(Adnkronos) - Colpo di scena nel procedimento giudiziario a carico di Nick Reiner, il 32enne accusato dell'omicidio dei genitori, Rob Reiner - celebre regista di 'Harry, ti presento Sally' - e Michele Singer Reiner. Nel corso dell'udienza preliminare tenutasi ieri, mercoledì 7 gennaio, presso il Clara Shortridge Foltz Criminal Justice Center di Los Angeles, il suo avvocato difensore, Alan Jackson, ha annunciato a sorpresa il proprio ritiro dal caso. Jackson, noto penalista di fama internazionale che in passato ha rappresentato clienti di altissimo profilo come Harvey Weinstein e Kevin Spacey, aveva assunto la difesa di Reiner a metà dicembre. La sua uscita di scena, avvenuta nel primo giorno di udienza del nuovo anno giudiziario, ha immediatamente attirato l'attenzione dei media e sollevato interrogativi sulle ragioni di una decisione tanto improvvisa quanto rara in una fase così delicata del procedimento. Al posto di Jackson è subentrata l'avvocata d'ufficio Kimberly Greene, affiancata dal difensore pubblico della contea di Los Angeles, Ricardo Garcia. La nuova legale ha riferito di aver appreso dell'incarico soltanto alla vigilia dell'udienza e di aver avuto modo di parlare con l'imputato per appena trenta secondi. "Dovrò ancora valutare come procedere", ha dichiarato, aggiungendo che, per quanto a sua conoscenza, i fratelli di Nick Reiner non sarebbero stati informati del cambio di rappresentanza. Durante l'udienza, Nick Reiner, 32 anni, ha preso la parola una sola volta. Seduto dietro una parete di vetro, con la testa rasata e indosso una tuta carceraria marrone, ha risposto con un semplice "Sì, sono d'accordo" alla richiesta del giudice di rinviare la lettura formale delle accuse al prossimo 23 febbraio. In una precedente comparizione, l'imputato era apparso in aula indossando un giubbotto anti-suicidio. All'esterno del tribunale, Alan Jackson ha spiegato di non poter entrare nei dettagli delle motivazioni che hanno portato al suo ritiro, citando vincoli legali ed etici. "Non ci è possibile continuare la rappresentanza", ha affermato, parlando di "circostanze fuori dal nostro controllo e, soprattutto, fuori dal controllo di Nick". L’avvocato ha tuttavia voluto respingere con forza le speculazioni circolate nelle ultime settimane: "In base alle leggi dello Stato della California, Nick Reiner non è colpevole di omicidio. Scrivetelo". Nessuna indicazione ufficiale è stata fornita in merito a un'eventuale strategia difensiva fondata sull'infermità mentale, sebbene lo stato psicologico dell'imputato venga considerato da più parti un elemento centrale del processo. Secondo quanto riportato da fonti giornalistiche, Reiner soffrirebbe da anni di gravi disturbi psichiatrici, tra cui una diagnosi di schizofrenia, e avrebbe affrontato problemi di dipendenza, assumendo farmaci sotto controllo medico. Di tutt'altro avviso la procura. Il procuratore distrettuale della contea di Los Angeles, Nathan Hochman, ha dichiarato di essere "pienamente fiducioso che una giuria condannerà Nick Reiner oltre ogni ragionevole dubbio per i brutali omicidi dei suoi genitori". Hochman ha definito i casi di delitti familiari "tra i più dolorosi e complessi" affrontati dal suo ufficio, ribadendo la gravità delle accuse. Nick Reiner è imputato per duplice omicidio di primo grado con circostanze speciali, aggravate dalla pluralità delle vittime e dall'uso di un'arma da taglio. In caso di condanna, rischia l'ergastolo senza possibilità di libertà condizionale o, in astratto, la pena di morte, anche se al momento non è stato deciso se la procura chiederà la pena capitale. Secondo l'accusa, il 14 dicembre scorso Reiner avrebbe accoltellato mortalmente il padre, 78 anni, e la madre, 70, nella loro abitazione di Brentwood. I due coniugi sarebbero morti a causa di "multiple ferite da arma da taglio", come indicato dal medico legale della contea. Dopo il delitto, il figlio sarebbe fuggito, facendo perdere le proprie tracce per alcune ore prima di essere arrestato la sera stessa nei pressi del campus della University of Southern California. Attualmente è detenuto senza cauzione nel carcere Twin Towers di Los Angeles. In una breve nota, un portavoce della famiglia Reiner ha dichiarato che i familiari "nutrono la massima fiducia nel sistema giudiziario e non rilasceranno ulteriori commenti in merito al procedimento". (di Paolo Martini)
(Adnkronos) - “Rispetto al passato quando non si aveva contezza dei futuri aumenti (2016-2018) dopo il blocco decennale del contratto, oggi firmiamo perché abbiamo la certezza che recupereremo entro il 2030 l'inflazione schizzata nell'ultimo triennio post Covid e guerra Ucraina : certamente, con la parte pubblica ci siamo impegnati a portare a termine entro la fine del 2026 la parte economica anche del ccnl 2025-2027, così da fare avere, a partire da inizio 2027, per la prima volta prima della scadenza del contatto, almeno ulteriori 160 euro in media mensili di aumento al lordo della ultima indennità di vacanza contrattuale, che sommati a quelli definiti oggi porterebbero gli aumenti a 300 euro medi lordi nell’arco di circa 12 mesi”. Così Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal oggi presente all’Aran, commenta la firma del contratto collettivo nazionale di lavoro 2022-24. (VIDEO) “Per il prossimo contratto - continua Pacifico - siamo disponibili a trattare, ma ci aspettiamo fin da subito il riconoscimento del buono pasto e con la prossima legge di bilancio, risorse aggiuntive dedicate al solo personale scolastico, che deve assolutamente recuperare il ritardo stipendiale rispetto alla media della pubblica amministrazione, a partire dalle Funzioni centrali, rispetto alle quali oggi esiste un gap di ben 10 mila euro annue, che fa pensare molto considerando che 25 anni fa guadagnavano in media addirittura 1.000 euro in meno”. “Ma - avverte - con il prossimo rinnovo triennale vorremmo anche arrivare al riconoscimento del burnout, del riscatto agevolato della laurea, della parità di trattamento del personale precario rispetto a quello di ruolo, del ripristino del primo gradino stipendiale, delle immissioni in ruolo e dei trasferimenti su tutti i posti vacanti, della mobilità intercompartimentale e, non certo per ultimo, del doppio canale di reclutamento che permetterebbe l’immissione in ruolo di tantissimi precari oggi ancora al palo senza dimenticare la valorizzazione delle figure di sistema e degli ex dsga”. Il sindacato Anief ricorda che "per il ccnl 2022-2024, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha stanziato 240 milioni di euro aggiuntivi per finanziare un bonus 'una tantum' destinato a docenti e Ata: secondo i dati diffusi dall’Aran, gli arretrati spettanti al personale ammontano a 1.948 euro medi lordi per i docenti e 1.427 euro medi lordi per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, ai quali si aggiungono circa 585 euro per i docenti e 455 euro per gli Ata derivanti dall’anticipo di parte delle risorse del triennio successivo. Inoltre è notizia di queste ore che da gennaio potrebbe essere garantito la copertura della assicurazione sanitaria, welfare fortemente caldeggiato dal sindacato Anief". "Il prossimo ccnl 2025-2027 - sottolinea - porterà ulteriori incrementi retributivi per il personale scolastico. Se le parti riuscissero a firmare anche quell’accordo entro un anno, a partire dal 1° gennaio 2026 sono previsti incrementi medi mensili stimati di circa 245 euro per i docenti e 179 euro per il personale Ata, che saliranno a 293 euro e 214 euro dal 1° gennaio 2027. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha dichiarato che 'è un risultato storico: per la prima volta nella scuola italiana garantiamo continuità contrattuale e ci sono tutte le premesse per chiudere il più presto possibile anche quello del triennio 2025-2027'. L’accordo prevede anche il rafforzamento delle materie oggetto di relazioni sindacali e l’incremento delle risorse destinate al Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, pari a 93,7 milioni di euro per il personale docente e 19,1 milioni di euro per il personale Ata. Gli incrementi complessivi lordi mensili a regime, sommando i due trienni contrattuali, porterebbero fino a 416 euro agli insegnanti e 303 euro al personale amministrativo, tecnico e ausiliario".
(Adnkronos) - Un fondo di 60mila euro per il pagamento di bollette di luce e gas e la promozione di un percorso di educazione e consapevolezza per i consumi: nasce 'Energia in Franciacorta', il progetto realizzato grazie all’accordo tra Banco dell’energia, Fondazione Lgh, Cogeme Spa e Associazione Riuso 3, ente attuatore dell’iniziativa 'Banco del riuso', un servizio orientato alla solidarietà e alla condivisione, al non spreco, al riutilizzo degli oggetti e delle risorse e alla promozione delle capacità individuali, con il coinvolgimento di 11 Comuni del Sud Ovest bresciano. Il progetto si propone l’obiettivo di sostenere i nuclei familiari a rischio di povertà, anche energetica, grazie al contributo di Fondazione Lgh, fondazione del gruppo A2A attiva in Lombardia, tra i fondatori della Fondazione Banco dell’energia. 'Energia in Franciacorta' rientra nel filone 'Energia in periferia', promosso da Banco dell’energia per supportare le famiglie in situazioni di vulnerabilità energetica, residenti nelle zone più periferiche delle città italiane e nei piccoli comuni. Uno strumento sempre più importante, se si guarda ai numeri del fenomeno in Italia che, secondo i dati Oipe - Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica 2023, interessa 2,36 milioni di famiglie, pari a circa il 9% del totale, un dato in rapida crescita. “Affrontare la povertà energetica significa riconoscere che l’accesso all’energia è una condizione essenziale per la dignità e l’autonomia delle persone. Come Fondazione Banco dell’energia lavoriamo per far sì che nessuno sia escluso, sostenendo le famiglie nei momenti di maggiore fragilità. La collaborazione con i nostri partner ci permette di trasformare questo impegno in risultati concreti, offrendo ai territori strumenti capaci di generare valore sociale nel lungo periodo”, spiega Silvia Pedrotti, Responsabile Fondazione Banco dell’energia. Banco dell’energia condivide con Cogeme l’obiettivo di sostenere persone e famiglie appartenenti a fasce sociali deboli attraverso iniziative solidali di tipo economico, attività educative e realizzazione di modelli di intervento legati alla promozione e allo sviluppo di energie rinnovabili; Riuso 3 nasce con finalità sociali per favorire lo scambio di beni, servizi e attività tra le persone, creando un modello orientato alla solidarietà e alla condivisione, al non spreco e al riutilizzo di oggetti e risorse: da qui l’accordo per rispondere al bisogno di singoli e famiglie vulnerabili che vivono sul territorio della Franciacorta e dell’ovest bresciano, coinvolgendo anche i Servizi Sociali di 11 amministrazioni, tutte aderenti dal 2018 al progetto 'Banco del riuso' (Berlingo, Castegnato, Cazzago San Martino, Castrezzato, Cologne, Iseo, Lograto, Maclodio, Paderno Franciacorta, Passirano, Rovato) con l’obiettivo di consolidare un network territoriale già costituito e impegnato in attività solidali sul territorio. Oltre al pagamento diretto delle bollette, saranno organizzati eventi formativi rivolti agli operatori per fornire loro le competenze necessarie per informare e sensibilizzare le famiglie beneficiare sui temi dell’efficientamento e del risparmio energetico e a tal fine verranno create e coordinate le figure dei Ted - Tutor per l’Energia Domestica. “Siamo particolarmente fieri, come Fondazione Lgh e co-fondatori di Banco dell’energia, di poter sostenere un nuovo progetto volto a contrastare la povertà energetica nei territori in cui operiamo - afferma Giorgio Bontempi, presidente di Fondazione Lgh - La povertà energetica è una realtà che tocca molte famiglie, e il progetto ‘Energia in Franciacorta’ ne è una risposta concreta, in grado di offrire un sostegno immediato e allo stesso tempo proporre un percorso formativo che aiuti le persone a diventare protagoniste consapevoli delle proprie scelte energetiche. Non parliamo di semplice assistenza, ma di un accompagnamento strutturato che mira a rafforzare le competenze e la capacità di gestione, generando un impatto positivo e duraturo sulla qualità della vita”. “Siamo nati nel territorio e per il territorio da più di cinquant’anni e questa mission la traduciamo nel nostro agire quotidiano. Fare servizi di pubblica utilità significa avere uno sguardo che va oltre le dinamiche classiche del fare impresa: significa creare un impatto positivo per le nostre comunità, a maggior ragione se il nostro operato va ad aiutare le famiglie in condizione di 'fragilità sociale'. Per questo abbiamo raccolto con grande convinzione questa iniziativa integrando la dotazione economica prevista e veicolandola ai comuni legati ad uno dei nostri progetti più emblematici, ovvero il 'Banco del riuso', grazie al supporto della nostra Fondazione”, afferma Giacomo Fogliata, presidente Cogeme Spa. “Pochi mesi fa abbiamo presentato uno dei primi report di valutazione d’impatto e abbiamo dimostrato che restituiamo al territorio tre volte tanto, rispetto a quanto abbiamo in dotazione. ‘Energia in Franciacorta’ ci permette di rafforzare ulteriormente questi risultati e di integrare l’offerta socio ambientale già in essere grazie ai Banchi del riuso e l’Associazione Riuso 3”, dice Gabriele Archetti, presidente Fondazione Cogeme ets.