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Hoepli, deliberata liquidazione della storica casa editrice

(Adnkronos) - L'assemblea dei soci di Hoepli, la storica casa editrice, simbolo della cultura milanese, ha deliberato lo scioglimento volontario e la messa in liquidazione della società "all'esito di una sofferta e approfondita riflessione sulla situazione complessiva". Lo rende noto la ...

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Cida, la Confederazione dei dirigenti compie 80 anni, nata nel 1946 come la Repubblica

(Adnkronos) - Cida-Confederazione italiana dirigenti ed alte professionalità nasce nel 1946, lo stesso anno della Repubblica Italiana. Non è una coincidenza: è un parallelismo che racconta un destino condiviso. Mentre il Paese costruiva le sue fondamenta ...

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Energia, dalle costruzioni alla cooperazione: i temi della seconda giornata di Key 2026

(Adnkronos) - Dal ruolo della filiera delle costruzioni per la transizione energetica al futuro delle rinnovabili, fino al tema della cooperazione. Sono questi alcuni dei temi al centro della seconda giornata di Key - The Energy Transition Expo, la manifestazione ...

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Hoepli, deliberata liquidazione della storica casa editrice

(Adnkronos) - L'assemblea dei soci di Hoepli, la storica casa editrice, simbolo della cultura milanese, ha deliberato lo scioglimento volontario e la messa in liquidazione della società "all'esito di una sofferta e approfondita riflessione sulla situazione complessiva". Lo rende noto la società stessa. A imporre la liquidazione volontaria come "unica soluzione giuridicamente appropriata per evitare la dispersione del patrimonio aziendale e assicurarne, per quanto possibile, la migliore salvaguardia", si legge ancora nella nota, sono stati i "risultati di esercizio negativi correlati con l'andamento previsionale del mercato editoriale e librario e la consistente impossibilità di far cessare il gravoso conflitto endosocietario". L’assemblea, viene poi specificato, "al fine di garantire imparzialità e trasparenza alla procedura, dopo le opportune verifiche circa la necessaria autonomia, terzietà e indipendenza, ha scelto con fiducia di affidare la gestione della liquidazione all'avvocato Laura Limido avendo vagliato le sue indiscusse competenze professionali e l'esperienza specifica maturata nella conduzione di procedure liquidatorie giudiziali". In questo modo, viene spiegato, si intende "assicurare una conduzione della liquidazione imparziale ed efficiente in un quadro di pieno rispetto dei diritti dei creditori, del dipendenti e di tutti i soggetti interessati, con l'obiettivo di preservare il valore del patrimonio aziendale e di garantire la massima tutela possibile delle parti coinvolte”. La nota sottolinea infine che “pur a fronte dell'attenzione mediatica riservata da ultimo alle vicende societarie e occupazionali di Hoepli, nonché delle indebite affermazioni di soggetti non autorizzati, il silenzio e il riserbo mantenuti sino ad oggi sono stati imposti dalla necessità di non anticipare fatti rilevanti prima dell'assunzione delle necessarie determinazioni da parte degli organi competenti”. La decisione presa oggi consentirà dunque “di dare conto in modo compiuto del percorso deliberativo seguito, in un quadro di indipendenza, equilibrio e responsabilità". La messa in liquidazione della società arriva dopo settimane difficili per i lavoratori, e a poche ore dallo sciopero e dal presidio convocato dai dipendenti sotto la sede di Hoepli nel centro di Milano. Nei giorni scorsi lavoratori e lavoratrici hanno ribadito in assemblea il loro disappunto sulla situazione e sul futuro dell’azienda. “Nonostante i ripetuti inviti a presentare un piano industriale che definisse i progetti futuri, a tutt’oggi non abbiamo nessuna prospettiva” hanno rimarcato. E sulla questione ieri è tornato anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che ha rivolto un invito alla responsabilità nei confronti dei dipendenti della libreria e di tutti i lettori affezionati. A seguito della decisione della maggioranza dei soci che in assemblea hanno votato a favore della liquidazione della società, Giovanni Nava, socio di Hoepli con il 30% delle azioni afferma: "Prendo atto con grande dispiacere della decisione della maggioranza dei soci di Hoepli Spa, che in assemblea hanno votato a favore della liquidazione della società e della cessione dell’azienda anche frazionata in rami o, addirittura, del tutto disgregata. Mi sono opposto nel corso della riunione a questa deriva, senza che l’attuale maggioranza abbia neppure considerato di farsi da parte e affidare il rilancio della società a un nuovo management capace di immaginare e attuare un progetto in tal senso". "Continuerò la battaglia in tutte le sedi e con ogni mezzo messo a disposizione dalla legge - assicura Nava - per cercare di salvaguardare l'attività della casa editrice e della libreria che sono un pezzo della storia d'Italia ancora oggi viva e produttiva grazie all’impegno dei 90 lavoratori e lavoratrici di Hoepli."

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Cida, la Confederazione dei dirigenti compie 80 anni, nata nel 1946 come la Repubblica

(Adnkronos) - Cida-Confederazione italiana dirigenti ed alte professionalità nasce nel 1946, lo stesso anno della Repubblica Italiana. Non è una coincidenza: è un parallelismo che racconta un destino condiviso. Mentre il Paese costruiva le sue fondamenta democratiche, la dirigenza italiana si organizzava per contribuire alla ricostruzione economica, sociale e civile. Ottant’anni dopo, quel legame tra competenza manageriale e tenuta istituzionale è più attuale che mai. “Celebrare gli 80 anni di Cida - dichiara Stefano Cuzzilla, presidente di Cida - significa riconoscere il contributo della dirigenza italiana alla costruzione e alla tenuta della Repubblica. Dal 1946 a oggi, nei momenti più difficili il management italiano è stato presidio di continuità, equilibrio, responsabilità. Questi 80 anni aprono il quinto ciclo ventennale della nostra storia, in un Paese che affronta trasformazioni profonde e ha bisogno di una classe dirigente all’altezza della loro complessità. Per questo il 2026 non sarà un anno di commemorazione, ma di proposta: guidare il cambiamento con competenza e visione è il nostro mandato, oggi come allora”. 'Il futuro come responsabilità' si fonda su un concept strategico: 5×20. Ottant’anni non sono solo il prodotto di quattro cicli conclusi - 1946-1965, 1966-1985, 1986-2005, 2006-2025 - ma l’apertura del quinto ciclo ventennale (2026-2045) che condurrà Cida al suo centenario. Cinque volte venti anni non come semplice periodizzazione cronologica, ma come grandi stagioni di responsabilità, ognuna segnata da sfide diverse e da decisioni che hanno inciso sul volto del Paese. Attraverso questi cicli, cinque tematiche restano costanti e si trasformano: tecnologia e innovazione, leadership e responsabilità, lavoro e welfare, competenze e formazione, ruolo sociale del management. Fili che attraversano la storia e ne determinano la qualità, costruendo una mappa per leggere il passato senza nostalgia, abitare il presente con consapevolezza e costruire il futuro come scelta. Il concept 5×20 verrà declinato in un programma di eventi, pubblicazioni e iniziative istituzionali lungo tutto il 2026, posizionando Cida come soggetto di proposta concreta su tre priorità nazionali: intelligenza artificiale e futuro del lavoro, demografia e sostenibilità del welfare, competenza manageriale come garanzia della qualità della decisione — pubblica e privata. Un percorso che Cida affronterà con partner di primo piano: l’Istituto Italiano per l’Intelligenza artificiale per l’impatto industriale-AI4I, fondato dal Governo italiano per sviluppare ricerca trasformativa applicata all’intelligenza artificiale, con cui si aprirà il ciclo di eventi il 10 giugno; il Censis e Itinerari Previdenziali, voci autorevoli nell’analisi della società e del welfare italiani. A dare forma visiva a questa visione è il nuovo logo celebrativo sviluppato per il 2026. Quattro elementi simbolici si integrano in un’unica immagine: l’infinito, che evoca la continuità tra memoria e progetto; la rete, che rappresenta le dieci Federazioni confederate, una comunità plurale che abbraccia tutti i settori strategici del Paese e trasforma la pluralità delle competenze in una forza comune; l’unione, che richiama la convergenza di competenze diverse verso un obiettivo condiviso; il timone, metafora della responsabilità direzionale che il management esercita nel governo delle organizzazioni e del cambiamento. Il logo accompagnerà come firma visiva tutte le iniziative dell’anno celebrativo, tenendo insieme passato e futuro in un’identità riconoscibile e proiettata in avanti. La sua ideazione, insieme all’intera architettura strategica e narrativa del progetto, è stata sviluppata con Eprcomunicazione spa società benefit, la sua controllata Cernuto Pizzigoni & Partners Srl e K-Vision, la nuova unit di Eprcomunicazione dedicata alle esperienze visive multimediali e immersive.

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Energia, dalle costruzioni alla cooperazione: i temi della seconda giornata di Key 2026

(Adnkronos) - Dal ruolo della filiera delle costruzioni per la transizione energetica al futuro delle rinnovabili, fino al tema della cooperazione. Sono questi alcuni dei temi al centro della seconda giornata di Key - The Energy Transition Expo, la manifestazione di Ieg (Italian Exhibition Group) di riferimento in Europa, Africa e bacino del Mediterraneo sulla transizione energetica, fino a venerdì 6 marzo alla Fiera di Rimini. Il ruolo della filiera delle costruzioni è stato approfondito con la presentazione del 'Rapporto sullo stato della sostenibilità energetica nella filiera delle costruzioni' realizzato in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche. L’ambiente costruito è responsabile di circa il 40% dei consumi energetici finali in Europa e di oltre il 35% delle emissioni di CO2. In Italia, l’impatto della filiera può arrivare fino al 40% delle emissioni complessive nazionali. In questo scenario, la transizione energetica del settore edilizio si pone non solo come una sfida ambientale, ma come una scelta strategica per la competitività industriale, la sicurezza energetica e la resilienza economica del Paese. La realizzazione degli impianti e le condizioni di finanziabilità dei progetti rappresentano due elementi strategici per lo sviluppo delle rinnovabili. Di questo si è discusso nell’evento 'Epc e Finanza: la nuova fase delle rinnovabili', a cura di Elemens e Key, che ha riunito istituzioni, industria e sistema bancario per analizzare il nuovo scenario del settore energetico. Il convegno si è aperto con un keynote speech di Elemens sul contesto in cui operano Res e Bess nel mercato italiano - che nel 2025 ha registrato progetti autorizzati di rinnovabili, in particolare fotovoltaico ed eolico, pari a 9,5 GW e 1,5 GW - oltre a esplorare evoluzioni regolatorie, sfide di costruzione e vincoli di financing. Mission Innovation, 3Den e Epic sono fra le iniziative più importanti di cooperazione internazionale a sostegno della decarbonizzazione e della transizione energetica del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, nonché strumenti essenziali per integrare le rinnovabili e promuovere soluzioni scalabili in sinergia con il Piano Mattei. Se ne è parlato a Key nei tre panel dell’evento 'Energia e Innovazione: la Cooperazione Internazionale del Mase per la Transizione Energetica' curato dal Mase assieme a Undp (United Nations Development Programme) e Unep (Un Environment Programme).

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