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(Adnkronos) - "La nutrizione clinica, a lungo trascurata, è un elemento sempre più riconosciuto come parte integrante della cura dei pazienti. Per questo il ministero della Salute punta a rafforzare i programmi di valutazione nutrizionale nei percorsi di cura. La legge di Bilancio ha stanziato 238 milioni di euro per il potenziamento di alcuni screening oncologici e per avviare quelli nutrizionali". Lo ha detto all'Adnkronos Salute Ugo Della Marta, direttore generale della Direzione per l'Igiene e la Sicurezza alimentare del ministero della Salute, che si occupa anche delle politiche sulla nutrizione, intervenendo all'incontro 'Prevenzione e screening nutrizionali precoci: un nuovo capitolo per il paziente oncologico', promosso da Elena Murelli, membro della X Commissione del Senato. "Il tema della nutrizione, anche clinica, è molto importante nell'accompagnare i pazienti - ha affermato - e negli ultimi anni è stato sollevato con forza da tutte le società scientifiche. Anche gli oncologi sottolineano la necessità di avere professionisti della nutrizione al loro fianco nella gestione del malato oncologico". Secondo Della Marta, la nutrizione clinica non è ancora sviluppata in modo uniforme sul territorio nazionale: "In molte regioni non esistono ancora strutture dedicate o professionisti specializzati in numero sufficiente. Spesso ci si affida a medici di altre specialità che svolgono questo ruolo, ma come in tutti i campi della medicina lo specialista formato su questi temi ha un ruolo fondamentale". Il ministero sta cercando di accompagnare questo percorso anche attraverso le nuove misure previste dalla Manovra "che ha stanziato 238 milioni di euro per il potenziamento degli screening oncologici. Queste risorse - ha spiegato Della Marta - non sono destinate esclusivamente alla nutrizione, ma al rafforzamento complessivo degli screening, come quelli per il tumore della mammella, del polmone e del colon-retto". Ma all'interno di questo pacchetto di interventi è previsto anche "l'avvio dei programmi di screening nutrizionale per i pazienti oncologici. Le risorse verranno ripartite tra le Regioni nell'ambito del Fondo sanitario nazionale per avviare questi programmi". L'obiettivo è migliorare la gestione clinica dei pazienti lungo tutto il percorso di cura. "Lo stato nutrizionale è fondamentale - ha concluso - perché un paziente che non è in buone condizioni nutrizionali risponde peggio alle terapie, oltre ad avere una qualità di vita più bassa. Mantenere un buon stato nutrizionale aiuta invece ad affrontare i trattamenti, spesso pesanti".
(Adnkronos) - Floky, pmi innovativa bresciana, è la prima azienda al mondo ad aver creato un manicotto biomeccanico su tessuto che riduce del 30% le vibrazioni sul braccio generate dall’impatto della racchetta con la pallina giocando a padel. La sua prima ricerca scientifica mai realizzata sul padel segna un nuovo standard per l’innovazione sportiva data-driven. Grazie a questo approccio, negli ultimi tre anni il fatturato dell’azienda è cresciuto di dieci volte, passando da 700 mila euro nel 2023 a 7 milioni nel 2025, con una presenza commerciale in oltre 55 Paesi nel mondo In effetti il padel è uno degli sport più praticati e in più rapida espansione al mondo: 1,5 milioni di giocatori in Italia, 20 milioni in Europa e 35 milioni a livello globale, ma alla crescita dei praticanti si accompagna però un aumento degli infortuni da sovraccarico dell’arto superiore: polso, gomito e spalla sono le aree più colpite, con epicondilite e tendinopatie tra le problematiche più frequenti e una media di 2,75 infortuni ogni 1.000 ore di gioco. "Per noi - osserva Marco Coffinardi, fondatore e ceo di Floky - era fondamentale avere una validazione oggettiva. I nostri prodotti poggiano sempre su basi scientifiche solide che forniscono evidenze misurabili. Studiamo il problema, progettiamo la soluzione su basi biomeccaniche e solo dopo realizziamo il dispositivo. E' un approccio ingegneristico, non estetico. Cuore del modello è la tecnologia brevettata Floky, che trasforma il tessuto in un dispositivo attivo capace di intervenire su prevenzione, recupero e performance". "Il valore - aggiunge Roberto Nembrini, co-founder e cso di Floky - risiede nel beneficio reale che i nostri prodotti generano. Beneficio che non è una promessa astratta, ma un parametro verificabile. Prevenzione degli infortuni, supporto biomeccanico, recupero più efficiente e miglioramento della performance sono dimensioni che Floky misura e valida attraverso studi e test. Quello che promettiamo si avvera. Ed è proprio questo il nostro principale driver di crescita".
(Adnkronos) - “Biae è la prima banca interamente focalizzata nel settore delle energie alternative e della transizione energetica ed ecologica. Siamo controllati al 100% da Banca del Fucino e tutte le nostre iniziative mirano a sostenere la transizione”. Così Carlo Cavallero, Direttore Generale della Banca Italiana per l'Ambiente e per l'Energia, illustra il core business di Biae nata a ottobre 2025 e per la prima volta al Key - The Energy Transition Expo, l’evento di riferimento per la transizione energetica in Europa, Africa e bacino del Mediterraneo, organizzato da Italian Exhibition Group (Ieg), dal 4 al 6 marzo, presso la Fiera di Rimini. (Video) “È per noi un grande piacere essere a Key - afferma Cavallero - Vogliamo comunicare alle aziende che rappresentiamo il loro supporto per ogni necessità legata al mondo dell'energia. Assistiamo sia le imprese che realizzano impianti, sia quelle che si occupano di sviluppo: vogliamo essere protagonisti in questo settore affiancando tutti gli operatori”. Il dg si sofferma poi sulla struttura di Biae. “Sono due le direzioni: la direzione Green Lending, che eroga prodotti e servizi tipicamente bancari come finanziamenti e linee di liquidità, e la direzione Green Advisory. In quest'ultima - spiega - offriamo servizi di consulenza e siamo in grado di accompagnare le imprese nei loro investimenti, aiutandole, ad esempio, a trovare partner o acquirenti, o rispondendo a qualsiasi altra esigenza legata al mercato dell'energia”.