(Adnkronos) - "Il centro storico capitolino, sempre più congestionato dalle auto, è patrimonio dell’umanità Unesco e bene prezioso della città che va assolutamente tutelato. Bene quindi le direttive firmate dall’Assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, sulle auto elettriche e mild hybrid, che mi auguro vengano presto tramutate in altrettante delibere e approvate dalla Giunta Capitolina". Lo ha affermato la Presidente del Municipio I di Roma Capitale, Lorenza Bonaccorsi. "L’aumento del 300% dal 2021 al 2025 delle vetture elettriche, passate da 21.000 a 75.000 - aggiunge la Presidente Bonaccorsi - e quello smisurato delle mild hybrid - veicoli peraltro assai poco ‘sostenibili’ dal punto di vista delle emissioni - hanno costretto l’amministrazione ad emanare dei provvedimenti a tutela del Primo Municipio e dello straordinario patrimonio archeologico e monumentale del centro storico capitolino. Ridurre drasticamente il numero di veicoli privati nel centro storico, infatti, non è una scelta ideologica, ma una scelta di responsabilità. Chi amministra ha il dovere di proteggere la città e la sua storia, anche quando questo comporta decisioni difficili e impopolari. Il centro non è un’autostrada urbana: è il cuore millenario di Roma che va difeso e tutelato". "Per questo sosteniamo con convinzione le misure dell’Assessore alla Mobilità per decongestionare il traffico e ridurre la pressione dei veicoli privati e nei giorni scorsi abbiamo approvato una memoria di Giunta che va in questa direzione, a tutela del centro storico e dei suoi residenti. Meno auto significa più qualità della vita, più sicurezza, più rispetto per la nostra storia e la nostra identità. Roma merita scelte coraggiose. E il Municipio I sarà al fianco di chi lavora per una città più vivibile, più sostenibile e più rispettosa della sua storia unica al mondo", conclude Bonaccorsi
(Adnkronos) - La professionalità dei consulenti del lavoro si fonda su una specializzazione qualificata e istituzionalmente presidiata, connessa alle politiche del lavoro che non coincide né può essere automaticamente assimilata a quella dei dottori commercialisti ed esperti contabili. È questo il punto fermo ribadito dal Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro nelle osservazioni e proposte presentate alla Camera dei Deputati sul disegno di legge delega per la riforma dell’ordinamento della professione di commercialista, attualmente all’esame della commissione Giustizia. Nel documento si evidenzia come "l’attuale quadro normativo delinei una netta distinzione strutturale tra le due professioni, soprattutto nella materia del lavoro e della legislazione sociale. I consulenti del lavoro operano infatti all’interno di un sistema ordinamentale e di vigilanza integrato con le politiche pubbliche del lavoro, sotto la supervisione del ministero del Lavoro e in stretto raccordo con l’Ispettorato Nazionale". "Un assetto che si riflette nel percorso di accesso alla professione – esame di Stato specialistico, tirocinio mirato e formazione continua – e nello svolgimento di funzioni di rilievo pubblicistico, come la certificazione dei contratti di lavoro, la conciliazione e l’arbitrato in materia di lavoro, il coinvolgimento nelle procedure della crisi d’impresa, la gestione delle politiche attive e l’asseverazione di conformità (Asse.Co.)", aggiungono i consulenti del lavoro. Coerentemente con questo impianto, la giurisprudenza amministrativa, sottolineano i professionisti, "ha escluso la possibilità che il praticantato per l’accesso alla professione di consulente del lavoro possa essere svolto presso studi di dottori commercialisti ed esperti contabili, proprio in ragione della diversa natura delle competenze, del percorso normativo e della funzione professionale attribuita ai consulenti del lavoro nell’ordinamento". Secondo i consulenti del lavoro, "ulteriore elemento distintivo è il rapporto con le strutture associative e di assistenza fiscale, che la normativa consente di organizzare, per pmi e imprese artigiane, solo tramite i consulenti del lavoro. Il Consiglio nazionale ricorda inoltre che gli iscritti all’albo dei commercialisti possono svolgere gli adempimenti lavoristici e previdenziali previsti dall’art. 1 della legge 12/79, esclusivamente previa iscrizione all’apposita piattaforma tenuta presso l’Ispettorato nazionale del lavoro e limitatamente alla provincia in cui ha sede l’azienda assistita; a ulteriore conferma della distinzione tra le due professioni". "Dunque, le competenze dei consulenti del lavoro e quelle dei dottori commercialisti non sono sovrapponibili né assimilabili", concludono i consulenti del lavoro.
(Adnkronos) - Come gli anni passati l'Istituto nazionale tributaristi (Int) aderisce all'iniziativa 'M'illumino di Meno 2026', giunta alla XXII edizione. Gli studi dei tributaristi Int spegneranno le luci e ogni supporto elettronico, non essenziale, alle ore 18,00 di lunedì 16 febbraio per partecipare attivamente e supportare gli scopi della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili e della campagna radiofonica della trasmissione Caterpillar su Rai Radio2. Una piccola iniziativa, quella dei tributaristi, "ma significativa, per riflettere sul problema energetico, soprattutto in questo contesto di guerre e di riduzione di investimenti sulla transizione ecologica. Grazie pertanto a chi ci ricorda problematiche spesso al di fuori della nostra quotidianità, ma che invece sono parte vitale proprio della nostra quotidianità. Avere consapevolezza del problema energetico è estremamente importante, dare un segnale di attenzione è necessario. I tributaristi Int ci sono", spiega la nota. Il presidente dell’Int, Riccardo Alemanno ha dichiarato: “Aderisco all'iniziativa promossa dall'Istituto nazionale tributaristi (Int) a sostegno della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili e della campagna radiofonica della trasmissione Caterpillar su Rai Radio2, come presidente nazionale l'ho chiesto alle mie colleghe e ai miei colleghi e io ho già aderito, consapevolmente, per non dimenticare l’importanza vitale del problema energetico”.