere a sistema competenze e sviluppare soluzioni integrate per acqua, energia e bioeconomia. “Abbiamo tutti obiettivi comuni, a partire dalla decarbonizzazione al 2050, ma anche la necessità di maggiore sicurezza e indipendenza energetica, oltre alla gestione del costo dell’energia e al miglioramento dei servizi pubblici legati ad acqua e rifiuti”, ha spiegato Penna, sottolineando la convergenza delle priorità tra istituzioni, imprese e territori. “È evidente che esistono interessi legittimi che a volte possono anche entrare in conflitto. Proprio per questo, trovare punti di confronto e tavoli di ragionamento per arrivare a posizioni comuni rappresenta un passaggio fondamentale”, ha aggiunto. “Si tratta di posizioni strategiche che possono essere portate a livello europeo e nei contesti internazionali: per questo iniziative come Shift sono non solo utili, ma necessarie”, ha concluso Penna, evidenziando il valore della piattaforma come strumento di coordinamento per le politiche ambientali ed energetiche.

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