(Adnkronos) - "Il dolore non è ancora passato". Stefano Corti, ospite oggi a Verissimo, ha parlato per la prima volta pubblicamente della separazione da Bianca Atzei. Il conduttore televisivo e inviato de 'Le Iene' ha raccontato di star attraversando un periodo complesso, fatto di alti e bassi: "Sono passati ancora pochi mesi dalla nostra separazione ma il tempo guarisce tutte le ferite". Secondo quanto aveva rivelato Bianca Atzei, sempre ospite a Verissimo, i due avevano deciso di intraprendere strade diverse lo scorso settembre. La guarigione, però, non è un percorso lineare: "Non è ancora passato il dolore. Soprattutto quando ci sono bambini in mezzo, il dispiacere è immenso", ha aggiunto Corti, papà di Noa Alexander, nato dall'amore con Atzei nel 2023. "La nostra sarà una famiglia allargata e sarà bellissimo così", ha concluso. Corti ha provato a spiegare i motivi che hanno portato alla separazione della coppia: "Il tempo ha fatto venir fuori il carattere vero, non siamo stati in grado di adattarci ai caratteri dell'altro. Probabilmente non ho lavorato abbastanza, la felicità di coppia è un lavoro costante". Il suo più grande dispiacere rimane per il figlio: "Mi spiace tanto per l'idea che ho di famiglia, per Noa che oggi capisce la situazione, non è facile".
(Adnkronos) - In un contesto di contrazione per il mercato della somministrazione di lavoro (–0,8% rispetto al 2024), Iziwork chiude il 2025 con risultati in controtendenza. A trainare le performance dell’azienda sono alcuni comparti particolarmente dinamici. In testa l’automotive, che segna un incremento record del 102% su base annua. Seguono il settore gomma-plastica, in crescita del 50%, e il turismo, che conferma il suo slancio con un +44%. Positivi anche i servizi (+33%) e il retail, che registra comunque un aumento dell’11%. Sul fronte delle professioni più richieste, spiccano i ruoli di sales assistant, figure commerciali e tecnici specializzati nei diversi comparti. Nel turismo, invece, la domanda si concentra su tutte le principali figure legate alla ristorazione e all’accoglienza. Guardando al futuro, Iziwork punta a un ulteriore sviluppo attraverso l’apertura di nuovi hub e il rafforzamento di divisioni specializzate. “Nel 2025 - commenta Alessia Giorio, worker acquisition manager - abbiamo osservato un mercato del lavoro dinamico, ma al tempo stesso più selettivo e segmentato rispetto al passato. In questo scenario, la differenza non è determinata solo dal volume delle candidature, ma dalla capacità di attivare rapidamente i canali più efficaci e intercettare candidati in linea con le esigenze delle aziende. I risultati ottenuti nei settori dei servizi, del retail e dell’hospitality confermano l’efficacia del nostro approccio, basato su una forte presenza sul territorio, sulla qualità dell’attraction e sulla vicinanza ai clienti. Oggi il recruiting richiede velocità, capacità di leggere i trend e una relazione continua con il mercato: sono questi gli ambiti su cui continueremo a investire”. Fondata in Francia nel 2018 e acquisita nel 2023 dal gruppo Proman, leader nel mercato del lavoro temporaneo e delle risorse umane, Iziwork è approdata in Italia nel 2020 introducendo un modello di business innovativo, fortemente basato sulla tecnologia. L’utilizzo di intelligenza artificiale e analisi dei dati in tempo reale consente infatti di ridurre tempi e costi nella ricerca del personale, posizionando l’azienda come partner strategico per le imprese. Dal 2021 è iniziato un percorso di espansione e consolidamento sul territorio italiano, con l’apertura dei primi otto hub regionali, tra cui Brescia, Bergamo, Torino, Parma, Pordenone, Verona, Roma, Ancona, oltre alla sede centrale di Milano. Un modello che permette di centralizzare le funzioni chiave e garantire una copertura territoriale più ampia rispetto alle agenzie tradizionali, mantenendo al contempo elevati standard di servizio. Attualmente Iziwork conta 110 dipendenti diretti e una presenza diffusa in diverse regioni italiane, tra cui Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Marche. E', inoltre, prevista una nuova apertura a Crema, a conferma del percorso di crescita intrapreso. www.iziwork.com
(Adnkronos) - La rendicontazione non finanziaria in Italia non è più solo un adempimento normativo, ma un asset strategico per comunicare valore. È quanto emerge dall’edizione 2026 del Premio Bilancio di Sostenibilità, l’iniziativa promossa da Corriere della Sera Buone Notizie in collaborazione con NeXt - Nuova Economia per Tutti Aps Ets in qualità di partner tecnico-scientifico. Il Premio indaga sullo stato dell’arte della trasparenza aziendale sui temi ambientali, sociali e di governance, premiando le imprese che si sono distinte nel realizzare e quindi condividere tutte le informazioni relative ai processi di sostenibilità sui tre pilastri della classificazione Esg. L’edizione di quest’anno ha registrato una partecipazione di 252 imprese suddivise in: 118 grandi aziende; 77 medie; 57 piccole. Il premio non valuta il livello assoluto di sostenibilità ma la capacità delle aziende di raccontare in modo trasparente e integrato il proprio impegno verso un’economia più attenta all’ambiente e alle persone. Dall’analisi sui quattro anni del Premio (2023-2026) si evince un netto miglioramento della qualità dei bilanci, e in particolare: convergenza dei pilastri - si osserva un livellamento verso l’alto delle performance, il pilastro della Governance (G) è quello cresciuto maggiormente nel quadriennio (+66,87%), mentre il pilastro Sociale (S) rimane quello con il punteggio medio più elevato nel 2026, superando quello ambientale; standardizzazione - il 77% delle aziende utilizza il 'Bilancio di Sostenibilità' come strumento principale, seguito dalla Relazione d’Impatto (7%); dagli Sdgs agli standard tecnici - si rileva una flessione nel collegamento esplicito agli Sdgs dell’Agenda 2030 (-43,69% nell'ultimo anno), segnale di uno spostamento dell’attenzione verso gli standard tecnici e regolatori europei (Esrs). "Il Bilancio di sostenibilità riporta quelle che sono le peculiarità della nostra azienda che non si vedono nei numeri - dichiara Davide Morelli, responsabile controllo di gestione di At Toptaglio Srl, azienda del settore edile - ci dà una distintività rispetto a chi vuole fare solo l’attività e non metterci quel qualcosa in più che invece noi cerchiamo di avere per crescere". "Noi rendicontiamo con un report integrato, non è una questione di compliance ma è una leva strategica dell’azienda, ci serve da revisione critica per l’operato di tutti i comparti - commenta Laura Gori, Founder e Ceo di Way2global, Pmi che si occupa di traduzioni - Le piccole aziende che sono l’ossatura del sistema paese devono diventare anche l’ossatura della rivoluzione sostenibile". La metodologia di valutazione ha analizzato 30 temi Esg basandosi su criteri di misurazione, materialità, politiche di miglioramento e rischi raggruppando le aziende per numero di addetti e dimensione. Significativo è l’aumento della partecipazione delle piccole aziende (+17 realtà rispetto all’anno precedente), a testimonianza di una crescente maturità organizzativa anche nelle realtà di minori dimensioni. "In un contesto normativo in continua evoluzione, in cui assistiamo anche a parziali cambi di rotta rispetto alla reportistica di sostenibilità - dichiara Luca Raffaele, direttore generale di NeXt Economia - il Premio continua a valorizzare lo sforzo delle aziende nel raccontare con chiarezza il proprio impatto. E’ importante supportarle, dar loro voce attraverso queste iniziative e alleanze di sistema che permettano la crescita in sostenibilità non solo delle singole realtà virtuose ma di filiere e distretti produttivi".