INFORMAZIONIGi Group Holding Gestione Risorse Umane e Formazione Aziendale Ruolo: International Sales Director Area: Altro Carlo Albanese |
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(Adnkronos) - Papa Francesco, in convalescenza a Casa Santa Marta, continua la terapia farmacologica e le fisioterapie motoria e respiratoria alle quali sta dedicando "molto tempo" con qualche risultato. Lo fa sapere la Sala stampa del Vaticano che parla di "lieve miglioramento" che il Papa trae da entrambe le fisioterapie, in particolare per la voce. Le analisi del sangue hanno poi fatto registrato un "lieve miglioramento degli indicatori infettivi", nel senso che resta l'infezione polmonare ma il quadro infettivo è in lieve miglioramento. Il Santo Padre riceve inoltre una intensità "minore" di ossigeno. aggiorna ancora il Vaticano, nello spiegare che durante il giorno l'ossigenazione resta quella ordinaria tramite naselli e nella notte all'occorrenza riceve l'ossigeno ad alti flussi ma l'intensità di ossigeno è "minore". A Casa Santa Marta, Francesco trascorre parte della giornata facendo le fisioterapie, motoria e respiratoria, poi si dedica un po' al lavoro. Oggi ha seguito a distanza la predica di Quaresima in Aula Paolo VI tenuta da padre Roberto Pasolini e lo scorso 2 aprile ha seguito la messa nel ventennale dalla morte di Wojtyla. L'umore del Papa, spiega sempre il Vaticano, resta "buono, segue gli eventi della Chiesa, riceve documenti da studiare e da firmare". Il Pontefice può alimentarsi con cibo solido. Per quanto riguarda i riti della Settimana Santa, la Sala stampa del Vaticano ribadisce che è ancora "prematuro" parlarne. Già nei giorni scorsi era stato spiegato che l'eventuale presenza del Papa e le modalità dipenderanno dai miglioramenti della salute.
(Adnkronos) - "Un ennesimo shock esogeno per l'economia europea e per quella italiana, dobbiamo mettere a frutto quanto appreso dalle esperienze precedenti". Con queste parole, il presidente di Federmanager, Valter Quercioli, commenta l'annuncio sui cosiddetti 'dazi reciproci' al 20% che l’amministrazione statunitense applicherà sui prodotti importati dall’Unione europea. Un segnale questo di forte impatto commerciale e industriale, rispetto al quale Federmanager auspica una risposta politica europea e italiana ben ponderata e al contempo efficace. "I decisori politici sono adesso chiamati a difendere gli interessi dei cittadini e del tessuto produttivo dell’Ue - sottolinea ancora Quercioli - mitigando le inevitabili conseguenze che si determineranno in termini di aumento dei costi, abbattimento delle vendite e distorsioni dei flussi economici. In questa cornice, diventa ancora più urgente risolvere il nodo cruciale del costo dell'energia, disaccoppiando il prezzo dell'elettricità da quello del gas, così da garantire una maggiore stabilità di sistema e la competitività delle aziende". "La nostra Federazione è al fianco di manager e imprese in questo momento di grande incertezza economica, per non cedere a un atteggiamento meramente recriminatorio e iniziare da subito a focalizzarsi sull’ulteriore incremento di competitività delle produzioni nazionali. Di fronte a questo spiazzante scenario tariffario e alla persistente sfida dei costi energetici, servono più innovazione, più tecnologia, più capitale umano di qualità e una maggiore ottimizzazione dei processi produttivi. Ma serve anche guardare a mercati nuovi, complessi, ma in forte espansione: India, Paesi del Golfo e Africa rappresentano nuovi orizzonti per cogliere opportunità di crescita e diversificare i rischi. Insieme a un impegno comune sul tema della competitività, auspichiamo altresì che si valutino altre contromisure efficaci, che possono sostanziarsi anche in politiche monetarie e fiscali intelligenti, in grado di attutire gli effetti negativi determinati dall’applicazione dei dazi", sottolinea Federmanager. "Siamo pronti a fare la nostra parte e aperti a dialogare con i massimi livelli istituzionali per comprendere come agire di concerto. Federmanager è già in campo per avviare, in tempi brevi, iniziative strategiche che contribuiscano al successo della inevitabile trasformazione industriale europea e italiana, anche a dispetto delle difficoltà che l’attuale fase economica presenta", conclude il presidente Quercioli.
(Adnkronos) - Una ventina di studenti questa mattina hanno visitato gli impianti di Acea della Fontana di Trevi, a Roma. "Questa visita fa parte del progetto Acea Scuola, che coinvolge a livello nazionale 11mila ragazzi a cui viene fatta una formazione sul ciclo dell’acqua - spiega Claudio Cosentino, presidente di Acea Ato 2 - Poi viene data la possibilità di visitare gli impianti del gruppo come depuratori, sorgenti, acquedotti. In questo caso una delle meraviglie della città, la Fontana di Trevi, di cui Acea si occupa della gestione dell’impianto idrico". "Fondamentale scoprire l’importanza dell’acqua e diffonderne la cultura, perché questo elemento essenziale ha dietro un grande lavoro e impegno industriale per portare l’acqua dalla natura fino alle nostre case e poi restituirla in maniera sicura, in quantità e in qualità. È necessario comprendere lo sforzo che c’è dietro e tutto il lavoro che deve essere fatto per rendere questo sostenibile nel tempo e anche pensando alle generazioni che verranno", aggiunge.