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(Adnkronos) - Da stasera, sabato 21 marzo, comincia il serale di Amici, il talent show condotto da Maria De Filippi, in onda su Canale 5. Gli allievi in gara sono 17 e sono divisi in tre squadre: Gard, Opi e Valentina (cantanti) Alessio e Kiara (ballerini) capitanati da Anna Pettinelli ed Emanuel Lo. Caterina, Elena, Plasma, Riccardo (cantanti) Antonio, Emiliano, Nicola (ballerini) guidati dal duo formato da Alessandra Celentano e Rudy Zerbi. Angie, Lorenzo, Michele (cantanti) Alex e Simone (ballerini) nel team di Lorella Cuccarini e Veronica Peparini. Le poltrone dei giurati diventano quattro: Gigi D’Alessio, Amadeus, Elena D’Amario e Cristiano Malgioglio. Nel cast del talent ‘Amici’ in un ruolo tutto da scoprire il conduttore Alessandro Cattelan. In questa prima puntata il momento comico è affidato all’irresistibile ironia del duo di attori formato da: Pio e Amedeo. E come super ospite della prima puntata evento del talent Amici Annalisa che presenta il suo nuovo singolo ‘Canzone estiva’.
(Adnkronos) - 'Sprint Rules - La nuova stagione della content economy', è l'evento promosso dall'Unione nazionale consumatori alla Camera dei Deputati, dedicato alle nuove regole dell’influencer marketing, la responsabilità nella comunicazione online e la tutela del pubblico. L’incontro è stato promosso su iniziativa dei deputati Giulia Pastorella e Antonio D’Alessio e organizzato nell’ambito del progetto Sprint, dedicato alla valorizzazione di creator, contenuti e storie di valore. L’appuntamento ha riunito istituzioni, professionisti del settore, esperti di comunicazione e creator per analizzare l’evoluzione della content economy e il ruolo delle regole nel consolidamento di questo mercato. Il confronto si è aperto con un focus sulla dimensione normativa e sul quadro regolatorio che si sta delineando anche in Italia per il mondo dell’influencer marketing. Sono intervenuti: Massimiliano Dona (presidente di Unc e content creator), Francesca Pellicanò (Agcom- Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), Vincenzo Guggino (Istituto di autodisciplina pubblicitaria) e Jacopo Ierussi (Ace-Associazione creator economy). A introdurre i lavori un contributo video dell’europarlamentare Brando Benifei, dedicato alle priorità europee sul tema della regolazione delle piattaforme e della comunicazione digitale. Si è poi allargato lo sguardo alle implicazioni sociali e culturali della comunicazione online: dalla responsabilità dei contenuti pubblicati sui social media al tema della tutela dei più giovani e dell’esposizione pubblica nell’ambiente digitale. Ne hanno discusso: Federico Rognoni (vidosertalent), Gennaro Romagnoli, Valentina Fiorenza-The Blonde Lawyer e Matteo Flora con contributi che hanno offerto prospettive diverse sul fenomeno, tra media, psicologia, comunicazione digitale e professione dei creator. "Il fatto che - afferma l'onorevole Giulia Pastorella - Giorgia Meloni abbia partecipato al podcast di fedez certifica che il mondo dei content creator e influencer è entrato nel mainstrem come mezzo di comunicazione importante. Bene che per la seconda volta alla Camera si parli di questa professione e delle nuove regole che l’Italia, avanguardia europea, si è data per questo settore". “Negli ultimi anni la creator economy è cresciuta molto rapidamente e oggi rappresenta una parte sempre più rilevante dell’ecosistema dei media e della comunicazione”, spiega Massimiliano Dona, presidente Unc. “Per questo è importante aprire un confronto sulle regole che possono accompagnare questa crescita, rendendo più trasparente il rapporto tra creator, piattaforme e pubblico”. L’incontro vuole offrire uno spazio di dialogo tra istituzioni, professionisti del settore e protagonisti della comunicazione digitale per riflettere su come la creator economy stia evolvendo da fenomeno emergente a settore sempre più strutturato dell’economia dei media. Proprio in questi giorni arriva la notizia che l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha appena pubblicato le FAQ operative che traducono finalmente la normativa in indicazioni concrete. Da quando il Codice di condotta per gli influencer è entrato in vigore, i dubbi pratici si sono moltiplicati. Le norme c’erano, ma nella quotidianità dei creator restavano molte zone grigie. Agcom risponde ora con due documenti: uno pensato direttamente per i creator, organizzato per situazioni concrete, e uno più tecnico destinato a professionisti, agenzie e brand. L’impostazione è volutamente pratica: le risposte non si limitano a richiamare obblighi normativi, ma forniscono criteri chiari su come comportarsi nei casi più frequenti. L'Unc elenca i principali. 1) I tool delle piattaforme non bastano (da soli). Una delle domande più ricorrenti: 'Paid partnership' o 'Contenuti brandizzati' di Instagram sono sufficienti? Agcom chiarisce: questi strumenti possono essere utili, ma non sostituiscono la disclosure testuale (es. 'Pubblicità/ADV/Sponsorizzato da), che deve risultare subito visibile. Se il tool non è chiaramente percepibile, la dicitura va comunque inserita in sovraimpressione e/o in apertura di caption. 2) Dove mettere esattamente la dicitura. Nei post: all’inizio della caption, prima del tasto 'altro/more'. Se usi hashtag, la disclosure va entro i primi tre. Nei video (reel, TikTok, YouTube): in sovraimpressione nelle prime scene e in descrizione. Nelle stories: in sovraimpressione su ogni story promozionale. Nelle dirette: visibile in overlay e ripetuta durante la live. 3) 'In collaborazione con' non va più bene. Per rapporti di committenza, diciture come 'in collaborazione con' o 'in partnership with' non sono idonee perché non rendono chiara la natura pubblicitaria. Vanno usate: 'Pubblicità', 'Advertising', 'ADV' (anche 'ADV+Brand'). 4) Prodotti regalati: quando si può omettere la dicitura Regola generale: 'gifted by... / prodotto inviato da...' Si può omettere solo se sono rispettate tutte queste condizioni insieme: il prodotto non è il focus, non mostra loghi riconoscibili, non c’è collaborazione in corso, il prodotto non è stato già oggetto di contenuti 'adv/gifted', on si concede al brand il riutilizzo del contenuto. 5) Eventi: invited by o ADV? Con contratto o rapporto promozionale in corso: 'Pubblicità/ADV' + brand. Invitati senza contratto: '#invitedby'.../ invitato da...' 6) Contenuti post-evento: quanto a lungo dichiarare? Se pubblichi un recap giorni o settimane dopo, serve disclosure se il brand è ancora riconoscibile (loghi, tag, location). Per prudenza, se il contenuto resta collegato al brand della collaborazione, mantenere la disclosure almeno nei 3 mesi successivi. L'Unc precisa che" i giornalisti iscritti all’Albo non sono qualificabili come influencer rilevanti, perché il Codice deontologico esclude compensi per finalità promozionali. E' invece influencer chi crea contenuti controllando le scelte editoriali a fronte di corrispettivo in denaro, prodotti, servizi o benefici. L’elenco non è un albo professionale. Agcom chiarisce: 'l'Elenco degli influencer rilevanti non abilita all’esercizio della professione'. E' semplicemente un registro pubblico a fini di trasparenza".
(Adnkronos) - Tre giornate di grande esposizione, incontri, confronti e interlocuzioni per tracciare la nuova direzione del futuro energetico globale. Key - The Energy Transition Expo, l’evento di Ieg (Italian Exhibition Group) di riferimento in Europa, Africa e bacino del Mediterraneo sulla transizione energetica, si è chiuso oggi alla Fiera di Rimini. Le presenze totali sono cresciute del 10%, con quelle estere in aumento del 9% e una forte presenza di investitori. Su 125mila metri quadrati lordi di superficie espositiva e 24 padiglioni, oltre 1.000 brand espositori, di cui 320 internazionali, con prodotti, soluzioni e tecnologie innovative nei sette settori della transizione energetica. Presenti 530 hosted buyer e delegazioni da 59 Paesi, coinvolti grazie al supporto dell’Agenzia Ice e del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci); 412 i giornalisti accreditati da tutto il mondo. La manifestazione, inaugurata mercoledì 4 marzo dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, ha valorizzato competenze industriali e tecnologiche europee e non. Con i suoi 160 convegni, Key 2026 si è confermato uno degli eventi più importanti in Europa sull’energia, differenziandosi per la completezza dell’offerta espositiva e di contenuti. Fra questi, l’importanza dell’efficienza energetica per la decarbonizzazione, lo storage e l’uso dell’Intelligenza Artificiale per ottimizzare le reti elettriche, prevedere la produzione di energia da fonti rinnovabili e gestire flussi energetici in tempo reale. Una piattaforma che ha unito innovazione tecnologica e finanza, favorendo il dialogo fra ingegneri, sviluppatori di tecnologie, investitori e istituzioni con l’obiettivo di rendere bancabili i progetti e accelerarne la realizzazione, riducendone il rischio. Tra le richieste emerse da associazioni e industrie, anche la necessità di aumentare la flessibilità della rete e adottare regole certe che favoriscano investimenti e competitività per trasformare la transizione energetica da orizzonte a realtà. Grande attenzione al tema della finanza, ai nuovi modelli finanziari e di investimento e ai capitali per la realizzazione dei progetti rinnovabili e agli strumenti innovativi per controllare i costi dell’energia, come nuove forme di finanziamento, green bond, obbligazioni per progetti sostenibili e modelli partecipativi che coinvolgono cittadini, imprese e comunità. Innovazione e green jobs sono stati al centro dell’Innovation District, con 32 Start-up e Pmi innovative e con l’iniziativa Green Jobs&Skills che ha favorito l’incontro fra domanda e offerta di lavoro nell’ambito della sostenibilità. Il Premio Innovation Lorenzo Cagnoni è stato consegnato a sette Start-up e alle sette aziende espositrici di Key per i loro progetti più innovativi, una per ogni categoria merceologica della manifestazione. In concomitanza, si è svolta una nuova edizione di Dpe - International Electricity Expo, la manifestazione dedicata all’ecosistema della generazione, trasmissione, distribuzione, sicurezza e automazione elettrica, organizzata da Italian Exhibition Group in collaborazione con l’Associazione Generazione Distribuita - Motori, Componenti, Gruppi Elettrogeni federata Anima Confindustria - e Federazione Anie - che nel sistema Confindustria rappresenta le imprese attive nelle filiere dell’Elettrotecnica e dell’Elettronica e i General Contractor industriali. Martedì 3 marzo al Palacongressi di Rimini, Key è stata anticipata da una nuova edizione di successo di Key Choice - Unlock the future of Ppa, l’evento B2B di KEY - The Energy Transition Expo, organizzato da Italian Exhibition Group in collaborazione con Elemens e dedicato ai Power Purchase Agreement.