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(Adnkronos) - Vince l'Inter. Oggi, venerdì 23 gennaio, i nerazzurri hanno battuto il Pisa a San Siro nella 22esima giornata di Serie A imponendosi 6-2 in rimonta. Ad andare in vantaggio infatti sono stati gli ospiti grazie alla doppietta di Moreo, all'11' e al 23', a cui hanno risposto il rigore di Zielinski al 39' e i gol di Lautaro Martinez e Pio Esposito, rispettivamente al 41' e al 47'. Nella ripresa la squadra di Chivu dilaga grazie alle reti, tutte nel finale, all'82' di Dimarco, all'86' di Bonny e al 94' di Mkhitaryan. Con questo successo l'Inter vola sempre più prima in classifica arrivando a 52 punti, momentaneamente a +6 sul secondo posto del Milan e a +9 sul terzo del Napoli. Rimane invece a 14 il Pisa, ultimo. Nel prossimo turno di campionato, l'Inter affronterà la Cremonese in trasferta mentre il Pisa ospiterà il Sassuolo.
(Adnkronos) - Il Gruppo Saviola ha perfezionato un’operazione di finanziamento da 200 milioni di euro, con garanzia Sace della durata 12 anni, finalizzata a sostenere il piano di sviluppo 2025-2029. L’operazione, si legge in una nota, è stata strutturata da Banca Finint nel ruolo di arranger e loan & Sace Agent, e vede la partecipazione di primari istituti di credito in qualità di sottoscrittori del finanziamento: UniCredit, Banco Bpm, Monte dei Paschi di Siena, Banco Desio, Crédit Agricole, Bper e Banca Popolare di Sondrio. Il finanziamento, spiega la nota, consentirà al Gruppo Saviola di potenziare la propria capacità produttiva, attraverso l’espansione e l’ammodernamento dello stabilimento di Sustinente in provincia di Mantova, e l’acquisto di impianti all’avanguardia, progettati secondo i criteri Esg. Gli investimenti sono finalizzati a rafforzare e ottimizzare i processi produttivi, ampliare la gamma prodotti e migliorare l’efficienza energetica ed ambientale, accelerando il percorso di crescita, trasformazione tecnologica e internazionalizzazione del Gruppo. L’operazione è stata seguita dal team Finance del Gruppo Saviola, guidato da Luigi Cortellazzi (Head of Finance), con il supporto di Giuseppe Lotta (Finance Specialist). Per Banca Finint la direzione Corporate & Investment Banking ha agito con un team composto da Nicolò Andreotti (Head of Lending & Debt Advisory) e Marco Giaretta (Head of Minibond & Direct Lending), coordinati da Simone Brugnera (Head of Corporate Debt). Nell’operazione, per gli aspetti contrattuali del finanziamento, Gruppo Saviola è stato assistito dallo studio Molinari con un team guidato dal partner Andrea Taurozzi e composto dall’avvocato Daria Davoli e dal trainee Elia Cossu Lunesu; mentre gli istituti finanziatori sono stati assistiti dallo studio Herbert Smith Freehills Kramer, con la partner Emanuela Da Rin e gli avvocati Federico Cocito e Martina Scicolone.
(Adnkronos) - “Da una decina d’anni l’olio di palma è stato oggetto di un vero e proprio attacco mediatico che ne ha determinato la demonizzazione sotto diversi aspetti. In Italia, in particolare, si è fatto leva su quello che è stato ritenuto l’elemento più sensibile per il pubblico: la salute. L’olio di palma è stato dipinto come un grasso sostanzialmente nocivo per chi lo consuma. Negli ultimi anni, le evidenze scientifiche si sono ulteriormente consolidate, portando a risultati inconfutabili che smontano completamente quelle che erano argomentazioni pretestuose utilizzate per demonizzare l’olio di palma”. Lo spiega Giorgio Donegani, tecnologo alimentare ed esperto di nutrizione, al seminario organizzato dall’Unione Italiana per l’Olio di palma sostenibile (Uiops) e dell'Associazione italiana dell'industria olearia (Assitol), nell’ambito del Sigep, il Salone internazionale dedicato a gelato, pastry&chocolate, coffee, bakery e pizza, a Rimini. Un incontro organizzato per presentare il Position Paper "Olio di palma sostenibile: nutrizione e sicurezza alimentare", recentemente adottato dal Comitato Tecnico Scientifico Uiops. L’esperto sottolinea come “la sostituzione dell’olio di palma con altri grassi, per motivi nutrizionali o salutistici, non comporta alcun beneficio. Anzi, ricerche molto recenti dimostrano che questo boicottaggio non è servito nemmeno a ridurre l’assunzione di grassi saturi nella popolazione italiana - sottolinea - nonostante la quasi scomparsa dell’olio di palma da molti prodotti, infatti, l’assunzione complessiva di grassi saturi è addirittura aumentata”, afferma. Davanti agli allarmismi, come quello che per Donegani ha interessato l’olio di palma, “il consumatore dovrebbe esercitare il pensiero critico e ricordare che esistono fonti autorevoli e accreditate a cui fare riferimento - suggerisce - il ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità, la Società Italiana di Nutrizione Umana, il Crea (il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria) che ha elaborato le Linee guida per una sana alimentazione della popolazione italiana. I documenti seri esistono - conclude - sono basati su evidenze scientifiche e non su suggestioni: basta consultarli e fidarsi di quelli”.