(Adnkronos) - Vince la Juventus. Oggi, domenica 25 gennaio, i bianconeri hanno battuto il Napoli nel big match della 22esima giornata di Serie A con un netto 3-0 all'Allianz Stadium. A decidere il match il gol, nel primo tempo, di David al 22', e le reti, nella ripresa, di Yildiz al 77' e di Kostic all'82'. Con questo successe squadra di Spalletti aggancia momentaneamente la Roma al quarto posto raggiungendo quota 42 punti, a -1 proprio da quella di Conte, ferma a 42 e a -9 dall'Inter capolista. Nella prossima gioranta di Serie A, la Juventus sfiderà il Parma al Tardini mentre il Napoli ospiterà la Fiorentina.
(Adnkronos) - “Il nuovo rapporto annuale evidenzia una solidità dell'istituto. Pur essendo consapevoli delle preoccupazioni e delle criticità, quali ad esempio la denatalità che determina un aumento degli anziani e una diminuzione dei giovani. Fin dal primo giorno del mio insediamento stiamo lavorando per scongiurare queste preoccupazioni e ci rivolgiamo ai giovani affinché possano avere un futuro attraverso un inserimento stabile nel mondo del lavoro”. Così Gabriele Fava, presidente dell’Inps (Istituto nazionale di previdenza sociale), intervenendo alla presentazione del XXIV Rapporto annuale dell’Istituto, oggi presso la sede di Confindustria a Roma. “Siamo nella casa degli imprenditori - aggiunge Fava - e con loro vogliamo dialogare attraverso una nuova alleanza col tessuto produttivo, quello con il quale i giovani devono confrontarsi”. Il dialogo di Inps con le imprese passa anche da “nuove iniziative che stiamo portando avanti, come il pre-Durc”, ricorda il presidente che aggiunge: “Lanceremo a breve lo sportello grandi contribuenti e una vigilanza più matura, più collaborativa verso chi vuole fare impresa sana. Iniziative che vogliamo condividere con le imprese perché chi crea occupazione - conclude - è fondamentale”.
(Adnkronos) - “I sistemi di trattamento dell'acqua possono risolvere tutti i problemi legati all'eventuale inquinamento. I sistemi di trattamento al punto d'uso, cioè quelli installati al rubinetto, vengono utilizzati principalmente per migliorare le caratteristiche organolettiche dell'acqua. Tuttavia, grazie all'adozione di particolari elementi filtranti, come i carboni attivi, membrane o microfiltri, possono anche rimuovere eventuali sostanze indesiderabili. L'importante, in questi casi, è la manutenzione periodica che deve essere effettuata e affidarsi per l'acquisto e la manutenzione ad aziende qualificate e a personale adeguatamente formato”. Sono le parole di Giorgio Temporelli, esperto in normativa e tecnologie per il trattamento delle acque, al talk organizzato oggi a Milano da Culligan, ‘L’acqua del futuro è smart’. “Va sfatato il mito che l'acqua calcarea, cioè l'acqua dura, faccia venire i calcoli renali, che è il pensiero più diffuso. I calcoli renali sono formati essenzialmente da ossalato di calcio, che è prodotto dal metabolismo della persona, piuttosto che ingerito attraverso cibi e vegetali, mentre il calcare presente nell'acqua è carbonato di calcio e non c'entra nulla. Calcio e magnesio fanno bene alla salute umana - spiega l’esperto Temporelli - Diverso è , invece, l’impatto del calcare sulla tecnologia. Sappiamo, infatti, che gli impianti soffrono per la presenza di calcare. Questa problematica l può essere ridotta con l’adozione di opportune tecnologie, come gli addolcitori”. “I Pfas sono considerati inquinanti eterni e da almeno dieci anni se ne parla in modo approfondito. Sono sostanze molto pericolose poiché estremamente persistenti nell'ambiente, grazie alla loro composizione, il legame fluoro-carbonio, che le rende praticamente indistruttibili. Essi permangono nell'ambiente e sono presenti ovunque, anche nelle fonti di alimentazione come cibi e acqua - illustra - Un dato che desta particolare preoccupazione. La nuova normativa li attenziona infatti con tre parametri. I Pfas si possono rimuovere efficientemente - e questo è stato visto dai gestori di acquedotto - con i carboni attivi o, per quelli con la catena ultra corta, con tecnologie più spinte, come l'osmosi inversa”. “Similmente ai Pfas, anche le microplastiche sono considerate inquinanti eterni e si accumulano nell'ambiente - sottolinea Temporelli - La loro presenza nell'acqua è accertata e ci sono molti studi che attestano che l'ingestione di microparticelle di plastica si aggira nell'ordine delle decine di migliaia all'anno. Per rimuoverle dall’acqua servono sistemi di microfiltrazione o ultrafiltrazione, dato che si tratta di particelle solide con dimensioni micrometriche”, conclude.