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Legge elettorale, Follini: "Tornare indietro modo migliore per andare avanti"

(Adnkronos) - "Mette tristezza parlare di legge elettorale mentre il mondo è sottosopra. E tuttavia è assai probabile che la politica italiana sposterà le sue truppe (metaforiche, per fortuna) sulla trincea della regole che dovranno essere adottate in vista delle ...

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Iliad, al via nuova classe iliadship: a Milano la terza edizione del progetto

(Adnkronos) - Si è tenuto ieri a Milano l'evento di lancio della nuova classe di 'iliadship', il progetto con cui iliad sostiene ogni anno dieci giovani universitari accompagnandoli in un percorso di crescita che unisce formazione, mentorship e contatto con il mondo del ...

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Myplant&Garden, X edizione dal 18 al 20 febbraio 2026 a Fiera Milano Rho

(Adnkronos) - Dopo un’edizione 2025 da record (810 espositori, 55.000 mq di superficie occupata e quasi 27mila visitatori da tutto il mondo), Myplant&Garden si amplia ulteriormente, raggiungendo i 60mila mq espositivi e occupando interamente quattro padiglioni grazie al forte ...

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Legge elettorale, Follini: "Tornare indietro modo migliore per andare avanti"

(Adnkronos) - "Mette tristezza parlare di legge elettorale mentre il mondo è sottosopra. E tuttavia è assai probabile che la politica italiana sposterà le sue truppe (metaforiche, per fortuna) sulla trincea della regole che dovranno essere adottate in vista delle elezioni politiche del 2027. Argomento assai meno appassionante delle sorti del pianeta, a dir poco. Ma che a suo modo viene considerato cruciale per il destino del nostro sistema di governo. Le avvisaglie ci sono tutte. E’ da un po’ infatti che la maggioranza ragiona a bassa voce sull’idea di un cambio di regole, immaginando di cancellare i collegi, ampliare la sfera proporzionale e affidare la governabilità a un cospicuo premio di maggioranza. Mentre l’opposizione, anch’essa quasi sottovoce, si interroga se questa proposta possa essere modificata e come; o se invece convenga opporre a Meloni un fin de non recevoir, come dicono i francesi, e denunciare l’ennesima forzatura in materia. Film già visto, verrebbe da dire. E quasi mai a lieto fine. Infatti la tentazione di cambiare regole elettorali a ridosso del voto risulta piuttosto antica e ricorrente. Ne fu vittima perfino De Gasperi (che pure era De Gasperi). E se la legge che fece passare a ridosso delle elezioni del 1953 non fu affatto una truffa -come a suo tempo aveva denunciato la propaganda comunista- tuttavia essa non superò il vaglio degli elettori. I quali, sia pure di stretta misura, non fecero scattare la maggioranza che il premier chiedeva loro. Fu il primo tentativo, quello di De Gasperi. Di lì in poi l’ingegneria elettorale ha fatto molti progressi (si fa per dire). Fino al Porcellum del 2006, voluto all’epoca dal centrodestra e assai flebilmente contrastato dal centrosinistra. Esempio più unico che raro di una legge così invereconda che perfino il suo amanuense e gli ispiratori alle sue spalle furono concordi nel definirlo “una porcata”. Vergognandosi dell’impresa compiuta, salvo cercare di nascondersi a vicenda con un senso dello Stato appena inferiore al loro senso dell’onore politico. Ora, su quello che bolle in pentola forse è presto per esprimere un giudizio. Ma poiché a grandi linee si intuisce almeno la filosofia che sottende il chiacchiericcio di questi giorni, forse varrebbe la pena di provare a rovesciare le premesse di questo dibattito. Cominciando a formulare la domanda delle domande. E cioè se una volta che ci si inoltra verso una correzione in senso proporzionale delle regole della rappresentanza non sia arrivato finalmente il momento di condurre quella correzione fino alle sue più rigorose conseguenze. Ritornare al proporzionale d’una volta (preferenze comprese) arrecherebbe infatti a molti più di un vantaggio. Aiuterebbe a ricostruire partiti veri e propri -quelle antiche case politiche di cui tutti i leader lamentano quotidianamente la mancanza. Aiuterebbe la destra meloniana ad allentare quei vincoli con alleati che si sono rivelati più ingombranti di quanto la premier avesse desiderato. Aiuterebbe il campo largo a farla finita con quella pantomima sul candidato da scegliere e da condividere tra forze che non si rassegnano a subire il rischio del primato del proprio vicino. E soprattutto aiuterebbe gli elettori a sapere per chi hanno votato “di persona personalmente” e magari perfino a ricordare come si chiama il deputato del loro borgo. In fondo quella legge antica aveva retto per una quarantina d’anni con il beneplacito di quasi tutti. E oggi finalmente potrebbe applicarsi a un sistema che nel frattempo s’è liberato dai vincoli ideologici che ne limitavano il funzionamento. Non c’è più una democrazia bloccata, come ai tempi della guerra fredda. Non ci sono più ostacoli ideologici. Concorrono tutti al governo, dove abbiamo visto alternarsi gli eredi di tutte le culture politiche del dopoguerra, rivisitate ma non troppo rinnegate. E vi possono concorrere non più in ragione della loro utilità marginale ma in virtù del numero dei voti raccolti. Sarebbe, come si usa dire, l’uovo di Colombo. Ora, si può obiettare che gli interessi che militano dalla parte opposta sono fin troppo chiari. E segnalare che a quanto pare sono destinati a prevalere anche questa volta. Ma il respiro di quegli interessi è assai corto, e la loro provvisoria soddisfazione dura quasi sempre un solo attimo. Nel mondo infatti siamo l’unico paese che si è trovato a cambiare la legge elettorale per la quarta volta nel giro di due decenni. Record che non giova al nostro buon nome e in fondo neppure agli interessi più duraturi dei leader e dei partiti che si cimentano in questa fatica. Non suoni troppo paradossale. Ma in questo caso tornare indietro sarebbe davvero il modo migliore per andare avanti". (di Marco Follini)

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Iliad, al via nuova classe iliadship: a Milano la terza edizione del progetto

(Adnkronos) - Si è tenuto ieri a Milano l'evento di lancio della nuova classe di 'iliadship', il progetto con cui iliad sostiene ogni anno dieci giovani universitari accompagnandoli in un percorso di crescita che unisce formazione, mentorship e contatto con il mondo del lavoro. L'evento ha rappresentato il primo momento di incontro tra gli studenti selezionati, Benedetto Levi, amministratore delegato di iliad Italia, i tutor e i mentor dell'advisory board di iliad, che affiancheranno gli studenti durante il loro percorso. La giornata è stata un’occasione di ispirazione e confronto, dando il via ufficiale alla terza edizione del programma. Il bando della terza edizione si è chiuso il 31 ottobre 2025, portando alla selezione di dieci studenti, per il 50% donne e per il 50% uomini, da ambiti di studio eterogenei, un mix di competenze che riflette la natura multidisciplinare del progetto: Ingegneria meccanica, Marketing & Digital communication, Economia, Data science, Monitoraggio ambientale tutela e ripristino, Ingegneria gestionale, Ingegneria elettronica, Pratiche creative e Critiche contemporanee e Filosofia. I partecipanti della nuova classe provengono da alcuni dei più importanti atenei italiani: Politecnico di Milano, Sapienza università di Roma, Università di Pisa, Università di Torino, Università di Trento, Università di Bologna, e Naba, Nuova accademia di belle arti. "Per iliad, creare connessioni sostenibili significa anche investire nelle competenze delle nuove generazioni offrendo ai giovani strumenti concreti e una community in cui crescere e confrontarsi -ha dichiarato Benedetto Levi, amministratore delegato di iliad Italia-. iliadship nasce tre anni fa con questo obiettivo e si conferma, un’edizione dopo l’altra, un progetto unico per guardare alla formazione in modo innovativo, in grado di generare un impatto concreto sull’intero ecosistema italiano". Dalle prime due edizioni, iliadship ha formato 20 studenti che sono oggi parte attiva della community del progetto, selezionati tra centinaia di candidature provenienti da tutta Italia. Con l’ingresso della nuova classe, il network si arricchisce di esperienze e prospettive diverse, rafforzando un ecosistema di formazione e apprendimento sempre più dinamico, inclusivo e partecipato. iliadship è il programma di iliad che sostiene ogni anno dieci studenti nei loro studi magistrali in ambito Stem, Scienze sociali e Arts & Literature. Lanciato nel 2023, il progetto prevede un investimento di oltre 1 milione di euro in dieci anni a supporto delle competenze dei giovani e del loro ingresso nel mondo del lavoro. Agli studenti selezionati, iliadship offre un percorso biennale con borse di studio da 15mila euro, un programma di mentorship, momenti formativi e la possibilità di attivare un tirocinio. Il progetto prevede, inoltre, numerose occasioni di incontro e condivisione che favoriscono lo scambio di competenze ed esperienze tra i partecipanti. iliadship è oggi un programma sempre più affermato, che offre agli studenti l’opportunità di confrontarsi con mentor e professionisti d’eccellenza, con figure del calibro di Marcello Ascani (imprenditore, content creator e fondatore dell’agenzia Flatmates); Monica Maggioni (giornalista e scrittrice, già presidente della Rai); Francesca Reich (ceo Barzanò & Zanardo e membro del Cda di Banca Mediolanum e di Tinexta); Luisa Torsi (professoressa ordinaria di Chimica presso l'università di Bari e membro dell’Accademia nazionale dei Lincei); Tommaso Valletti (professore di Economia all’Imperial College di Londra, già chief competition economist della Commissione europea).

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Myplant&Garden, X edizione dal 18 al 20 febbraio 2026 a Fiera Milano Rho

(Adnkronos) - Dopo un’edizione 2025 da record (810 espositori, 55.000 mq di superficie occupata e quasi 27mila visitatori da tutto il mondo), Myplant&Garden si amplia ulteriormente, raggiungendo i 60mila mq espositivi e occupando interamente quattro padiglioni grazie al forte riscontro da parte delle aziende. Oltre a ciò, saranno impegnate anche delle aree esterne per dimostrazioni pratiche. Myplant&Garden, salone internazionale dedicato ai professionisti delle filiere del verde ornamentale, del paesaggio, del garden e della floricoltura, si accinge così a celebrare la sua decima edizione in programma dal 18 al 20 febbraio 2026 presso Fiera Milano Rho. L’evento riunirà aziende, operatori, esperti, istituzioni e associazioni provenienti da tutta Europa e da numerosi paesi extraeuropei. La decima edizione prevede nuovi contenuti, aree tematiche specializzate, mostre, seminari tecnici, workshop formativi e dimostrazioni live, con un’attenzione particolare alle sfide attuali del settore: sostenibilità, economia circolare, gestione del verde urbano, privato e sportivo, tecnologie smart, nuove tendenze del garden design e della decorazione floreale. “Passeremo da 55mila a 60mila mq di superficie, e copriremo completamente tutti i quattro padiglioni con l’esposizione grazie al riscontro eccezionale da parte dei nostri espositori”, afferma Valeria Randazzo, Exhibition Manager di Myplant. Con la decima edizione ci sarà un ulteriore riassetto delle aree espositive che coprono l’intera catena del valore: vivai, fiori, arredo, vasi e contenitori, decorazione, architettura del paesaggio, servizi, tecnica e macchinari offriranno una panoramica integrale e aggiornata sulla filiera. “Un’offerta completa che riflette la forza, la diversità e la continua evoluzione del settore”, aggiunge Randazzo. Il padiglione 20 sarà interamente occupato dai motori - in continua espansione - e da My Green Sports, l’evoluzione del ‘Verde Sportivo’, dove troverà spazio anche il nuovo programma Figc dedicato alla formazione dei tecnici del verde. L’area dedicata al paesaggio (progettazione, prodotti, materiali, realizzazione…), rinominata My Landscape, godrà di nuova visibilità e identità spostandosi nel padiglione 8. Un boulevard la metterà in connessione con l’area dedicata al fiore e alla decorazione, rinominata a sua volta My Decor. Il vivaismo rimarrà rappresentato nel padiglione 16 e in un’ampia porzione del padiglione 12, rimanendo attiguo, come nella passata edizione, all’esposizione dell’intero comparto tecnico. Qui si troverà l’allestimento Garden Center New Trend, che celebrerà l’anniversario tondo di Myplant con l’iniziativa ‘10 anni di trend - the best of’, ossia un percorso attraverso un decennio di idee, scenografie, visioni e prodotti che hanno segnato l’evoluzione dell’evento e influenzato il mercato: uno spazio per raccontare il passato, interpretare il presente e, con le nuove proposte, immaginare il futuro del retail specializzato. A rappresentare il volto più avanzato e sostenibile dell’offerta di prodotti e servizi per l’intero settore del verde sarà My Innovation (già MyplanTech), che presenterà in un circuito dedicato all’interno dei padiglioni le soluzioni green e tecnologicamente più innovative proposte dagli espositori. “Questa decima edizione rappresenta un traguardo importante e allo stesso tempo un nuovo punto di partenza - spiega Valeria Randazzo - Il mercato del verde è in costante evoluzione e Myplant continua a crescere insieme alle imprese, offrendo un luogo privilegiato dove sviluppare relazioni, generare valore e immaginare il futuro del settore”.

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