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Germania, elezioni in Baden-Wuerttemberg: Verdi avanti alla Cdu, le proiezioni

(Adnkronos) - Verdi avanti alla Cdunel Land del Baden-Wuerttemberg in Germania. Secondo le ultime proiezioni della tv Ard il vantaggio si sta però riducendo: il partito ambientalista si attesta al 30,4%, mentre la Cdu raggiunge il 29,7%. Ciò significa che i Verdi hanno ...

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Formazione, Fondirigenti: 18 mln per rafforzare competenze che aumentano competitività

(Adnkronos) - Gestione ottimale delle risorse umane, organizzazione efficiente dei processi produttivi e utilizzo evoluto della tecnologia sono le tre variabili su cui le competenze manageriali possono davvero fare la differenza: ed è su questi tre ambiti ...

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Energia, misure e meccanismi per la transizione post Pnrr, il ruolo delle Esco

(Adnkronos) - Nel corso dell’edizione 2026 di Key, l’Associazione di riferimento delle aziende italiane che promuovono, progettano, realizzano e facilitano gli interventi di efficienza energetica e generazione distribuita, AssoEsco ha organizzato un convegno dal ...

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Germania, elezioni in Baden-Wuerttemberg: Verdi avanti alla Cdu, le proiezioni

(Adnkronos) - Verdi avanti alla Cdunel Land del Baden-Wuerttemberg in Germania. Secondo le ultime proiezioni della tv Ard il vantaggio si sta però riducendo: il partito ambientalista si attesta al 30,4%, mentre la Cdu raggiunge il 29,7%. Ciò significa che i Verdi hanno solo un vantaggio di 0,7 punti percentuali. L'AfD si attesta al 18,6%, mentre la SPD è salita al 5,6%. FDP e Die Linke sono ancora più indietro, rispettivamente al 4,4% e al 4,3%. Per l'altra emittente pubblica, Zdf, il vantaggio tra Verdi e Cdu è dell'1 per cento. Secondo l'Ufficio Statistico dello Stato, i voti di 10.976 degli 11.570 distretti elettorali sono stati ora conteggiati. "Abbiamo suscitato molte aspettative nella popolazione del Baden-Württemberg, sul fatto che il bene dello Stato deve prevalere sugli interessi di partito. Non ho nulla da ritrattare al riguardo. È così che voglio guidare il Land". A dichiaralo è stato il leader dei Verdi Cem Oezdemir, che potrebbe diventare il nuovo primo ministro del Baden-Württemberg, il secondo ecologista nella storia tedesca, il primo di origini turche. 'Svevo dell'Anatolia' come si autodefinisce, figlio di un operaio tessile, uno dei 'Gastarbeiter' chiamati a sostenere il miracolo economico tedesco, il politico 60enne continua la sua irresistibile ascesa nella ricca regione industriale dove è nato il 21 dicembre 1965, a Bad Urach, una piccola città situata una cinquantina di chilometri a sud di Stoccarda. Nel 1994, era diventato uno dei primi due deputati del Bundestag figlio di genitori turchi. Nel 2021, sotto il governo del socialdemocratico Olaf Scholz, era stato anche il primo politico di origine immigrata a ricoprire la carica di ministro, responsabile dell'Agricoltura. Sono sotto choc i socialdemocratici tedeschi del Baden-Wuerttemberg dopo aver ottenuto il peggior risultato di sempre alle elezioni regionali tedesche. Le proiezioni vedono il partito scivolare al quarto posto nel Land sud-occidentale con solo il 5,4% dei voti, superando a malapena la soglia del 5% necessaria per entrare nel parlamento regionale di Stoccarda. Il vicecancelliere tedesco Lars Klingbeil, co-leader del partito a livello nazionale, ha parlato di "una serata amara”. Il candidato premier del partito nel Baden-Württemberg, Andreas Stoch, ha annunciato le sue dimissioni poco dopo la pubblicazione degli exit poll. Il voto è stato il primo di cinque elezioni regionali che si terranno quest'anno in Germania, e la Spd dovrà affrontare un'intensa battaglia per mantenere il potere nella vicina Renania-Palatinato il 22 marzo. Storicamente uno dei due principali partiti in Germania insieme ai cristiano-democratici ( Cdu) la Spd ha visto diminuire la sua popolarità negli ultimi anni. Il crollo del partito nel Baden-Württemberg potrebbe aver avvantaggiato i Verdi, che secondo le ultime proiezioni hanno compiuto una sorprendente rimonta superando la Cdu. Prima di oggi il peggior risultato della Spd in un'elezione statale era stato ottenuto nello stato orientale della Turingia nel 2024, dove il partito aveva ricevuto il 6,1% delle preferenze. Il co-leader del partito tedesco AfD Tino Chrupalla ha salutato il risultato ottenuto dal suo partito: "Abbiamo ottenuto un risultato elettorale meraviglioso", ha detto sottolineando che Alternativa per la Germania diventa il principale gruppo di opposizione nel parlamento di Stoccarda. Secondo le proiezioni delle emittenti pubbliche Ard e Zdf, l'Afd ha quasi raddoppiato il risultato del 2021 (9,7%) ottenendo il suo miglior esito in un'elezione per il rinnovo del parlamento di un Land nella parte occidentale della Germania.

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Formazione, Fondirigenti: 18 mln per rafforzare competenze che aumentano competitività

(Adnkronos) - Gestione ottimale delle risorse umane, organizzazione efficiente dei processi produttivi e utilizzo evoluto della tecnologia sono le tre variabili su cui le competenze manageriali possono davvero fare la differenza: ed è su questi tre ambiti prioritari che Fondirigenti il fondo interprofessionale di Confindustria e Federmanager, leader in Italia per la formazione continua dei dirigenti, ha deciso di focalizzare l’Avviso 1/2026, pubblicato oggi. Un Avviso ad ampio spettro, con una dotazione complessiva di 18 milioni di euro, e un finanziamento massimo concedibile a ciascuna impresa pari a 15.000 euro. “Dal nostro osservatorio abbiamo rilevato negli ultimi anni, una crescita costante del fabbisogno di competenze manageriali - spiega il dg Fondirigenti, Massimo Sabatini - determinata tanto dall’accelerazione dell’evoluzione tecnologica e digitale quanto dal radicale cambio di paradigma relativo al ruolo delle persone in azienda. Sempre più la managerialità agisce come moltiplicatore di crescita e di creazione di valore, ed ha bisogno di essere supportata in modo strutturale. Con il primo Avviso del 2026 vogliamo dare una spinta decisa in questa direzione, sia in termini di risorse, sia in termini di contenuti formativi proposti”. I dati di Fondirigenti relativi ai piani finanziati nel periodo 2021–2025 consentono, infatti, di rilevare una profonda ridefinizione della domanda di formazione: accanto alle competenze tecniche necessarie a padroneggiare i fondamenti della trasformazione digitale, cresce in parallelo il fabbisogno di competenze manageriali in senso stretto, connesse alla capacità trasversali di interpretazione dei diversi scenari e di guida di organizzazioni e persone in contesti ad alta complessità. Un’analisi rafforzata dalle evidenze dei progetti di ricerca e modellizzazione promossi dal Fondo e che, non a caso, trova riscontro anche a livello europeo, con la strategia Union of Skills, lanciata nel 2025 dalla Commissione Europea, che evidenzia in maniera chiara il collegamento tra competenze, in particolare manageriali, e competitività del sistema produttivo. Il titolo evocativo del nuovo avviso 'Valore manageriale: il ruolo abilitante delle competenze come moltiplicatore di competitività' intende andare proprio in questa direzione, approfondendo il modo con il quale i manager del nostro Paese contribuiscono con le proprie competenze, allo sviluppo del modello originale di fare impresa come quello italiano. L’Avviso si concentra su tre ambiti prioritari, ritenuti determinanti per la competitività delle imprese: 1) Gestione delle Risorse Umane, con interventi rivolti al miglioramento delle performance e del benessere organizzativo; 2. Organizzazione dei processi produttivi, per ottimizzare la capacità di governare i nuovi processi di lavoro e di produzione 3. Utilizzo evoluto della tecnologia, inclusa l’Ia generativa e nuovi strumenti digitali per potenziare la qualità delle decisioni, ottimizzare i flussi operativi e abilitare un’innovazione continua e sostenibile. “Il manager di oggi deve essere sempre più in grado di integrare le diverse dimensioni della sostenibilità, la tecnologia e la visione strategica in un unico approccio - commenta il Presidente di Fondirigenti Marco Bodini - generare valore attraverso la managerialità significa perciò mettere a frutto un insieme integrato di competenze, dalla gestione del capitale umano, all’organizzazione dei processi, all’uso responsabile delle risorse finanziarie, capace davvero di cambiare il volto dell’impresa, garantendone la competitività nel medio lungo periodo”. La partecipazione all’avviso è aperta a tutte le aziende aderenti al Fondo. La presentazione dei Piani formativi dovrà avvenire, attraverso l'area riservata sul sito di Fondirigenti, dalle ore 12.00 del 18 marzo 2026 e fino alle ore 12.00 del 23 aprile 2026.

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Energia, misure e meccanismi per la transizione post Pnrr, il ruolo delle Esco

(Adnkronos) - Nel corso dell’edizione 2026 di Key, l’Associazione di riferimento delle aziende italiane che promuovono, progettano, realizzano e facilitano gli interventi di efficienza energetica e generazione distribuita, AssoEsco ha organizzato un convegno dal titolo 'Misure e meccanismi per la transizione energetica post Pnrr: il ruolo delle Energy Service Company'. L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto tra associazione, istituzioni ed enti tecnici per fare il punto sui risultati conseguiti grazie al Pnrr, sulle criticità emerse in fase attuativa e sulle priorità strategiche per il futuro. Ad aprire i lavori è stato il presidente dell’Associazione Giacomo Cantarella che nella sua introduzione ha messo in evidenza come le Esco, anche in questa fase nuova post Pnrr, possano essere attori protagonisti e catalizzatori della transizione energetica. “Viviamo in un momento storico particolare - ha spiegato - sta venendo meno il rilevante supporto economico portato dal Pnrr, è cambiato velocemente il contesto geopolitico e sta cambiando la normativa di riferimento del settore. In questo contesto siamo fortemente convinti che non si debbano fare passi indietro nel percorso di transizione energetica, che rimane la via maestra per contrastare l’incremento dei costi energetici di imprese, cittadini e Pubblica Amministrazione. Il percorso di decarbonizzazione richiede integrazione tra efficienza, rinnovabili, elettrificazione e gestione dei rischi. In questo contesto le Esco rappresentano uno strumento strategico. Sottoscrivendo un Energy Performance Contract non si acquista tecnologia, ma un risultato energetico garantito, con assunzione dei rischi tecnici e finanziari da parte delle Esco. Per le imprese significa competitività e maggiore certezza su costi e performance; per la Pa, possibilità di realizzare interventi senza investimento iniziale, con sostenibilità di bilancio e continuità del servizio. Nella nuova fase post Pnrr servono meccanismi stabili che rendano la Esco un’opzione strutturale per abilitare interventi efficienti, finanziabili e con risultati garantiti nel tempo”. Il convegno è poi entrato nel vivo con l’intervento di Stefano Clerici, Consigliere Delegato di Agici, che ha presentato un’analisi sul 'Bilancio Pnrr e sfide 2026', offrendo una lettura dei principali impatti delle misure attuate e delle prospettive per il mercato dell’efficienza energetica e dei servizi energetici. A seguire, Antonio Beneduce, vicepresidente AssoEsco, ha illustrato il punto di vista dell’Associazione, soffermandosi sulla necessità di accompagnare il passaggio dalla fase straordinaria del Pnrr - che ha impresso una forte accelerazione alla transizione energetica - a una nuova fase fondata su strumenti stabili, in grado di assicurare nel tempo la sostenibilità degli interventi attraverso una più efficace integrazione tra incentivi pubblici e capitale privato. Il dibattito, moderato dallo stesso Beneduce, ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali ed enti tecnici, tra cui Luca Restaino del ministero delle Imprese e del Made in Italy, Fabrizio Penna del ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Enrica Cottatellucci del Gse e Francesca Hugony di Enea. Luca Restaino ha ricordato che l’iperammortamento resta uno strumento orientato all’efficienza energetica. Ha inoltre confermato che “le Esco potranno accedervi, anche se il decreto non lo specifica in modo esplicito”. Fabrizio Penna ha evidenziato come “il percorso di attuazione del Pnrr abbia prodotto risultati significativi, lasciando in eredità un metodo di lavoro solido e condiviso”. Un approccio che, secondo Penna, dovrebbe orientare e ispirare le future iniziative legislative. Enrica Cottatellucci ha evidenziato che le Esco rappresentano interlocutori ottimali, poiché “poter contare su soggetti che conoscono a fondo le peculiarità del settore costituisce un valore aggiunto che facilita la gestione delle criticità e favorisce il miglioramento dei processi”. Infine, Francesca Hugony ha illustrato le principali criticità della riqualificazione energetica degli edifici nel settore residenziale e nella pubblica amministrazione, anche alla luce delle evidenze raccolte da Enea, evidenziando le diverse peculiarità dei due ambiti. Ha inoltre richiamato “l’importanza degli sportelli unici territoriali: fondamentali per rafforzare la fiducia dei cittadini e facilitare i percorsi di intervento”. Durante il confronto è emersa la necessità di valutare l’efficacia degli strumenti adottati, intervenire sulle misure con limiti applicativi e rifinanziare, se opportuno, le linee più performanti, per garantire continuità agli investimenti e certezza agli operatori. In questo quadro, le Esco sono state individuate come interlocutori chiave per sostenere imprese e pubbliche amministrazioni nella realizzazione di interventi complessi e accelerare la transizione energetica post-Pnrr. L’incontro ha inoltre rappresentato un momento di dialogo per definire una roadmap condivisa, finalizzata a consolidare i risultati del Pnrr e a fronteggiare le sfide energetiche dei prossimi anni. In merito al Conto Termico 3.0, è stato chiarito che il blocco del portale comunicato dal Gse non costituisce una chiusura definitiva, bensì una sospensione temporanea. La misura consente al Gestore di effettuare le necessarie verifiche sulle domande pervenute e di programmare in modo efficace la ripartizione degli incentivi negli anni a venire.

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