• FAQ
  • MAPPA DEL SITO
  • A A A
Ricerca avanzata linkedin logo facebook logo facebook logo rss
  • Persone
  • Aziende
  • Agenda
  • Notizie
Persone arrow down |
Comunicazione Italiana by For Human Relations Srl

ENTRA NEL NETWORK

  • Home
  • Chi siamo
  • Agenda
  • Edizioni
  • Servizi
  • Eventi
  • Atlante
  • Il mio network
Username: Password:  
| Ho dimenticato la password
Non sono ancora iscritto, vorrei registrarmi

ENTRA NEL NETWORK

| Ho dimenticato la password
Non sono ancora iscritto, vorrei registrarmi

ultimora | internazionale/esteri

Iran, Perego: "Raggiunti gli obiettivi Usa cerchino soluzione politico-diplomatica"

(Adnkronos) - Le priorità degli Stati Uniti nel conflitto con l'Iran sono le neutralizzazione delle sue capacità militari e quelle relative al potenziamento del programma nucleare. Lo dice il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago in visita a ...

rss-lavoro-pay | lavoro/dati

Lavoro, Hunters Group: candidati numerosi, ma competenze (quasi) introvabili

(Adnkronos) - Il mercato del lavoro contemporaneo ha smesso di evolvere in modo lineare: procede per accelerazioni improvvise e trasformazioni radicali, dando vita a una marcata polarizzazione delle competenze. Mentre le opportunità per i profili intermedi e standardizzati ...

rss-sostenibilita-pay | sostenibilita

Energia: Green-Entesy, partnership strategica gestione integrata e sostenibile

(Adnkronos) - Green, clean-tech italiana attiva nelle soluzioni energetiche innovative, ed Entesy, realtà nella consulenza energetica, annunciano l’avvio di una collaborazione strategica volta ad offrire alle imprese un pacchetto completo che integra il mondo ...

  • Privacy
  • Condizioni d’uso
  • Contattaci
  • Feedback
  • Credits

IL BUSINESS SOCIAL CROSS-MEDIA

134975 Iscritti Newsletter

91092 Manager in Atlante Online

55590 Manager pubblicati in Atlante

38462 Partecipanti agli Eventi

622 Eventi gestiti

3753 Speaker

Comunicazione Italiana

FOR HUMAN RELATIONS SRL
P. IVA 14395231005

FOR HUMAN COMMUNITY
P.IVA 14828671009

> ROMA
via Alessandro Trotter 3
Cap 00156
tel: 06.835.499.86 - fax: 06.835.499.87

info@comunicazioneitaliana.it
skype: comunicazioneitaliana
close

Iran, Perego: "Raggiunti gli obiettivi Usa cerchino soluzione politico-diplomatica"

(Adnkronos) - Le priorità degli Stati Uniti nel conflitto con l'Iran sono le neutralizzazione delle sue capacità militari e quelle relative al potenziamento del programma nucleare. Lo dice il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago in visita a Washington, che ritiene che "queste due iniziative per i quali sono stati condotti attacchi insieme a Israele siano in corso di neutralizzazione, che la maggior parte degli obiettivi sia stato ormai accolto". "Una volta raggiunto questo obiettivo, credo che sia nell'interesse degli Stati Uniti poter dire che questi obiettivi primari sono stati raggiunti e che si debba poi cercare una soluzione politica-diplomatica al conflitto”, afferma Perego di Cremnago. Secondo il sottosegretario, è necessaria la creazione di un canale diplomatico, in particolar modo, per evitare di allargare il conflitto nel Medio Oriente e terminare le ostilità. "Certamente gli effetti di questo conflitto, che hanno ricadute non soltanto sulla stabilità del Medio Oriente, l'abbiamo visti anche sul mondo dell'energia, sugli idrocarburi e rappresenta per noi un motivo di grande sensibilità”, osserva Durante la sua visita nella capitale statunitense, Perego di Cremnago ha affrontato con i rappresentanti delle istituzioni americane la questione del processo di revisione e modernizzazione delle forze armate italiane nell’ottica del raggiungimento dei capability targets (gli obiettivi di difesa comune, ndr) stabiliti dalla Nato. “Alla luce del conferimento di maggiori budget per la difesa, abbiamo toccato vari aspetti tipo le procure su diversi settori che toccano anche quei domini operativi diciamo nuovi, come lo spazio, la cybersecurity o il dominio subacqueo", ha dichiarato il sottosegretario. “Una missione durata poche ore, quasi un giorno, ma importante per rafforzare la cooperazione dei nostri settori della difesa anche per scambi di vedute su una tematica – quella della difesa e della sicurezza – che interessa non soltanto i cittadini italiani, i governi, ma è un tema al centro dell'attenzione per le dinamiche geopolitiche in cui, come sempre, Italia e Stati Uniti hanno la capacità di creare soluzioni comuni”. A una domanda della Adnkronos se il conflitto iraniano possa distogliere l’attenzione da quello ucraino e se abbia ricevuto rassicurazioni dagli americani a riguardo, Perego di Cremnago ha risposto che presto in Turchia riprenderanno i negoziati a tre e che vedranno anche il coinvolgimento di Washington: “Auspichiamo che questa sia la volta buona per arrivare a una soluzione al conflitto nell'interesse ovviamente della difesa dei diritti degli ucraini, visto il sacrificio enorme che hanno fatto in termini di caduti, di giovani vite spezzate per difendere il proprio territorio e l'integrità, la sovranità soprattutto dell'Ucraina e quindi sia nel interesse dell’amministrazione americana arrivare a una soluzione in questo conflitto”. Lo stesso interesse, sostiene il sottosegretario, che gli Stati Uniti hanno nell’evitare di far durare troppo a lungo il conflitto in Iran al fine di evitare ricadute in termini sia di sicurezza, ma anche ricadute economiche ed energetiche. “Da sempre è una delle regioni che influenza tutte le altre. Quando il Medio Oriente è stabile poi le ricadute sono globali. In questo senso l'Italia lavora sia per continuare a sopportare l'Ucraina – l'abbiamo fatto con 12 pacchetti d'aiuti, l'abbiamo fatto sostenendo qualunque iniziativa in sede europea volta a rafforzare la postura di difesa ucraina – sia in quella di cercare canali di dialogo nell'ambito dei paesi del Golfo per arrivare a una soluzione nel conflitto in Iran,” ha dichiarato ai giornalisti Perego di Cremnago.  Il presidente Donald Trump ha convocato nei giorni scorsi le maggiori aziende della difesa americane per chiedere di aumentare la loro produzione. Una richiesta che, secondo il sottosegretario, vede spazio anche per i contractor italiani. “C'è spazio anche per l'industria italiana di difesa, soprattutto potendo contare da un lato sul know how tecnologico, ma anche sulla capacità manifatturiera di un paese come l'Italia che è la seconda potenza d'Europa dopo la Germania. Credo che questo sia un asset fondamentale del nostro paese che possiamo esprimere qui, dove già siamo presenti con molti investimenti di aziende italiane che impiegano diverse migliaia di cittadini americane nella produzione dei sistemi di difesa, per cui i margini di crescita sono enormi”. Tuttavia, il sottosegretario chiarisce una necessità di cui il governo italiano è consapevole: “Bisogna fare le cose più velocemente, possibilmente farle meglio, farle costare anche meno. Credo che siano i tre leitmotiv dell'industria di difesa oggi, guardando quello che fanno i nostri competitor (come la Cina e la Russia, ndr) che hanno aumentato significativamente la capacità di produzione di sistemi autonomi e di munizioni e quindi per noi sono una seria minaccia in termini di postura di difesa e quindi di deterrenza”. (di Iacopo Luzi)

close

Lavoro, Hunters Group: candidati numerosi, ma competenze (quasi) introvabili

(Adnkronos) - Il mercato del lavoro contemporaneo ha smesso di evolvere in modo lineare: procede per accelerazioni improvvise e trasformazioni radicali, dando vita a una marcata polarizzazione delle competenze. Mentre le opportunità per i profili intermedi e standardizzati si riducono drasticamente, esplode la domanda di figure senior ad alto valore aggiunto, capaci di governare processi complessi. Secondo l'analisi di Hunters Group, società di ricerca e selezione di personale qualificato, non siamo di fronte a una tendenza passeggera, ma a un calo strutturale della richiesta di profili junior standard a favore di professionisti multidisciplinari. “Non si tratta - precisa Silvia Movio, director di Hunters - di una previsione teorica, ma di una realtà concreta che sta cambiando radicalmente il mercato del lavoro. In questo momento, stiamo assistendo a un calo strutturale di richiesta di profili junior ed entry-level standard, a favore di figure senior autonome, multidisciplinari e in grado di muoversi in contesti complessi. Non si cercano più soltanto candidati capaci di portare avanti attività quotidiane, ma di governare processi, persone e sistemi. È qui che molte aziende si trovano davanti a una scelta non più rimandabile: investire in formazione oppure accettare il rischio di un progressivo impoverimento delle competenze interne”. Accanto alla formazione, diventa però fondamentale anche un lavoro più profondo di assessment, non focalizzato esclusivamente sulle competenze tecniche, ma sulle soft skill e sul potenziale delle persone. Analizzare il capitale umano interno significa andare oltre il ruolo ricoperto e comprendere come le persone affrontano la complessità, prendono decisioni, collaborano e guidano il cambiamento. Un assessment efficace consente di individuare con chiarezza punti di forza e aree di miglioramento, creando le basi per interventi mirati e sostenibili nel tempo. In questo senso, alcune leve diventano centrali: capacità di lettura e gestione della complessità; autonomia decisionale e senso di responsabilità; leadership, comunicazione e collaborazione trasversale; adattabilità e apertura al cambiamento. Quando l’investimento formativo non viene considerato prioritario, almeno dovrebbe essere attivata una reale condivisione delle competenze all’interno delle organizzazioni. Il dialogo tra senior e junior, il passaggio di know-how e l’esposizione guidata alla complessità diventano elementi fondamentali. Senza questi meccanismi, il divario tra le competenze richieste dal mercato e quelle disponibili non può che aumentare. “Ed è qui - aggiunge Silvia Movio - che si inseriscono l’automazione e l’intelligenza artificiale che, molto spesso, vengono percepite come una minaccia e non come una opportunità per efficientare attività ripetitive e routinarie. Digitalizzazione, intelligenza artificiale e sistemi avanzati riducono il lavoro semplice e standardizzabile, mentre aumentano la domanda di figure capaci di interpretare dati, prendere decisioni e coordinare sistemi complessi. Il lavoro non scompare, ma cambia profondamente: cresce il valore del lavoro qualificato e diminuisce quello legato alla mera esecuzione”. Un altro elemento centrale del mercato attuale è la crescita selettiva accompagnata da una carenza strutturale di profili middle e senior. I candidati, in termini numerici, non mancano, mancano però le giuste competenze. In settori come engineering, Ict, energy, finance e life sciences la domanda si concentra su professionisti con esperienza reale, autonomia e specializzazione. È per questi professionisti che il mercato diventa realmente candidate-driven, mentre per tutte le altre professionalità la competizione resta elevata. Parallelamente, anche le funzioni aziendali stanno cambiando: quelle considerate di supporto - pensiamo ad esempio ad Hr, finance, legal, operations e quality - evolvono verso posizioni di governance e diventano leve strategiche per l’organizzazione. Non crescono quando restano esecutive, ma quando acquisiscono capacità decisionali, visione di business, competenze analitiche, di compliance e di change management. “Siamo davvero certi - fa notare Silvia Movio - che ridurre o azzerare l’investimento sui profili junior sia la strada giusta? La risposta è, naturalmente, no. Se è vero, infatti, che il mercato premia sempre più l’esperienza e l’autonomia, è altrettanto vero che senza un investimento consapevole sulle persone con poca o nessuna esperienza si rischia di compromettere la sostenibilità futura delle competenze. I lavoratori junior non rappresentano solo un costo o un tempo di attesa, ma un potenziale da costruire, soprattutto se inseriti in contesti dove formazione, assessment e affiancamento non sono lasciati al caso". "Il mercato del lavoro del 2026 non premierà chi fa di più, ma chi comprende di più. Il valore sarà sempre meno legato alla quantità di attività svolte e sempre più alla capacità di leggere la complessità, connettere competenze e sviluppare il capitale umano interno. Il futuro del lavoro non è un punto lontano nel tempo: è un processo già in corso, e ignorarlo oggi significa pagarne il prezzo domani”, conclude.

close

Energia: Green-Entesy, partnership strategica gestione integrata e sostenibile

(Adnkronos) - Green, clean-tech italiana attiva nelle soluzioni energetiche innovative, ed Entesy, realtà nella consulenza energetica, annunciano l’avvio di una collaborazione strategica volta ad offrire alle imprese un pacchetto completo che integra il mondo dell'efficientamento e della fornitura energetica. (VIDEO) L’accordo si integra nell’ecosistema di SeLea che accompagna le imprese in ogni fase della transizione energetica. Grazie alla sinergia tra le competenze di Entesy e le soluzioni di Green, le aziende possono ora accedere a un modello di gestione totale che armonizza l’efficientamento energetico con l’approvvigionamento 100% rinnovabile. Questa visione congiunta permette di ottimizzare i consumi e migliorare simultaneamente il rating Esg, trasformando la sostenibilità da costo operativo a leva di valore competitivo. “L’integrazione delle competenze e soluzioni di Green e di Entesy rappresenta un moltiplicatore di impatto - commenta Sergio Leali, Ceo & Founder di Green - Entesy ha la capacità tecnica di analizzare i bisogni delle imprese; noi forniamo lo strumento perfetto per trasformare quei bisogni in un vantaggio competitivo di medio-lungo termine”.

Questo sito utilizza i cookies. Utilizzando il nostro sito web l’utente dichiara di accettare e acconsentire all’utilizzo dei cookies in conformità con i termini di uso dei cookies espressi in questo documento. Privacy Policy.