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Verissimo, domenica 25 gennaio: gli ospiti e le interviste di oggi

(Adnkronos) - Verissimo torna oggi, domenica 25 gennaio, alle 16.00 con un nuovo appuntamento. Silvia Toffanin accoglierà tanti ospiti nel suo salotto per interviste ritratto.  Tra gli ospiti, Gabriel Garko e Anna Safroncik, protagonisti di 'Colpa dei sensi', la nuova serie in ...

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Da pool di banche finanziamento di 200 milioni per il Gruppo Saviola con garanzia Sace

(Adnkronos) - Il Gruppo Saviola ha perfezionato un’operazione di finanziamento da 200 milioni di euro, con garanzia Sace della durata 12 anni, finalizzata a sostenere il piano di sviluppo 2025-2029. L’operazione, si legge in una nota, è stata strutturata da ...

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“L’economia circolare non è solo riciclo, è una rivoluzione culturale”: De Santoli spiega perché

(Adnkronos) - “L’economia circolare non è solo gestire i rifiuti per farli far diventare una risorsa, cosa pure importante. È un modo di pensare e di operare, una cultura che riguarda l’intero ciclo di vita dei prodotti. È qualche cosa ...

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Verissimo, domenica 25 gennaio: gli ospiti e le interviste di oggi

(Adnkronos) - Verissimo torna oggi, domenica 25 gennaio, alle 16.00 con un nuovo appuntamento. Silvia Toffanin accoglierà tanti ospiti nel suo salotto per interviste ritratto. Tra gli ospiti, Gabriel Garko e Anna Safroncik, protagonisti di 'Colpa dei sensi', la nuova serie in arrivo su Canale 5. In studio il percorso professionale e di vita di Claudia Pandolfi, attrice carismatica, al cinema con il film '2 cuori 2 capanne'. Si racconterà per la prima volta a Verissimo, al di là del ruolo professionale, la celebre criminologa Roberta Bruzzone. E ancora, intervista di coppia per Filippo Magnini e Giorgia Palmas, ritratto tra musica ed emozioni per Marcella Bella e la sensibilità di Enrica Bonaccorti, che sta affrontando un periodo particolarmente delicato della sua vita. Infine, per ricordare Matteo Franzoso, sciatore scomparso lo scorso settembre, a soli 25 anni, dopo una grave caduta in allenamento avvenuta sulle piste di La Parva in Cile, saranno in studio i suoi genitori Marcello e Olga e il fratello Michele.

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Da pool di banche finanziamento di 200 milioni per il Gruppo Saviola con garanzia Sace

(Adnkronos) - Il Gruppo Saviola ha perfezionato un’operazione di finanziamento da 200 milioni di euro, con garanzia Sace della durata 12 anni, finalizzata a sostenere il piano di sviluppo 2025-2029. L’operazione, si legge in una nota, è stata strutturata da Banca Finint nel ruolo di arranger e loan & Sace Agent, e vede la partecipazione di primari istituti di credito in qualità di sottoscrittori del finanziamento: UniCredit, Banco Bpm, Monte dei Paschi di Siena, Banco Desio, Crédit Agricole, Bper e Banca Popolare di Sondrio. Il finanziamento, spiega la nota, consentirà al Gruppo Saviola di potenziare la propria capacità produttiva, attraverso l’espansione e l’ammodernamento dello stabilimento di Sustinente in provincia di Mantova, e l’acquisto di impianti all’avanguardia, progettati secondo i criteri Esg. Gli investimenti sono finalizzati a rafforzare e ottimizzare i processi produttivi, ampliare la gamma prodotti e migliorare l’efficienza energetica ed ambientale, accelerando il percorso di crescita, trasformazione tecnologica e internazionalizzazione del Gruppo. L’operazione è stata seguita dal team Finance del Gruppo Saviola, guidato da Luigi Cortellazzi (Head of Finance), con il supporto di Giuseppe Lotta (Finance Specialist). Per Banca Finint la direzione Corporate & Investment Banking ha agito con un team composto da Nicolò Andreotti (Head of Lending & Debt Advisory) e Marco Giaretta (Head of Minibond & Direct Lending), coordinati da Simone Brugnera (Head of Corporate Debt). Nell’operazione, per gli aspetti contrattuali del finanziamento, Gruppo Saviola è stato assistito dallo studio Molinari con un team guidato dal partner Andrea Taurozzi e composto dall’avvocato Daria Davoli e dal trainee Elia Cossu Lunesu; mentre gli istituti finanziatori sono stati assistiti dallo studio Herbert Smith Freehills Kramer, con la partner Emanuela Da Rin e gli avvocati Federico Cocito e Martina Scicolone.

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“L’economia circolare non è solo riciclo, è una rivoluzione culturale”: De Santoli spiega perché

(Adnkronos) - “L’economia circolare non è solo gestire i rifiuti per farli far diventare una risorsa, cosa pure importante. È un modo di pensare e di operare, una cultura che riguarda l’intero ciclo di vita dei prodotti. È qualche cosa di rivoluzionario”. A dirlo è Livio De Santoli, prorettore per la Sostenibilità all’Università Sapienza di Roma, che all’Adnkronos sottolinea la necessità di fare un cambio di mentalità, da parte sia delle persone che dei decisori. Per De Santoli, occorre infatti passare da un approccio consumistico e lineare (rifiuti come scarti) a una visione circolare (rifiuti come risorse) che integri ambiente, società ed economia, superando il greenwashing e assumendosi la responsabilità personale e collettiva per la crisi climatica. E occorre farlo applicando questo nuova “tipologia di vita”, a “tutto”. Intanto, lungo lo Stivale si stanno avendo “dei buoni risultati nel campo della gestione dei rifiuti — vedo che ormai le percentuali nelle città stiano veramente arrivando a dei valori elevati”, evidenzia il prorettore. L’economia circolare è in effetti un settore dove “l’Italia è sempre stata all’avanguardia” e dove “avrà sicuramente un grande ruolo”, sottolinea il prorettore. Per dare qualche cifra, secondo i dati Conai l’Italia nel 2024 ha riciclato il 76,7% di imballaggi immessi sul mercato, pari a 10,7 milioni di tonnellate. Nel dettaglio, sono state riciclate oltre 435.500 tonnellate di acciaio, 62.400 tonnellate di alluminio, 4.605 milioni di tonnellate di carta e cartone, 2.314 milioni di tonnellate di legno, 1.131 milioni di tonnellate di plastica convenzionale e 47.500 tonnellate di bioplastica compostabile – per un totale di 1.179 milioni di tonnellate – e quasi 2.103 milioni di tonnellate di vetro. Da segnalare il risultato del settore della plastica, che ha superato nel 2024 l’obiettivo del 50% di riciclo fissato dall’Unione Europea per il 2025. Sommando i dati relativi al recupero energetico a quelli relativi al riciclo, la quantità totale di imballaggi a fine vita recuperati supera i 12 milioni di tonnellate : l’86,4% degli imballaggi immessi sul mercato. Questi risultati non arrivano per caso. “L’Italia ha già una tradizione industriale e artigianale che favorisce l’efficienza, e questo può diventare un vantaggio competitivo”, osserva De Santoli. Il Paese è stato “pioniere anche sul fronte dell’efficienza energetica”: già dagli anni Settanta esistevano politiche avanzate, e oggi, sottolinea il prorettore, registriamo “una delle intensità energetiche più basse d’Europa, dimostrando che è possibile crescere consumando meno energia”. E a proposito di Europa: nell’ultimo anno, in nome della competitività, Bruxelles ha avviato un’opera di semplificazione che, partendo da una necessità su cui tutti concordano – recuperare terreno rispetto ai competitor, in primis Stati Uniti e Cina – rischia secondo alcuni di distruggere lo sforzo verso un mondo più verde, oltre al ruolo di leader globale della transizione energetica ed ecologica che l’Unione si è costruita negli ultimi anni. De Santoli è tra chi la pensa così: “Mi auguro che si trovi un equilibrio, perché non si può cancellare un lavoro di cinque anni”. “Siamo vicini al traguardo 2030 e dobbiamo continuare fino al 2050. Alcuni Paesi sono sulla buona strada, l’Italia un po’ meno, ma non ha alternative: seguire la transizione energetica e digitale è l’unico modo per garantire sviluppo industriale, riduzione dei costi e nuova occupazione”.

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