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(Adnkronos) - È stato arrestato l'ultras dell'Inter che domenica scorsa ha lanciato una bomba carta allo stadio 'Giovanni Zini', durante la partita Cremonese-Inter. Il grosso petardo, lanciato pochi minuti dopo l'inizio del secondo tempo dal settore dei tifosi ospiti, è esploso a poca distanza dal portiere della Cremonese, Emil Audero, caduto a terra in evidente stato di stordimento, motivo per cui l'arbitro ha sospeso la gara, per consentire l'intervento dei soccorritori. Dopo aver condotto le indagini, la Digos della Questura di Cremona, grazie all'analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza dello stadio e della Scientifica, è riuscita a individuare l'autore del lancio della bomba carta, tratto in "arresto differito entro le 48 ore dal fatto", come previsto dalla normativa di contrasto alla violenza sportiva. L'arrestato di 19 anni risulta far parte del contesto ultras interista. Proseguono le indagini della Digos di Cremona per individuare i responsabili anche di altri lanci di petardi effettuati poco prima dell’inizio del match.
(Adnkronos) - Tutto pronto nella città slovacca di Trenčín per la cerimonia di apertura dell'anno che la vede Capitale europea della Cultura, insieme alla finlandese Oulu. Una tre giorni, dal 13 al 15 febbraio, per inaugurare un programma che, grazie alla forza della cultura, permette di reimmaginare le città e ricollocarla sulla scena europea. Le celebrazioni cominceranno venerdì 13 febbraio, quando protagonisti saranno scuole e studenti, proseguiranno sabato 14 con parate, attività culturali, performance e concerti, per concludersi domenica 15 con eventi per famiglie e comunità, che culmineranno in un atto simbolico lungo il fiume Váh che segnerà l'avvio ufficiale di Trenčín2026. Il claim di Trenčín2026 è 'Awakening Curiosity' ('Risvegliare la curiosità'), dove la curiosità è una 'lente' per trasformare la città e la regione. Attraverso centinaia di progetti ed eventi, vuole costruire ponti tra le persone, tra passato e futuro, tra realtà e immaginazione. Stanislav Krajči, Ceo di Trenčín2026, ha dichiarato: "Diventare una Capitale europea della cultura è un invito a tutti a guardare Trenčín attraverso occhi nuovi. 'Awakening Curiosity' è più di un programma, è un momento per connettere le storie della città con i suoi abitanti e i visitatori, per attivare spazi pubblici ed esplorare la creatività in modi che trasformano sia la città sia la regione. Vogliamo condividere l'eredità di Trenčín, il suo presente e il suo futuro, con un pubblico da tutta Europa e anche oltre". Il programma di Trenčín2026 si articola in tre aree chiave: 'People and Relationships ('Persone e relazioni'), che vuole favorire la fiducia, il senso di appartenenza e l'impegno civile nella vita della città; 'Places and Public Space' ('Luoghi e spazio pubblico'), che vuole attivare passeggiate, piazze e parchi come siti comunali, così come la trasformazione di un vecchio ponte ferroviario nel 'Fiesta Bridge'; e 'Creativity and Culture' ('Creatività e cultura'), che vuole sostenere talenti locali, artisti emergenti e promuovere il dialogo artistico internazionale. Esplorando la storia, la memoria culturale, la responsabilità ecologica, l'eguaglianza e nuove forme di espressione Trenčín invita il pubblico a sperimentare la città in modi inaspettati e sentirsi parte della trasformazione in corso. Un programma ricchissimo che si dipanerà durante l'anno, a cominciare da inizio febbraio, quando Trenčín farà da vetrina e due importanti progetti artistici: l'artista svizzero Pipilotti Rist creerà un sorprendente intervento pop-up che delicatamente sovverte i sistemi normativi e le cornici istituzionali, allagando la città con il suo immaginario critico; allo stesso tempo, l'austriaco Oliver Ressler svelerà un'installazione site-specific per il Green Line project, curato dall'artista slovacco e attivista green Oto Hudec, che invita i residenti a sperimentare l'ambiente della città di nuovo. A primavera occhi puntati sulla seconda edizione del Festival di luci artistiche di Trenčín, che illuminerà strade e spazi pubblici con proiezioni su larga scala, installazioni luminose interattive e opere d'arte site-specific, offrendo a residenti e visitatori un'esperienza visiva memorabile. Nel corso dell'estate, la città vivrà il revival di Splanekor 2.0, una originale tradizione locale che accompagna in un viaggio collettivo imbarcazioni artigianali lungo il Fiume Váh. Ponendo l'accento su comunità, espressione artistica ed ecologia, il progetto unisce eredità e creatività contemporanea, coinvolgendo sia residenti sia artisti. Trenčín inoltre ospiterà una grande mostra internazionale nella rinnovata County House. Curata dagli ungheresi Ilona Németh e Edit András, 'Global Equality and Hospitality' presenterà le opere di artisti di fama internazionale quali Hito Steyerl, Sanja Iveković e Artur Żmijewski, focalizzandosi su temi quali i diritti umani, la diseguaglianza sociale, il populismo e la democrazia, invitando alla riflessione sulle pressanti sfide globali attraverso l'arte contemporanea. A settembre, sarà la volta del rinnovato e reinventato 'Fiesta Bridge', che tornerà a nuova vita durante il Fiesta Festival, invitando il pubblico a godere di arte, performance e raduni proprio sopra questo luogo di riferimento. Il vecchio ponte ferroviario aprirà il centro cittadino offrendo una vista del castello e del cuore storico e diventerà una nuova locaton culturale con un palcoscenico flottante e spazi vivi lungo il fiume, un simbolo vibrante della cultura contemporanea e dell'eredità di Trenčín. Tra i tanti altri eventi attraverso la città, Trenčín2026 celebrerà la danza e il teatro. Andranno in scena le prima degli slovacchi Petra Fornay e Jozef Fruček e sarà presente anche l'italiano Simone Sandroni. Un po' di Italia si respirerà anche a ottobre, quando la città ospiterà Altofest, concept napoletano di teatro sperimentale con Anna Gesualdi e Giovanni Trono, che trasformerà le case private in spazi di rappresentazione attraverso un processo unico di coabitazione tra artisti e residenti. Nel programma, spazio anche ad architettura e innovazione urbanistica durante gli Architecture Days e alla moda sostenibile celebrata al LUMó Hub e al Laboratorio di Moda sostenibile, supportando designer locali con mostre, laboratori e progetti di collaborazione. L'anno della Capitale europea della cultura culminerà, infine, a dicembre nella celebrazione di chiusura di Trenčín2026. Trenčín è stata designata Capitale europea della cultura 2026 con l'ambizione di trasformare la città in un hub vibrante per l'arte, la creatività e la collaborazione nella comunità. Più che un singolo anno di celebrazione culturale, il programma rappresenta una visione di lungo periodo per un rinnovamento, che lasci un segno durevole sulla città e la sua regione. Attraverso Trenčín2026 sono stati rivitalizzati vecchi spazi, sono state ampliate le esperienze culturali, create nuove opportunità e rafforzate connessioni con l'Europa. Il tema guida, 'Awakening Curiosity', incarna un approccio aperto, che guarda avanti e invita a nuove prospettive sulle persone, la città e il mondo che ci circonda. Incoraggia l'argomentare, lo scoprire e il cercare connessioni significative tra passato e futuro, città e natura, cultura e vita quotidiana. Radicato nella curiosità, il programma rafforza la sperimentazione, la creatività e il coraggio di trasformare Trenčín in un posto che ispira impegno e partecipazione attiva. Trenčín è una città storica nella Slovacchia occidentale, conosciuta per il suo iconico castello, per le tradizioni culturali e la vibrante scena artistica. Ospita importanti festival musicali, eventi artistici e iniziative locali ogni anno, che la rendono attrattiva non solo per i residenti ma anche per i visitatori di altre zone della Slovacchia e dall'estero. Ottenendo il titolo di Capitale europea della cultura 2026 Trenčín costruisce sulla sua ricca eredità e apre nuove possibilità di sviluppo creativo e sostenibile. La regione di Trenčín è una delle aree più rilevanti della Slovacchia, caratterizzata dalla diversità dei suoi paesaggi naturali e da una forte tradizione industriale e culturale. Situata nel nord-ovest del paese, comprende città storiche come Trenčín, Prievidza, Považská Bystrica, e Myjava, tutte unite dal loro carattere unico e da una crescita dinamica. La regione offre molti luoghi simbolo culturali, tra castelli maestosi, festival popolari tradizionali e una fiorente scena artistica E' anche rinomata per le sue località ternali come Trenčianske Teplice e per le sue stupefacenti bellezze naturali come i Monti Strážov e i Carpazi Bianchi. Il titolo di Capitale europea della cultura porterà nuove opportunità all'intera regione, rafforzando la collaborazione culturale, e supporterà il turismo e le comunità locali.
(Adnkronos) - L’etichettatura ambientale sugli imballaggi dei prodotti di largo consumo continua a rafforzarsi sugli scaffali italiani, ma procede a velocità diverse a seconda del tipo di informazione. A dirlo è l’ottava edizione dell’Osservatorio IdentiPack, promosso da Conai e GS1 Italy, che per la prima volta affianca alla fotografia annuale una lettura storica dell’evoluzione semestrale e amplia il perimetro di analisi includendo, oltre a ipermercati e supermercati, anche il canale del libero servizio (supermercati con superficie inferiore ai 400 mq, circa 9.615 punti vendita) offrendo così una visione più completa e rappresentativa del mercato nazionale. Un’analisi resa come sempre possibile dai dati del servizio Immagino di GS1 Italy Servizi, basata su un paniere che varia a ogni edizione in funzione delle referenze digitalizzate, e che restituisce trend e direzioni di sviluppo, più che confronti puntuali tra singoli periodi. Nel periodo che va da luglio 2024 a giugno 2025, il 55,2% delle referenze grocery in vendita in ipermercati, supermercati e libero servizio riporta in etichetta la codifica identificativa del materiale di composizione del packaging, come previsto dalla Decisione 129/97/CE. Si tratta di 82.306 prodotti, in crescita di +3,1 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Guardando ai volumi di vendita, oltre 21,5 miliardi di confezioni acquistate dagli italiani riportano questa informazione, pari al 78,6% delle unità vendute, con un incremento di +1,8 punti percentuali su base annua. Il comparto del freddo si conferma il più virtuoso (67,2% delle referenze), seguito da carni (61,3%), fresco (61,2%) e drogheria alimentare (60,4%). Restano invece sotto la media bevande (38,8%), petcare (41,7%) e cura persona (47,5%), seppur con segnali di recupero in alcune categorie. Ancora più diffusa è la presenza in etichetta delle indicazioni sulla tipologia di imballaggio e sul corretto conferimento in raccolta differenziata. Queste informazioni sono presenti sul 62,1% dei prodotti a scaffale (92.474 referenze) e su oltre 22,8 miliardi di confezioni vendute, pari all’83,6% del totale grocery. Rispetto all’anno precedente, l’incidenza cresce di +2,2 punti percentuali per numero di prodotti e di +1,2 punti per confezioni vendute. I reparti più avanzati sono freddo (83,9% delle referenze), fresco (75,6%) e carni (73,8%), mentre cura persona, petcare e bevande restano ancora distanti dalla media. Più contenuta, ma in lieve crescita, la presenza di marchi e dichiarazioni ambientali volontarie, riportate dall’8,9% delle referenze e dall’11,5% delle confezioni vendute (oltre 3,1 miliardi di unità). In questo ambito spiccano cura persona, cura casa, drogheria alimentare e freddo, mentre ittico e petcare restano fanalini di coda. Ancora marginale la comunicazione sulla certificazione di compostabilità del packaging, anche per il numero di pack che rientrano in questa tipologia di soluzioni: lo 0,2% dei prodotti a scaffale venduti riporta questa informazione, senza variazioni rispetto all’anno precedente. I casi si concentrano soprattutto nei reparti freddo, cura casa e ortofrutta. Nonostante le opportunità offerte dagli strumenti digitali come i QR code standard GS1, solo il 3,6% dei prodotti invita i consumatori a consultare online le informazioni ambientali, quota che scende al 3,2% se si guardano le confezioni vendute (883 milioni di unità), in lieve calo rispetto all’anno precedente. Il cura casa resta il comparto più avanzato su questo fronte (28,1% delle referenze), mentre in molti reparti l’uso del digitale è ancora sporadico o assente. "La comunicazione ambientale sugli imballaggi sta diventando sempre più concreta e utile per i consumatori - commenta Simona Fontana, direttore generale Conai - I dati di IdentiPack, rafforzati dalla crescente rappresentatività del campione analizzato, confermano che le imprese stanno investendo nella trasparenza, con l’indicazione dei materiali e delle modalità di raccolta differenziata ormai diffuse. La Direttiva 825 e le future norme europee sui green claim rafforzano poi l’importanza di fornire informazioni affidabili e scientificamente dimostrabili. Ecco perché la corretta comunicazione ambientale non sarà più solo una buona pratica ma un obbligo. È un passo decisivo verso una circular economy in cui sostenibilità e responsabilità diventano leve di valore a lungo termine. E il consumatore, quindi ognuno di noi, ha un ruolo proattivo nelle scelte di acquisto e nella gestione domestica degli imballaggi post-consumo". "L’analisi condotta da IdentiPack, sulla base degli oltre 148mila prodotti digitalizzati dal servizio Immagino di GS1 Italy Servizi, conferma come gli imballaggi siano sempre di più un veicolo prezioso di tracciabilità, trasparenza e fiducia tra imprese e consumatori, anche per quanto riguarda i temi ambientali - sottolinea Bruno Aceto, Ceo di GS1 Italy - Come diffuso e consultato mezzo di comunicazione, le etichette consentono di promuovere la cultura della sostenibilità, avvicinando un pubblico ampio e trasversale ai diversi target e canali distributivi".