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Tennis, United Cup al via: cos'è, come funziona, quando gioca l'Italia e dove vederla

(Adnkronos) - Il 2026 del tennis si apre con la United Cup. Ma di cosa si tratta? La United Cup è un torneo internazionale per squadre nazionali miste, che va in scena in Australia. Il format prevede team composti da un massimo di tre uomini e tre donne, che si ...

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Dedem, le cabine fototessera? Diventano punti di servizio al cittadino

(Adnkronos) - Innovazione, crescita e presenza internazionale. Sono le direttrici su cui sta lavorando per il futuro Dedem, azienda made in Italy storicamente legata al business delle cabine fototessera che punta a far diventare sempre più evolute, trasformandole in veri e ...

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Crisi climatica e benessere psicologico, l'impatto sui giovani

(Adnkronos) - Sentimenti di ansia, sfiducia e rabbia nei confronti del futuro. Così l’emergenza climatica impatta sulla salute mentale e sul benessere psicologico, in particolare dei giovani italiani. È quanto emerge dall'indagine sull’ecoansia, condotta su un ampio campione di ...

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Tennis, United Cup al via: cos'è, come funziona, quando gioca l'Italia e dove vederla

(Adnkronos) - Il 2026 del tennis si apre con la United Cup. Ma di cosa si tratta? La United Cup è un torneo internazionale per squadre nazionali miste, che va in scena in Australia. Il format prevede team composti da un massimo di tre uomini e tre donne, che si affrontano su tre match: un singolare maschile, un singolare femminile e un doppio misto, sulla scia di un modello già visto in Coppa Davis e Billie Jean King Cup. Le nazioni partecipanti sono 18, suddivise in sei gironi da tre squadre (divisi tra Perth e Sydney). La formula della United Cup prevede una fase a gironi round-robin. Le prime di ogni gruppo vanno ai quarti di finale insieme alle due migliori seconde classificate (una per città). Come ci si qualifica? Dieci nazioni accedono in base ai cinque migliori uomini e alle cinque migliori donne iscritti, mentre otto squadre grazie alla classifica combinata tra il giocatore e la giocatrice con la classifica migliore. Ecco i gironi e le squadre impegnate: Gruppo A: USA Taylor Fritz, Coco Gauff, Mackenzie McDonald, Varvara Lepchenko, Christian Harrison, Nicole Melichar-Martinez. Capitano: Michael Russell SPAGNA Jaume Munar, Carlos Tabrner, Inigo Cervantes, Jessica Bouzas-Maneiro, Andrea Lazaro Garcia, Yvonne Cavalle-Reimers. Capitano: Miguel Sanchez ARGENTINA Sebastian Baez, Solana Sierra, Marco Trungelliti, Maria Lourdes Carle, Guido Andreozzi, Nicole Fossa Huergo. Capitano: Sebastian Gutierrez GRUPPO B: CANADA Felix Auger-Aliassime, Victoria Mboko, Alexis Galarneau, Kayla Cross, Cleeve Harper, Gabriela Dabrowski. Capitana: Gabriela Dabrowski BELGIO Zizou Bergs, Elise Mertens, Kimmer Coppejans, Greet Minnen, Sander Gillé, Lara Salden. Capitano: Christopher Heyman CINA Zhang Zhizhen, Zhu Lin, Te Rigele, You Xiaodi, Wang Aoran. Capitano: Wu Di GRUPPO C: ITALIA Flavio Cobolli, Jasmine Paolini, Andrea Pellegrino, Nuria Brancaccio, Andrea Vavassori, Sara Errani. Capitano: Stefano Cobolli FRANCIA Arthur Rinderknech, Geoffrey Blancaneaux, Leolia Jeanjean, Edouard Roger-Vasselin, Tiantsoa Rakotomanga Rajaonah. Capitano: Lucas Pouille SVIZZERA Stan Wawrinka, Belinda Bencic, Jakub Paul, Celine Naef, Luca Castelnuovo, Naïma Karamoko. Capitano: Stan Wawrinka GRUPPO D: AUSTRALIA Alex de Minaur, Maya Joint, Jason Kubler, Maddison Inglis, John-Patrick Smith, Storm Hunter. Capitano: Lleyton Hewitt REPUBBLICA CECA Jakub Mensik, Barbora Krejcikova, Dalibor Svrcina, Linda Fruhvirtova, Adam Pavlasek, Miriam Skoch. Capitano: Jiri Novak NORVEGIA Casper Ruud, Malene Helgo, Viktor Durasovic, Astrid Brune Olsen, Ulrikke Eikeri. Capitano: Christian Ruud GRUPPO E: GRAN BRETAGNA Emma Raducanu, Billy Harris, Mimi Xu, Lloyd Glasspool, Olivia Nicholls. Capitano: Tim Henman GRECIA Stefanos Tsitsipas, Maria Sakkari, Stefanos Sakellaridis, Despina Papamichail, Petros Tsitsipas, Sapfo Sakellaridi. Capitano: Petros Tsitsipas GIAPPONE Shintaro Mochizuki, Naomi Osaka, Yasutaka Uchiyama, Nao Hibino. Capitano: Go Soeda GRUPPO F: GERMANIA Alexander Zverev, Eva Lys, Patrick Zahraj, Laura Siegemund, Kevin Krawietz, Mina Hodzic. Capitano: Alexander Zverev POLONIA Hubert Hurkacz, Iga Swiatek, Daniel Michalski, Katarzyna Kawa, Jan Zielinski, Katarzyna Piter. Capitano: Mateusz Terczynski PAESI BASSI Tallon Griekspoor, Suzan Lamens, Guy den Ouden, Eva Vedder, David Pel, Demi Schuurs. Capitano: Tallon Griekspoor L'Italia fa parte quest'anno del Gruppo C a Perth, insieme a Svizzera e Francia. Questi gli azzurri impegnati nel torneo: Flavio Cobolli (n.22 Atp) Jasmine Paolini (n.8 Wta) Andrea Pellegrino (n.140 Atp) Nuria Brancaccio (n.152 Wta) Andrea Vavassori (n.14 doppio) e Sara Errani (n.3 doppio) Ecco quando scenderà in campo l'Italia nella United Cup: Domenica 4 gennaio – Italia vs Svizzera (ore 10 italiane) - Primo match: Jasmine Paolini vs Belinda Bencic - A seguire: Flavio Cobolli vs Stan Wawrinka - A seguire: doppio misto Martedì 6 gennaio – Italia vs Francia (ore 3 italiane) Primo match: Flavio Cobolli vs Arthur Rinderknech A seguire: Jasmine Paolini vs Leolia Jeanjean o Tiantsoa Rakotomanga Rajaonah A seguire: doppio misto Ecco il calendario completo e tutti i match della United Cup 2026: 2 gennaio 3.00 Spagna-Argentina (Gruppo A) - Perth 10.00 Grecia-Giappone (Gruppo E) - Perth 3 gennaio 00.30 Belgio-Cina (Gruppo B) - Sydney 3.00 Francia-Svizzera (Gruppo C) - Perth 7.30 Australia-Norvegia (Gruppo D) - Sydney 10.00 USA-Argentina (Gruppo A) - Perth 4 gennaio 00.30 Germania-Olanda (Gruppo F) - Sydney 3.00 Gran Bretagna-Giappone (Gruppo E) - Perth 7.30 Canada-Cina (Gruppo B) - Sydney 10.00 Italia-Svizzera (Gruppo C) - Perth 5 gennaio 00.30 Rep.Ceca-Norvegia (Gruppo D) - Sydney 3.00 USA-Spagna (Gruppo A) - Perth 7.30 Germania-Polonia (Gruppo F) - Sydney 10.00 Gran Bretagna-Francia (Gruppo E) - Perth 6 gennaio 00.30 Canada-Belgio (Gruppo B) - Sydney 3.00 Italia-Francia (Gruppo C) - Perth 7.30 Australia-Rep.Ceca (Gruppo D) - Sydney 7 gennaio 00.30 Polonia-Olanda (Gruppo F) - Sydney 3.00 vincente Gruppo A vs miglior seconda Perth 10.00 vincente Gruppo C vs vincente Gruppo E 8 gennaio 7.30 QF 3: vincente Gruppo B-miglior seconda Sydney 9 gennaio 7.30 QF 4: vincente Gruppo D vs vincente Gruppo F - Sydney 10 gennaio 00.30 SF1: vincente QF2 vs vincente QF3 - Sydney 7.30 SF2: vincente QF1 vs vincente QF 4 - Sydney 11 gennaio 7.30 Finale - Sydney Dove vedere la United Cup? Tutte le partite del torneo saranno trasmesse in chiaro su SuperTennis, con disponibilità anche sulle piattaforme SuperTennis Plus e SuperTenniX. Match visibili anche in streaming su Tennis Tv.

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Dedem, le cabine fototessera? Diventano punti di servizio al cittadino

(Adnkronos) - Innovazione, crescita e presenza internazionale. Sono le direttrici su cui sta lavorando per il futuro Dedem, azienda made in Italy storicamente legata al business delle cabine fototessera che punta a far diventare sempre più evolute, trasformandole in veri e propri punti di servizio per il cittadino. Ma per l'azienda di Ariccia, in provincia di Roma, che ha installato oltre sessanta anni fa la prima cabina fototessera in Italia, l'anno che si chiude è stato segnato dalla quotazione in Borsa. "La quotazione -racconta ad Adnkronos/Labitalia Alberto Rizzi, amministratore delegato del Gruppo- è stata soprattutto l’inizio di una nuova fase, non un punto di arrivo. Ci ha dato maggiore visibilità e ci ha permesso di rafforzare il dialogo con il mercato e con le banche. Chiudiamo l’anno con un risultato molto concreto: abbiamo messo ordine nella struttura finanziaria, semplificandola e rendendola più solida, con scadenze più lunghe e un costo del debito migliore. Questo ci consente di guardare avanti con più serenità e con una capacità di investimento decisamente maggiore", sottolinea il dirigente dell'azienda che ha anche circa 2.100 macchine fototessera all’estero, tra Spagna e Repubblica Ceca. Struttura finanziaria che si è ulteriormente rafforzata con un nuovo finanziamento con un pool di banche. "L’operazione -spiega Rizzi- nasce dall’esigenza di fare pulizia e creare spazio per crescere. Abbiamo unificato e rifinanziato linee accese negli anni scorsi e, allo stesso tempo, ci siamo dotati di risorse dedicate allo sviluppo. Una parte sarà destinata a investimenti tecnologici, digitali e industriali, oltre a operazioni di crescita per acquisizioni, in Italia e all’estero. Oggi Dedem conta oltre 650 persone, con una forte componente tecnica, e la crescita che stiamo programmando porterà anche nuove opportunità occupazionali, soprattutto nei settori più innovativi del gruppo", sottolinea. Cambiamenti e innovazioni, ma si parte sempre dal primo business. "Le cabine fototessera -sottolinea- restano il nostro punto di partenza e, ancora oggi, uno dei nostri principali punti di forza. In oltre sessant’anni hanno attraversato tutte le grandi trasformazioni tecnologiche, dall’analogico al digitale, fino alle soluzioni più evolute per l’identità e i servizi al cittadino. Oggi non sono più solo un servizio essenziale, ma un prodotto riconosciuto anche a livello internazionale. La recente selezione della nostra cabina Icona da parte di Canon Europe come modello di riferimento per i photo booth nell’area Emea è un segnale importante di questo percorso: un riconoscimento che valorizza il nostro design, la nostra ingegneria e una visione industriale profondamente made in Italy". "Parallelamente, il gruppo -continua Rizzi- si è evoluto ampliando il proprio raggio d’azione: dal leisure e dall’intrattenimento per famiglie fino ai servizi tecnologici più innovativi, con un’attenzione particolare all’Ict e alla stampa 3D. Siamo cresciuti mantenendo sempre il controllo diretto di progettazione, software e gestione: è questo approccio industriale integrato che ci ha permesso di innovare continuamente, senza mai perdere la nostra identità". E le prossime sfide puntano a essere ancora più impegnative. "Le direttrici -spiega Rizzi- sono chiare: innovazione, crescita e presenza internazionale. Per esempio, stiamo lavorando per rendere le nostre cabine sempre più evolute, trasformandole in veri e propri punti di servizio per il cittadino. Continueremo a investire nel leisure, che sta crescendo molto, soprattutto nei centri commerciali, e a valutare acquisizioni mirate di operatori specializzati o con tecnologie interessanti. L’obiettivo è crescere in modo selettivo e coerente con quello che siamo", sottolinea. Non manca l'attenzione all'intelligenza artificiale. "L’intelligenza artificiale -conclude Rizzi- è già parte del nostro lavoro quotidiano. La utilizziamo per rendere i servizi più sicuri, soprattutto quando si parla di immagini biometriche e identità digitale. Stiamo collaborando con il mondo universitario su progetti di ricerca avanzata e allo stesso tempo stiamo integrando l’Ia nei nostri software per migliorare efficienza e affidabilità delle macchine. È un’evoluzione naturale per un’azienda che da sempre lavora tra tecnologia e servizio al cittadino".

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Crisi climatica e benessere psicologico, l'impatto sui giovani

(Adnkronos) - Sentimenti di ansia, sfiducia e rabbia nei confronti del futuro. Così l’emergenza climatica impatta sulla salute mentale e sul benessere psicologico, in particolare dei giovani italiani. È quanto emerge dall'indagine sull’ecoansia, condotta su un ampio campione di giovani italiani tra i 18 e i 35 anni, realizzata dall’Istituto Europeo di Psicotraumatologia e Stress Management (Iep) per conto di Greenpeace Italia e ReCommon, con la collaborazione di Unione degli universitari (Udu) e Rete degli studenti (RdS), e pubblicata sul Journal of Health and Environmental Research. I dati sono stati raccolti tra giugno e novembre 2024 con un questionario diffuso dalle associazioni studentesche in scuole e università italiane e online, compilato da 3.607 persone. Dalle risposte emerge che il 41% dei giovani intervistati associa il tema del cambiamento climatico a sentimenti di ansia per il futuro, il 19% a una sensazione di rabbia e frustrazione, il 16% ad impotenza e rassegnazione. Solo l’1% ha risposto affermando di sentirsi responsabile o di avere dei doveri nei confronti del Pianeta. Infine, per il 44% l’ansia generata dal cambiamento climatico ha un effetto negativo sul benessere psicologico nella vita di tutti i giorni. "Il cambiamento climatico non è solo un problema ambientale ma è diventato a tutti gli effetti una crisi emotiva e valoriale che interessa profondamente i giovani italiani, incidendo sul modo in cui immaginano il futuro, sulle decisioni quotidiane e persino sulle relazioni sociali - spiega Rita Erica Fioravanzo, presidente dello Iep - Per tutelare i giovani, dobbiamo riconoscere la gravità del loro disagio e affrontarlo insieme alle cause strutturali del cambiamento climatico". L'analisi evidenzia forti collegamenti tra l’ecoansia e un maggiore disagio psicologico generale, evidente non solo tra i giovani che sono stati colpiti direttamente da eventi climatici estremi, come alluvioni e ondate di calore, ma anche tra coloro che possiedono semplicemente una consapevolezza della minaccia climatica. Particolarmente colpiti risultano i giovani che vivono al Sud e nelle Isole, i quali presentano in media sia più preoccupazione per gli effetti della crisi climatica, sia in alcuni casi sintomi psicologici più intensi, come ad esempio insoddisfazione, ruminazione e ansia. Dall’analisi emerge che l'impatto del cambiamento climatico sul disagio psicologico è prevalentemente indiretto ed è mediato da tre fattori psicologici: l'ecoansia, il pessimismo nei confronti del futuro e, soprattutto, la mancanza di scopo nella vita. L’analisi delle risposte conferma la presenza diffusa di forte sfiducia, rabbia e frustrazione, sentimenti che sembrano prevalere nettamente sulla percezione della propria capacità individuale di poter contrastare le conseguenze dei cambiamenti climatici. "L’emergenza climatica incide drasticamente sulla nostra vita, con impatti ambientali già molto visibili. Questa indagine mostra che è anche una questione di salute mentale, che non possiamo continuare a ignorare - dichiara Simona Abbate della campagna Clima di Greenpeace Italia - Chiediamo al governo di riaccendere la speranza nel futuro agendo contro le cause della crisi climatica e facendo pagare ai suoi principali responsabili, le aziende del gas e del petrolio, i danni che stanno causando con le loro emissioni, oltre a garantire un supporto concreto alla salute delle persone, inclusa quella mentale, minacciata dagli effetti diretti e indiretti dei cambiamenti climatici".

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