(Adnkronos) - “Questa cooperazione bilaterale ci consentirà di portare presto anche un astronauta italiano sulla Luna, in un modulo abitativo che sarà costruito in Italia, a Torino”. E' l’annuncio del ministro delle Imprese e del Made in Italy, il senatore Adolfo Urso, arrivato a Washington per una missione istituzionale di due giorni volta a rafforzare la cooperazione industriale e tecnologica tra l’Italia e gli Stati Uniti, in particolare nei settori strategici dello Spazio, dell’intelligenza artificiale e delle materie prime critiche. Lo sguardo dell’amministrazione Trump è al satellite della Terra, con la volontà di accelerare il processo per realizzare il prima possibile un nuovo allunaggio e stabilire una presenza sulla Luna anche attraverso la costruzione di un modulo abitativo della Stazione Spaziale Permanente. “Pensate cosa possa significare nell’immaginario collettivo del nostro paese e nel dare forza alle nuove generazioni. L'Italia è una grande potenza tecnologica e un protagonista nella storia dello spazio”, ha spiegato il ministro ai giornalisti presenti a Villa Firenze, la residenza dell’ambasciatore italiano Marco Peronaci nella capitale americana. L’obiettivo è di vedere tutto ciò realizzato nei prossimi 7-10 anni. E qui entra in gioco il know-how tecnologico italiano, secondo Urso, per realizzare l’unità abitativa da portare sul satellite e permettere agli astronauti di vivere e operare in una condizione ambientale di piena sicurezza. "Siamo particolarmente soddisfatti per il riconoscimento che è stato dato alle imprese italiane, ha detto Urso aggiungendo: "L'Italia collaborerà con gli Stati Uniti e con gli altri attori in questa nuova grande avventura spaziale nella colonizzazione della Luna. Lo può fare perché ha un patrimonio di imprese e di tecnologie uniche al mondo”. Senza menzionare quali saranno le imprese coinvolte in questa collaborazione, Urso ha rivelato che sono quelle del distretto industriale di Torino in quanto hanno la capacità tecnologica per realizzare il modulo abitativo secondo i criteri e parametri necessari. Il cuore di questa prima giornata della visita istituzionale è stato l’incontro con l’Amministratore della National Aeronautics and Space Administration, Jared Isaacman, presso il quartier generale della Nasa. Un momento che, secondo il ministro, è servito per confermare e rafforzare la cooperazione bilaterale fra la Nasa e l’Agenzia Spaziale Europea, oltre a enfatizzare il ruolo storico e tecnologico dell’Italia nel settore spaziale. “Abbiamo anche lavorato con i rappresentanti degli Stati Uniti per quanto riguarda la questione centrale, sempre più centrale, che è quella delle materie prime critiche e dei rifornimenti energetici del nostro paese”, ha proseguito Urso. Sul fronte delle materie prime l’Italia punta a farsi garante di autonomia e resilienza: è stato deciso di istituire un gruppo di lavoro bilaterale con gli Stati Uniti - nell’ambito della più ampia intesa Ue–Usa - per coordinare l’estrazione, la lavorazione e soprattutto il riciclo di queste preziose risorse, dove “le nostre imprese hanno una tecnologia all’avanguardia”, ha detto il ministro. Ad esempio, Roma si è candidata ad ospitare uno dei due depositi pilota europei di stoccaggio (l’altro sarà nel Nord Europa, ndr) per fronteggiare eventuali crisi nella catena d’ approvvigionamento globale. Urso ha ribadito che “non possiamo dipendere da altri attori che fanno pesare questa condizione”. Sul capitolo energia, il governo vuole rilanciare la cooperazione sul nucleare di nuova generazione: small modular reactors e reattori avanzati di terza e quarta generazione dovranno affiancare le rinnovabili per ridurre la dipendenza dai fossili. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy ha sottolineato la necessità di “colmare la diversità in attesa della fusione” e di costruire soluzioni industriali per garantire forniture più sicure in un contesto geopolitico incerto come quello attuale con l’Iran. “Bisogna creare small reactor di nuova generazione che saranno realizzati su base industriale, componibili, trasportabili e quindi sarà possibile installarli nelle aree industriali dove si ritengono necessari”. Nel frattempo, per l’intelligenza artificiale e la meccanica quantistica l’Italia si presenta come piazza strategica per investimenti e Urso ha avuto incontri importanti nella capitale statunitense anche su questi due temi. In particolare, grazie al ruolo italiano di approdo centrale dei cavi in fibra ottica che collegano Europa, Nord America, Africa e Asia, alla presenza di supercalcolatori di vertice come quello dell’Eni a Pavia, il nuovo polo Leonardo a Genova, quello del Cineca a Bologna e a un tessuto industriale competitivo, il paese è pronto ad attrarre capitali e infrastrutture digitali. “Siamo in campo — lo sanno anche qui negli Stati Uniti”, ha detto il ministro, affermando di aver invitato Washington a prendere in considerazione l’Italia come hub per data center, AI e ricerca quantistica. (di Iacopo Luzi)
(Adnkronos) - Nuovi spazi per le attività sportive degli studenti della Vanvitelli. Oggi, il Comune di Capua ha proceduto alla consegna del 'Centro Polisportivo Plesso A e B ed annessa costruenda piscina', sito in via Martiri di Nassiriya (Rione Macello), all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, nello stato di fatto e di diritto in cui attualmente si trova. L’atto era stato redatto dal Dipartimento di Economia che ha sede nella stessa città di Capua. Alla cerimonia di consegna hanno preso parte il rettore Giovanni Francesco Nicoletti, il delegato all’edilizia professore Gianfranco De Matteis, il sindaco di Capua Adolfo Villani e l’architetto Raffaella Esposito, responsabile del settore patrimonio del Comune. L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione del patrimonio pubblico, finalizzato all’ottimizzazione degli spazi e alla promozione delle attività sportive universitarie. “Questa consegna – ha detto il tettore della Vanvitelli, Gianfranco Nicoletti - rappresenta un passaggio strategico per il nostro ateneo e per l’intero territorio. L’obiettivo è realizzare una vera e propria cittadella universitaria dello sport, capace di integrare formazione, benessere e inclusione. Ringrazio il Comune di Capua per la collaborazione istituzionale che ha reso possibile questo importante risultato, destinato a generare benefici concreti per studenti e comunità locale.” Il progetto congiunto tra Comune di Capua e Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli mira infatti alla creazione di un polo sportivo universitario di rilevanza provinciale, la cui gestione sarà affidata al Cus di Caserta, rafforzando il ruolo dell’Ateneo come motore di sviluppo culturale e sociale del territorio.
(Adnkronos) - “Shift nasce per essere una piattaforma a cui partecipare, in cui dialogheranno stakeholder molto diversi: imprese dei servizi pubblici, imprese pubbliche e private, società di consulenza, enti di ricerca e del mondo universitario e società civile”. Lo ha detto Yuri Santagostino, presidente esecutivo del Gruppo Cap, durante la presentazione a Roma, presso l’Istituto Luigi Sturzo, della piattaforma Shift, il nuovo spazio di collaborazione per mettere a sistema competenze e sviluppare soluzioni integrate per acqua, energia e bioeconomia. “Questo perché le sfide che stiamo vivendo oggi necessitano davvero che ci sia il coinvolgimento di tutto un sistema e non soltanto del singolo, e soprattutto necessitano del fatto che ci sia una prospettiva e una visione di lungo periodo”, ha aggiunto Santagostino, sottolineando l’urgenza di una collaborazione ampia tra pubblico e privato per affrontare i cambiamenti climatici e le nuove tensioni geopolitiche. “Viviamo in un mondo in cui il clima sta cambiando, in cui emergono quotidianamente nuove tensioni che ci riportano a discutere di energia e sicurezza energetica. In questo contesto, i servizi pubblici svolgono un ruolo fondamentale, non solo come architrave infrastrutturale dello sviluppo del Paese, ma anche come base di diritti inalienabili per tutti i cittadini. La piattaforma Shift ha l’ambizione, attraverso un dialogo multi-stakeholder, di dire la sua e di fare proposte concrete a livello nazionale ed europeo sui principali temi che oggi affrontiamo”, ha concluso il presidente del Gruppo Cap.