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"Non c'è accordo", Vance annuncia fumata nera tra Usa e Iran

(Adnkronos) - "Non abbiamo raggiunto un accordo". JD Vance, vicepresidente degli Stati Uniti, annuncia la fumata nera nei colloqui con l'Iran a Islamabad. Vance fa il punto dopo 21 ore di colloqui in Pakistan. "Abbiamo avuto discussioni sostanziali con gli iraniani. Ed è una buona ...

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Mirabilandia, a lezione di attrazioni: oltre 20 percorsi formativi per gli studenti delle scuole primarie e secondarie

(Adnkronos) - Imparare divertendosi, sperimentando sul campo e trasformando le attrazioni in veri e propri laboratori scientifici. Per la stagione 2026 torna 'Mirabilandia, un’aula senza pareti!', il progetto didattico che dal ...

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Il Salone della Csr arriva a Bologna, al centro le catene del valore

(Adnkronos) - Dopo l’avvio a Udine il 6 marzo scorso, la 14esima edizione del Salone della Csr e dell’innovazione sociale, il principale appuntamento italiano dedicato alla sostenibilità, prosegue il suo percorso con la tappa territoriale di Bologna, in programma martedì 31 ...

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"Non c'è accordo", Vance annuncia fumata nera tra Usa e Iran

(Adnkronos) - "Non abbiamo raggiunto un accordo". JD Vance, vicepresidente degli Stati Uniti, annuncia la fumata nera nei colloqui con l'Iran a Islamabad. Vance fa il punto dopo 21 ore di colloqui in Pakistan. "Abbiamo avuto discussioni sostanziali con gli iraniani. Ed è una buona notizia", dice oggi, all'alba di domenica 12 aprile, riferendosi al confronto per consolidare la tregua che ha congelato la guerra. "La brutta notizia è che non abbiamo raggiunto un accordo. E credo sia una notizia negativa per l'Iran molto più di quanto lo sia per gli Stati Uniti. Quindi, torniamo negli Usa senza avere un'intesa. Abbiamo chiarito quali sono le nostre linee rosse, su quali punti siamo disposti a cedere e su quali punti non lo siamo", dice il numero 2 dell'amministrazione, accompagnato nella conferenza dall'inviato speciale Steve Witkoff e da Jared Kushner, genero e inviato del presidente Donald Trump. "Siamo stati accomodanti, il presidente ci ha detto 'dovete negoziare in buona fede e fare il massimo sforzo per ottenere un accordo'. Lo abbiamo fatto, purtroppo non siamo riusciti a compiere nessun progresso. L'Iran non ha accettato i nostri termini. Ce ne andiamo da qui con una proposta molto semplice", dice facendo riferimento ad una imprecisata "offerta finale e migliore". "Vedremo se gli iraniani l'accetteranno", afferma, auspicando una risposta positiva che sinora non c'è stata. L'Iran, dice Vance rispondendo alle domande, non è disposto a rinunciare al proprio programma nucleare: "Il fatto è che dobbiamo vedere un impegno concreto da parte loro, non devono cercare di dotarsi di un'arma nucleare e non devono cercare gli strumenti che consentirebbero loro di farlo rapidamente". Teheran ad oggi dispone di circa 440 chili di uranio arricchito al 60%, una base che consentirebbe rapidamente di arrivare a disporre di materiale utile per la produzione di armi atomiche. "La domanda è: “'Vediamo un impegno fondamentale da parte degli iraniani a non sviluppare un'arma nucleare, non solo ora, non solo tra due anni, ma a lungo termine?'. Non l'abbiamo ancora visto, speriamo di vederlo". Trump, dice Vance, è stato continuamente aggiornato sugli sviluppi. "Ovviamente abbiamo parlato costantemente con il presidente. Non so quante volte l'abbiamo sentito, una mezza dozzina nelle ultime 21 ore", dice il vicepresidente, che ha avuto contatti anche con il segretario di Stato, Marco Rubio, con il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, con il segretario al Tesoro Scott Bessent e con l'ammiraglio Brad Cooper, comandante del Centcom, il comando centrale degli Usa. "Siamo stati on contatto costante con il team perché abbiamo negoziato in buona fede". La posizione dell'Iran viene resa nota inizialmente dalla tv di Stato. Secondo Teheran, "le richieste eccessive degli Stati Uniti" hanno impedito il raggiungimento di un accordo. "Nonostante diversi approcci creativi della delegazione iraniana, gli americani si sono spinti troppo in là e le richieste irragionevoli hanno impedito i progressi nei colloqui". Il vicepresidente va via senza rispondere alle domande sullo Stretto di Hormuz: cosa faranno ora gli Stati Uniti? Lo Stretto, vitale per il 20% del commercio mondiale di petrolio, è sostanzialmente paralizzato da settimane. L'Iran, anche al tavolo negoziale, ha rivendicato un ruolo di gestione del braccio di mare. Nelle ultime ore gli Stati Uniti hanno reso noto che due navi - i cacciatorpediniere Uss Frank E. Peterson e Uss Michael Murphy - hanno attraversato lo Stretto e hanno iniziato a "stabilire le condizioni" per le attività di sminamento. Altre risorse, compresi droni sottomarini, si uniranno alla missione "nei prossimi giorni". "Qualsiasi tentativo di navi militari di attraversare lo Stretto sarà oggetto di una risposta severa. La marina delle Guardie della Rivoluzione dispone della piena autorità per gestire in modo intelligente lo Stretto di Hormuz", la replica di Pasdaran. L'assenza di un'intesa non dovrebbe sorprendere né 'turbare' Trump, a giudicare dalle dichiarazioni rilasciate dal presidente mentre erano in corso i negoziati: "In ogni caso, vinciamo... Forse raggiungeranno un accordo, forse no. Non importa. Dal punto di vista dell’America, vinciamo. Vinciamo comunque. Li abbiamo sconfitti militarmente... Che si raggiunga o meno un accordo, per me non fa alcuna differenza. Non hanno una marina, non hanno radar, non hanno un’aviazione. I loro leader sono tutti morti. Khamenei non c’è più. Per molti anni ha governato; non c’è più. Con tutto questo, vedremo cosa succede ma non mi interessa", le parole del presidente degli Stati Uniti che, nel corso della giornata di sabato, ha più volte annunciato l'imminente riapertura dello Stretto di Hormuz.

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Mirabilandia, a lezione di attrazioni: oltre 20 percorsi formativi per gli studenti delle scuole primarie e secondarie

(Adnkronos) - Imparare divertendosi, sperimentando sul campo e trasformando le attrazioni in veri e propri laboratori scientifici. Per la stagione 2026 torna 'Mirabilandia, un’aula senza pareti!', il progetto didattico che dal 2002 coinvolge studenti di tutta Italia in un’esperienza educativa innovativa all’interno del Parco divertimenti più grande d’Italia. Nato dalla collaborazione tra Mirabilandia e un gruppo di docenti desiderosi di portare la didattica oltre i confini dell’aula tradizionale, il progetto propone oggi oltre venti percorsi formativi dedicati alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado che coinvolgono più di 11 attrazioni, 1 show, 1 area tematica e la parte naturalistica del parco, sempre sotto la guida di tutor specializzati e appositamente formati. Matematica, chimica, fisica, scienze e tecnologia diventano materie da vivere in prima persona: dalle cacce matematiche e percorsi di logica per i più piccoli, alle attività di osservazione e misurazione, fino allo studio della dinamica del moto con calcoli di velocità e accelerazioni sulle grandi attrazioni come Katun e iSpeed per gli studenti più grandi. Negli anni il progetto ha accolto oltre 600.000 studenti consolidandosi come uno dei più significativi esempi di didattica esperienziale in Italia. Il 2026 segna un ulteriore ampliamento dell’offerta formativa con l’introduzione di nuovi percorsi nella nuova area Nickelodeon Land, pensati per coniugare apprendimento scientifico e ambientazioni coinvolgenti. Per le scuole secondarie di secondo grado la novità 2026 è lo studio dei principi della fisica applicati al moto circolare e alle forze in gioco sul Jellyfish Jam. Gli studenti analizzeranno i tempi di rotazione per il calcolo del moto, le accelerazioni, la forza centripeta, trasformando l’esperienza sull’attrazione in un vero laboratorio di fisica applicata. Per le scuole primarie (classi IV e V) e secondarie di primo livello arrivano la nuova Caccia matematica, un’attività dinamica e coinvolgente che trasforma Nickelodeon Land in un percorso a tappe fatto di calcoli, proporzioni, misurazioni e problemi logico-matematici. Un modo divertente per consolidare le competenze matematiche attraverso il gioco di squadra; e il nuovo percorso didattico Misura in movimento dedicato alla scoperta delle altezze e lunghezze delle attrazioni di Nickelodeon Land. Attraverso osservazioni guidate e semplici misurazioni, gli studenti impareranno a raccogliere dati, interpretarli e collegarli ai concetti studiati in classe. Accanto ai nuovi progetti in Nickelodeon land, restano attive le esperienze già consolidate come Stunt show physics, che permette di analizzare dal vivo le evoluzioni delle auto durante un’esibizione stunt, e lo Science smart contest, la caccia al tesoro tecnologica con iBeacon e iPad che mette alla prova competenze scientifiche e digitali. Con questa vasta offerta didattica Mirabilandia si conferma non solo luogo di divertimento, ma anche spazio di apprendimento innovativo, dove teoria e pratica si incontrano in un contesto stimolante e memorabile.

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Il Salone della Csr arriva a Bologna, al centro le catene del valore

(Adnkronos) - Dopo l’avvio a Udine il 6 marzo scorso, la 14esima edizione del Salone della Csr e dell’innovazione sociale, il principale appuntamento italiano dedicato alla sostenibilità, prosegue il suo percorso con la tappa territoriale di Bologna, in programma martedì 31 marzo 2026. Come tutte le tappe territoriali del Salone, sarà un momento di confronto e valorizzazione delle esperienze locali, parte integrante di un viaggio attraverso l’Italia che si concluderà a Milano, dal 6 all’8 ottobre 2026, con l’edizione nazionale all’Università Bocconi. La tappa bolognese, in programma il 31 marzo dalle 10 alle 12.30, in presenza presso il Das - Dispositivo Arti Sperimentali (Via del Porto 11/2), è organizzata in collaborazione con Impronta Etica e Scs Consulting ed è dedicata al tema 'Oltre i confini: costruire catene di valore per superare le sfide', in linea con il filo conduttore dell’edizione 2026 del Salone della Csr e dell’innovazione sociale, dal titolo Andare oltre. Al centro dei lavori saranno le catene del valore, dimensioni complesse e sfaccettate che coinvolgono una molteplicità di soggetti e stakeholder legati da relazioni commerciali e strategiche. Le organizzazioni diventano così dei soggetti dinamici che interagiscono costantemente con il contesto in cui operano. Imprese, istituzioni e associazioni del Terzo Settore, insieme, possono dare vita a filiere virtuose, basate su rapporti di collaborazione e fiducia reciproca, in cui la condivisione di criticità ed esperienze diventi la base per un percorso di crescita responsabile e condivisa. “Creare filiere sostenibili è un obiettivo considerato strategico da molte imprese - commenta Rossella Sobrero del Gruppo promotore del Salone - perché aumenta l'interesse del mercato nei confronti di organizzazioni e prodotti con basso impatto ambientale e alto impatto sociale. Un cambiamento che porta a una maggior collaborazione tra le imprese di un territorio per creare sistemi di produzione sempre più efficienti e responsabili”. Il programma della tappa di Bologna si aprirà con i saluti istituzionali di Rossella Sobrero che inquadrerà il senso della tappa bolognese nel contesto più ampio dell’edizione 2026 del Salone, di Giuseppina Gualtieri, presidente di Impronta Etica, e di Simona Ceccarelli, Head of Area Sostenibilità di Scs Consulting. Di seguito, Matteo Mura, professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Università di Bologna e direttore del Centro per la Sostenibilità e i Cambiamenti Climatici di Bologna Business School, offrirà una lettura strategica del ruolo delle catene di valore come leva per affrontare le sfide della sostenibilità contemporanea. Seguiranno due tavole rotonde di confronto multistakeholder. La prima, dedicata al punto di vista delle imprese, sarà introdotta da Alice Molta, coordinatrice di Impronta Etica, e vedrà gli interventi di Elisa Dellarosa, Head of Corporate Governance and Sustainability di Crédit Agricole Italia, Matteo Zompa, Director di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, e Myriam Finocchiaro, Communication, External Relations and Sustainability Manager di Granarolo, che porteranno esperienze concrete su sfide, buone pratiche e opportunità legate alla gestione sostenibile delle filiere. La seconda tavola rotonda, con un focus sulla dimensione territoriale, sarà introdotta e coordinata da Daniela Longo, Senior Manager Area Sostenibilità di Scs Consulting, e vedrà il contributo di Sergio Lo Giudice, capo di Gabinetto del sindaco del Comune di Bologna, Simone Fabbri, responsabile Relazioni Esterne e Sostenibilità di Legacoop Bologna, e Giovanni Melli, presidente di Civibo - Cucine Popolari, per approfondire il ruolo delle connessioni di filiera come leva strategica per lo sviluppo sostenibile dei territori. A chiudere la mattinata, la presentazione del report 'Catena del valore: la nuova frontiera della sostenibilità integrata', a cura di Giorgia Vernocchi, Project Manager di Impronta Etica, che illustrerà i principali risultati emersi dal laboratorio realizzato nel 2025 insieme a Scs Consulting con il coinvolgimento attivo delle imprese socie. Il laboratorio ha messo le imprese al centro di un percorso di lavoro condiviso, volto ad approfondire in modo concreto e operativo la gestione sostenibile delle filiere. Il report raccoglie i risultati di questo percorso, integrando contenuti teorici, strumenti metodologici ed evidenze emerse dai laboratori, e racconta un impegno comune per estendere la sostenibilità oltre il solo perimetro aziendale, nella consapevolezza che solo un’azione che coinvolga l’intera catena del valore può generare un impatto più ampio e duraturo. “Siamo immersi in tempi complessi, dove i rischi geopolitici connessi impongono nuovi equilibri e sfide sistemiche, la sostenibilità si afferma più che mai come una risposta solida e strategica alla costruzione di organizzazioni ed ecosistemi resilienti, responsabili e competitivi - commenta Giuseppina Gualtieri, presidente di Impronta Etica - Raggiungere questi obiettivi osservando solo la propria individualità non è più possibile: serve costruire catene del valore e filiere fatte di collaborazioni lungimiranti e condivisione di risorse. Per questo motivo la tappa bolognese del Salone della Csr decide quest’anno di esplorare questo tema cruciale, raccontando anche il lavoro svolto da Impronta Etica nell’ultimo anno con le proprie imprese socie, racchiuso nel report 'Catena del valore: la nuova frontiera della sostenibilità integrata'. Un percorso attivo che ha coinvolto aziende eterogenee, accomunate dalla volontà di guardare oltre le operazioni proprie ed ampliare l’impatto del proprio agire sostenibile”. Il lavoro realizzato da Impronta Etica, che quest’anno celebra i 25 anni di attività, ha permesso di far emergere numerosi aspetti cruciali per le organizzazioni di oggi: la necessità di superare una visione miope, guardando oltre le sole operazioni dirette e ampliando lo sguardo da monte a valle del processo produttivo, dall’approvvigionamento delle materie prime fino al fine vita del prodotto. Il report approfondisce inoltre il quadro normativo europeo, con particolare riferimento alla Csrd e alla Csddd, che introducono obblighi stringenti di rendicontazione e due diligence lungo l’intera catena del valore, ridefinendo il ruolo delle imprese nella prevenzione e mitigazione degli impatti negativi. “Dall'osservatorio di Scs Consulting è ormai chiaro che, in un contesto economico e sociale sempre più interconnesso, la capacità di operare in rete e di valorizzare il dialogo lungo l’intera value chain rappresenta oggi un fattore competitivo e strategico imprescindibile per imprese e istituzioni - afferma Simona Ceccarelli, responsabile Area Sostenibilità presso Scs Consulting - La collaborazione tra attori diversi come aziende, enti pubblici, organizzazioni del terzo settore e comunità locali consente di costruire filiere più resilienti, trasparenti e sostenibili, in grado di generare valore condiviso e di rispondere con efficacia alle nuove sfide ambientali e sociali. Promuovere un approccio fondato sul dialogo e sulla co-progettazione significa favorire innovazione, fiducia e responsabilità diffusa: elementi decisivi per accompagnare la transizione, rafforzare la competitività dei territori e creare impatti positivi duraturi nel tempo per le comunità”.

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