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Australian Open, tornano Sinner e Musetti: il programma completo

(Adnkronos) - Tornano in campo Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, nel quinto giorno degli Australian Open. A partire dalla notte tra oggi, mercoledì 21 gennaio, e domani, giovedì 22, continuerà il secondo turno dello Slam di Melbourne, a cui il numero due del mondo arriva da ...

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Turismo: nasce il fondo di investimento TT2, a caccia di startup traveltech italiane

(Adnkronos) - Nasce TT2 - Travel Tech 2, fondo di investimento internazionale, con sedi in Spagna, Olanda e Italia, specializzato in TravelTech B2B e SaaS, con una missione chiara: intercettare e sostenere startup italiane ed europee capaci di sviluppare soluzioni ...

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Meno piogge ma più intense, le precipitazioni in Italia negli ultimi 200 anni

(Adnkronos) - In Italia piove meno ma in modo più violento. È questo il quadro delineato da un nuovo studio dell’Università di Pisa, firmato da Marco Luppichini e Monica Bini del Dipartimento di Scienze della Terra e pubblicato sulla rivista internazionale ...

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Australian Open, tornano Sinner e Musetti: il programma completo

(Adnkronos) - Tornano in campo Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, nel quinto giorno degli Australian Open. A partire dalla notte tra oggi, mercoledì 21 gennaio, e domani, giovedì 22, continuerà il secondo turno dello Slam di Melbourne, a cui il numero due del mondo arriva da bicampione in carica dopo i trionfi del 2024 e 2025. Ad aprire il programma degli azzurri sarà però Musetti, che sfiderà l'amico e compagno di doppio Lorenzo Sonego nel derby italiano di Melbourne, mentre a seguire Francesco Maestrelli continua a vivere il suo sogno contro Novak Djokovic. Per Sinner bisognerà aspettare la mattinata italiana, quando Jannik incrocerà l'australiano Duckworth. In campo anche Darderi contro Baez. Nel tabellone femminile occhi su Swiatek e Anisimova. ROD LAVER ARENA - dall'1:30 ora italiana [6] Jessica Pegula (USA) - McCartney Kessler (USA) non prima delle 3:30 [Q] Francesco Maestrelli (ITA) - [4] Novak Djokovic (SRB) non prima delle 9:00 [WC] James Duckworth (AUS) - [2] Jannik Sinner (ITA) [5] Elena Rybakina (KAZ) - Varvara Gracheva (FRA) MARGARET COURT ARENA - dall'1:30 [5] Lorenzo Musetti (ITA) - Lorenzo Sonego (ITA) non prima delle 3:30 Katerina Siniakova (CZE) - [4] Amanda Anisimova (USA) non prima delle 9:00 [16] Naomi Osaka (JPN) - Sorana Cirstea (ROU) Jaume Munar (ESP) - [12] Casper Ruud (NOR) JOHN CAIN ARENA - dall'1:00 Ashlyn Krueger (USA) - [9] Madison Keys (USA) [8] Ben Shelton (USA) - [Q] Dane Sweeny (AUS) non prima delle 7:00 Marie Bouzkova (CZE) - [2] Iga Swiatek (POL) Vit Kopriva (CZE) - [9] Taylor Fritz (USA) KIA ARENA - dall'1:00 Rinky Hijikata (AUS) - [30] Valentin Vacherot (MON) [13] Linda Noskova (CZE) - [WC] Taylah Preston (AUS) [Q] Arthur Gea (FRA) - [WC] Stan Wawrinka (SUI) 1573 ARENA - dall'1:00 Oksana Selekhmeteva - [26] Paula Badosa (ESP) Hubert Hurkacz (POL) - Ethan Quinn (USA) [21] Elise Mertens (BEL) - Moyuka Uchijima (JPN) [21] Denis Shapovalov (CAN) - Martin Cilic (CRO) ANZ Arena - dall'1:00 [15] Karen Khachanov - [Q] Nishesh Basavareddy (USA) non prima delle 3:00 [Q] Maddison Inglis (AUS) - Laura Siegemund (GER) Tomas Machac (CZE) - [31] Stefanos Tsitsipas (GRE) [Q] Nikola Bartunkova (CZE) - [10] Belinda Bencic (SUI) COURT 6 - dall'1:00 Sebastian Baez (ARG) - [22] Luciano Darderi (ITA) Xinyu Wang (CHN) - [24] Jelena Ostapenko (LAT) COURT 7 - dall'1:00 Match di doppio Janice Tjen (IDN) - Karolina Pliskova (CZE) Botic van de Zandchulp (NED) - Juncheng Shang (CHN) [Q] Linda Fruhvirtova (CZE) - Tereza Valentova (CZE) COURT 13 - dall'1:00 [16] Jakub Mensik (CZE) - [Q] Rafa Jodar (ESP) non prima delle 3:00 [31] Anna Kalinskaya - Julia Grabher (AUT) Eliot Spizzirri (USA) - [Q] Yibing Wu (CHN) COURT 14 - dall'1:00 Match di doppio Peyton Stearns (USA) - Petra Marcinko (CRO)

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Turismo: nasce il fondo di investimento TT2, a caccia di startup traveltech italiane

(Adnkronos) - Nasce TT2 - Travel Tech 2, fondo di investimento internazionale, con sedi in Spagna, Olanda e Italia, specializzato in TravelTech B2B e SaaS, con una missione chiara: intercettare e sostenere startup italiane ed europee capaci di sviluppare soluzioni tecnologiche concrete per la filiera del turismo, riportando valore, competenze e controllo strategico in Europa. Oggi, infatti, una quota significativa della spesa turistica viene assorbita da commissioni, fee di distribuzione, piattaforme di prenotazione, sistemi di gestione e infrastrutture digitali asiatiche e statunitensi. Un esempio per tutti: in Italia, circa il 70% delle prenotazioni è intermediato con quote del 42% per Booking e del 28% per le altre Ota. Quindi solo il 30% delle prenotazioni può essere considerato diretto. Questo significa meno margini per gli operatori, meno dati proprietari, minore capacità di innovare e differenziarsi. "Il turismo è uno dei pilastri dell’economia italiana, ma continuiamo a comportarci come semplici fornitori di asset fisici, destinazioni, strutture, esperienze, lasciando ad altri il controllo della tecnologia e quindi del valore. Se la componente digitale resta esterna, la crescita dei flussi non si traduce automaticamente in crescita economica strutturale", spiega Leonardo Saroni, General Partner di TT2. TT2 nasce con un approccio selettivo e industriale. Il fondo investe esclusivamente in startup B2B, evitando modelli B2C ad alta intensità di marketing, e punta su soluzioni che incidono sui nodi chiave della filiera: prima fra tutte l’Ai come abilitatore orizzontale per automatizzare processi, efficienza operativa e gestione dei dati. Ma l’investimento non è solo finanziario. "Il capitale è una condizione necessaria, ma non sufficiente", sottolinea Saroni. "Per competere davvero - prosegue - servono accesso al mercato, validazione industriale e relazioni di alto livello. Noi mettiamo a disposizione delle startup partecipate un ecosistema solido di contatti, partner, corporate e operatori del settore (85 investitori industriali da 15 Paesi diversi, catene alberghiere, compagnie aeree e società tecnologiche), accelerando in modo concreto crescita e adozione delle tecnologie. Il nostro modello mira a creare le basi per una sovranità tecnologica nel turismo". Il turismo continuerà a crescere, ma la vera sfida non è aumentare i flussi: è trattenere valore. Senza una filiera tecnologica forte, il rischio è che l’Italia resti una destinazione di successo, ma un attore marginale nella catena del valore globale. "La legge di Bilancio 2026, approvata dal Parlamento e sostenuta dal ministero del Turismo pone un primo tassello per rafforzare la nostra infrastruttura digitale nazionale nel turismo, riconoscendo che il futuro della competitività passa anche attraverso la capacità di gestire dati, servizi e relazioni in modo integrato. TT2 opera sulla stessa traiettoria. Investire in questo settore significa difendere competitività, margini e occupazione qualificata. È una scelta industriale, prima ancora che finanziaria", conclude Saroni.

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Meno piogge ma più intense, le precipitazioni in Italia negli ultimi 200 anni

(Adnkronos) - In Italia piove meno ma in modo più violento. È questo il quadro delineato da un nuovo studio dell’Università di Pisa, firmato da Marco Luppichini e Monica Bini del Dipartimento di Scienze della Terra e pubblicato sulla rivista internazionale Atmospheric Research. La ricerca ha analizzato per la prima volta oltre 200 anni di dati pluviometrici provenienti da archivi storici e reti strumentali moderne per ricostruire l’evoluzione delle piogge in sei grandi aree climatiche italiane. Dai risultati emerge che le minori quantità di pioggia si registrano soprattutto in Pianura Padana e nell’Alto Adriatico, con tre grandi minimi storici attorno al 1820, 1920 e 1980. Gli eventi più estremi, cioè i picchi di maggiore intensità delle precipitazioni, emergono nella stessa area con valori massimi intorno al 1870, 1930 e 2003. Un aumento marcato dell’intensità delle precipitazioni riguarda anche le regioni liguri-tirreniche, comprese Toscana e Lazio, lungo tutto il periodo dal XIX secolo a oggi. Secondo lo studio, la causa principale di questo cambiamento è il riscaldamento globale, che sta modificando il modo in cui circolano le masse d’aria sopra l’Europa e il Mediterraneo. Le perturbazioni atlantiche arrivano meno spesso in Italia perché alcune grandi configurazioni atmosferiche, come l’anticiclone delle Azzorre, sono diventate più forti e bloccano le piogge. Allo stesso tempo, si è indebolito il sistema ciclonico del Golfo di Genova, che normalmente porta molta della pioggia nella penisola. Al quadro si aggiunge un Mediterraneo sempre più caldo che genera umidità ed energia a livello atmosferico: questo non fa aumentare la pioggia, ma rende le singole precipitazioni più intense e violente. “Questa combinazione, meno piogge ma più intense, delinea scenari futuri complessi - spiega Marco Luppichini - da un lato, il calo della precipitazione media riduce la capacità di ricarica delle falde, accentua la siccità estiva e mette sotto pressione i sistemi idrici, soprattutto nelle zone più popolate e agricole come la pianura Padana, le regioni tirreniche e l’entroterra appenninico. Dall’altro, l’aumento dell’intensità degli eventi meteorici amplifica la possibilità di frane, alluvioni improvvise e sovraccarichi delle infrastrutture urbane, con ricadute già oggi osservabili in molte aree del Nord-Ovest e del Tirreno centrale”. Nel dettaglio, negli ultimi due secoli l’andamento nelle sei grandi aree climatiche italiane è simile, anche se con intensità diverse. Nelle Alpi la quantità di pioggia è rimasta nel complesso stabile, ma sono aumentati gli episodi più intensi. La Pianura Padana e l’Alto Adriatico sono l’area dove il cambiamento è più evidente, con forti cali delle precipitazioni totali e un aumento continuo dell’intensità. L’Adriatico centro-meridionale ha visto una diminuzione delle piogge e una forte variabilità dell’intensità, che risale negli ultimi vent’anni. Le regioni liguri e tirreniche mostrano un leggero ma costante calo delle precipitazioni e un aumento regolare della loro intensità. Nell’Appennino centro-meridionale le piogge diminuiscono nettamente dal Novecento, mentre l’intensità cresce in modo irregolare. Anche il Sud e la Sicilia confermano il trend nazionale: dopo un primo aumento, le piogge totali si stabilizzano e calano negli anni Ottanta, mentre l’intensità cresce soprattutto negli ultimi decenni. “Comprendere queste dinamiche è fondamentale per progettare misure di adattamento efficaci - conclude Bini - A causa del riscaldamento globale, gli andamenti che abbiamo rilevato nelle serie storiche potrebbero accentuarsi nei prossimi decenni rendendo lo scenario futuro ancora più instabile, con meno piogge ed episodi più estremi”.

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