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(Adnkronos) - Affiancare le formulazioni solide alle soluzioni orali per la supplementazione della vitamina D potrebbe generare un risparmio per il Servizio sanitario nazionale di 52,2 milioni di euro nell'arco di 3 anni. E' quanto emerge da un'analisi di impatto sul budget (Bia) che ha stimato la ricaduta economica di una possibile rimodulazione delle quote di mercato tra le diverse forme farmaceutiche di vitamina D attualmente disponibili, elaborata sulla base dei consumi di vitamina D registrati a febbraio 2023. L'analisi è stata presentata oggi a Roma nel corso dell'evento 'Vitamina D: strategie d'impatto sui budget regionali e potenziali risparmi', ideato e organizzato da Cencora–Pharmalex con il contributo non condizionante di Ibsa Italia. La carenza di vitamina D - ricorda una nota - resta ancora oggi una delle criticità più diffuse e al contempo più sottovalutate della salute pubblica mondiale. Si tratta di una vitamina importante non solo per il benessere muscoloscheletrico, ma anche per la regolazione della risposta immunitaria, lo sviluppo prenatale, la funzione cerebrale, cardiovascolare e la prevenzione di patologie cronico-oncologiche. L'ipovitaminosi D è un problema persistente, soprattutto nelle popolazioni più vulnerabili tra cui anziani, donne in gravidanza o in allattamento, persone con pelle scura, con gravi deficit motori e affetti da obesità. Normalmente l'organismo umano ricava la vitamina D naturalmente per il 90% dall'esposizione ai raggi Uvb solari, mentre la restante quota deriva da alimenti come pesci grassi, latte e derivati, uova e funghi. "La carenza di vitamina D - spiega Orazio Falla, dirigente medico specializzato in Endocrinologia, distretto di Palestrina, Asl Roma 5 - è tanto diffusa quanto clinicamente impattante: nella sua forma severa si manifesta con i segni di rachitismo nei bambini e dell'osteomalacia nell'adulto, ed è associata a un incremento del rischio di osteoporosi, malattie cardiovascolari, infezioni, cancro, miopatie, malattie autoimmuni, diabete. Le forme croniche possono compromettere nei più giovani la crescita e favorire deformità scheletriche, mentre negli adulti determinano una maggiore fragilità dello scheletro, con aumento dell'incidenza di fratture e anche effetti extra-scheletrici. La carenza - chiarisce - viene compensata dall'integrazione farmacologica che può essere somministrata in diverse modalità, migliorate nel tempo con l'obiettivo di migliorare la compliance del paziente. Vi sono soluzioni orali tradizionali e le più recenti capsule softgel e film orodispersibili (Odf), che si propongono come valide alternative, avendo dimostrato la bioequivalenza negli studi condotti". In un contesto sanitario segnato da crescente domanda di prestazioni, invecchiamento della popolazione e aumento delle cronicità - prosegue la nota - il Ssn e i Servizi sanitari regionali sono chiamati a implementare strategie di ottimizzazione delle risorse, per garantire sostenibilità e continuità di accesso alle cure senza compromettere l'equità assistenziale. Per questo l'analisi effettuata sull'impatto dell'utilizzo di vitamina D sui sistemi regionali può fornire strumenti utili agli stakeholders di sistema per valutare percorsi e/o indicazioni d'utilizzo sempre più efficienti. Per esempio, i dati della simulazione evidenziano che monitorando la tipologia di somministrazione di vitamina D si possono realizzare risparmi pari a 12,5 milioni di euro per la Lombardia, 7,3 milioni per la Campania e 5 milioni per il Lazio, confermando il colecalciferolo come una molecola con alto valore strategico per le politiche di governo della spesa farmaceutica. "L'analisi condotta - afferma Eugenio Di Brino, Co-Founder & Partner, Altems Advisory - dimostra come l'utilizzo di formulazioni solide per la supplementazione della vitamina D possa generare un impatto economico rilevante non soltanto per i servizi sanitari, ma anche per i pazienti, con azzeramento del co-payment, favorendo così una maggiore aderenza terapeutica e un beneficio diretto sui costi individuali. Non si tratta solo di risparmiare, ma di reinvestire meglio, dimostrando che l'innovazione terapeutica può essere sostenibile se guidata da scelte basate sull'evidenza, con vantaggi clinici, economici e di compliance". Il report parte dall'esperienza della Regione Lazio e dall'implementazione di un modello di appropriatezza prescrittiva, in particolare si evidenzia l'esperienza della Asl Roma 2 sul controllo della spesa farmaceutica legata alla supplementazione di vitamina D. Il 4 marzo 2025 l'ente ha pubblicato un documento - Farmainforma Appropriatezza prescrittiva Asl Roma 2: indicatori spesa convenzionata vitamina D (colecalciferolo) - in cui i prescrittori, qualora ritengano necessario prescrivere altra formulazione rispetto al flaconcino multi-dose, sono invitati a scegliere il trattamento che a parità di dosaggio presenta il costo-terapia più basso, al fine di contribuire alla sostenibilità del Servizio sanitario regionale. "I dati di monitoraggio della spesa convenzionata - precisa Gerardo Miceli Sopo, direttore Uoc Farmacia ospedaliera Op - Continuità ospedale-territorio e distribuzione diretta, Asl Roma 2 - dimostrano che le politiche di appropriatezza prescrittiva producono risultati concreti: nel 2024 la spesa annua per il colecalciferolo si è attestata poco sotto i 3,5 milioni di euro, in riduzione rispetto ai quasi 3,7 milioni registrati nel 2023. La Regione Lazio ha pubblicato un indicatore molto stringente, che va perseguito in modo da permettere di liberare risorse da reinvestire in continuità assistenziale ed innovazione". Secondo Ugo Trama, dirigente Uod Politica del farmaco e dispositivi, direzione generale per la tutela della salute e il coordinamento del Ssr, Regione Campania, vicepresidente Società italiana di farmacia ospedaliera e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie (Sifo), si tratta di "appropriatezza che cura, risparmio che investe: la governance farmaceutica non è solo controllo della spesa, ma una leva strategica che integra valore clinico ed economico per garantire accesso a terapie realmente efficaci ed innovative. Occorre armonizzare regole e processi per ottimizzare efficienza e qualità delle cure, bilanciando l'innovazione con la sostenibilità finanziaria del Ssn. Questo - evidenzia Trama - viene realizzato ogni giorno in Regione Campania così come in altre Regioni come il Lazio, che oggi ha condiviso un caso di gestione delle vitamina D molto interessante, che potrà essere una strada percorribile per tutti i sistemi regionali nell'ottica di trasformare il risparmio in qualità di cura e in risorse per l'innovazione sanitaria". Aggiunge Fausto Bartolini, direttore Dipartimento Assistenza farmaceutica Usl Umbria 2 e coordinatore Cabina di regia regionale per il governo della spesa farmaceutica: "Dati i risultati di risparmio che sono stati presentati oggi, il modello potrebbe essere implementato in altre realtà regionali come per esempio l'Umbria. Noi abbiamo l'obbligo sia professionale che morale di sostenere il servizio sanitario, quindi la nostra azione è volta a liberare risorse laddove ci sia spazio e margini per razionalizzare. Queste risorse - rimarca - servono a garantire l'innovazione terapeutica e quindi i principi fondanti che sono quelli dell'universalità e dell'equità e soprattutto la gratuità. Ogni Regione può implementare iniziative volte a raggiungere equilibrio, rivolgendo l'attenzione verso un approccio più appropriato delle varie formulazioni di farmaci a disposizione per la terapia con la vitamina D. Anche in Umbria abbiamo adottato iniziative che vanno in questa direzione. Quello che è auspicabile, anche attraverso il tavolo nazionale dell'Aifa, è condividere una strategia comune e omogenea sul territorio nazionale. Questo comporta da un lato risparmio e quindi liberare queste risorse e metterle a disposizione per i vari servizi sanitari regionali, ma soprattutto mantenere una omogeneità di comportamento prescrittivo e una disponibilità della terapia farmacologica per tutti i pazienti". Il documento - conclude la nota - intende fornire alle Regioni italiane gli elementi strategici fondamentali che, grazie al risultato positivo del caso di studio della Regione Lazio, pongano le basi alla possibile implementazione di ulteriori percorsi virtuosi. L'analisi si conclude con alcuni spunti che potrebbero essere presi in considerazione: promozione dello switch: verificando le formulazioni più opportune; vantaggio economico per il paziente: comunicazione all'utente sui costi a suo carico; governance: istituire o potenziare organismi tecnici consultivi composti da esperti multidisciplinari; e, infine, appropriatezza: le Regioni devono monitorare attivamente le prescrizioni per garantire la conformità con la Nota 96 Aifa. Qui puoi rivedere l'evento
(Adnkronos) - Pan di Stelle-love brand del Gruppo Barilla scelto da circa 7,5 milioni di famiglie italiane lancia la seconda edizione del progetto educativo “Sogna e credici fino alle stelle” che mira a coinvolgere docenti e studenti di circa 3000 classi della scuola primaria di tutta Italia. Con questa iniziativa, il messaggio ispirazionale del brand - 'Sogna e credici fino alle stelle', un invito a coltivare i propri sogni con fiducia e determinazione - torna tra i banchi di scuola per accompagnare i più piccoli nella loro crescita. Il progetto educativo intende offrire, attraverso un’iniziativa didattica gratuita, una proposta di percorso formativo con attività didattiche mirate grazie al quale i docenti possono stimolare l’importanza dei sogni nello sviluppo personale e invitare ogni bambina e bambino a trovare, inseguire e condividere i propri sogni, come stelle che guidano alla ricerca del proprio sé, nonostante i fallimenti e le difficoltà. Inoltre, il progetto prevede, attraverso un bando di partecipazione, l’estrazione di una speciale 'Aula dei sogni', uno spazio arricchito con strumenti musicali, libri e materiali creativi, ideato e donato da Pan di Stelle per regalare alle scuole un ambiente appositamente dedicato ai sogni, al confronto e alle passioni. Volti 2026 dell’iniziativa, due speciali ambassador: Alice D’Amato e Mattia Zenzola. Tornano nella scuola che frequentavano da bambini per inaugurare due ulteriori 'Aule dei sogni', donate da Pan di Stelle. Per i talent, questa diventa l’occasione per condividere il proprio percorso, ispirare le nuove generazioni e mostrare che proprio tra i banchi di scuola possono nascere i sogni più grandi. “La seconda edizione del progetto Sogna e credici fino alle stelle conferma quanto sia fondamentale mettere i sogni dei bambini al centro dell’esperienza educativa. Attraverso le Aule dei Sogni e le attività dedicate, il progetto trasforma la scuola in uno spazio stimolante, dove i bambini possono esprimere creatività e collaborazione. L’educazione diventa così uno strumento concreto per coltivare fiducia, resilienza e immaginazione. In questo senso, il progetto non solo celebra i sogni dei bambini, ma li pone al cuore di un percorso di crescita personale e collettiva, dimostrando come le scuole possano ispirare e guidare le nuove generazioni verso il futuro", commenta Chiara Pisano, marketing director Pan di Stelle. Durante la prima edizione del progetto, nel 2025, ai bambini coinvolti nelle attività scolastiche è stato chiesto di condividere i propri sogni con insegnanti e genitori, che li hanno poi caricati sulla piattaforma ufficiale ascuolaconpandistelle.it. Sono stati raccolti complessivamente 5.715 sogni a livello nazionale, che offrono uno spaccato significativo dell’immaginario dei bambini italiani tra i 6 e gli 11 anni. Quasi uno su due (46%) riguarda il futuro professionale: i bambini sognano di diventare calciatori, insegnanti, medici, veterinari, poliziotti, artisti, astronauti o scienziati, ispirati da passioni personali o figure di riferimento. Accanto alle aspirazioni professionali, i sogni dei bambini esprimono soprattutto il valore del sognare come spazio di speranza e fiducia, spesso radicato nella dimensione quotidiana della scuola, vissuta come luogo fondamentale di crescita, gioco e immaginazione. L’analisi dei desideri rivela inoltre una forte attenzione alla sfera personale e familiare, che rappresenta il 21% dei sogni e mette in luce la centralità degli affetti: dal desiderio di un animale domestico alla felicità e salute dei propri cari, fino al bisogno di rivedere persone amate, di una maggiore stabilità emotiva o di nuovi legami familiari, a testimonianza di una profonda sensibilità relazionale. I desideri astratti e valoriali, pari al 16% del totale, spostano invece lo sguardo dal personale al collettivo, rivelando una sensibilità sorprendentemente matura. In questa categoria ricorrono sogni di pace e di fine delle guerre, insieme al desiderio di un mondo più pulito e rispettoso dell’ambiente, libero da povertà, fame, bullismo e disuguaglianze. Un immaginario che riflette l’importanza attribuita a valori come amore, gentilezza, uguaglianza e giustizia. I sogni legati alla fantasia, ai superpoteri e alle esperienze straordinarie rappresentano il 12% del totale e aprono le porte a un immaginario che va oltre i confini della realtà. I bambini immaginano di volare, diventare invisibili, viaggiare nel tempo e nello spazio o vivere in mondi magici popolati da creature fantastiche e ispirati ai propri giochi e racconti preferiti. Un quadro che conferma quanto l’immaginazione resti un motore fondamentale dell’infanzia. I beni materiali e i viaggi, pur costituendo solo il 5% dei sogni, rivelano desideri concreti legati a esperienze e oggetti che suscitano meraviglia. Tra i più ricorrenti troviamo il sogno di visitare città come Parigi o New York, esplorare parchi a tema o girare il mondo. Molti bambini desiderano giocattoli specifici e in alcuni casi di diventare ricchi, spesso con l’intento di aiutare la famiglia o chi è in difficoltà. L’analisi geografica dei sogni raccolti mette in luce differenze significative tra diverse aree del Paese, con priorità che variano in base al contesto territoriale. Al Nord Italia, dove sono stati raccolti 2.848 sogni, l’orientamento verso il futuro professionale è quasi totalizzante: il 48,7% dei bambini sogna di diventare calciatore, insegnante, medico o artista, evidenziando una forte proiezione verso la carriera. I desideri legati alla fantasia e alle esperienze uniche rappresentano il 15%, mentre quelli valoriali e familiari restano minoritari (rispettivamente 11,3% e 19,8%). Al Centro Italia, con 1.237 sogni, emerge invece un quadro più equilibrato: il 44% dei sogni riguarda la professione, ma i desideri legati a famiglia e affetti raggiungono il 24%, insieme a quelli valoriali (16,5%), mostrando una maggiore attenzione al benessere delle relazioni e alla dimensione collettiva. Al Sud Italia, con 1.630 sogni, si evidenzia una forte sensibilità sociale: i desideri astratti e valoriali raggiungono il 24%, quasi eguagliando i sogni legati agli affetti familiari (21,6%). L’orientamento professionale scende al 39%, mentre i sogni di fantasia sono meno presenti (7%) e quelli materiali rappresentano l’8,4%, suggerendo una maggiore attenzione al contesto sociale e alle relazioni comunitarie. Ieri, a Torino, nella cornice suggestiva del planetario Infini.To - spazio simbolico che richiama il tema delle stelle e dei sogni al centro del progetto - ha preso il via la seconda edizione dell’iniziativa promossa da Pan di Stelle e realizzata in collaborazione con D&F, agenzia di comunicazione ed ente di formazione accreditato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Durante l’evento è stata presentata la mostra I Sogni Pan di Stelle, che ha portato in scena le aspirazioni e le fantasie dei più piccoli, raccolte durante la prima edizione dell’Educational Project. A esplorarne il significato sono stati Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta, e attraverso un videomessaggio la dirigente scolastica Paola Marchese del settimo circolo didattico Salvatore Di Giacomo di Giugliano in Campania (NA) - scuola vincitrice nel 2025 di un’Aula dei Sogni, ottenuta grazie al caricamento sulla piattaforma online dedicata dei sogni dei suoi alunni. Ogni sogno inviato ha consentito di partecipare al contest finale, che ha premiato una scuola vincitrice con una speciale Aula dei Sogni, simile a quelle donate alle scuole primarie dei 4 Dreamers protagonisti della prima edizione. Tra questi, Linda Raimondo, fisica e volto della divulgazione scientifica su Rai Ragazzi, che nella passata edizione ad Almese (TO), nella sua scuola di origine, ha raccontato come da bambina sognava di raggiungere le stelle, ispirando i ragazzi a inseguire i propri sogni senza paura, e ha idealmente passato il testimone ai due Dreamer della nuova edizione. “I risultati del progetto Sogna e credici fino alle stelle testimoniano che bambine e bambini hanno sempre più necessità di vivere la scuola non come semplice luogo di apprendimento delle materie, ma come spazio di espressione di sé. Quando in classe alunne e alunni si sentono ascoltati autenticamente dal docente e tra pari, vivono un’esperienza relazionale fondante la loro identità attuale e futura. A questo dovrebbe tendere la scuola: aiutare le nuove generazioni a esprimere le proprie emozioni e le parti più autentiche di sé, non tanto trasferendo saperi, ma sviluppando le competenze per costruire la società di domani. I 6.000 sogni raccolti nel 2025 dimostrano che è possibile trasformare l’aula in un luogo di relazione profonda: un modello educativo che meriterebbe di essere esteso anche agli ordini scolastici superiori”, conferma Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta. “Tornare nella mia vecchia scuola con Pan di Stelle è stato un momento incredibile, ricco di emozioni, ricordi e sogni condivisi con i bambini di oggi. E' stato uno scambio prezioso che ci ha fatto sentire sotto lo stesso cielo di speranze e desideri. Sono felice di poter passare il timone ai nuovi Dreamer, che continueranno a far sognare le nuove generazioni, e ancora più emozionante farlo nella cornice del planetario di Torino, a cui sono molto legata”, dichiara Linda Raimondo, fisica. “Partecipare al progetto Sogna e credici fino alle stelle è stata un’esperienza entusiasmante e unica. La gioia più grande è vedere i nostri alunni vivere quotidianamente l’Aula dei Sogni Pan di Stelle, uno spazio polifunzionale dove possono leggere, disegnare, approfondire le materie scientifiche e condividere esperienze significative. Ogni giorno l’aula accoglie i loro desideri e contribuisce al loro successo formativo, educandoli alla bellezza, una necessità fondamentale per la nostra comunità”, condivide Paola Marchese, dirigente scolastica del settimo circolo didattico Salvatore Di Giacomo di Giugliano in Campania (NA). Il progetto proseguirà con due incontri speciali nelle scuole di origine dei Dreamer coinvolti, pensati come momenti di condivisione e ispirazione e occasione per inaugurare due nuove Aule dei Sogni. A marzo, a Genova, Alice D’Amato, campionessa della ginnastica artistica italiana, racconterà il proprio percorso, parlando dei sogni come stelle capaci di illuminare il cammino e incoraggiando i più piccoli a non smettere mai di credere nelle proprie aspirazioni. Nello stesso mese, Valenzano, in provincia di Bari, Mattia Zenzola, ballerino professionista e coreografo, noto per la sua partecipazione ad Amici, condividerà la sua esperienza personale e professionale, invitando i bambini a credere in sé stessi e ad accogliere anche i fallimenti come parte del percorso di crescita. Dal 22 gennaio al 20 maggio 2026, i docenti delle scuole primarie di tutta Italia potranno iscrivere gratuitamente le proprie classi al progetto educativo 'Sogna e credici fino alle stelle' per ricevere il kit didattico dedicato, composto da una guida per l’insegnante e una serie di slide di supporto, sviluppati con la supervisione dello psicologo Matteo Lancini e il contributo di un team di docenti. Le attività proposte consentono di integrare le ore di Educazione Civica con percorsi mirati allo sviluppo di competenze trasversali fondamentali: dal pensiero divergente, che valorizza diversità, unicità e immaginazione, alla motivazione e all’impegno; dall’accettazione del fallimento e della resilienza alla conoscenza di sé, per favorire la consapevolezza delle proprie inclinazioni e aspirazioni come basi del percorso di crescita personale. Entro il 20 maggio 2026, sarà possibile caricare sulla piattaforma ascuolaconpandistelle.it i sogni dei bambini, creando un firmamento digitale visibile nella gallery online. Ogni sogno inviato consentirà di partecipare all’estrazione finale, che assegnerà a una scuola vincitrice una speciale Aula dei sogni, sul modello di quelle donate alle scuole primarie dei due Dreamer. Nel 2026 il progetto approderà anche nei punti vendita, con un concorso dedicato ai consumatori: acquistando due prodotti Pan di Stelle, e caricando lo scontrino di acquisto, sarà possibile tentare la vincita di uno dei mille zaini Seven in palio.
(Adnkronos) - "Il tema che affrontate è certamente centrale, è strategico nello scenario della nostra politica, italiana, e della politica europea sul clima. Noi non ci tiriamo indietro sul target ma siamo molto determinati anche a tutelare quelli che sono i diritti dei nostri cittadini e delle nostre imprese". Così il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin in un video-messaggio in occasione dell'evento 'Gpl e le sue soluzioni rinnovabili a servizio del consumatore. Analisi degli impatti del meccanismo Ets2 nei settori del residenziale, dell’industria e dell’automotive'. "In Italia salgono le emissioni dei trasporti e restano stabili le emissioni del settore residenziale - spiega - L'Ets2, come noto, associa un costo all'emissione dei combustibili usati in entrambi i settori. Il Gpl, meno inquinante di benzina a gasolio, subirà un incremento di prezzo minore e risulterà favorito. E’ un vantaggio che aumenterà con la componente bio, sempre applicando criteri di sostenibilità. L'Ets2 partirà a pieno regime nel 2028, non più nel 2027 e questo ci darà più tempo per prepararci. E’ uno dei risultati ottenuti in Europa, dove abbiamo chiesto flessibilità e semplificazione. Sarà quindi un passaggio graduale anche grazie al Fondo Sociale per il clima che è alimentato dall’Ets2". "Puntiamo quindi ad evitare conseguenze negative che potrebbero interessare tutti i cittadini e le imprese - prosegue - Faremo tesoro delle esperienze del passato per tutelare le nostre comunità. La transizione ecologica ed energetica deve essere fondata su un equilibrio di neutralità, di pragmatismo. Va evitato un approccio ideologico e non vanno creati pesi insostenibili per tutti. Le opportunità ci sono e noi le valorizzeremo al meglio per il sistema paese e per gli italiani".