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(Adnkronos) - Rafa Leao 'litiga' con Massimiliano Allegri durante Como-Milan. Nella sfida contro il Como di oggi, giovedì 15 gennaio, l'attaccante portoghese si è reso protagonista di un siparietto piuttosto insolito con il suo allenatore, che ha portato a una discussione tra i due. Succede tutto al 43' del primo tempo, quando l'arbitro Guida assegna calcio di rigore ai rossoneri per fallo di Kempf su Rabiot. Durante il check del Var per possibile fallo di Saelemaekers a inizio azione, Leao prende il pallone e lo porta sul dischetto, pronto a calciare, ma viene richiamato da Nkunku, il tiratore designato. L'attaccante si gira allora verso la panchina di Allegri e va a chiedere spiegazioni, visibilmente sorpreso dalla decisione del suo allenatore. Maignan prova a calmare il compagno, mentre Allegri si porta le mani al petto e gli dice: "Calmo, ho deciso io". Leao, alla fine, accetta la decisione e lascia il pallone a Nkunku, che segna per il momentaneo 1-1.
(Adnkronos) - Con la Paris Design Week i marchi di design europei iniziano il 2026 scommettendo su creatività e resilienza. Protagonista, ancora una volta, il made in Italy. Presente a 'Maison & Objet', la fiera internazionale d’arredamento che si tiene a Parigi dal 15 al 19 gennaio, presso il Parc des Expositions Paris Nord Villepinte, il brand italiano Talenti, conosciuto in tutto il mondo per gli arredi outdoor d’alta gamma e che presto lancerà la prima divisione dedicata all’indoor. Nella capitale francese giunge con le idee chiare: “La presenza di Talenti a questo appuntamento fieristico internazionale - spiega Fabrizio Cameli, Ceo e fondatore del marchio - si inserisce in un percorso strategico di crescita e posizionamento globale, volto a rafforzare il valore del brand nei mercati chiave e a consolidare il dialogo con un pubblico sempre più attento alla qualità, all’innovazione e alla cultura del progetto". "In questo contesto presentiamo Elton - annuncia - in anteprima europea, una collezione che rappresenta un passaggio evolutivo significativo nel linguaggio dell’outdoor design contemporaneo ed è emblema della nostra visione. Firmata da Ludovica Serafini e Roberto Palomba, Elton nasce dall’incontro tra ricerca formale, eccellenza ingegneristica e profonda conoscenza delle esigenze dell’abitare moderno. Con questa proposta introduciamo una innovazione sostanziale nel panorama dell’arredo outdoor: per la prima volta, schienali e braccioli dei sofa diventano inclinabili grazie a un meccanismo integrato direttamente nella struttura, invisibile ma altamente performante". "Si tratta di una vera e propria rivoluzione di tipo tailor made - prosegue Cameli - che ridefinisce il concetto di comfort personalizzato, consentendo all’utente di intervenire non solo sulla configurazione modulare del sistema, ma anche sulle inclinazioni degli elementi, adattando l’arredo a diverse posture, momenti e modalità d’uso. Quello che può apparire come un dettaglio tecnico si traduce in realtà in un fattore distintivo di grande valore, capace di elevare non solo l’esperienza d’uso ma anche di portare il savoir-faire italiano ai massimi livelli, con soluzioni che coniugano precisione progettuale, qualità manifatturiera e cura del dettaglio". "La scelta di presentare Elton in questo contesto - sottolinea - riflette l’importanza strategica della Francia, che rappresenta oggi il primo mercato internazionale per Talenti, non solo in termini di volumi, ma anche come riferimento culturale e commerciale per il design di alta gamma. Il pubblico transalpino dimostra da sempre una particolare sensibilità verso il Made in Italy, riconosciuto come espressione autentica di eccellenza, creatività e affidabilità industriale. Dal settore residenziale al contract, fino al mondo della nautica, il design italiano continua ad essere un punto di riferimento imprescindibile, capace di dialogare con progetti complessi e contesti internazionali di alto profilo. Per Talenti, l’appuntamento di gennaio a Maison & Objet si configura quindi come il palcoscenico ideale per inaugurare un 2026 orientato alla crescita, all’innovazione e allo sviluppo di nuove opportunità, rafforzando il ruolo del brand come interprete autorevole di un lifestyle contemporaneo che unisce eleganza, funzionalità ed eccellenza italiana”. Made in Italy in sinergia con l’Europa, quindi, come dimostra anche la presenza del marchio belga Noël & Marquet al Paris Deco Home. “Per Noël & Marquet, partecipare alle principali piattaforme del design - afferma Stephan Offermann, Head of Marketing dell’azienda - è una naturale espressione della nostra identità. Il nostro marchio affonda le radici in una lunga tradizione artigianale, in cui patrimonio e innovazione sono indissolubilmente legati. Il design, per noi, è un linguaggio culturale che evolve attraverso il dialogo, la creatività e il rispetto delle proprie origini. Con oltre 75 anni di esperienza, crediamo che la vera qualità emerga quando i valori senza tempo incontrano l’espressione contemporanea. L’architettura e l’interior design svolgono un ruolo fondamentale nel plasmare il modo in cui gli spazi vengono percepiti e vissuti". "Attraverso il confronto con la comunità internazionale ed europea del design, riaffermiamo il nostro impegno verso l’eccellenza, la sostenibilità e l’autenticità. Le nostre collezioni nascono per ispirare architetti e designer a ripensare le pareti come un elemento integrante dell’architettura d’interni. Dettagli, proporzioni e materiali sono strumenti essenziali per creare spazi con carattere e profondità. Partecipare significa contribuire a una visione condivisa del design che va oltre le tendenze e si concentra sulla durata nel tempo. In qualità di riferimento globale nelle cornici decorative di alta gamma, battiscopa, cornici per sedie, pannelli murali e altre modanature architettoniche, Noël & Marquet incarna un impegno verso una qualità eccezionale e un design senza tempo. Consideriamo il design non solo come un prodotto, ma come una dichiarazione culturale duratura”, conclude.
(Adnkronos) - Nel 2025, grazie alla collaborazione tra Nespresso e Banco Alimentare dell’Emilia Romagna, sono stati donati 100 quintali di riso, equivalenti a oltre 100mila piatti, destinati a circa 200 organizzazioni benefiche nel solo territorio regionale. E’ il risultato del progetto di economia circolare ‘Da Chicco a Chicco' di Nespresso che dal 2011, grazie all’impegno di chi sceglie di riciclare le capsule di caffè in alluminio esauste di Nespresso, consente di rigenerare i due materiali di cui sono composte: l’alluminio e il caffè esausto. L’impatto del progetto in Emilia Romagna è stato possibile soprattutto grazie all’impegno mostrato nella raccolta delle capsule esauste: da gennaio a ottobre 2025, nella Regione sono state infatti recuperate circa 150 tonnellate di capsule esauste, attraverso i 44 punti di raccolta presenti sul territorio regionale tra Boutique Nespresso e isole ecologiche partner dell’iniziativa, da cui sono state rigenerate più di 85 tonnellate di caffè, trasformate poi in compost, e 8 tonnellate di alluminio, avviate a nuova vita per trasformarsi in altri oggetti. Risultati che dimostrano come dal riciclo delle capsule di caffè esauste possono nascere nuovi oggetti, compost, riso e aiuti solidali, con un impatto concreto sul territorio e le persone. Il progetto è nato nel 2011 dalla collaborazione con Cial (Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio), Utilitalia e Cic (Consorzio italiano Compostatori), per offrire la possibilità di riconsegnare le capsule esauste in alluminio nelle isole ecologiche partner dell’iniziativa e presso le Boutique Nespresso, per un totale di oltre 200 punti di raccolta attualmente distribuiti sul territorio nazionale. Una volta raccolte dai gestori dei servizi ambientali, le capsule vengono poi trattate in un apposito impianto, affinché il caffè e l’alluminio vengano separati e avviati a recupero. L’alluminio, materiale riciclabile infinite volte, viene destinato alle fonderie per essere trasformato in nuovi oggetti come penne, biciclette, segnalibri e molto altro. Il caffè esausto, invece, viene destinato a un impianto di compostaggio per la sua trasformazione in compost, fertilizzante naturale che successivamente può essere ceduto a una risaia italiana. Da quel riso, poi riacquistato da Nespresso, nascono milioni di pasti donati e distribuiti attraverso Banco Alimentare e, dal 2024, anche dalle Cucine Mobili e dai Market solidali di Fondazione Progetto Arca. “Grazie al nostro progetto Da Chicco a Chicco, un gesto semplice come restituire le capsule esauste può generare un impatto concreto sul territorio e sulle persone, sia a livello locale, come anche qui in Emilia Romagna, sia a livello nazionale - ha dichiarato Matteo Di Poce, specialista in Sostenibilità di Nespresso Italiana - Un ciclo virtuoso, concreto e misurabile e un progetto che dimostra chiaramente come economia circolare e solidarietà possano lavorare insieme, trasformando quelli che sono possibili materiali di scarto in risorse preziose per le comunità e per l’ambiente. Un progetto che da oltre 14 anni parla di impegno sul territorio e di supporto concreto alle realtà locali. Ogni anno, la donazione del riso rappresenta per noi un momento importante, di cui siamo estremamente fieri, perché possiamo raggiungere direttamente le persone con un primo aiuto, donando non solo un piatto di riso, ma anche un momento di attenzione e cura”. “Siamo entusiasti di questa collaborazione con Nespresso - ha affermato Gianluca Benini, direttore di Banco Alimentare Emilia-Romagna - che ci consente di donare 10.080 kg di riso a circa 200 tra le realtà solidali convenzionate con il Banco sul nostro territorio, impegnate ad aiutare oltre 20mila persone in difficoltà. Ringraziamo Nespresso per averci resi partecipi di questa iniziativa che non solo ci consente di distribuire un prodotto di qualità, ma che rappresenta anche il risultato di un percorso virtuoso orientato alla cultura del recupero. Da più di 30 anni, Banco Alimentare lavora con questo obiettivo, recuperando alimenti ancora ottimi e facendoli arrivare là dove servono davvero”. A livello nazionale, ‘Da Chicco a Chicco’ continua a crescere: dal 2011 oltre 13.500 tonnellate di capsule esauste recuperate, più di 800 tonnellate di alluminio restituite ai circuiti produttivi, quasi 8mila tonnellate di caffè residuo trasformate in compost e più di 7.700 quintali di riso generati, equivalenti a oltre 8 milioni di piatti distribuiti nella rete capillare dedicata del Paese. Sempre a livello nazionale e solo nel 2025, sono stati donati oltre 1.300.000 di piatti di riso, frutto dell’attività coordinata dalle sedi regionali del Banco Alimentare e del lavoro di prossimità di Fondazione Progetto Arca.