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Re Carlo evita Andrew ma tiene a Beatrice ed Eugenia, come scorre la vita della famiglia reale

(Adnkronos) - Re Carlo evita il fratello Andrew, ma è molto affezionato alle figlie Beatrice ed Eugenia. Se è vero infatti che, dopo l'arresto per 11 ore dell'ex duca di York, accusato di abuso d'ufficio nell'esercizio di funzioni pubbliche, il sovrano ...

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Iran, Antica Pizzeria da Michele in The World: "Missili su nostri ragazzi a Dubai, vogliono rientrare in Italia"

(Adnkronos) - "Nell'area di interesse del conflitto noi abbiamo tre punti vendita a Dubai, uno ad Abu Dhabi e altri tre in Arabia Saudita, di cui uno è quello lì di Khobar, proprio quasi sul ponte per il Bahrain, quindi abbastanza ...

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Forte (Ice): "Energia ambito strategico per sicurezza, competitività e indipendenza"

(Adnkronos) - “In un momento di contingenza internazionale critica come questo, l'energia si conferma essere un ambito strategico di intervento per l'Europa per garantire sicurezza, competitività e indipendenza. Investire nella transizione energetica oggi, con ...

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Re Carlo evita Andrew ma tiene a Beatrice ed Eugenia, come scorre la vita della famiglia reale

(Adnkronos) - Re Carlo evita il fratello Andrew, ma è molto affezionato alle figlie Beatrice ed Eugenia. Se è vero infatti che, dopo l'arresto per 11 ore dell'ex duca di York, accusato di abuso d'ufficio nell'esercizio di funzioni pubbliche, il sovrano ne ha preso le distanze, dichiarando anzi che "la giustizia deve fare il suo corso", con le nipoti il suo atteggiamento è ancora amorevole. Le figlie di Andrew e di Sarah mantengono per il momento un profilo basso. Pur conservando, a differenza del padre, i titoli reali, pare che stiano attraversando un periodo difficile a causa delle azioni di Andrew. Proprio la scorsa settimana, si è saputo che a entrambe le sorelle è stato vietato di andare al Royal Ascot di questa primavera, un evento a cui di solito partecipano con la famiglia reale. L'esperta reale Ingrid Seward ha dichiarato a People che lo scandalo che ha fatto luce sui rapporti fra Jeffrey Epstein e Andrew Mountbatten-Windsor ha avuto "un impatto profondo sulle vite" di Beatrice ed Eugenia. Tuttavia, nonostante tutto quello che è successo, sembra che re Carlo sia ancora "molto affezionato" alle sue nipoti, anche se per il momento deve tenerle lontane dagli eventi reali. Si ritiene che il monarca abbia sempre avuto uno stretto rapporto con le sorelle, come dimostra il fatto che le ha invitate comunque a trascorrere il giorno di Natale a Sandringham, nonostante il divieto imposto ai loro genitori. Ben diverso l'atteggiamento di re Carlo nei confronti di Andrew, che domenica, pur trovandosi a meno di tre chilometri da Wood Farm, l'attuale casa del fratello nel Norfolk, ha evitato di incontrarlo. Il timore del sovrano è che un incontro possa "aggravare" la sua situazione. L'ex addetta stampa della regina Elisabetta II, Ailsa Anderson, ha dichiarato al The Sun che Carlo non può incontrare il fratello, anche se lo volesse. Al momento, la vicenda non è più al centro delle cronache, ma "se il re andasse a trovare il fratello, certamente tornerebbe a galla". "Quindi, sì, il re probabilmente sta comunicando con Andrea al telefono - ha dichiarato l'ex assistente reale - Ma penso che abbia ragione a non andare a trovarlo, perché temo che la storia riemergerebbe all'improvviso e si intensificherebbe, cosa che il palazzo non vuole".

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Iran, Antica Pizzeria da Michele in The World: "Missili su nostri ragazzi a Dubai, vogliono rientrare in Italia"

(Adnkronos) - "Nell'area di interesse del conflitto noi abbiamo tre punti vendita a Dubai, uno ad Abu Dhabi e altri tre in Arabia Saudita, di cui uno è quello lì di Khobar, proprio quasi sul ponte per il Bahrain, quindi abbastanza coinvolto pure quello. Oltre a quello che sta presso Aramco, sta vicino alla base Nato. I nostri ragazzi che stanno lì, di cui circa 35 italiani, ci raccontano di una situazione di tensione, molto complicata. Al momento le nostre pizzerie sono aperte, ma sabato ad esempio quando si è incendiato il The Palm a Dubai, i ragazzi hanno chiuso praticamente alle sette di sera tutte quante le pizzerie. Il giorno dopo hanno lavorato regolarmente. Ovviamente io sono in contatto tutti i giorni sia con i ragazzi che stanno a Dubai, sia con quelli che stanno in Arabia Saudita. E quelli che stanno a Dubai mi raccontano che volano i missili sulle loro teste, la contraerea li intercetta, cadono residui praticamente a terra, droni sganciano bombe. Sono molto spaventati e vorrebbero tornare in Italia appena possibile. Se tornano in Italia noi chiuderemo le pizzerie in attesa che, speriamo, si calmi la situazione". Così, con Adnkronos/Labitalia, Alessandro Condurro, amministratore di 'Antica pizzeria da Michele in The World', che da Forcella ha portato la pizza napoletana in tutto il mondo, racconta i momenti che stanno vivendo i dipendenti italiani che lavorano nelle pizzerie nei territori interessati dal conflitto tra Iran da unparte e Stati Uniti e Israele dall'altra. Condurro spiega che le informazioni che arrivano "dai luoghi del conflitto sono contrastanti. Da Dubai, ovviamente essendo quasi occidentale viene fuori tutto. In Arabia Saudita il governo tende a non far sapere determinate cose, però io parlo con i ragazzi e loro mi dicono che la situazione è abbastanza spaventosa. Stamattina ho sentito i ragazzi che lavorano nel punto vendita proprio all'interno di Aramco, la compagnia petrolifera saudita, e mi hanno detto che un drone stamattina ha sganciato una bomba a 10 km da loro. E quindi è abbastanza tesa la situazione", sottolinea. "Ovviamente si tende a mantenere la calma, a non generare il panico, fatto sta che comunque gli aeroporti sono ancora chiusi e loro lavorano, però lo fanno con questa spada di Damocle sulla testa, sono tesi. La mattina sono svegliati dalle contraeree, da missili che volano sulle loro teste e sicuramente non è una bella situazione", ribadisce. Una situazione difficile, sottolinea Condurro, e "i nostri ragazzi da Dubai sì vorrebbero rientrare appena è possibile a casa, in attesa che poi si calmi un po' la situazione, ripeto. E in quel caso ovviamente le chiudiamo momentaneamente le pizzerie. Anche perchè io credo che poche persone abbiano voglia di andarsi a mangiare una pizza con una situazione del genere. Al momento siamo aperti fin quando la situazione è calma, anche se è una calma apparente. La gente a Dubai fa finta di niente ed esce ma quando lo scorso sabato è caduto il detrito sull'albergo ovviamente c'è stato panico, se ne sono scappati tutti, hanno chiuso tutti. Quindi dipende da come si mette la giornata", sottolinea. E le ripercussioni se il conflitto prosegue saranno anche di altro tipo: "Purtroppo le guerre sono dannose per il business. Anche perché con la chiusura dello Stretto di Hormuz, e quindi dei trasporti marittimi, avremo più difficoltà a mandare lì dall'Italia le materie prime che noi usiamo per fare le nostre pizze", conclude. (di Fabio Paluccio)

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Forte (Ice): "Energia ambito strategico per sicurezza, competitività e indipendenza"

(Adnkronos) - “In un momento di contingenza internazionale critica come questo, l'energia si conferma essere un ambito strategico di intervento per l'Europa per garantire sicurezza, competitività e indipendenza. Investire nella transizione energetica oggi, con lo scopo naturale di controllare il valore del prezzo dell'energia, è ormai diventata una priorità assoluta. Per questa ragione la piattaforma di Rimini nel 2026 si attesta come un punto di riferimento internazionale nel settore, con i suoi 125mila metri quadrati di esposizione”. Lo ha detto il direttore centrale per i Settori dell’Export dell’Agenzia Ice (Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane), Maurizio Forte, intervenendo alla prima giornata di ‘Key - The energy transition expo’, la manifestazione organizzata da Italian Exhibition Group (Ieg), fino al 6 marzo alla Fiera di Rimini. Un evento che Forte definisce “fondamentale” perché “vede la partecipazione dei massimi esponenti del governo, come il ministro Pichetto Fratin, insieme alle imprese espositrici e alle autorità locali. Fondamentale è anche il lavoro dell'Agenzia Ice, che ha portato 670 delegati da 67 Paesi per accrescere le opportunità di business. Poiché l'energia è un mondo molto complicato, è necessario muoversi come sistema Paese, agendo come una squadra e come una filiera unita”. Un’edizione caratterizzata da numeri che “segnano un record importante, con 24 padiglioni occupati, ben quattro in più rispetto all'anno scorso in un solo anno. Gli espositori sono 1065 e il 30% di questi arriva da 30 diversi Paesi, mentre i buyer sono 500 in rappresentanza di 50 nazioni del mondo”, illustra. “L'elemento interessante di questa manifestazione, fin dalla sua origine - approfondisce - è il fatto di non essere specializzata in un solo settore ma di offrire un panorama generale su tutti i comparti energetici e le relative tecnologie. In particolare, nell'ultimo anno è stata notata una forte crescita della domanda nel solare, nell'eolico e nello storage, ovvero nei sistemi di accumulo”. Il percorso di Key “dimostra un grandissimo interesse a livello nazionale - fa sapere Forte - se si pensa che solo quattro anni fa era una piccola costola della fiera Ecomondo, il grande sviluppo raggiunto in così poco tempo conferma quanto il settore meriti tutta l'attenzione che gli viene riservata. Le fiere hanno infatti un'importanza fondamentale nell'internazionalizzazione del comparto dell'energia e delle soluzioni per questo settore strategico della nostra vita”.

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