(Adnkronos) - "Il nostro Servizio sanitario nazionale ha 48 anni , è un sistema di regole e organizzazione rimasto fermo a com'era quasi 50 anni fa, mentre la società è cambiata profondamente: le persone vivono più a lungo grazie anche al progresso farmaoclogico, assistiamo alla cronicizzazione delle malattie, la medicina è più avanzata e i bisogni di salute sono diversi. In questo contesto, non basta mettere più soldi se il sistema non viene aggiornato". Così Pierino Di Silverio, segretario nazionale del sindacato dei medici dirigenti del Ssn Anaao-Assomed, intervenuto oggi a Roma al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide'. Un punto critico, secondo Di Silverio, riguarda anche "l'uso dei dati e degli strumenti di controllo. Sapere, ad esempio, perché si formano le liste d’attesa è utile - sottolinea - ma questi strumenti non devono diventare un modo per limitare il lavoro dei medici. Se si impongono regole rigide uguali per tutti, si rischia di peggiorare la qualità delle cure, perché ogni paziente ha una situazione diversa e richiede decisioni cliniche personalizzate". Per migliorare il sistema "servirebbero invece cambiamenti profondi nell'organizzazione del lavoro dei dirigenti medici, che oggi spesso operano in un contesto rigido, soprattutto ospedaliero, che non valorizza la professione e non permette di lavorare sempre nel luogo più adatto al paziente". Si parla molto di "integrazione tra ospedale e territorio", ma "nella pratica non è mai stato chiarito bene cosa significhi davvero - osserva Di Silverio - Secondo questa visione, sarebbe più utile distinguere chiaramente i diversi livelli di cura, invece di usare definizioni generiche. L'obiettivo dovrebbe essere quello di garantire al paziente il luogo di cura più appropriato, nel momento giusto e con il professionista giusto. Inoltre, non bisognerebbe limitarsi a curare la malattia quando è già evidente, ma intervenire prima, prendendo in carico le persone in modo precoce, anche prima che la patologia sia conclamata". E ancora: "Il Ssn dovrebbe essere guidato da criteri pratici e non ideologici. La sanità deve essere uguale per tutti, indipendentemente da condizioni personali o sociali, sesso, religione o provenienza geografica", incalza il leader sindacale. Infine, "non è corretto ragionare in termini di Regioni migliori o peggiori, come se fosse una colpa. Le differenze territoriali esistono e ci saranno sempre, l'autonomia differenziata non farà altro che attrarre i professionisti dalle regioni che stanno peggio, lasciando alla deriva le Regioni più penalizzate che esultano quando escono da un commisariamento. Invece, le aree in difficoltà dovrebbero essere aiutate di più, non penalizzate. Altrimenti si rischia di aumentare ulteriormente i divari, anche nella distribuzione di medici e professionisti", conclude Di Silverio.
(Adnkronos) - Nhrg srl, agenzia per il lavoro, promuove un corso di formazione gratuito, finanziato dal fondo Forma.Temp, finalizzato alla formazione della figura di addetto ufficio stampa-esperto in comunicazione aziendale e all’inserimento lavorativo dei candidati più meritevoli presso aziende clienti. Il corso è rivolto a candidati per missioni di lavoro in somministrazione, occupati e disoccupati, iscritti e selezionati da Nhrg. Requisiti: diploma e/o Laurea in Scienze della comunicazione o discipline umanistiche, buona conoscenza del Pacchetto Office, predisposizione all’apprendimento. Il percorso è finalizzato allo sviluppo di competenze professionali nell’ambito della comunicazione aziendale e delle relazioni con i media. In particolare, i partecipanti acquisiranno competenze per analizzare e utilizzare i diversi canali di comunicazione, tradizionali e digitali, interpretare le esigenze comunicative aziendali, elaborare contenuti informativi e promozionali coerenti, supportare la pianificazione e realizzazione di eventi, gestire in modo efficace le relazioni tra azienda, media e pubblico. La metodologia didattica prevede un’integrazione tra lezioni teoriche, esercitazioni pratiche e analisi di casi concreti. I docenti sono Francesco Ventimiglia consulente in comunicazione d’impresa con oltre trent’anni di esperienza e collaboratore Rai come autore e conduttore e Maria Rita Meucci, esperta in comunicazione, ufficio stampa, relazioni pubbliche ed eventi, con consolidata esperienza in ambito formativo e aziendale. La sede del corso è Roma, Via Cristoforo Colombo 112 (c/o Nhrg). Durata 85 ore, modalità 77 ore in presenza e 8 ore in fad. Orario: lunedì, mercoledì e giovedì (9:00–13:00 / 14:00–17:00); Periodo: dal 27/04/2026 al 21/05/2026; Dotazione richiesta: pc personale. Inviare il proprio CV aggiornato all’indirizzo: formazione@nhrg.it Indicando nell’oggetto: 'Corso addetto stampa'. Per candidarsi è necessario autorizzare il trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/2003 e del GDPR. L’offerta è rivolta a candidati di entrambi i sessi (L. 903/77 e L. 125/91).
(Adnkronos) - “In un contesto storico e geopolitico peculiare come quello attuale il senso istituzionale di convertire un decreto che affronta il tema del caro energia è prevalso su ogni altra considerazione. Il governo, con l’arricchimento del lavoro parlamentare, ha operato per dare un segnale forte di sostegno alle famiglie e alle piccole e medie imprese, intervenendo sia sulla riduzione dei costi in bolletta sia sul fronte della sicurezza energetica nazionale. Centrale, in quest'ottica, la promozione della contrattazione di lungo periodo per le imprese: disaccoppiando il prezzo dell'energia elettrica da quello del gas, le aziende potranno accedere a prezzi calmierati, con ricadute positive sulla competitività del sistema Paese”. Così il sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza energetica, Claudio Barbaro, è intervenuto in Aula alla Camera in occasione della discussione sul decreto bollette. “Il lavoro in Parlamento è stato cruciale poiché ha reso possibile integrare i contenuti del decreto con emendamenti approvati in Commissione che hanno rafforzato ulteriormente le esigenze di contenimento dei costi energetici, il perseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione e la salvaguardia della sicurezza energetica del sistema Paese mantenendo sempre primario l’interesse di tutela delle famiglie italiane”, ha aggiunto. Tra le novità introdotte, "l'estensione al teleriscaldamento delle agevolazioni già previste per il gas naturale a favore degli utenti finali. Rafforzata anche la tutela dei consumatori vulnerabili, con misure per garantire maggiore trasparenza nella fatturazione e nelle bollette e un contrasto più efficace alle pratiche aggressive del telemarketing nel settore energetico. Parallelamente, con il nuovo assetto dei rimborsi ai produttori termoelettrici a gas si interviene sui costi di generazione elettrica, riducendo componenti tariffarie e, subordinatamente all’autorizzazione europea, compensando parte dei costi Ets". In questo modo, "il decreto agisce direttamente sul prezzo all’ingrosso dell’energia, con benefici che si riflettono sull’intero sistema, pur mantenendo un quadro di coerenza con la normativa europea e con gli obiettivi climatici. Il decreto interviene inoltre su uno dei nodi più discussi dello sviluppo delle energie rinnovabili: la cosiddetta saturazione virtuale della rete, un ostacolo strutturale che fino ad oggi nessun governo aveva affrontato e che rischiava di rallentare la transizione energetica del Paese. Questo decreto non si limita a misure temporanee di sostegno. Ridisegna il comparto energetico per i prossimi anni, con la tutela delle famiglie italiane sempre al primo posto”. “Siamo consapevoli che è solo un primo intervento e continueremo a vigilare sull’andamento dei prezzi in relazione al contesto internazionale, pronti come sempre a sostenere il mondo produttivo e il potere di acquisto delle famiglie. Vogliamo estendere, in finale, il ringraziamento al Parlamento, al ministro Pichetto e a tutte le strutture tecniche del Mase che hanno lavorato in stretta collaborazione con gli uffici della Presidenza del Consiglio per promuovere un provvedimento che avesse a cuore tutte le questioni ritenute di preminente interesse nazionale”, ha concluso.