(Adnkronos) - Lady Gaga prende posizione contro l'Ice durante una delle sue tappe al Mayhem Ball di Tokyo, in Giappone. "Voglio prendermi un secondo per parlare di qualcosa che è estremamente importante per me. Mi si spezza il cuore al pensiero che le persone, i bambini e intere famiglie d'America vengono prese di mira senza pietà dall'Ice. Penso al loro dolore e a come le loro vite vengano distrutte proprio davanti ai nostri occhi", ha detto, secondo quanto riporta 'Variety'. Nel suo discorso, Gaga ha parlato dell'uccisione dell'infermiere Alex Pretti da parte degli agenti dell'ICE a Minneapolis: "Il mio pensiero va anche al Minnesota e a tutti coloro che vivono nella paura cercando risposte su cosa dovremmo fare. Quando intere comunità perdono il loro senso di sicurezza e appartenenza, qualcosa si spezza in ognuno di noi", ha dichiarato l'artista, che ha dedicato la canzone 'Come to Mama' dal suo quarto album in studio 'Joanne' a "tutti coloro che soffrono, a tutti coloro che si sentono soli e indifesi, a chiunque abbia perso una persona cara e stia attraversando un momento difficile e assurdo". Gaga ha espresso la necessità di "tornare a un luogo di sicurezza, pace e responsabilità. Le brave persone non dovrebbero lottare così duramente e rischiare la vita per il benessere e il rispetto e spero che i nostri leader stiano ascoltando. Spero che ci stiate ascoltando mentre vi chiediamo di cambiare rapidamente la vostra linea di azione e di avere pietà per tutti nel nostro Paese. In un momento in cui non sembra facile avere speranza, sono la mia comunità, i miei amici, la mia famiglia a sostenermi", conclude. Sono tante le celebrità che in questi giorni si stanno esprimendo pubblicamente contro l'Ice. Primo fra tutti Mark Ruffalo, ma anche Pedro Pascal, Jamie Lee Curtis, Olivia Wilde, Bella Hadid e Natalie Portman, solo per citarne alcune.
(Adnkronos) - “Il dialogo pubblico-privato e’ uno degli asset più importanti perche’ capitale privato è fondamentale per finanziare la crescita, ma per l'entità degli investimenti che sono necessari da un punto di vista tecnologico e infrastrutturale, la parte pubblica è altrettanto importante”. Cosi’ il presidente di Cassa Depositi e Prestiti, Giovanni Gorno Tempini, che a Torino per una nuova tappa del roadshow con Confindustria per illustrare le iniziative a sostegno dello sviluppo delle imprese del territorio ha aggiunto: “bisogna che i due lati si parlino, lavorino bene, il Pnrr è esattamente un esempio virtuoso in questo senso, così come lo è stato Next Generation Eu e quindi la Cassa è importante proprio in questo contesto”, ha detto ancora il presidente di Cdp. “Il roadshow di Cdp e Confindustria arriva oggi in una delle regioni protagoniste della storia industriale italiana. Questo percorso rappresenta una scelta precisa per Cassa: non guardare più ai territori da lontano, ma creare un momento di ascolto con il sistema produttivo regionale che ci permetterà di costruire insieme nuove traiettorie di crescita e di supportare la trasformazione di settori storicamente trainanti per questo territorio, come l’automotive e la meccanica, in filiere digitali e sostenibili in grado di rafforzare la competitività del Piemonte e dell’Italia. Cdp ha investito tanto in Piemonte e a Torino e l'intendimento è quello di continuare a farlo”, ha concluso Gorno Tempini osservando che “non potrebbe che esserlo visto la rilevanza che la regione ha da un punto di vista dell'industria e dell'attività economica”.
(Adnkronos) - Su 40.388 rifiuti raccolti e monitorati dal 2021 al 2024, in 10 spiagge e 10 parchi urbani della Penisola, l’80% è costituito da plastica tradizionale, nella forma di imballaggi e oggetti usa e getta. E' il risultato del nuovo studio di Legambiente 'Beach e Park Litter', frutto del primo monitoraggio su spiagge e parchi a scala nazionale che ha previsto un focus specifico sulla presenza di materiali in bioplastica dispersi nell’ambiente. Tra i rifiuti usa e getta più trovati ci sono soprattutto tappi, buste, bottiglie e bicchieri in plastica, ma non solo. Oltre alla plastica, sono stati trovati metalli (6,8%), carta e cartone (5,9%), vetro e ceramica (3,6%), gomma (1,3%), vestiti e tessuti (1,1%), legno (0,5%), rifiuti da cibo (0,3%), rifiuti in materiali misti (0,2%) e, infine, quelli in bioplastiche compostabili e biodegradabili (0,2%), un materiale - spiega Legambiente - ancora non contemplato nei protocolli di monitoraggio ufficiali e che non fa parte della lista che viene utilizzata a livello europeo. “Con questo studio - commenta Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente - vogliamo riportare l’attenzione sul tema dei rifiuti dispersi nell’ambiente a partire da quelli in plastica tradizionale ma non solo. Si tratta perlopiù di rifiuti monouso che sono tra le cause primarie di littering. Come emerge dal nostro studio, l’inquinamento da littering continua a restare un’emergenza costante in Italia e una minaccia per biodiversità, ambiente ed ecosistemi, nonostante il recepimento della direttiva europea Sup. È importante che l’Italia si impegni per la riduzione dei rifiuti in plastica applicando la direttiva Sup ma anche colmando allo stesso tempo il vulnus normativo creato dalla mancata definizione del concetto stesso di 'riutilizzabile' nella direttiva Sup e nel decreto legislativo 196/2021 di recepimento". Sul fronte bioplastiche, "la cui esenzione dalla direttiva quattro anni fu criticata e non compresa anche a livello europeo, vogliamo ricordare che rappresentano una valida soluzione che ha permesso al paese di ottimizzare la gestione dei rifiuti organici in maniera differenziata e non sono diventate un problema, come confermano i numeri dell’indagine. Conoscere la tipologia e i quantitativi delle bioplastiche, permette di affinare sistemi di raccolta e politiche di prevenzione anche su questi materiali con la sfida appena cominciata con la nascita del consorzio dedicato”.