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(Adnkronos) - L'Iran perde la testa. Israele elimina il capo del Consiglio di sicurezza Ali Larijani, peso massimo nello scacchiere di Teheran, decapita il vertice dei Basij paramilitari e mette nel mirino la Guida Suprema Mojtaba Khamenei. Intanto, il premier Benjamin Netanyahu esorta il popolo alla rivolta 'impossibile'. Il raid condotto a Teheran priva il regime di un pilastro. Larijani era il vertice politico di un paese già privato di elementi chiave. "Stiamo aiutando i nostri amici americani nel Golfo e indebolendo il regime nella speranza di dare al popolo iraniano l'opportunità di rimuoverlo", dice Netanyahu. La rimozione del regime ''non avverrà subito, non sarà facile. Ma se persevereremo in questo, daremo loro l'opportunità di prendere in mano il proprio destino", aggiunge il primo ministro. "Abbiamo eliminato Ari Larijani, ora gli iraniani hanno la chance di prendere in mano il loro destino. Larijani era il capo delle Guardie Rivoluzionarie, la banda di gangster che di fatto governava l'Iran", ripete Netanyahu, che invia un messaggio successivo alla popolazione: "Stiamo colpendo le basi, stiamo colpendo nelle piazze. Uscite e festeggiate, vigiliamo dall'alto". La missione non è compiuta. Nella lista di obiettivi che Netanyahu mostra all'ambasciatore americano Mike Huckabee ("Abbiamo cancellato altri 2 nomi") c'è anche il nome di Mojtaba Khamenei. Il leader spirituale continua ad essere un fantasma: ferito negli attacchi all'inizio della guerra, il figlio e successore dell'ayatollah Ali Khamenei si manifesta solo attraverso messaggi pubblici. La sorte di Mojtaba non è chiara, rumors relativi ad un ricovero d'emergenza a Mosca e voci su condizioni gravi. Le forze di difesa israeliane non hanno certezze, dice il portavoce Effie Defrin. "Ma posso dire una cosa: continueremo – come abbiamo dimostrato – a perseguire chiunque rappresenti una minaccia per lo Stato di Israele. Chiunque alzi un dito contro di esso non è immune da noi. Lo inseguiremo, lo troveremo e lo neutralizzeremo". Israele continuerà a colpire i membri delle forze paramilitari iraniane Basij dopo aver eliminato il comandante Gholamreza Soleimani: "Lo ripeto, li colpiremo tutti, ovunque e in qualsiasi momento". L'operazione non è destinata a chiudersi in tempi brevi: "E' una ampagna prolungata, che includerà anche il periodo della Pasqua ebraica", dice il portavoce spostando l'orizzonte ai primi otto giorni di aprile. In una giornata chiave, rischia di passare relativamente inosservato il colpo durissimo inferto ai Basij: i paramilitari perdono, secondo i report, decine di elementi di primo livello. L'organizzazione è un meccanismo essenziale nel sistema che il regime ha creato per controllare il territorio: in teoria, gli spazi di manovra sul terreno potrebbero aumentare. In realtà, l'effetto immediato dell'eliminazione di Larijani, secondo gli analisti, sarà un'ulteriore chiusura a riccio del regime che ha già dimostrato di poter rimpiazzare elementi apicali senza modificare assetto e caratteristiche. I pasdaran, sempre più padroni della situazione, stringeranno ulteriormente le maglie. Larijani era una figura pragmatica, capace di conciliare le posizioni moderate con la linea dura dei militari, destinati a pesare ancora di più. In questo quadro, i messaggi di Netanyahu che esorta la popolazione alla rivolta appaiono a dir poco azzardati. Il rovesciamento del regime, in tempi brevi, non sembra una prospettiva concreta. Ne sono consapevoli gli Stati Uniti, a giudicare da un cablo prodotto dall'ambasciata americana a Gerusalemme visionato dal Washington Post: se i cittadini scendessero in piazza verrebbero "massacrati". Il regime "non crolla" e punta a "combattere fino alla fine". Tali concetti, scrive il WP, sono chiari anche ai funzionari israeliani e sono la sintesi degli incontri che i diplomatici Usa hanno avuto mercoledì e giovedì della scorsa settimana con funzionari dei ministeri della Difesa e degli Esteri e del Consiglio di Sicurezza Nazionale israeliani. Il quadro è chiaro anche a Donald Trump: "Il regime presidia le strade con le mitragliatrici, non è pensabile scendere in piazza e protestare".
(Adnkronos) - BolognaFiere rafforza la propria presenza sui mercati internazionali attraverso una nuova collaborazione con Informa in occasione dell’edizione 2026 del National Restaurant Association Restaurant, Hotel-Motel Show, in programma dal 16 al 19 maggio al McCormick Place di Chicago, tra i principali appuntamenti globali dedicati al settore foodservice. Per la prima volta all’interno della manifestazione verrà presentato il Padiglione Italian Wine, Spirits & Oil, uno spazio dedicato alla valorizzazione delle eccellenze italiane nel segmento beverage e dei condimenti gourmet, pensato per favorire l’incontro tra produttori italiani e operatori internazionali della ristorazione e dell’ospitalità. Il padiglione sarà ospitato nella Beverage Room, l’area della manifestazione dedicata alle soluzioni beverage per il mondo Horeca, offrendo ai professionisti del settore un accesso diretto a una selezione di prodotti premium italiani sempre più centrali nella definizione dell’identità e della qualità dell’offerta gastronomica contemporanea. "Gli operatori della ristorazione sono sempre più alla ricerca di ingredienti autentici e distintivi, in grado di arricchire i programmi beverage e valorizzare le proposte di menu", ha dichiarato Tom Cindric, President of Exhibitions di Informa Connect Foodservice Group. "Questo padiglione porta i prodotti premium italiani direttamente al centro della manifestazione, offrendo ai buyer uno spazio dedicato e facilmente accessibile per individuare nuove soluzioni e opportunità di approvvigionamento", ha continuato. Il Padiglione Italian Wine, Spirits & Oil presenterà una selezione di prodotti ampiamente utilizzati nei moderni programmi di foodservice, tra cui aperitivi, bitter, digestivi, aceti speciali e oli extravergine di oliva di alta qualità, ingredienti sempre più richiesti per la mixology contemporanea, la ristorazione creativa e le applicazioni gastronomiche di alto livello. La sezione degli amari è realizzata in collaborazione con la Fiera dell’Amaro d’Italia, mentre per i condimenti BolognaFiere si è avvalsa della collaborazione di EVOLIO Expo (Senaf/Fiera del Levante). Molte di queste produzioni rappresentano eccellenze difficilmente reperibili con continuità sui mercati internazionali, soprattutto per gli operatori alla ricerca di prodotti autentici, di qualità certificata e fortemente legati ai territori di origine. La concentrazione di queste categorie all’interno della Beverage Room consentirà ai professionisti della ristorazione di orientarsi con maggiore efficacia tra le proposte espositive, facilitando la scoperta di nuovi prodotti e semplificando i processi di sourcing. "Siamo orgogliosi di poter ampliare la collaborazione internazionale con il nostro partner e socio Informa nel settore dell’horeca. Attraverso questa iniziativa creiamo un ponte diretto tra l’eccellenza produttiva italiana e uno dei mercati foodservice più dinamici al mondo", ha dichiarato Antonio Bruzzone, ceo di BolognaFiere Group. "Portando a Chicago alcuni tra i più rappresentativi produttori italiani, offriamo ai buyer internazionali un contesto professionale in cui scoprire la qualità, la storia e la cultura del beverage e dei condimenti italiani, anche attraverso momenti di degustazione e approfondimento pensati per una valutazione tecnica dei prodotti", ha continuato. Il nuovo Padiglione Italian Wine, Spirits & Oil si inserisce nella strategia del National Restaurant Association Show di sviluppare aree tematiche sempre più specializzate all’interno della manifestazione, facilitando percorsi di sourcing mirati e creando opportunità di business ad alto valore per espositori e buyer. Ulteriori dettagli sugli espositori partecipanti e sul programma delle attività del padiglione saranno annunciati nelle prossime settimane. Per maggiori informazioni e per registrarsi al National Restaurant Association Show 2026: www.nationalrestaurantshow.com
(Adnkronos) - Gruppo Cap conquista il Top Utility Award Assoluto, il riconoscimento più prestigioso assegnato alle utility italiane. Il premio è stato conferito oggi a Milano nell’ambito della presentazione del XIV Rapporto Althesys “Cambiare per crescere”, ospitata a Palazzo Turati. Il premio viene attribuito all’azienda che ha registrato le migliori performance complessive tra le 100 maggiori utility italiane, sulla base di un ampio insieme di parametri che includono sostenibilità, efficienza operativa, solidità economico-finanziaria, innovazione e capacità di generare valore per il territorio. Assegnato da Althesys, il premio Top Utility è considerato il principale riconoscimento nazionale per il settore dei servizi pubblici locali. Oltre alla vittoria del premio principale, Gruppo Cap è stata inserita nella cinquina finale di altre due categorie strategiche, il Top Utility Award Esg e il Top Utility Award Territorio & Comunità. Un traguardo che certifica la solidità del modello industriale di CAP, valorizzando da un lato l’impegno verso comunità e stakeholder, dall’altro la qualità del percorso di rendicontazione di sostenibilità, rafforzato dalla scelta di adottare volontariamente i criteri Esrs previsti dalla direttiva europea Csrd anche nell’attuale contesto di evoluzione normativa. "Ricevere il premio Assoluto nell’edizione dedicata al tema “Cambiare per crescere” ci riempie di orgoglio ed è il riconoscimento del lavoro di tutte le persone di Gruppo CAP - afferma Yuri Santagostino, presidente esecutivo dell’azienda -. In un settore complesso come il nostro, innovazione tecnologica ed equilibrio finanziario devono procedere di pari passo con la cura del territorio e l’attenzione ai criteri Esg. Essere finalisti in tre categorie e ottenere il riconoscimento più prestigioso di questa XIV edizione dimostra che il nostro approccio integrato, basato su investimenti sostenibili e ascolto delle comunità, è la strada giusta per generare valore reale per il Paese".