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Innovazione, Mazzetti (Meta): "Allarga i diritti, semplificare norme Ue"

(Adnkronos) - “L’innovazione allarga i diritti dei cittadini, li difende, li amplia.   Pensiamo per esempio al diritto alla salute, al diritto alla difesa, alla libera circolazione, alla libertà di espressione. È necessario iniziare a pensare all'innovazione come un ...

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Mirabilandia, a lezione di attrazioni: oltre 20 percorsi formativi per gli studenti delle scuole primarie e secondarie

(Adnkronos) - Imparare divertendosi, sperimentando sul campo e trasformando le attrazioni in veri e propri laboratori scientifici. Per la stagione 2026 torna 'Mirabilandia, un’aula senza pareti!', il progetto didattico che dal ...

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Gruppo Davines accelera crescita globale, Comfort Zone rilancia su longevità e skin tech

(Adnkronos) - Si chiude un anno di crescita per il Davines Group, che consolida la propria presenza globale e rafforza un modello basato sull’equilibrio tra risultati economici e sostenibilità. Il gruppo si avvia verso i 306 milioni di euro di fatturato a ...

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Innovazione, Mazzetti (Meta): "Allarga i diritti, semplificare norme Ue"

(Adnkronos) - “L’innovazione allarga i diritti dei cittadini, li difende, li amplia. Pensiamo per esempio al diritto alla salute, al diritto alla difesa, alla libera circolazione, alla libertà di espressione. È necessario iniziare a pensare all'innovazione come un qualcosa di positivo di cui beneficia tutta la società e non solo il mercato. L’Europa deve tornare a essere un posto in cui l'innovazione non si regola solamente ma in cui l'innovazione si crea, si porta avanti, si adotta e si cerca anche di esportare nel resto del mondo per provare a recuperare quel gap con gli Stati Uniti e con la Cina che nel corso degli ultimi anni si è maturato ed è diventato particolarmente significativo”. Lo ha dichiarato Angelo Mazzetti, Public Policy Director di Meta, in occasione dell'incontro promosso da Adnkronos e Meta al Centro studi americani sul tema dell’innovazione tecnologica e della regolamentazione europea. “Si è parlato molto di sfide di competitività che l'Unione Europea affronta - ha aggiunto Mazzetti - e di cosa si deve fare affinché la si recuperi. Io credo che ci siano due cose sulle quali bisogna concentrarsi. La prima è un grande sforzo di semplificazione del corpus normativo che, per esempio in ambito digitale, è stato approvato e che ha creato incertezze burocratiche, sovrapposizioni normative e scoraggiato gli investimenti per le imprese. È un percorso che è iniziato ma che deve essere più ambizioso perché le risposte devono essere all'altezza delle sfide che stiamo affrontando. È un qualcosa che non solamente noi, ma tanti soggetti, tante imprese e anche istituzioni hanno riconosciuto e che stanno chiedendo a gran voce. Penso a grandi imprese europee come Siemens e Bosch, o italiane come Pirelli ed è un tema emerso in maniera molto forte all'interno dell'incontro di oggi. E poi il secondo punto: bisogna fare un cambio di passo, anche di natura culturale. Troppo spesso si pensa all'innovazione in Europa come un qualcosa di positivo per il mercato e quindi per il profitto, ma di negativo per i diritti, quindi un qualcosa da cui difendersi da cui proteggersi. In realtà è esattamente l'opposto”. In merito agli ostacoli per la produzione e l’utilizzo di nuove tecnologie causati dalla regolamentazione europea, Mazzetti ha sottolineato: “Questa ipertrofia regolamentare degli ultimi 10-15 anni ha portato spesso i consumatori europei a non avere accesso alle ultime tecnologie, o ad avere dei prodotti che sono diversi rispetto al resto del mondo, o a impedire la creazione e l'affermazione di ecosistemi di innovazione europei. Faccio un esempio molto specifico: insieme a EssilorLuxottica ormai da molti anni abbiamo iniziato una collaborazione proficua che ha portato alla creazione di occhiali che produciamo insieme. Si tratta di smart glasses, dei dispositivi indossabili che hanno integrata l'intelligenza artificiale e che rappresentano il form factor principale per l’adozione dell'intelligenza artificiale perché gli occhiali vedono quello che tu vedi e sentono quello che tu senti. In questo momento però sono minacciati nel loro design da un regolamento che è stato approvato anni fa e che entrerà in vigore il prossimo anno. Quindi una legge che è stata approvata e discussa anni prima che effettivamente una tecnologia arrivasse, quando semplicemente l'intero ecosistema dei dispositivi indossabili AI non esisteva. Questa regolamentazione prevede l'obbligo di sostituibilità delle batterie da parte dei consumatori, che impatterebbe il design in maniera estremamente significativa, rendendo i prodotti meno attrattivi e lasciando soprattutto ad altri competitor negli Stati Uniti o in Cina, senza questo genere di limitazioni, la possibilità di sviluppare i loro prodotti e quindi competere in maniera più aggressiva con un ecosistema che invece si sta sviluppando in Europa e che vede l'Europa in una posizione di leadership. Inoltre, limitando la possibilità di espansione di questi prodotti, si limita anche la possibilità che questi prodotti hanno di difendere i diritti dei cittadini. Le applicazioni di accessibilità di prodotti come questi occhiali sono infatti particolarmente significative: danno la possibilità a chi soffre di disabilità, a non vedenti e ipovedenti, di poter ascoltare quello che non riescono a vedere e di poter interagire con l'intelligenza artificiale senza dover utilizzare le mani, quindi con le mani libere, direttamente con la voce, assistendoli nelle loro attività quotidiane. Oggi devo dire che abbiamo ascoltato una testimonianza da parte del presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) Mario Barbuto in questo senso, che è stata estremamente significativa e che credo sia emblematica di come l'innovazione difenda, allarghi i diritti anche sociali delle persone”.

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Mirabilandia, a lezione di attrazioni: oltre 20 percorsi formativi per gli studenti delle scuole primarie e secondarie

(Adnkronos) - Imparare divertendosi, sperimentando sul campo e trasformando le attrazioni in veri e propri laboratori scientifici. Per la stagione 2026 torna 'Mirabilandia, un’aula senza pareti!', il progetto didattico che dal 2002 coinvolge studenti di tutta Italia in un’esperienza educativa innovativa all’interno del Parco divertimenti più grande d’Italia. Nato dalla collaborazione tra Mirabilandia e un gruppo di docenti desiderosi di portare la didattica oltre i confini dell’aula tradizionale, il progetto propone oggi oltre venti percorsi formativi dedicati alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado che coinvolgono più di 11 attrazioni, 1 show, 1 area tematica e la parte naturalistica del parco, sempre sotto la guida di tutor specializzati e appositamente formati. Matematica, chimica, fisica, scienze e tecnologia diventano materie da vivere in prima persona: dalle cacce matematiche e percorsi di logica per i più piccoli, alle attività di osservazione e misurazione, fino allo studio della dinamica del moto con calcoli di velocità e accelerazioni sulle grandi attrazioni come Katun e iSpeed per gli studenti più grandi. Negli anni il progetto ha accolto oltre 600.000 studenti consolidandosi come uno dei più significativi esempi di didattica esperienziale in Italia. Il 2026 segna un ulteriore ampliamento dell’offerta formativa con l’introduzione di nuovi percorsi nella nuova area Nickelodeon Land, pensati per coniugare apprendimento scientifico e ambientazioni coinvolgenti. Per le scuole secondarie di secondo grado la novità 2026 è lo studio dei principi della fisica applicati al moto circolare e alle forze in gioco sul Jellyfish Jam. Gli studenti analizzeranno i tempi di rotazione per il calcolo del moto, le accelerazioni, la forza centripeta, trasformando l’esperienza sull’attrazione in un vero laboratorio di fisica applicata. Per le scuole primarie (classi IV e V) e secondarie di primo livello arrivano la nuova Caccia matematica, un’attività dinamica e coinvolgente che trasforma Nickelodeon Land in un percorso a tappe fatto di calcoli, proporzioni, misurazioni e problemi logico-matematici. Un modo divertente per consolidare le competenze matematiche attraverso il gioco di squadra; e il nuovo percorso didattico Misura in movimento dedicato alla scoperta delle altezze e lunghezze delle attrazioni di Nickelodeon Land. Attraverso osservazioni guidate e semplici misurazioni, gli studenti impareranno a raccogliere dati, interpretarli e collegarli ai concetti studiati in classe. Accanto ai nuovi progetti in Nickelodeon land, restano attive le esperienze già consolidate come Stunt show physics, che permette di analizzare dal vivo le evoluzioni delle auto durante un’esibizione stunt, e lo Science smart contest, la caccia al tesoro tecnologica con iBeacon e iPad che mette alla prova competenze scientifiche e digitali. Con questa vasta offerta didattica Mirabilandia si conferma non solo luogo di divertimento, ma anche spazio di apprendimento innovativo, dove teoria e pratica si incontrano in un contesto stimolante e memorabile.

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Gruppo Davines accelera crescita globale, Comfort Zone rilancia su longevità e skin tech

(Adnkronos) - Si chiude un anno di crescita per il Davines Group, che consolida la propria presenza globale e rafforza un modello basato sull’equilibrio tra risultati economici e sostenibilità. Il gruppo si avvia verso i 306 milioni di euro di fatturato a cambi costanti nel 2025, confermando un trend positivo sostenuto dall’internazionalizzazione e dal mercato professionale. Alla base di questo percorso, una visione precisa. “L’incrocio tra sostenibilità e performance è la ragione del gruppo Davines di esistere”, spiega il presidente Davide Bollati. Un approccio che va oltre il prodotto e si inserisce in un contesto più ampio: “La cosmetica italiana riesce a entrare nel profondo degli stili di vita delle persone, rappresentando una modalità unica del sistema Italia”. (VIDEO) All’interno di questo ecosistema si colloca Comfort Zone, divisione skin-care del Gruppo, che celebra 30 anni di attività puntando su innovazione scientifica e longevità della pelle. Un anniversario che segna un’evoluzione del brand, oggi sempre più orientato verso soluzioni rigenerative e tecnologie avanzate. Il filo conduttore è il collagene, al centro di nuove formulazioni e dispositivi per viso e corpo. Tra le innovazioni, il sistema Thermo Sculpt per la ridefinizione tridimensionale, che utilizza infrarossi e massaggio vibrazionale, e Longevilift, dispositivo multi-tech che integra diverse tecnologie per trattamenti personalizzati. “Oggi il tema della longevità la fa da padrone: è importante invecchiare bene, lavorando non solo sul viso ma anche sul corpo”, sottolinea Davide Manzoni general manager Italia e Spagna Comfort Zone. “Per farlo, oltre ai prodotti dedicati al collagene, è necessario utilizzare anche nuove tecnologie come gli infrarossi, che ripristinano il microcircolo e migliorano la qualità della pelle”. Accanto alle tecnologie, anche nuove soluzioni skincare, come la Body Strategist Collagen Cream con collagene biotecnologico e peptidi, e il Longevity Collagen+ Serum, pensato per stimolare la produzione di collagene e contrastare l’invecchiamento cutaneo. Ma a fare la differenza è un insieme di fattori. “Non è solo il prodotto che distingue, ma la ricerca, le materie prime, il nostro Davines Group Village di Parma e soprattutto le persone”, aggiunge Manzoni. “Siamo una realtà che, dopo 30 anni, ha ancora molte delle persone con cui è partita”. Un modello che unisce innovazione, identità e visione internazionale, e che conferma il ruolo di Davines e Comfort Zone tra i protagonisti di un settore in continua evoluzione.

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