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Milano Cortina, tutto esaurito per il Malinin-show: cosa aspettarsi stasera da 'Quad God'

(Adnkronos) - Non ha bisogno dell'oro olimpico individuale per entrare nella storia Ilia Malinin: a 21 anni il re del pattinaggio artistico è già leggenda. Ci è entrato quando nel 2022, a soli 17 anni, fu il primo nella storia a chiudere in gara un quadruplo ...

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Pmi: Manageritalia, 5 milioni di euro di fondi regionali per la managerialità

(Adnkronos) - Grande partecipazione di manager, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni al convegno 'Managerialità e sviluppo nelle pmi-leve concrete per la crescita del territorio', che si è svolto oggi pomeriggio presso la Camera di commercio Rieti-Viterbo, ...

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Sostenibilità, Bottari: "Estrarre l’ultima goccia di olio per rigenerazione"

(Adnkronos) - "Estrarre l’ultima goccia di olio dalle emulsioni oleose è la nostra missione quotidiana. La Bottari si occupa prevalentemente dalla nascita della raccolta e trasporto e lo smaltimento degli oli usati.” Così Davide Bottari, amministratore delegato di ...

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Milano Cortina, tutto esaurito per il Malinin-show: cosa aspettarsi stasera da 'Quad God'

(Adnkronos) - Non ha bisogno dell'oro olimpico individuale per entrare nella storia Ilia Malinin: a 21 anni il re del pattinaggio artistico è già leggenda. Ci è entrato quando nel 2022, a soli 17 anni, fu il primo nella storia a chiudere in gara un quadruplo Axel, il più difficile dei salti della disciplina. Quattro giri e mezzo a 80 centimetri da terra, che Malinin riesce a completare stringendo strette le braccia intorno al corpo e girando a una velocità pari a quella di un mixer da cucina. Ciliegina sulla torna del programma del fenomeno Usa di origine est europea (i genitori, entrambi pattinatori, emigrarono dall'Unione sovietica in Uzbekistan e da lì negli Usa, dove Ilia è nato il 2 dicembre 2004) è il salto mortale, non più vietato, ma di fatto ininfluente sul punteggio finale. Un elemento che nella storia del pattinaggio ha assunto un significato importante: la francese di origini africane Surya Bonaly lo eseguì (atterrando su un piede solo, come Malinin domenica scorsa a Milano) alle Olimpiadi di Nagano nel 1988. Certa di essere fuori dal podio per un errore precedente su un triplo Salchow e consapevole di andare incontro a una penalizzazione, Bonaly si concesse il piccolo gesto di ribellione, in uno sport che fino ad allora era stato appannaggio quasi esclusivo di americani, sovietici ed europei. Sono passati quasi trent'anni e le cose da allora sono molto cambiate, a partire dal sistema di punteggio, che ha reso più tecniche e di conseguenza acrobatiche le competizioni. Questo ha spianato la strada all'avvento degli asiatici, che negli anni successivi hanno stravolto le classifiche mondiali. Fino allo scossone finale, rappresentato dall'esclusione dalle gare della Russia, patria del pattinaggio di figura. Malinin nei 4 minuti di esibizione riesce in qualche modo a condensare tutta la storia di questo sport così particolare, che all'estrema tecnica affianca grazia ed eleganza, ma anche interpretazione e capacità di coinvolgere il pubblico. Il più grande saltatore della storia, riccioli d'oro e viso d'angelo, sul ghiaccio si trasforma in una vera rock star, con il crescendo musicale che accompagna la preparazione dei salti, i costumi da guerriero curati fino ai minimi dettagli, le espressioni del viso (linguacce incluse) e quei gesti un po' da sbruffone. Se i suoi salti (ma a essere onesti l'insieme dello show che regala a chi lo segue dal vivo e da casa) stanno rendendo il pattinaggio artistico più popolare che mai, l'atteggiamento forse un po' sfrontato di 'Quad God' (nickname che lui stesso ha scelto per la sua sempre più popolare presenza sui social, dove con la risonanza di Milano-Cortina punta a sfiorare il milione di follower) non lo protegge dalle critiche. "Arrogante", "impertinente", "sopravvalutato", "perfezionista" alcuni dei commenti che il fenomeno 21enne ha condiviso negli ultimi giorni in un video che lo ritrae negli spogliatoi, con in mano lo smartphone. Sopra la scritta 'Mental Health Matters', la 'salute mentale conta'. Un modo per far sapere al mondo che dietro la corazza da guerriero indossata in pista c'è un ragazzo con le sue fragilità. E in effetti anche in pista il 'Dio dei quadrupli' ha dimostrato di non essere infallibile: al suo esordio olimpico sabato scorso nel team event un errore sul triplo Axel lo ha fatto chiudere dietro al giapponese Yuma Kagiyama. Questa sera il principale rivale di Malinin scenderà in pista con oltre cinque punti in meno dello statunitense. Un divario che - considerando gli assi nelle maniche di 'Quad God' - difficilmente potrà essere colmato. E chissà che, sentendosi 'sicuro' di portare a casa la vittoria, per la sua ultima prestazione a Milano-Cortina il 21enne non regali al pubblico l'emozione di vedere anche alle Olimpiadi un quadruplo Axel.

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Pmi: Manageritalia, 5 milioni di euro di fondi regionali per la managerialità

(Adnkronos) - Grande partecipazione di manager, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni al convegno 'Managerialità e sviluppo nelle pmi-leve concrete per la crescita del territorio', che si è svolto oggi pomeriggio presso la Camera di commercio Rieti-Viterbo, Sala Cunicchio. L’iniziativa, organizzata da Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria, Federmanager Roma, Camera di commercio Viterbo e Federalberghi Viterbo ha rappresentato un momento di confronto qualificato sul ruolo strategico della managerialità quale leva determinante per la crescita e il rafforzamento competitivo delle piccole e medie imprese del territorio, sia sul mercato nazionale sia su quello internazionale. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Tommaso Saso, presidente di Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria - Giovanni Gualario, Vicepresidente di Federmanager Roma -Pier Luca Balletti, presidente Federalberghi Viterbo e Domenico Merlani, presidente Camera commercio Viterbo che hanno sottolineato l’urgenza di investire in competenze manageriali strutturate per sostenere l’innovazione, migliorare la governance aziendale e rafforzare la capacità di crescita delle pmi. “La managerialità - ha spiegato Tommaso Saso, presidente di Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria - non è un costo, ma un investimento strutturale che consente alle pmi di crescere in modo solido, attrarre capitali, innovare e creare occupazione qualificata sul territorio. Per questo invito gli imprenditori laziali e in particolare quelli del Viterbese a cogliere l’opportunità rappresentata dai 5 milioni di euro di fondi messi a disposizione dalla Regione Lazio: i voucher per l’inserimento o il coinvolgimento di figure manageriali sono uno strumento concreto per rafforzare la competitività delle imprese e accompagnarle in un percorso di sviluppo concreto e sostenibile". “Come Federmanager Roma e come co-propositori del bando regionale a favore della managerialità nelle pmi per riteniamo che investire sull’inserimento di competenze manageriali qualificate sia una leva decisiva per accompagnare le imprese del territorio nei processi di crescita e innovazione”, commenta Giovanni Gualario, vicepresidente di Federmanager Roma. “Il settore alberghiero della Tuscia vive una fase di profondo rinnovamento: dopo i record del 2025, lavoriamo per consolidare il territorio come destinazione di alto valore per un turismo sempre più esigente. Una crescita che passa anche da una maggiore managerialità: competenze qualificate possono migliorare la gestione delle strutture e sviluppare servizi in linea con l’evoluzione del mercato, rafforzando competitività e qualità dell’offerta”, ricorda Pier Luca Balletti, presidente Federalberghi Viterbo. Al centro dell’incontro il tema del gap di managerializzazione che ancora caratterizza il tessuto produttivo italiano. Nel Lazio la presenza dei manager è cresciuta mediamente del 2,9% nell’ultimo anno, con dati positivi in quattro province su cinque. L’unica provincia in controtendenza è Viterbo, che registra un calo del -10%, con una contrazione che interessa entrambi i sessi: dirigenti uomini -11% e donne -7,6%. Il confronto ha evidenziato come il ritardo italiano non sia soltanto regionale ma strutturale: nel settore privato si registra infatti meno di un dirigente (0,9) ogni cento dipendenti, a fronte dei 2-3 dirigenti mediamente presenti in Germania, Francia e Spagna. Il divario si concentra in particolare nelle pmi: solo il 30% delle imprese familiari italiane si avvale di manager esterni, contro l’80% nei Paesi europei più avanzati e competitivi. Un gap non solo numerico, ma anche culturale, che incide sulla capacità delle imprese di strutturarsi, attrarre investimenti, affrontare con efficacia i mercati internazionali e governare le transizioni digitale, ambientale e organizzativa. Il convegno ha ribadito come lo sviluppo di una maggiore managerialità rappresenti oggi una priorità strategica per rafforzare il sistema produttivo locale e laziale in questa prospettiva è stato dedicato ampio spazio alla presentazione del bando da 5 milioni di euro della Regione Lazio, finalizzato al rafforzamento manageriale delle imprese laziali attraverso l’erogazione di voucher. Due le linee di intervento previste: voucher assunzioni, destinati a sostenere la nascita di contratti di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato o determinato di almeno 12 mesi per l’assunzione di manager o quadri disoccupati al momento della presentazione della domanda da parte dell’impresa. Voucher Consulenze, finalizzati all’acquisto di consulenze specialistiche per attività manageriali all’interno dell’impresa, della durata di almeno 12 mesi. Il contratto di consulenza dovrà prevedere almeno 100 giornate di lavoro. L’ampia partecipazione conferma l’attenzione crescente verso un modello di impresa più evoluto, capace di integrare competenze manageriali qualificate all’interno delle pmi come fattore chiave di competitività, innovazione e sviluppo del territorio.

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Sostenibilità, Bottari: "Estrarre l’ultima goccia di olio per rigenerazione"

(Adnkronos) - "Estrarre l’ultima goccia di olio dalle emulsioni oleose è la nostra missione quotidiana. La Bottari si occupa prevalentemente dalla nascita della raccolta e trasporto e lo smaltimento degli oli usati.” Così Davide Bottari, amministratore delegato di Bottari S.r.l, ha descritto a Roma l’attività della sua azienda, intervenendo alla presentazione della terza edizione del progetto di Legambiente “L’Italia in cantiere. Un Clean Industrial Deal Made in Italy”. L’incontro ha messo in luce le best practice italiane nella transizione ecologica e il ruolo delle imprese nazionali nell’implementazione di un’industria più sostenibile, innovativa e competitiva. “Ogni anno l’azienda raccoglie circa 60.000 tonnellate di emulsioni oleose, miscugli complessi di acqua e olio a bassa concentrazione, dai quali riesce a estrarre circa 7.000 tonnellate di olio, destinato alla rigenerazione industriale. Questo processo consente di evitare lo smaltimento per termodistruzione o altre soluzioni ad alto impatto ambientale.” “Il nostro contributo al Clean Industrial Deal Made in Italy non è solo tecnologico, ma anche culturale”, spiega Bottari. “Partecipiamo ai cantieri della transizione ecologica perché rappresentiamo un esempio concreto di come l’industria possa operare in maniera sostenibile, senza compromettere la competitività. Tutto il nostro processo è rigorosamente Made in Italy, dal macchinario alle procedure operative. L’azienda fa parte del Gruppo Italium, interamente italiano, che coordina diverse attività di raccolta e rigenerazione di materiali industriali complessi.”

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