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(Adnkronos) - Andy Diaz vince la medaglia d'oro nel salto triplo ai Mondiali di atletica leggera indoor di Torun, in Polonia. L'azzurro si impone con la misura di 17,47, davanti al giamaicano Jordan Scott (17,33) e all'algerino Yasser Triki (17,30), conservando il titolo iridato conquistato un anno fa a Nanchino. Diaz trionfa con il record stagionale ottenuto al primo salto. L'exploit iniziale gli permette di gestire la situazione con una serie all'insegna del controllo (16,91-passa-17,08-passa-nullo). Al settimo posto nel triplo il vicecampione mondiale all’aperto Andrea Dallavalle con 16,90. Nelle 21 edizioni dei Mondiali indoor solo un altro atleta italiano, Gennaro Di Napoli, aveva festeggiato due titoli: anche per lui consecutivi, sui 3000 metri nel 1993 e nel 1995. "Siamo un'Italia vincente e l’azzurro mi porta fortuna. Il secondo oro è meglio del primo, non era facile confermare il titolo ma ce l’ho fatta", le parole di Diaz. "Due settimane fa con il mio coach pensavamo di non venire qui e di passare direttamente alla stagione all’aperto -rivela il triplista azzurro-. Ci siamo detti di provare, perché non c’era niente da perdere, e di andare a fare quello che ci piace. Sono molto contento di dare un’altra medaglia all’Italia, ringrazio tutte le persone che mi hanno aiutato a raggiungere questo traguardo. E adesso è festa!".
(Adnkronos) - Si è svolto oggi il Welfare Day 2026, l’appuntamento di Comunicazione Italiana dedicato al welfare development, realizzato in collaborazione con Pluxee Italia, azienda leader a livello globale nel settore dei benefit aziendali e dell’engagement dei dipendenti. Giunto alla sua quarta edizione, l’evento ha visto la partecipazione di oltre 150 ospiti, tra hr director, hr manager e professionisti del settore, in aggiunta a 100 collegati in streaming, con l’obiettivo di approfondire modelli, strumenti e prospettive per lo sviluppo di politiche di welfare sempre più efficaci e orientate al benessere delle persone. La giornata si è aperta con il talk show “Il benessere come leva strategica: dalla teoria alla pratica aziendale”. Con la partecipazione di realtà quali Asm Terni, Avio, Capgemini, Conserve Italia, Gruppo Bcc Iccrea, Inps e Nokia, il panel ha affrontato il passaggio da un approccio dichiarativo al benessere a un sistema strutturato di politiche e iniziative in grado di generare impatto concreto sulle persone e sulle organizzazioni, affrontando nodi cruciali come la misurazione dei risultati, il coordinamento interno e il rischio di interventi frammentati. A seguire, il Main Keynote della giornata, tenuto da Tommaso Palermo e Giuseppina Ardagna – rispettivamente Managing Director e Communication & PR Manager di Pluxee Italia – ha offerto una lettura data-driven del welfare aziendale, mettendo in relazione le scelte delle imprese, i comportamenti delle persone e gli impatti su attrattività, retention e benessere organizzativo. “Il Welfare Day si conferma come uno dei principali momenti di confronto sulle tematiche del benessere in azienda, dei benefit e dell’engagement delle persone. Siamo particolarmente orgogliosi di aver presentato nuovi dati e insight a sostegno di una visione del welfare come elemento strategico per le organizzazioni, e non più accessorio. Incrociando in modo sistematico il punto di vista dei lavoratori e quello delle imprese, emerge un welfare motore di crescita, interno ed esterno, che tocca attrazione, retention e produttività. Un welfare che crescerà ulteriormente dimostrando valore HR misurabile, concretezza e supporto alle esigenze quotidiane per i dipendenti, superando i gap di comunicazione che ancora oggi permangono tra aziende e dipendenti” ha dichiarato Anna Maria Mazzini, Marketing & Product Director Italy di Pluxee, a margine dell’evento. Altro momento di grande interesse è stata l’intervista a Carine Vitu, Hr Vice President Emeaa di Pluxee Group, che ha offerto una prospettiva internazionale sui trend emergenti in materia di benefit e welfare, evidenziando le differenze di interpretazione e le principali sfide e opportunità per le organizzazioni in un contesto globale. Nel corso della mattinata, i talk show hanno approfondito due direttrici centrali, con la partecipazione di speaker di primarie aziende italiane e internazionali: da un lato il tema del welfare inclusivo, inteso come capacità di rispondere a bisogni differenziati lungo le diverse fasi della vita e del lavoro; dall’altro il ruolo del welfare come leva di engagement, in un contesto in cui il lavoro è sempre più parte di un equilibrio più ampio tra tempo, relazioni e realizzazione personale.
(Adnkronos) - Oltre 80 fotografie che documentano le fragilità umane, ma celebrano soprattutto la forza della solidarietà. Operatori, volontari, associazioni, tecnici e famiglie: sono loro i volti che condividono tempo, ascolto e competenze in queste immagini. Il volume 'Ritratti di energia. Storie di persone, luoghi e dignità' è stato presentato il 17 marzo nel Chiostro Nina Vinchi del Piccolo Teatro Grassi, in occasione del decimo anniversario della Fondazione Banco dell’energia. L’ente non profit, nato nel 2016, è impegnato in attività di sostegno a persone e famiglie in situazioni di vulnerabilità economica e sociale, con particolare attenzione al tema del contrasto alla povertà energetica. Curato da Nicolas Ballario ed edito da Moebius, il volume raccoglie lo sguardo del fotografo Marco Garofalo per raccontare il lavoro svolto da Banco dell’energia in tutta Italia, da Milano a Roma, da Bergamo a Potenza, da Cagliari a Torino, da Foggia a Napoli, entrando nel cuore di quartieri, case e comunità. Oltre alle fotografie, il libro ospita i contributi del presidente della Fondazione Roberto Tasca, del critico d’arte e curatore Nicolas Ballario, dell’autrice e scrittrice Serena Dandini, di Ferruccio de Bortoli, del musicista e compositore Paolo Fresu, della sociologa Chiara Saraceno e del giornalista Massimo Sideri. Trenta degli scatti presenti nel volume sono anche i protagonisti dell’omonima mostra allestita all’aperto lungo via Dante dal 17 marzo al 26 aprile per raccontare attraverso l’occhio di Garofalo i dieci anni della Fondazione e i suoi progetti più significativi realizzati sul territorio nazionale. L’esposizione, fruibile da tutta la cittadinanza, permette ai ritratti di dialogare con chi è di passaggio sulla direttrice che collega il Castello Sforzesco al Duomo, uno degli assi culturali della città. Il percorso si completa con una selezione di immagini all’interno del Chiostro Nina Vinchi, grazie alla collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa. Così, attraverso le immagini di Garofalo e le testimonianze di esponenti illustri del panorama culturale italiano, Banco dell’energia celebra i 10 anni di attività. Dal 2016 a oggi, la Fondazione ha raccolto e distribuito oltre 15 milioni di euro e aiutato più di 17mila beneficiari. Gli interventi spaziano dal supporto diretto per il pagamento delle bollette di qualsiasi operatore alla sostituzione di elettrodomestici obsoleti, fino alla promozione delle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (Cers), oltre a programmi di formazione e di sensibilizzazione per una maggiore consapevolezza sui consumi e l’efficientamento energetico. Tra queste, il Manifesto 'Insieme per contrastare la povertà energetica', sottoscritto da oltre 100 firmatari tra istituzioni, aziende, enti del terzo settore, associazioni e istituti di ricerca, network che garantisce la realizzazione di numerosi progetti di solidarietà su tutto il territorio nazionale. “Siamo orgogliosi di poter celebrare il primo decennale del Banco dell’energia, un importante traguardo che abbiamo raggiunto grazie all’impegno costante di chi sposa ogni giorno la nostra missione: contrastare la povertà energetica con iniziative solidali capaci di supportare persone e famiglie vulnerabili - ha commentato il presidente della Fondazione Banco dell’energia, Roberto Tasca - Gli scatti di Marco Garofalo catturano il valore del nostro lavoro, mettendo in luce sia la complessità che la bellezza di questo percorso. La speranza con cui guardiamo al futuro nasce anche da questi ritratti e dalla rinnovata consapevolezza dell’aiuto concreto che i nostri progetti sono in grado di offrire”. "Il lavoro della Fondazione Banco dell’energia dimostra quanto sia fondamentale costruire alleanze tra istituzioni, terzo settore e imprese per contrastare fenomeni come la povertà energetica. Attraverso la forza delle immagini di Marco Garofalo, questa mostra, ospitata nel cuore della città, rende visibile un impegno concreto che riguarda l’intera comunità e che Milano intende continuare a sostenere anche attraverso la cultura", osserva Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano.