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(Adnkronos) - Con l’avanzare dell’età, l’artrosi diventa una delle condizioni più diffuse tra gli over 60, spesso accompagnata da dolore alle articolazioni, rigidità al mattino, difficoltà nei movimenti quotidiani. Eppure, fermarsi non è la soluzione. Anzi, l’attività fisica può diventare una vera alleata per gestire la patologia. "L'attività fisica, definita dall'Oms come una priorità assoluta di salute pubblica, è uno dei principali strumenti per preservare l'autonomia, ridurre il carico delle malattie croniche e potenziare la riserva cognitiva. Chi soffre di patologie croniche può fare attività fisica e i benefici di questa superano di gran lunga i rischi. Inoltre praticarla in gruppo favorisce la socializzazione, riduce il senso di isolamento e contrasta i sintomi depressivi e ansiosi attraverso il rilascio di endorfine". A spiegarlo è Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa, che invita a superare la paura del movimento anche in presenza di dolori articolari. Non tutte le discipline, infatti, hanno lo stesso impatto sulle articolazioni. Alcune possono addirittura alleviare i sintomi. La camminata veloce resta uno dei consigli più diffusi, ma esistono alternative particolarmente adatte a proteggere le articolazioni. "Discipline come il tai chi o lo yoga sono esempi eccellenti di attività che combinano forza, flessibilità e controllo neuromotorio. Naturalmente anche attività in acqua possono essere adatte". Ed è proprio l’acqua a offrire i benefici più immediati per chi soffre di artrosi. "Offre vantaggi unici legati alla spinta idrostatica". Inoltre "in acqua il peso percepito si riduce fino all'80-90%, permettendo movimenti che a secco risulterebbero dolorosi in pazienti con artrosi severa. La pressione dell'acqua - ricorda - agisce come un massaggio naturale che stimola la circolazione, mentre la resistenza potenzia la forza muscolare senza rischi di traumi da impatto". Anche attività come il nordic walking, il tennis (meglio in doppio) o il golf possono essere praticate, con i giusti accorgimenti. "Offrendo benefici specifici in base alle caratteristiche biomeccaniche dell'attività. Ad esempio il nordic walking, un'attività aerobica di intensità moderata che coinvolge circa il 90% della muscolatura corporea utilizzando bastoncini da camminata che riducono il carico sulle articolazioni degli arti inferiori e sulla colonna vertebrale, migliorando al contempo stabilità posturale e coordinazione neuromotoria - analizza il medico-fisiatra - Recenti evidenze mostrano come il tennis possa ridurre la pressione arteriosa di circa il 15% e dimezzare l'incidenza di diabete negli over 60. Il tennis in doppio è la variante più indicata per i senior, poiché riduce l'area di campo da coprire, limitando l'intensità dello sforzo cardiovascolare e i movimenti bruschi. Anche il golf è un'attività molto consigliata, infatti non solo favorisce una camminata prolungata (6-12 km per partita), ma lo 'swing' richiede una sequenza coordinata di diversi gruppi muscolari, migliorando equilibrio e propriocezione. Secondo alcuni studi, i golfisti presenterebbero addirittura un'aspettativa di vita media di circa 5 anni superiore alla popolazione generale". E poi c’è il ballo, spesso sottovalutato ma estremamente efficace anche per la mente. "Il ballo è una delle attività più potenti per la prevenzione del declino cognitivo. Richiede di memorizzare passi, coordinarsi con un partner e seguire il ritmo, stimolando la neuroplasticità dell'ippocampo e riducendo il rischio di demenza senile". Attenzione però: con l’artrosi è fondamentale evitare il fai-da-te. "È indispensabile un percorso di valutazione medica attento e multidisciplinare. L'esercizio non deve essere consigliato, ma prescritto e dosato come un farmaco", avverte Bernetti, che elenca i 5 elementi chiave per "un programma ben equilibrato" anche in chi presenta problemi articolari. Riscaldamento e mobilità: movimenti circolari delle articolazioni (caviglie, polsi, spalle) per aumentare la lubrificazione articolare e ridurre la rigidità; Fase aerobica: camminata a passo variabile, marcia sul posto o esercizi ritmici che coinvolgono i grandi gruppi muscolari per almeno 10-20 minuti; Rinforzo muscolare: utilizzo di bande elastiche, piccoli pesi o del proprio peso corporeo (es. alzarsi dalla sedia) per stimolare la forza degli arti e del core; Esercizi di equilibrio: camminata in tandem (punta-tacco), spostamenti del peso laterali e stazionamento su un piede solo con appoggio di sicurezza; Defaticamento e respirazione: esercizi di allungamento muscolare dolce associati a respirazioni profonde per favorire il rilassamento e il ritorno venoso. Il segreto, spiegano gli esperti, è iniziare gradualmente e puntare sulla costanza. "Per garantire l'aderenza a lungo termine, è necessario che il programma sia piacevole, realistico e adattato alle preferenze individuali. Iniziare con piccole sessioni e intensificare gradualmente durata e frequenza è la chiave per evitare l'abbandono e minimizzare il rischio di infortuni - rimarca Bernetti - L'adozione di uno stile di vita attivo, supportato da una corretta nutrizione e da un monitoraggio clinico attento, consente non solo di prevenire le patologie croniche, ma di agire terapeuticamente su quelle già esistenti, rallentando il decadimento fisico e cognitivo. L'obiettivo finale è la promozione di un invecchiamento di successo, in cui l'autonomia funzionale e la dignità della persona siano preservate il più a lungo possibile, trasformando l'attività fisica da semplice consiglio a vera e propria terapia per la vita".
(Adnkronos) - Nell’anno della cucina italiana riconosciuta patrimonio Unesco, le associazioni di Cia-Agricoltori Italiani, la Spesa in Campagna, per la vendita diretta, e Turismo Verde, per la promozione agrituristica, rilanciano su progetti mirati tra agriturismi, mercati e scuole, per tutelare e valorizzare la qualità alimentare a tavola. Questo anche l’obiettivo dell’Assemblea elettiva congiunta 'Coltiviamo le conoscenze, mangiamo con intelligenza' che si è tenuta oggi a Roma, in Auditorium 'Giuseppe Avolio', con Beatrice Tortora e Mario Grillo, riconfermati presidenti delle due Associazioni. “Siamo onorati della fiducia rinnovata -hanno ringraziato i rieletti- consolida il lavoro fatto finora e garantisce continuità a iniziative che hanno una visione di lungo periodo. Non possono risentire dell’attuale congiuntura economica e geopolitica, anzi vanno rafforzate in favore della stabilità del sistema agricolo e agroalimentare, della sicurezza e dell’educazione alimentare”. Beatrice Tortora, 53 anni, agricoltrice custode e agrichef, rinnovata alla guida della Spesa in Campagna-Cia per il secondo mandato, è titolare di un’impresa multifunzionale ad Abbateggio, nel Parco nazionale della Maiella in provincia di Pescara, dove produce, trasforma e salvaguarda antiche varietà cerealicole e orticole, che poi propone nei piatti tipici dell’agriturismo, racconta alle scolaresche con la fattoria didattica e vende sia in azienda che con sistema organizzato. Mario Grillo, 52 anni, imprenditore calabrese, di nuovo presidente di Turismo Verde-Cia, è titolare di un’azienda agricola e zootecnica “con cucina” a Camigliatello Silano, in provincia di Cosenza, dove produce biologico da sempre, circa 150 ettari al 100% multifunzionali tra allevamento e agriturismo, fattoria didattica e sociale, vendita diretta e shop online. “Congratulazioni a entrambi per la rielezione” il messaggio del presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini, che ha augurato a Tortora e Grillo buon lavoro per il secondo mandato e ricordato l’importanza di continuare a supportare le scelte sempre più consapevoli dei cittadini, forti del ruolo chiave degli agricoltori custodi di territorio, biodiversità e tradizioni culinarie, che arrivano dalle aree rurale e sono l’anima del nostro agroalimentare. Dunque, la forza dell’agriturismo e della vendita diretta insieme, più di 26 mila strutture ricettive attive in tutta l’Italia rurale e circa 260 mila aziende agricole (il 20-25% sul totale delle imprese del comparto) che vendono le materie prime che producono direttamente tra mercati, botteghe e punti vendita aziendali. Un potenziale incredibile su cui investire ancora di più -secondo le due Associazioni- assicurando snellimento burocratico, regolamenti non limitanti, incentivi che premiano l’aggregazione e l’agricoltura collante sociale ed economico nelle aree interne a rischio abbandono, promotrice di un turismo più sostenibile tra natura e borghi, e di un’alimentazione sana, secondo stagionalità e Dieta Mediterranea. Asset che sono già al centro di progetti la Spesa in Campagna-Cia. Tra questi: l’iniziativa dai banchi del mercato ai banchi di scuola, dedicata alla spesa consapevole, che mette a confronto generazioni, porta la filiera corta nelle classi tra studenti, docenti e genitori, insiste sul binomio filiera corta e formazione, rilanciando l’iniziativa popolare a sostegno della proposta di legge per l’insegnamento obbligatorio dell’educazione alimentare nelle scuole e negli enti, ma anche rafforzando le competenze interne al sistema con il sostegno di Foragri. Tornano poi le giornate della spesa consapevole, per le famiglie nei mercati contadini, e focalizzate su singole eccellenze agricole. E ancora tracciabilità e provenienza locale e regionale dei prodotti assicurata agli agriturismi, nel rispetto delle normative regionali proprio grazie alla sinergia con le botteghe contadine. Agriturismi attrattivi per nuove generazioni di imprenditori agricoli, ma anche rispetto a nuovi trend turistici, che possono diventare stazioni di servizi di prossimità lungo i Cammini d’Italia, punti di riferimento nelle aree interne e sempre più deboli di welfare e infrastrutture, richiedono -insiste da tempo Turismo Verde-Cia- una revisione delle leggi regionali dedicate, offrendo maggiore flessibilità nella gestione dell’accoglienza, nella definizione di quelli che possono essere considerati prodotti aziendali e facendo chiarezza sulle attività agricole connesse. Turismo Verde-Cia continua a puntare sulla figura dell’Agrichef, marchio registrato, tra Festival regionale e nazionale condiviso con gli istituti alberghieri d’Italia e formazione continua, sulla lotta allo spreco, attraverso il progetto 'Così buono da portarlo a casa', che anticipa e stimola le leggi nazionali sulle doggy bag. "Il nostro settore cresce, cresce a due cifre -sottolinea ad Adnkronos/Labitalia Mario Grillo, rieletto presidente di Turismo Verd-Cia- Il problema è sui costi: l'incertezza a livello internazionale e le guerre non hanno mai aiutato il mondo. Noi invitiamo alla pace, chi è in armonia con la natura e con la terra non può che auspicare questo e sperrare in futuro di crescita e integrazione. Quelli che abbiamo davanti con il nuovo mandato saranno 4 anni duri perchè le sfide da affrontare per gli agriturismi italiani sono tante, ma non ci spaventano". Tante le sfide, ribadisce Grillo, "quella del ricambio generazionale, quella dei mercati internazionali in fibrillazione che hanno effetti sui costi ma soprattutto c'è la sfida di far conoscere il nostro settore, quello degli agriturismi, delle aziende agricole con cucina, in un mondo in cui l'attenzione verso l'agricoltura di qualità c'è, ma necessita di stare sempre sul 'pezzo'. Il settore è vessato da tanta burocrazia, che allontana i giovani, e noi dobbiamo evitare che questo accada. E per farlo -spiega ancora- l'unica strada è essere vicini alle istituzioni per lavorare insieme, per avere un agriturismo sempre efficiente e guardare al futuro con fiducia". La costanza e l'impegno sono, sottolinea Grillo "una caratteristica degli agricoltori e degli agriturismi, non ci arrendiamo. Da sempre portiamo avanti il nostro settore con passione e contro tante difficoltà, che non ci fermano ma ci stimolano a ragionare con tutti gli stakeholder perchè gli agriturismi sono i custodi della terra, sono le 'stazioni di servizio' dei cammini nella natura che oggi sono sempre più richiesti. E noi saremo lì a dare tutti servizi, integrati, fruibili e moderni", conclude Grillo. E per Beatrice Tortora riconfermata alla guida di La Spesa in Campagna-Cia: "C'è un dato importante: il 64% degli italiani, 2 italiani su 3 si avvicinano in modo costante ai mercati contadini perchè vi trovano il binomio risparmio-qualità, abbinati a stagionalità e freschezza. Quindi sempre più italiani inseriscono i mercati condatidini come abitudine della spesa quotidiana, un dato importante che ci porta a investire sulla filiera corta, che è importante non solo per gli agricoltori ma anche per i cittadini", ha sottolineato Parlando del prossimo mandato Tortora ha sottolineato che "tra gli obiettivi primari c'è sicuramente continuare con il lavoro intrapreso, con eventi a supporto della spesa consapevole. La consapevolezza è fondamentale per portare sulle tavole degli italiani prodotti di qualità e del territorio. Continueremo con i progetti nelle scuole, tra i banchi dei mercati, per la spesa consapevole nelle città italiane. E' fondamentale che si accorci la distanza tra produzione e consumatore, che insieme si percorri la strada per portare sulle tavole cibo italiano, territoriale, perchè mangiare bene significa salute a tavola. Quindi continueremo su questa strada",
(Adnkronos) - Sos mozziconi di sigaretta sulle spiagge italiane. A lanciarlo Legambiente con i nuovi dati dell’indagine Beach Litter diffusa oggi in vista della giornata nazionale del mare (11 aprile) e del weekend di mobilitazione del 10-12 aprile 'Spiagge e Fondali Puliti 2026'. In 12 anni di monitoraggi, dal 2014 al 2026, sono 50.053 i mozziconi di sigaretta raccolti e catalogati da Legambiente in 653 transetti: una media di 77 ogni 100 metri lineari di spiaggia. Dati che valgono ai mozziconi il secondo posto in classifica tra i materiali più trovati sui lidi, dopo i frammenti in plastica che si piazzano al primo posto (61.785 quelli raccolti). I mozziconi di sigaretta costituiscono, inoltre, l’87% dei 57.099 'rifiuti di fumo' (che includono anche accendini, pacchetti di sigarette o scatole per tabacco o sigarette in carta) trovati in questi anni nel corso dei monitoraggi. A questa fotografia scattata dall’indagine Beach Litter di Legambiente si aggiunge anche quella relativa agli scarti di ogni tipologia raccolti e monitorati in questi in 12 anni nei 653 transetti e che ammontano a 512.934 rifiuti di cui l’80% è plastica. Ovvero una media di 785 rifiuti ogni 100 metri lineari. Per questo Legambiente richiama tutti all’azione e ad un maggior senso di responsabilità collettiva con la 36esima edizione di 'Spiagge e Fondali Puliti', nelle giornate del 10, 11 e 12 aprile, che ha come partner principale Sammontana, supporter Traghettilines, e partner tecnico Erion Care. Obiettivo della campagna è quello di denunciare l'incuria e l'abbandono delle coste, accendere i riflettori sulla raccolta differenziata e la gestione sostenibile dei rifiuti, promuovere la tutela dell'ecosistema marino. Saranno oltre 80 le iniziative in programma in 16 regioni della Penisola organizzate da circoli e regionali di Legambiente e che vedranno in azione volontari e cittadini di tutte le età impegnati a ripulire dai rifiuti abbandonati lidi, coste, fondali ma anche foci dei fiumi e torrenti. “Il problema della dispersione dei rifiuti in mare e in spiaggia - commenta Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente - resta un’emergenza in Italia e nel resto del mondo da affrontare al più presto. Per contrastare il marine e il beach litter è fondamentale ridurre l’usa e getta, prevedere più campagne di informazione e sensibilizzazione, ma anche più controlli e sanzioni effettive per chi getta i mozziconi di sigaretta a terra, in spiaggia o a mare. È inoltre fondamentale garantire la piena applicazione della direttiva Europa Sup 2019/904 sulla plastica monouso che prevede anche il principio della Responsabilità Estesa del Produttore (Epr) di tabacco, che obbliga i produttori a coprire i costi di gestione dei rifiuti, tra cui pulizia, trasporto e trattamento dei mozziconi abbandonati. Al ministero dell’Ambiente chiediamo di definire al più presto, tramite accordi di programma o altri strumenti attuativi, l’avvio dell’Epr come chiesto dalla direttiva e che ad oggi in Italia si basa solo su base volontaria”.