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(Adnkronos) - Piogge intense, temporali e raffiche di burrasca oggi sull'Italia. Una perturbazione atlantica oggi, sabato 14 febbraio, porterà maltempo diffuso soprattutto al Centro-Sud con criticità, segnalate dalla Protezione Civile, e allerta meteo arancione e gialla in molte regioni. Attese, sin dalle prime ore di oggi, piogge diffuse e temporali anche forti su diverse regioni. Scatta l'allerta arancione su parte di Sardegna, Emilia-Romagna, Lazio, Campania e allerta gialla in Calabria, Toscana, Umbria e su parte di Sicilia, Sardegna, Puglia, Campania, Lazio, Abruzzo, Molise, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia. Nuovi temporali con raffiche di vento sul Lazio. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri ha emanato l'ordinanza n. 23 del 13 febbraio 2026, che vieta le attività ludico-ricreative e sportive nelle aree pubbliche e aperte al pubblico esposte ai fenomeni meteorici. Particolare attenzione ai parchi fluviali, a rischio esondazioni. Tra i divieti specifici, non si potranno svolgere attività aggregative ludico-ricreative o sportive non agonistiche su aree pubbliche esposte; è vietato l’accesso, il transito o la circolazione in aree verdi, giardini, parchi e ville storiche. Stop anche a qualunque attività autorizzata sotto carichi sospesi, chiome di alberature o nel raggio della loro possibile caduta. I cimiteri cittadini saranno chiusi al pubblico. Vietato infine l’accesso e la pratica nei parchi fluviali e aree vicine a fiumi e corsi d’acqua, per il pericolo di piene. Il Comune di Roma raccomanda alla cittadinanza di non esporsi a rischi, adottando comportamenti di autoprotezione, come ad esempio evitare sottopassi, argini, fossi, canali e zone a rischio allagamento. In casa, si consiglia di evitare seminterrati e di non sostare a lungo sui balconi. La Protezione regionale ha emanato un'allerta meteo arancione valida da oggi a domani, domenica 15 febbraio, su quasi tutta la Campania, con esclusione delle zone dell'Alta Irpinia, Sannio e Tanagro. Il bollettino prevede un peggioramento delle condizioni meteo con temporali forti e diffusi, venti intensi con possibili raffiche e un quadro di rischio idrogeologico differenziato sul territorio regionale. Sulla Piana Campana, Napoli, le isole e l'area Vesuviana, sulla penisola Sorrentino-Amalfitana, i Monti di Sarno e quelli Picentini, sono attesi temporali a vasta scala, particolarmente intensi e persistenti. In queste aree le precipitazioni potrebbero determinare un dissesto idrogeologico, frane superficiali, colate rapide di fango o detriti, oltre a un rischio idraulico localizzato con possibili allagamenti, tracimazioni e inondazioni. A preoccupare per la Toscana è il rischio idrogeologico per cui la Protezione civile ha emesso un’allerta meteo gialla. La decisione arriva alla luce del peggioramento delle condizioni meteo con precipitazioni diffuse che potranno assumere anche carattere di rovescio o temporale, risultando localmente più intense. Accanto al rischio idrogeologico, è stata diramata anche un'allerta gialla per rischio idraulico sul reticolo principale nell'area Fiora-Albegna, Costa dell'Argentario e Isola del Giglio, in vigore dalle ore 6 alle ore 18 di oggi, sabato 14 febbraio. In queste zone l'attenzione è rivolta soprattutto ai corsi d'acqua maggiori, che potrebbero registrare innalzamenti dei livelli idrometrici in caso di piogge persistenti o temporali più intensi. Prevista anche neve lungo l’Appennino oltre i 1200-1400 metri di quota, con possibili accumuli alle altitudini più elevate. Un fine settimana all'insegna del maltempo quello di San Valentino. Dopo il passaggio della tempesta 'Harry Bis', che ha lasciato dietro di sé danni e mareggiate, l'Italia non può ancora tirare un sospiro di sollievo: un nuovo vortice ciclonico è pronto a colpire diverse regioni. Il peggioramento è previsto per oggi, sabato 14 febbraio, come evidenzia iLMeteo.it. Il ciclone interesserà soprattutto Sardegna, Lazio e le regioni meridionali, ma coinvolgerà anche Emilia-Romagna, Toscana e Liguria. Il fenomeno più insidioso sarà la rotazione dei venti attorno al minimo di pressione: Maestrale sulla Sardegna, Libeccio sul basso Tirreno e Tramontana sul Mar Ligure. Domani, domenica 15 febbraio, il ciclone si sposterà tra Albania e Grecia. Da quella posizione continuerà però a richiamare aria fredda e instabilità verso le regioni adriatiche e al Sud, prolungando gli effetti del maltempo anche nei primi giorni della prossima settimana. Si prevedono, quindi, venti forti, temperature in calo e possibili nevicate a bassa quota su alcune aree del Centro-Sud, mentre lungo le coste resterà alta l'attenzione per le mareggiate.
(Adnkronos) - Iziwork, sulla scia della nuova leadership, iniziata con la nomina di Domenico Di Gravina a managing director group Italy e del preannunciato progetto di crescita, inaugurerà un nuovo hub a Treviso nel mese di marzo. L’apertura a Treviso consentirà all’azienda di essere più presente su tutto il territorio e vicina ai clienti presenti nella provincia, così da poter instaurare nuove relazioni e consolidare quelle già esistenti. Le ricerche in corso riguardano soprattutto i settori della logistica, tessile, materie plastiche e alimentari. A seguire i profili più ricercati divisi per settori. Logistica: magazzinieri con uso di muletto, responsabili di magazzino, addetti al carico e scarico merci. Tessile: operai controllo qualità, responsabile di prodotto; back office commerciale. Materie plastiche: ingegneri; progettisti; operatori addetti alle macchine a stampaggio; manutentori meccanici ed elettrici. Alimentare: responsabile qualità, food and beverage manager; operai specializzati; addetti al confezionamento alimentare. Per la nuova apertura Iziwork ricerca anche personale interno: 1 branch manager che seguirà relazioni con il territorio, 2 recruiter che si occuperanno delle selezioni delle ricerche. Per le candidature visitare il sito www.iziwork.com.
(Adnkronos) - L’olio minerale usato è un rifiuto pericoloso che se smaltito in modo scorretto può essere altamente inquinante: versato nel terreno avvelena la falda acquifera, disperso in acqua forma una pellicola impermeabile che impedisce lo scambio di ossigeno con danni alla vita acquatica, se bruciato in modo improprio rilascia inquinanti. In Italia viene, però, raccolto al 100%, riportato a nuova vita e trasformato, principalmente, in nuove basi lubrificanti grazie ad un modello di economia circolare che funziona e che rappresenta un’eccellenza globale osservata anche all’estero per la sua efficacia. A raccontare la filiera del riciclo degli oli esausti è all’Adnkronos Riccardo Piunti, presidente del Conou, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati. “Il ciclo degli oli minerali usati in Italia è il più virtuoso che ci sia nel mondo: è un'eccellenza sia a livello europeo sia rispetto ad altri Paesi occidentali come gli Stati Uniti. In Italia raccogliamo la totalità degli oli minerali usati (190mila tonnellate all’anno) e li rigeneriamo per il 98%. I dati complessivi di altri Paesi non sono altrettanto brillanti: in Europa la raccolta copre l'80% del raccoglibile, il che significa che c'è un 20% che non si sa bene che fine faccia, e di questo 80% ne viene rigenerato solo il 60%. Negli Stati Uniti, l'olio raccolto arriva a circa l'80%, di questo solo il 50% viene rigenerato”, rimarca Piunti. Un risultato ottenuto grazie ad una filiera che funziona. Qualche dato dall’ultimo report di Sostenibilità: il Consorzio, nel 2024 ha recuperato 188mila tonnellate di oli usati con circa 6907 conferimenti (operazioni) con autobotte, risultato delle attività di raccolta dei 58 Concessionari che hanno ritirato il rifiuto presso circa 103mila produttori e siti in tutto il Paese. Queste 188mila tonnellate sono state poi cedute in maggior parte alle tre raffinerie di rigenerazione; solo una parte (2.400) è stata destinata a termovalorizzazione mentre un quantitativo minimo di circa 200 tonnellate è stato avviato a termodistruzione a un inceneritore autorizzato. Un ciclo che funziona, con vantaggi di natura sia economica che ambientale. “Noi recuperiamo da un rifiuto pericoloso circa 120 milioni di euro l'anno di prodotti nobili, cioè di basi lubrificanti riutilizzabili, di bitumi e di gasoli - sottolinea Piunti - Dal punto di vista ambientale risparmiamo emissioni per oltre il 40% della CO2 (90mila tonnellate di CO2 equivalente evitate) e il 90% di tutti gli altri inquinanti, mediamente, che altrimenti produrremo lavorando con la materia prima vergine”. Sul fronte economico-sociale, nel 2024 il sistema Conou ha, poi, generato un impatto diretto di oltre 73,4 milioni di euro, occupando oltre 1.850 persone.