(Adnkronos) - Carlos Alcaraz si ritira da Barcellona per infortunio e Sinner allunga nel ranking Atp. Oggi, mercoledì 15 aprile, il tennista spagnolo ha annunciato il suo forfait alla vigilia degli ottavi di finale dell'Atp 500 catalano a causa di un problema fisico accusato nel primo turno contro il finlandese Virtanen. "E' complicato sedermi qui oggi e annunciare che non potrò proseguire il torneo", ha detto Alcaraz in conferenza stampa, "Nel match di ieri ho sentito un dolore al polso, che è aumentato gradualmente. Non credevo sarebbe diventata una situazione grave, ma è un infortunio più serio del previsto". Come cambia quindi il ranking Atp dopo il forfait di Alcaraz? Il forfait di Alcaraz permette a Sinner di scongiurare il controsorpasso dello spagnolo e allungare al primo posto del ranking Atp. Alcaraz avrebbe infatti avuto l'occasione di tornare immediatamente numero 1 del mondo, dopo essere stato sorpassato in vetta con la vittoria dell'azzurro nella finale di Montecarlo, qualora avesse vinto a Barcellona, andando a soli 10 punti di vantaggio su Sinner. Ora che ha abbandonato il torneo agli ottavi invece, Alcaraz si ritrova a perdere punti. Lo spagnolo infatti aveva raggiunto la finale lo scorso anno, risultato che oggi gli fa perdere 280 punti, scivolando a quota 12.960 contro i 13.350 di Sinner, che è sicuro di rimanere numero 1 almeno fino ai prossimi Internazionali d'Italia.
(Adnkronos) - Si sono concluse le preselezioni dei nominativi dei nuovi consiglieri aggiunti che potranno far parte della lista che il Consiglio nazionale uscente presenterà all’ VIII Congresso nazionale Int. La data è stabilita per il 9 ottobre a Roma, con l’ultima riunione del Consiglio nazionale l’8 ottobre, i delegati congressuali voteranno la nuova dirigenza nazionale per il triennio 2026-2029. Il Consiglio uscente ha ancora indicato Riccardo Alemanno come presidente nazionale e anche le altre cariche sono già attribuite, quindi i votanti conosceranno già i ruoli dei candidati. Nel corso del mese di giugno, sarà inviato a ciascun tributarista Int, il regolamento di partecipazione e anche le modalità di composizione di eventuali altre liste elettorali. Nell’ ultima riunione il Consiglio nazionale, su proposta del presidente, ha individuato il titolo del Congresso che sarà 'Io Tributarista' con sottotitolo a trent’anni dall’idea fondativa dell’ Istituto Nazionale Tributaristi. Sono infatti passati 30 anni da quando il Comitato promotore ha tracciato percorso, valori e ideali dell’ Istituto Nazionale Tributaristi, individuabile anche con l’acronimo Int. Da allora l’Int si è sempre distinto per correttezza nei rapporti interni ed esterni, negli ideali perseguiti ed acquisendo credibilità nei confronti delle Istituzioni, dando ai propri iscritti un valore aggiunto di serietà e competenza. Soddisfatto il presidente Alemanno che dichiara ironicamente: “Qualche anno fa un giornale mi aveva indicato come un ‘dinosauro della poltrona’, io avevo risposto che dinosauro mi stava bene, ma la poltrona no, perché quello su cui ero seduto era uno sgabello, spesso scomodo, ironia a parte, sono curioso di scoprire come mi definiranno per questa mia ennesima candidatura. Voglio ringraziare il Consiglio per l’unità dimostrata in questo triennio e ribadire che l’obiettivo è quello della sempre maggiore affermazione della categoria nel settore delle professioni, che è sempre stato prioritario senza dimenticare i valori etici che devono accompagnare la scelta di un percorso professionale e la tutela dell’utenza. L’Int era presente ed è stato determinante, per il raggiungimento di funzioni abilitanti come quella di intermediario fiscale o della rappresentanza del contribuente, senza dimenticare il supporto fattivo alla scritturazione della Legge 4/2013, nonché il sostegno delle professioni associative non organizzate in ordini o collegi e la difesa del libero esercizio della attività non riservate e che tali devono restare in ambito contabile e tributario, ma i tributaristi Int sono sempre stati in prima linea anche nell’assunzione delle responsabilità come per l’antiriciclaggio o per l’accettazione degli obblighi a tutela dell’utenza come quello di aggiornamento professionale o di sottoscrizione di polizza di r.c. verso terzi. Un percorso di crescita professionale costante che proseguirà, così come la crescita di Confassociazioni, la maggiore Confederazione di rappresentanza delle associazioni delle professioni ex Lege 4/2013, che l’Int ha contribuito a ideare e fondare.”
(Adnkronos) - Seguire il viaggio di una mela, prodotto simbolo della Val di Non, per ritrovarsi nel cuore profondo delle Dolomiti. E' la proposta rivolta ai visitatori, condotti per la prima volta in un luogo solitamente impenetrabile. A idearla, a partire dall’11 aprile, il Consorzio Melinda che, in collaborazione con le Aziende per il Turismo (ApT) della Val di Non e della Val di Sole e con il supporto di Trentino Marketing, lancia un nuovo programma di esperienze turistiche aprendo al pubblico le sue celle ipogee, i magazzini sotterranei scavati nella roccia dove vengono conservati i frutti. Ad accogliere il pubblico sarà anche MondoMelinda, il rinnovato centro visitatori situato a Segno di Predaia (TN). Pensata come casa per i soci e per la comunità locale, la struttura è anche uno spazio dedicato al racconto della valle e delle sue tradizioni. Qui, il percorso di visita accompagna il pubblico alla scoperta della storia del Consorzio, delle varietà di mele e delle eccellenze agricole locali, restituendo l’immagine di un sistema territoriale basato su agricoltura e cooperazione. La proposta turistica del Consorzio prenderà il via in occasione dell’evento Fiorinda, la festa della fioritura in Val di Non, in programma l’11 e 12 aprile. Verrà infatti data l’opportunità al pubblico di partecipare ad una Special Edition inaugurale delle visite alle celle ipogee e alla Funivia delle mele, l’innovativa infrastruttura inaugurata alla fine dello scorso anno per garantire un trasporto della frutta a ridotto impatto ambientale. Situate all’interno della miniera di dolomia di Rio Maggiore, le celle si trovano a circa 300 metri di profondità. Non una semplice visita a un sito industriale, ma un vero viaggio nel sottosuolo delle Dolomiti. Durante il percorso, della durata di circa un’ora e mezza, i visitatori scopriranno l’origine di un’idea - trasformare una miniera in un grande frigorifero naturale - e gli aspetti tecnici che hanno consentito di concretizzarla. Ma anche i vantaggi offerti dalle particolari condizioni ambientali - bassa temperatura e impermeabilità - di questo luogo: minori consumi idrici ed energetici (il 30% in meno, per questi ultimi, rispetto ai magazzini di superficie), ridotte emissioni di CO2 ed eliminazione dei pannelli coibentanti tipici delle strutture industriali. Non solo. Da pochi mesi è attiva l’ormai famosa Funivia delle Mele, nata dalla visione di Melinda e finanziata in parte dal programma europeo Next Generation Eu gestito dal ministero dell’Agricoltura, impianto a fune dedicato al trasporto di frutta. Alimentato da fonti rinnovabili (idroelettrico), sfrutta il peso delle mele in discesa per contribuire alla riduzione dei consumi energetici. Dopo il weekend inaugurale, le esperienze entreranno stabilmente nella proposta turistica delle valli con tre percorsi principali. “Nei territori come il nostro agricoltura e turismo non sono semplicemente attività che convivono: sono espressioni diverse della stessa identità - afferma Ernesto Seppi, presidente del Consorzio Melinda - L’agricoltura disegna il paesaggio, custodisce la cultura e i valori delle comunità; il turismo ne diventa il naturale prolungamento, permettendo alle persone di entrare in relazione con questa storia. Oggi i consumatori chiedono sempre più autenticità: vogliono conoscere l’origine di ciò che mangiano, incontrare i luoghi e le persone che stanno dietro al viaggio delle nostre mele. Aprire le celle ipogee significa proprio questo: offrire un’esperienza che unisce innovazione, territorio e comunità, restituendo il senso profondo di una valle che da generazioni coltiva futuro”.