(Adnkronos) - Arriva l'equinozio di primavera e con lui l'inizio di una nuova stagione. Inizio incerto dal punto di vista meteo: se il sole sarà prevalente in tutta Italia per la giornata di oggi, il weekend si preannuncia già molto più instabile tra neve e acquazzoni. E un peggioramento è atteso per la prossima settimana, con il rischio di forti temporali e grandinate sulla Penisola. Sono queste le previsioni degli esperti per oggi venerdì 20 marzo e per i giorni a venire. Da un punto di vista astronomico è un momento affascinante: durante gli Equinozi il Sole sorge esattamente a Est e tramonta esattamente a Ovest, con i suoi raggi che cadono perfettamente perpendicolari all'Equatore. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma dunque l’inizio della nuova stagione, ma svela anche alcuni misteri: “Fin dai banchi di scuola ci hanno insegnato che la Primavera inizia il 21 marzo. Perché allora l'appuntamento è per il 20? La risposta risiede nel nostro calendario Gregoriano: l'anno solare esatto dura 365 giorni e circa 6 ore. Questo scarto viene recuperato con gli anni bisestili, ma genera un continuo, leggero slittamento astronomico che farà cadere l'equinozio quasi sempre il 20 marzo per tutto questo secolo.” Inoltre, il termine stesso nasconde un piccolo inganno. Equinozio deriva dal latino Aequus Nox (la notte uguale al giorno). In realtà, a causa della diffusione e della rifrazione della luce nell'atmosfera terrestre, il giorno dell'equinozio abbiamo qualche minuto di luce in più. Per avere esattamente 12 ore di luce e 12 ore di buio dobbiamo cambiare data: questo appuntamento perfetto si chiama Equilux. L'Equilux si verifica sempre qualche giorno prima dell'Equinozio di Primavera (a seconda della latitudine): quest'anno, ad esempio, in Italia è avvenuto il 17 marzo. Al di là delle curiosità astronomiche, sarà un equinozio totalmente soleggiato, disturbato solamente da un po’ di vento forte al Sud e da qualche isolato acquazzone, più probabile tra Sicilia e Calabria. Il primo fine settimana della Primavera sarà invece incerto e "zoppicante": sabato tornerà un po' di neve sulle Alpi, accompagnata dal pomeriggio-sera da qualche pioggia sulla Pianura Padana in spostamento da est verso ovest. Domenica, oltre ad un po’ di instabilità al Nord-Ovest, troveremo anche acquazzoni al Sud in risalita pomeridiana verso le regioni centrali. Ma il focus più importante e allarmante dei modelli meteorologici è puntato anche oggi sul drastico peggioramento di mercoledì 25 marzo. Una gelida massa d'aria artica, in partenza dalla lontana Norvegia, sembra voler puntare dritta verso l'Italia con una fase di forte maltempo. A causa della temperatura del mare (che inizia gradualmente a salire dopo i tepori delle scorse settimane) e dello scontro violento con questa lingua d'aria artica, si temono forti temporali e grandinate: il ghiaccio potrebbe cadere dal cielo con un'intensità importante e pericolosa per le campagne. Non escludiamo fenomeni convettivi con un’instabilità molto simile a quella dei classici e violenti temporali estivi, da giovedì 26 marzo fino a fine mese. Questo nuovo colpo di coda invernale, in arrivo a tre mesi esatti dal Natale, lascerà un’impronta lunga e fredda sul nostro Paese. La Domenica delle Palme, al momento, sembra destinata a trascorrere ancora una volta con temperature sotto la media del periodo e sferzata dal vento sui ramoscelli d’ulivo. Spingendoci oltre, in quella che chiamiamo tendenza da fantameteo, lo sguardo alla Santa Pasqua vede ancora l'ombra dell'incertezza: c'è la possibilità di un clima instabile e fresco, con molto vento, rovesci improvvisi e temperature sotto le medie stagionali. Ovviamente, data la distanza temporale, si tratta di uno scenario che dovrà essere attentamente verificato nei prossimi aggiornamenti. Venerdì 20. Al Nord: bel tempo. Al Centro: soleggiato, freddo al mattino. Al Sud: qualche rovescio su Sicilia e Calabria. Sabato 21. Al Nord: peggiora dal Triveneto verso il Nord Ovest in serata, neve sulle Alpi. Al Centro: tempo variabile con prevalenza di sole. Al Sud: soleggiato, poi aumento delle nubi e qualche scroscio isolato. Domenica 22. Al Nord: perturbato al Nord-Ovest. Al Centro: tempo variabile con scrosci pomeridiani. Al Sud: instabile con scrosci diffusi. Tendenza: da giovedì 26 marzo arrivo di aria fredda dalla Norvegia con maltempo invernale.
(Adnkronos) - “Il contesto geopolitico è complesso e la difficoltà di andare avanti nella cooperazione fiscale internazionale è evidente e tangibile, sia perché in ambito Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) ci sono difficoltà a produrre modifiche al commentario Ocse e arrivare a degli accordi, sia perchè ci sono anche altri fori che si sono affacciati, per esempio le Nazioni Unite, che creano ulteriori rischi di frammentazione e duplicazione di standard. In questo senso noi, come Italia, ci siamo orientati in questa fase difficile nel cercare di mantenere il più possibile la stabilità delle regole fiscali, la certezza, quindi, per le imprese che devono investire oltre confine”. Così, Marco Iuvinale, Direttore Rapporti Fiscali Internazionali, Ministero dell’Economia e delle Finanze, intervenendo all’Ey Tax Talk 2026, l’evento che fornisce una panoramica dei principali temi di attualità in materia di fiscalità d’impresa, con un approfondimento sulle novità introdotte dalla riforma fiscale e dalla Legge di Bilancio, nonché sui più recenti sviluppi in ambito di fiscalità internazionale, organizzato a Roma. E poi aggiunge: “La discussione sulla mobilità delle persone, che è sempre più rilevante dopo la pandemia ha creato rischi fiscali piuttosto importanti e noi stiamo lavorando come Italia per cercare di promuovere una revisione delle regole internazionali in ambito Ocse per affrontare in modo strutturato e stabile questo fenomeno”. “Allo stesso tempo - prosegue - la Global Minimum Tax (Gmt), definita dal Pillar 2 dell'Ocse ha subito una battuta d'arresto collegata al side by side e quindi alle richieste americane di un meccanismo di coesistenza - sottolinea Iuvinale - L'accordo trovato, che andrà consolidato, va nella direzione di stabilizzare il sistema e di mantenere un'ambizione, che gli Stati Uniti condividono, di contrastare il fenomeno dello spostamento dei profitti, indotto dalla bassa tassazione”. “Pertanto, sarà importante consolidare, nei mesi a venire, l'accordo trovato e soprattutto rafforzare la global minimum tax attraverso meccanismi di semplificazione che saranno di beneficio per le imprese che dovranno applicare tale meccanismo - conclude - È importante che rimanga perché è un meccanismo uniforme a livello globale, che contribuisce a dare certezza ed evitare frammentazione di scelte nazionali che si avrebbero, in caso di fallimento, di un meccanismo condiviso”. Nel corso della mattinata, insieme a esperti di settore e professionisti, sono stati analizzati anche le implicazioni dei dazi e delle politiche commerciali sulla supply chain e i principali trend in materia di verifiche fiscali, con focus specifico sull’impatto delle pronunce della Cedu e i profili di gestione del rischio nei rapporti di subappalto.
(Adnkronos) - Misurare il valore generato dalle attività di stakeholder engagement per imprese e comunità locali, dimostrando che la Just Transition è un percorso che conviene al territorio e imprese. È questo l'obiettivo dell’Engagement Value Index, il Report con cui A2A ha misurato gli impatti generati sui territori, con Sda Bocconi School of Management e sul business, con il contributo di Teha (The European House – Ambrosetti), proponendo due indici complementari. Lo studio, basato sul programma di dialogo e ascolto annuale sviluppato da A2A nelle aree in cui è presente, rivela che il coinvolgimento degli stakeholder migliora la qualità della relazione con l’azienda di quasi il 30% e che, nell’80% dei casi, i benefici reputazionali si riflettono sull’intera organizzazione. Le iniziative di engagement favoriscono la condivisione delle conoscenze e facilitano la nascita o il rafforzamento di sinergie tra attori diversi su tematiche che richiedono un approccio cooperativo. Oltre il 75% dei partecipanti allo studio dichiara di sentirsi più motivato e sicuro nella propria capacità di contribuire concretamente alla transizione sostenibile e il 65% si dichiara intenzionato a riprendere o consolidare i contatti con altri partecipanti per avviare progetti in ambito sostenibilità. In apertura dell’evento, tenutosi nella sede di Assonime è intervenuto Roberto Tasca, Presidente di A2A e Stefano Firpo, Direttore Generale di Assonime. “Il coinvolgimento degli stakeholder è una leva strategica nel perseguimento della Just Transition ma affinché sia realmente efficace deve essere integrato sistematicamente nei processi decisionali e nella cultura aziendale” commenta Roberto Tasca, Presidente di A2A. “Nel nostro Gruppo, dal 2015 il Comitato Esg e Rapporti con i Territori affianca il Consiglio di Amministrazione nella definizione delle iniziative di engagement e, nel 2022 ha promosso la redazione di una policy strutturata che ne definisce il quadro strategico e operativo. L’impegno a misurare gli effetti di questi processi sull’azienda e sui territori coinvolti è per noi una conseguenza naturale. I ritorni sono tangibili nel dialogo e nella partecipazione ma abbiamo voluto valutare impatto concreto e capacità di empowerment che abilitano. Per questo abbiamo accolto con partecipazione le ultime linee guida emanate dal Comitato per la Corporate Governance, che mirano a rafforzare il ruolo del board nella definizione delle strategie di ascolto e coinvolgimento degli stakeholder. Ci riconosciamo in queste indicazioni che confermano l’importanza degli strumenti di engagement per la creazione di valore a lungo termine e la centralità del dialogo per innescare dinamiche di sinergia per lo sviluppo sostenibile”. Nel suo intervento, Stefano Firpo Direttore Generale di Assonime ha sottolineato come: “Il dialogo con tutti gli stakeholder rilevanti è diventato un asse portante del modello di impresa contemporaneo e costituisce uno strumento essenziale per una creazione di valore che tenga conto della sostenibilità ambientale e sociale. Le analisi di Assonime mostrano un impegno crescente delle imprese in questa direzione ma anche l’esigenza di rafforzare l’integrazione del dialogo con gli stakeholder nella definizione delle strategie e del modello di business. In questo senso va la raccomandazione del Comitato per la Corporate Governance dello scorso dicembre che invita le società quotate ad adottare una specifica “politica di stakeholder engagement” nella quale il consiglio di amministrazione svolge una funzione fondamentale di indirizzo e di monitoraggio”.