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Iran, Larijani: "Usa e Israele vogliono disintegrarci". Media: "Ferito figlio di Khamenei"

(Adnkronos) - "Il loro obiettivo è la fondamentale disintegrazione dell'Iran". E' l'accusa mossa a Stati Uniti e Israele dal capo del Consiglio supremo di sicurezza iraniano, Ali Larijani, in un'intervista alla tv di Stato, al termine di una giornata che si ...

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Fondazione Lgh, innovation workshop ascolto confronto e nuove direttrici per innovazione territoriale

(Adnkronos) - Si è svolto oggi nella sede di Ca’ Del Bosco a Erbusco nel Bresciano, l’innovation workshop promosso da Fondazione LGH in collaborazione con Teha - The European House Ambrosetti. Un appuntamento cruciale nel percorso di dialogo ...

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Energia, dai falsi miti sulle rinnovabili ai green job, gli eventi di Key

(Adnkronos) - Dai falsi miti sulle rinnovabili all'innovazione tecnologica nella filiera, dalla collaborazione euro-africana ai green job. Sono questi alcuni dei temi al centro di Key - The Energy Transition Expo, la manifestazione di Ieg (Italian Exhibition Group) di ...

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Iran, Larijani: "Usa e Israele vogliono disintegrarci". Media: "Ferito figlio di Khamenei"

(Adnkronos) - "Il loro obiettivo è la fondamentale disintegrazione dell'Iran". E' l'accusa mossa a Stati Uniti e Israele dal capo del Consiglio supremo di sicurezza iraniano, Ali Larijani, in un'intervista alla tv di Stato, al termine di una giornata che si era aperta con la dichiarazione 'distensiva' del presidente iraniano Masoud Pezeshkian e le scuse ai Paesi del Golfo, seguita da una sua parziale correzione dopo che Donald Trump aveva parlato di "resa" di Teheran e poi dall'affermazione del capo della magistratura Gholamhossein Mohseni Ejei, secondo cui continueranno gli attacchi contro i Paesi che aiutano "il nemico". Larijani ha anche accusato gli Stati Uniti di cercare di replicare in Iran uno scenario simile a quello del Venezuela, dove la presidente ad interim Delcy Rodriguez ha iniziato a collaborare con gli americani, dopo la cattura di Nicolas Maduro e la minaccia di fare la stessa fine. "Penso che il problema più grande degli americani sia che non capiscono il contesto dell'Asia occidentale, specialmente l'Iran - ha affermato il capo del Consiglio supremo di sicurezza - La loro percezione era che sarebbe stato come in Venezuela, avrebbero colpito, preso il controllo e sarebbe finita, ma ora sono intrappolati". Poi Larijani è tornato ad avvertire i curdi iraniani, perché non rispondano alle sollecitazioni degli Stati Uniti, che vorrebbero farli intervenire nella guerra. "Le Forze armate hanno detto chiaramente a questi gruppi, 'se fate un errore, ve ne chiederemo conto'", ha concluso. "L'apertura del presidente Pezeshkian alla de-escalation nella nostra regione, a condizione che lo spazio aereo, il territorio e le acque dei nostri vicini non vengano utilizzati per attaccare il popolo iraniano, è stata quasi immediatamente uccisa dall'errata interpretazione da parte del presidente Trump delle nostre capacità, determinazione e intenzioni", è l'accusa arrivata dal ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi. Se Trump cerca l'escalation, "è proprio ciò a cui le nostre potenti forze armate sono preparate da tempo, ed è proprio ciò che otterrà", ha minacciato Araghchi, citando il rapporto dell'intelligence americana, secondo cui "la guerra all'Iran è destinata a fallire". "La responsabilità di qualsiasi intensificazione dell'autodifesa da parte dell'Iran ricadrà interamente sull'amministrazione statunitense", ha affermato ancora il capo della diplomazia di Teheran, secondo cui "la disavventura durata una settimana del signor Trump è già costata all'esercito statunitense 100 miliardi di dollari, oltre alle vite di giovani soldati". "Quando i mercati riapriranno, tale costo aumenterà vertiginosamente e sarà trasferito direttamente ai cittadini americani alle stazioni di servizio", ha detto Araghchi, parlando dei prezzi del petrolio e della benzina. Quindi il ministro ha citato il rapporto del National intelligence council, "che rappresenta il contributo delle 18 agenzie di intelligence degli Stati Uniti, secondo cui la guerra contro l'Iran è destinata a fallire". Araghchi ha ricordato di aver avvertito "gli inviati di Trump che la guerra non avrebbe migliorato la loro posizione negoziale: questi avvertimenti sono stati trasmessi?". "Il popolo americano ha votato per porre fine al coinvolgimento in costosi pantani in Medio Oriente. Invece, si è ritrovato con un'amministrazione che Netanyahu, dopo decenni di tentativi falliti, è finalmente riuscito a ingannare per combattere le guerre di Israele - ha concluso il ministro - Questa è una guerra scelta da una piccola cricca di 'Israel Firsters', e 'Israel First' significa sempre “America Last'". Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, in un discorso in tv al termine dell'ottava giornata di attacchi contro l'Iran condotti insieme agli Stati Uniti, ha annunciato: "Abbiamo il controllo quasi totale dello spazio aereo iraniano". Israele "ha un piano organizzato con molte sorprese" per la prossima fase della guerra in Iran, "per destabilizzare il regime e rendere possibile un cambio", ha detto Netanyahu in un video, nel quale si è rivolto ai Pasdaran: "Siete nel nostro mirino. Chiunque deponga le armi, non subirà alcun danno. Chi non lo farà, avrà il sangue sulla testa". "Non stiamo cercando di dividere l'Iran, stiamo cercando di liberarlo", ha affermato ancora il premier israeliano, sottolineando rivolto agli iraniani che alla fine "dipende da voi". "Il momento della verità si sta avvicinando", ha aggiunto. Netanyahu ha inoltre accusato i leader occidentali di essere "deboli e flaccidi", sostenendo che "molti Paesi ci stanno chiedendo di collaborare, perché vedono l'ipocrisia dell'Onu che non ha fatto nulla di fronte al massacro in Iran e vedono la debolezza e la mollezza dei leader occidentali”. Secondo il premier israeliano, “il nostro successo nella guerra porterà non solo alla rimozione della minaccia nucleare e alla pace tra Israele e Iran, ma anche alla pace in tutto il mondo". L'erede designato in Iran, il figlio di Khamenei, è stato ferito ma a quanto pare è ancora vivo". Lo ha reso noto in un post su X Amit Segal, giornalista dell'emittente israeliana Channel 12 e Ynet. Mojtaba Khamenei, il secondogenito della defunta Guida Suprema iraniana Ali Khamenei, è considerato il favorito ad essere scelto come nuovo leader dall'Assemblea degli Esperti. L'Assemblea degli Esperti si riunirà "nelle prossime 24 ore" per scegliere la nuova Guida Suprema iraniana, dopo l'uccisione dell'ayatollah Ali Khamenei, ha dichiarato all'agenzia Fars un membro dell'Assemblea, l'ayatollah Mozafari. La Guida Suprema detiene l'ultima parola su tutte le questioni di Stato. Gli 88 membri dell'Assemblea dovranno decidere chi assumerà l'incarico secondo il principio del 'vilayat-e faqih', secondo cui il successore dev'essere un'autorità politica e religiosa di alto livello. Khamenei non aveva mai indicato pubblicamente un successore. Intanto si registra una nuova serie di forti esplosioni a Teheran e Gerusalemme. Lo riferiscono giornalisti dell'Afp sul posto. Mentre i Pasdaran hanno rivendicato un attacco alla base americana di Juffair, in Bahrain, sostenendo di aver così risposto a un raid su un loro impianto di desalinizzazione partito da lì. "In risposta all'aggressione dei terroristi americani dalla base di Juffeir contro l'impianto di desalinizzazione di Qeshm, questa base americana è stata immediatamente colpita da missili di precisione dei Guardiani della rivoluzione", riferiscono sul loro sito web. Nonostante le rassicurazioni del presidente iraniano Pezeshkian, che aveva annunciato un cessate il fuoco verso i Paesi del Golfo, si sono registrate nuove esplosioni in Bahrain, ad Abu Dhabi e in Qatar, riferisce la Cnn. Un attacco iraniano ha provocato un incendio a Manama, che ha distrutto un'abitazione e altri edifici, ha reso noto il ministero dell'Interno bahrenita, denunciando "l'aggressione iraniana" contro la capitale: "La difesa civile sta prendendo le misure necessarie per estinguere l'incendio". Fonti hanno riferito inoltre all'Afp che sono state udite "diverse esplosioni" anche a Doha. Il ministero della Difesa dell'emirato ha reso noto in una breve dichiarazione che "le forze armate hanno intercettato un attacco missilistico diretto contro lo Stato del Qatar". Il Consiglio per la Sicurezza Nazionale degli Emirati Arabi Uniti ha scritto su X che "i sistemi di difesa aerea stanno attualmente rispondendo a una minaccia missilistica", invitando la popolazione a "restare in un luogo sicuro". Una nuova forte esplosione è stata avvertita a Dubai, ha riferito l'Afp. Diversi edifici della Marina di Dubai sono stati evacuati dopo che detriti dall'intercettazione riuscita di missili e droni hanno danneggiato la facciata di un grattacielo. Tra gli edifici evacuati quello dello staff della Cnn. Una persona è morta a Dubai dopo che i detriti provocati dall'intercettazione di un proiettile lanciato dall'Iran sono finiti sulla sua auto. Lo ha riferito il Dubai media office, precisando che la vittima è di origine asiatica. Il presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohamed bin Zayed al-Nahyan, ha affermato, per la prima volta dall'inizio dell'operazione militare israelo-americana contro l'Iran, che il Paese si trova in "tempo di guerra". Lo riporta Haaretz. "Adempiremo al nostro dovere nei confronti del nostro Paese, del nostro popolo e dei residenti, che fanno parte della nostra famiglia - ha detto bin Zayed - Non siamo una preda facile. Abbiamo la pelle spessa e la carne dura". Raid americani e israeliani hanno avuto come obiettivo un deposito petrolifero a sud di Teheran, i primi contro le infrastrutture petrolifere iraniane dall'inizio della guerra. “Un deposito petrolifero a sud di Teheran è stato preso di mira dagli Stati Uniti e dal regime sionista”, ha dichiarato l'agenzia di stampa ufficiale Irna. Il deposito si trova nella zona vicino alla principale raffineria di Teheran, ma l'agenzia di stampa Irna ha riferito che gli impianti della raffineria “non sono stati danneggiati durante gli attacchi”. Altri tre depositi di petrolio nella parte occidentale di Teheran sono stati colpiti stasera dai caccia israeliani. Lo ha confermato una fonte del ministero del Petrolio iraniano, citato dall'agenzia di stampa Fars, secondo cui sono stati colpiti i depositi nelle aree di Kuhak e Shahran a Teheran e nella vicina città di Karaj.

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Fondazione Lgh, innovation workshop ascolto confronto e nuove direttrici per innovazione territoriale

(Adnkronos) - Si è svolto oggi nella sede di Ca’ Del Bosco a Erbusco nel Bresciano, l’innovation workshop promosso da Fondazione LGH in collaborazione con Teha - The European House Ambrosetti. Un appuntamento cruciale nel percorso di dialogo che la Fondazione porta avanti nei territori in cui opera. L’obiettivo è rafforzare l’efficacia degli interventi a favore di innovazione e sviluppo sostenibile nel Sud della Lombardia. Fondazione Lgh – nata nel 2021 con la missione di stimolare, promuovere e sostenere l’innovazione generatrice di impatti ambientali, economici e sociali positivi – intende ora avviare una riflessione strutturata sulle proprie priorità di finanziamento, così da renderle sempre più aderenti ai bisogni dei territori, alle vocazioni locali e alle filiere produttive di riferimento. Fino a oggi, la Fondazione ha finanziato 24 progetti scientifici e ha avuto un impatto significativo anche nei settori culturale e sociale, come dimostrano le 87 iniziative supportate. Nell’anno 2025 il valore complessivo delle ricadute sui territori di riferimento ammonta a circa 1.049.000 di euro. “Ascoltare il territorio - ha sottolineato Giorgio Bontempi, presidente Fondazione Lgh - significa prestare attenzione alle sue caratteristiche uniche e valorizzare le relazioni tra le persone. Con questo workshop, abbiamo voluto attivare una riflessione strutturata con i nostri principali portatori d’interesse, rafforzando l’impatto ambientale, economico e sociale delle attività della Fondazione. La ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica sono fondamentali per trovare soluzioni efficaci. In un periodo di profondi cambiamenti ambientali, economici e sociali, innovare insieme è essenziale". Attraverso sessioni plenarie e tavoli di lavoro, oltre quaranta qualificati stakeholder locali e nazionali – provenienti dal mondo della ricerca, dell’impresa e dell’ecosistema abilitante – sono stati coinvolti in un dialogo costruttivo per individuare le principali priorità di innovazione, analizzare la coerenza tra queste e il perimetro di intervento della Fondazione e definire i driver più rilevanti per orientare l’azione futura nelle diverse filiere di interesse: trasformazione alimentare, agricoltura e zootecnia, cosmetica e materiali. “Il sistema delle fondazioni del Gruppo A2A – che comprende Fondazione AEM, Fondazione ASM, Banco dell’Energia e Fondazione Lgh – rappresenta un pilastro fondamentale del nostro impegno verso la crescita sostenibile dei territori e delle comunità che serviamo - ha spiegato Roberto Tasca, presidente di A2A -. Con la nascita di A2A Life Ventures abbiamo creato in Italia un modello societario integrato di open innovation che permette di trasformare idee, tecnologie e collaborazioni con startup, università e centri di ricerca in soluzioni concrete per l’economia circolare, l’energia pulita e infrastrutture intelligenti, favorendo l’ingaggio di giovani talenti”. Il percorso avviato all’Innovation workshop costituisce l’inizio di una nuova fase di sviluppo per la Fondazione, finalizzata al consolidamento del suo ruolo come promotore di innovazione territoriale, con l’obiettivo di servire le comunità locali e le future generazioni impegnate nell’innovazione. “Momenti come questo - ha precisato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi - dimostrano quanto sia strategico mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese e mondo della ricerca a vantaggio del territorio. Regione Lombardia crede in un’innovazione che non resti un concetto astratto, ma diventi strumento concreto di competitività e coesione, capace di generare valore diffuso. Nel Sud della Lombardia esistono filiere produttive solide e identità economiche ben riconoscibili: accompagnarle con strumenti mirati, favorire l’accesso a competenze e capitale, sostenere la capacità progettuale significa rafforzare l’intero sistema regionale. Il confronto avviato oggi va nella direzione giusta”. L’incontro, gestito e moderato da Teha, ha rappresentato un momento di confronto di alto livello, volto ad allineare le priorità di finanziamento della Fondazione Lgh all’identità e alle vocazioni dei territori, alle economie locali e ai bisogni espressi dalle comunità. Particolare attenzione è stata dedicata anche agli strumenti di ingaggio e di erogazione dei fondi: non solo modalità di finanziamento, ma anche accompagnamento, partnership e meccanismi di scouting come bandi, call for ideas e sportelli, per intercettare progettualità innovative e di qualità. A conclusione di questi primi anni di attività, la Fondazione ha voluto quindi avviare un processo di revisione delle proprie linee guida strategiche e operative, riassunte nelle nuove direttrici territoriali, in un’ottica di ascolto e valorizzazione delle specificità locali e delle relazioni tra le persone. L’obiettivo è posizionarsi come attore capace di promuovere un’innovazione radicata nei bisogni reali del territorio e validare le nuove direttrici in modo partecipato.

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Energia, dai falsi miti sulle rinnovabili ai green job, gli eventi di Key

(Adnkronos) - Dai falsi miti sulle rinnovabili all'innovazione tecnologica nella filiera, dalla collaborazione euro-africana ai green job. Sono questi alcuni dei temi al centro di Key - The Energy Transition Expo, la manifestazione di Ieg (Italian Exhibition Group) di riferimento in Europa, Africa e bacino del Mediterraneo sulla transizione energetica, alla Fiera di Rimini dal 4 al 6 marzo. Un’informazione poco accurata spesso alimenta uno scetticismo generale sul fatto che le rinnovabili possano svolgere un ruolo centrale nel mix elettrico nazionale, inducendo anche forti opposizioni sui territori alla realizzazione degli impianti. L’evento Good news, bad news, fake news: le rinnovabili tra narrativa e realtà, organizzato da Italy for Climate, il centro studi della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, ha voluto interrompere questa narrazione attraverso un confronto aperto tra esperti del mondo dell’informazione e operatori del settore. L’evento 'Energia e trasporti: gli scenari Iea tra innovazione tecnologica e sicurezza degli approvvigionamenti' a cura di Iea, Motus-E e Key, che si è svolto ieri, ha offerto un approfondimento sulle tecnologie che guideranno lo sviluppo del settore energetico e sull’impatto della nuova mobilità sulla domanda di energia globale, attraverso la presentazione, in esclusiva per l’Italia, di un estratto della nuova edizione del rapporto 'Energy Technology Perspectives'. Dal 2020 al 2025 le batterie hanno visto un calo dei costi del 35%, il fotovoltaico del 65% e l’eolico di oltre il 30%. Ciò ha favorito la diffusione delle tecnologie pulite, che oggi hanno un valore di mercato intorno a 1.000 miliardi di dollari, destinato a triplicare entro il 2035. Responsabili politici africani ed europei, leader del settore, investitori, aziende di servizi pubblici e partner di sviluppo si sono ritrovati a Key nei due eventi 'Solar PV/Wind power and Battery Storage Systems: the key to energy self-sufficiency - Driving Africa’s Energy Transition' e 'Multiple financing instruments need to be scaled up to accelerate Africa’s energy future and to improve energy access' a cura della fondazione Res4Africa. Il primo evento ha sottolineato il ruolo crescente dei sistemi fotovoltaici, eolici e di accumulo a batteria nell'ampliare l'accesso all'elettricità in Africa, rafforzare la resilienza della rete e ridurre la dipendenza dalla generazione diesel. Il secondo evento si è concentrato sulla mobilitazione di capitali e sul potenziamento di strumenti di finanziamento innovativi a sostegno della diffusione dell'energia pulita in tutta l'Africa. Infine, in un panorama lavorativo in cui la domanda di profili specializzati nei green jobs supera spesso l’offerta disponibile, si è tenuto a Key l’evento 'We want you! Le imprese si presentano al mondo del lavoro'. L’iniziativa ha offerto una fotografia dell’attuale mercato occupazionale legato alla sostenibilità. La sessione si è confermata un’occasione per accorciare le distanze tra domanda e offerta, posizionandosi come un punto di riferimento per studenti, giovani professionisti e talenti che desiderano orientare il proprio percorso di carriera verso i comparti più innovativi e sostenibili del futuro.

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