ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - "Non hanno una marina militare, non hanno un'aeronautica, non hanno sistemi di rilevamento aereo, i loro radar sono stati distrutti. Di fatto tutto è stato distrutto". Così il presidente americano Donald Trump nel corso del bilaterale con il cancelliere tedesco, Friedrich Merz alla Casa Bianca. "Dal punto di vista militare - ha continuato - li abbiamo colpiti in maniera durissima, stanno usando i missili che hanno costruito nel corso degli anni. Li stanno usando in maniera massiccia, molti sono stati distrutti da noi". Trump ha quindi respinto l'ipotesi secondo cui Israele avrebbe "forzato la mano", spingendolo ad attaccare l'Iran. "No. Potrei essere stato io a costringerli - ha detto nello Studio Ovale - Secondo me, quei pazzi avrebbero attaccato per primi". "Sulla base dei colloqui - le parole di Trump -, ho ritenuto che avrebbero attaccato per primi, erano pronti a colpire Israele e non volevo che succedesse. Israele era pronto, noi eravamo pronti: abbiamo avuto un impatto notevole. L'Iran sta finendo i missili, ha colpito paesi neutrali: è stata una sorpresa. E ora tutti questi paesi stanno combattendo duramente contro l'Iran. Si sono ritrovati sotto i missili all'improvviso". Lo scenario peggiore che potrebbe emergere dall'operazione statunitense in Iran, sarebbe "colpire e poi avere al potere qualcuno più malvagio del precedente", la guida suprema Ali Khamenei, ha continuato il leader Usa. "Potrebbe succedere. Chi vorremmo come leader? Molte delle persone che avevamo in mente sono morte", ha poi sottolineato. "C'è stato - ha poi aggiunto senza fare riferimenti espliciti al recente attacco missilistico contro la sede dell'Assemblea degli Esperti a Qom - un altro attacco alla nuova leadership. Sembra sia stato piuttosto sostanziale". E ancora: "Abbiamo eliminato il leader, oggi abbiamo colpito la nuova leadership in maniera molto dura. Molte persone chiedono l'immunità, finiranno per deporre le armi: intanto, noi andiamo avanti". Il figlio dell'ultimo Shah dell'Iran, Reza Pahlavi, potrebbe essere un'opzione per la guida del Paese, ma una figura "dall'interno" sarebbe più appropriata, ha poi sottolineato il presidente degli Stati Uniti durante il punto stampa. Alla richiesta di commentare la possibilità che Pahlavi possa essere il futuro leader dell'Iran, Trump ha dichiarato: "Credo che possa esserlo, alcune persone lo apprezzano", aggiungendo però che, a suo avviso, "qualcuno dall'interno potrebbe essere più adatto". Trump si è poi scagliato contro il premier britannico Keir Starmer per il rifiuto iniziale a concedere l'utilizzo di basi militari britanniche nell'operazione militare in Iran. "Non sono contento del Regno Unito - ha detto Trump parlando ai giornalisti -. Ci sono voluti tre o quattro giorni per capire dove potevamo atterrare. Non abbiamo certo a che fare con Winston Churchill". Il leader Usa ha quindi annunciato lo stop agli scambi commerciali con la Spagna, il cui "terribile" governo di Pedro Sanchez ha rifiutato di consentire agli aerei statunitensi di utilizzare le sue basi per attaccare l'Iran e si è opposto all'aumento dei fondi per la difesa nell'ambito della Nato. "La Spagna si è comportata in modo terribile. Ho detto a Bessent di interrompere il commercio con la Spagna. Non vogliamo avere nulla a che fare con loro", l'attacco di Trump. Per quanto riguarda invece la questione energetica, "anche se i prezzi del petrolio rimangono leggermente alti per un po', non appena questa situazione finirà, i prezzi scenderanno, credo addirittura ai livelli più bassi mai visti", ha assicurato Trump.
(Adnkronos) - Serve davvero un motivo particolare per scegliere una birra analcolica? Heineken risponde con un deciso no e ribalta il pregiudizio con '0.0 Reasons Needed', la campagna globale dedicata a Heineken 0.0, da oggi al via anche in Italia. In un’epoca in cui le abitudini di consumo stanno cambiando e la moderazione entra in modo sempre più naturale nei momenti di convivialità, il brand assume un ruolo centrale nel guidare l’evoluzione del segmento e contribuire a superare i pregiudizi che lo circondano. La campagna rivendica la libertà di scegliere, celebrando uno stile di vita equilibrato e consapevole. Non è questione di dover fare a meno di qualcosa, ma è una possibilità in più, da scegliere liberamente, quando e come si desidera. Firmata da LePub, la campagna - disponibile da oggi sulle piattaforme digitali e sui canali social del brand - smonta con ironia e leggerezza i più comuni automatismi legati alla scelta analcolica. Attraverso scene comuni di vita quotidiana, lancia un messaggio semplice e diretto: non serve alcuna ragione speciale per bere una Heineken 0.0, se non il piacere del suo gusto inconfondibile. Un progetto che celebra una nuova socialità senza limiti, rispondendo in modo concreto alle esigenze dei consumatori. Il nuovo spot, diretto da Hanna Maria Hendrich, gioca con uno degli stereotipi più diffusi: chi beve una birra analcolica viene immediatamente associato al ruolo del 'guidatore designato'. Con tono ironico mostra invece come la scelta di una Heineken 0.0 possa nascere semplicemente dal piacere del suo gusto rinfrescante e dal desiderio di godersi il momento, in totalità. Una narrazione che si inserisce in un cambiamento culturale più ampio e, come prima birra analcolica e leader della categoria, Heineken 0.0 si fa portavoce di un approccio aperto e libero da preconcetti. “In Heineken - commenta Michela Filippi, Marketing Director di Heineken Italia - lavoriamo da anni per ampliare le possibilità di scelta dei consumatori, contribuendo a rendere la moderazione un’opzione sempre più naturale e quotidiana. Oggi, vediamo chiari segnali di cambiamento: sempre più persone, soprattutto tra i più giovani, scelgono la birra analcolica per accompagnare la convivialità in diversi momenti, dal pranzo con gli amici alle pause in ufficio, fino all’aperitivo. Con ‘0.0 Reasons Needed’ vogliamo contribuire a questo cambiamento culturale, liberando le persone dal bisogno di giustificare le proprie scelte: che sia per una necessità o semplicemente per piacere, scegliere una Heineken 0.0 deve essere una questione di gusto". La campagna arriva in un momento di forte sviluppo e ridefinizione del segmento analcolico. Secondo una recente ricerca condotta da Heineken Italia in collaborazione con AstraRicerche nell’ambito della campagna Together, la birra analcolica è oggi una scelta sempre più diffusa e consapevole, soprattutto tra Genz e Millennials, tanto che più di 1 giovane su 3 (33,6%) la considera una valida alternativa alla birra tradizionale. Questa evoluzione si riflette anche nelle occasioni di consumo, sempre più ampie e trasversali: dalla socialità quotidiana, come aperitivi e cene, fino a momenti più funzionali come lo sport o il lavoro. Il 40,2% di Millennials e Gen Z dichiara di sceglierla prima o dopo l’attività sportiva, mentre il 13% la utilizza in vista di momenti importanti come esami, presentazioni o colloqui. La 0.0 entra così anche nei luoghi di lavoro: l’8,2% degli intervistati la consuma durante una pausa o un brainstorming. A guidare questa evoluzione è anche una crescente attenzione al gusto: per il 61% dei giovani italiani, infatti, il sapore è comparabile a quello della birra alcolica. Heineken 0.0 si conferma così protagonista di questa evoluzione, offrendo una lager analcolica dal gusto pieno e distintivo, pensata per accompagnare ogni momento della giornata senza rinunce. Con '0.0 Reasons Needed', il brand rafforza il proprio ruolo di leader della categoria e continua a promuovere una cultura del consumo più consapevole, inclusiva e libera da pregiudizi. Un impegno che valorizza la moderazione come scelta personale e sempre più parte della quotidianità.
(Adnkronos) - “Viviamo un’epoca di grandissime accelerazioni, in cui trend globali, digitalizzazione e tensioni geopolitiche si innestano in uno scenario competitivo e normativo caratterizzato da continue transizioni”. Lo ha dichiarato Gianluca Bufo, ceo e direttore generale del Gruppo Iren, a margine della conferenza “Umanizzare il trilemma dell’energia” in Senato, organizzata da Oliver Wyman e Wec Italia. “In questo contesto – ha spiegato – programmare, pianificare e dibattere i giusti investimenti per il Paese è fondamentale per guidare queste trasformazioni” Iren, ha sottolineato Bufo, è impegnata “su tutti i fronti della transizione energetica: dallo sviluppo delle rinnovabili alla flessibilità necessaria per accompagnare la decarbonizzazione delle infrastrutture”. Un percorso che deve riguardare non solo la produzione ma anche le reti e i sistemi di accumulo, in un quadro in cui “la domanda a valle è in continua evoluzione”. Un capitolo centrale è quello dei data center: “Stimiamo che anche in Italia possa verificarsi quanto già accaduto negli Stati Uniti, con un forte aumento della domanda di energia elettrica”. Da qui la necessità di investimenti nelle reti e nella decarbonizzazione, insieme all’impiego delle tecnologie più avanzate come l’intelligenza artificiale, “che garantiscono ulteriore flessibilità e slancio”. Di fronte ai breakthrough tecnologici, ha osservato, “gli scenari possono divaricarsi tra fortissime spinte immediate e sviluppi più graduali nel tempo: vedremo quale sarà il percorso, ma il nostro ruolo lo faremo”.