INFORMAZIONIAttilio S Nunziata |
INFORMAZIONIAttilio S Nunziata |
(Adnkronos) - Il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, ha firmato un'ordinanza relativa ai primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito il territorio della fascia costiera della regione Calabria, della regione autonoma della Sardegna e della regione Sicilia. Tra le diverse disposizioni, l’articolo 17 dell’ordinanza riguarda la frana di Niscemi: il testo prevede la realizzazione di una analisi del rischio idrogeologico nel territorio del comune di Niscemi, la realizzazione di un programma di indagini geognostiche, geotecniche e di monitoraggio strumentale finalizzato ad accertare le cause del dissesto idrogeologico e la predisposizione di un sistema di sorveglianza. Intanto la procura della Repubblica di Gela, Caltanissetta, come apprende l'Adnkronos ha aperto un procedimento penale per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana. Il procedimento è assegnato a due pm oltre che al Procuratore Capo e è, allo stato, a carico di ignoti. Intanto, a seguito dello smottamento del terreno che ha causato la profonda frana sullo sperone dove si trova l’abitato di Niscemi, la prefettura di Caltanissetta ha chiesto l’intervento dell’Esercito, interessando il Comando Territoriale Sud della Forza Armata. Nelle zone colpite dall’evento geologico che sta provocando il crollo di un lungo fronte sulla collina di Niscemi verso la piana di Gela, l’Esercito è intervenuto con il 4º reggimento Genio della Brigata Aosta per cominciare a migliorare la viabilità delle strade vicinali di collegamento tra le Provinciali 10 e 12, realizzando un bypass per evitare l’isolamento dell’abitato siciliano, considerata l’impraticabilità delle principali direttrici cittadine. Inoltre, il personale dell’Esercito, grazie alle macchine operatrici del Genio, trasformerà in strade carrabili le piste agricole, in parte asfaltate, attorno a Niscemi per permettere alla popolazione di transitare, anche a supporto dell’economia locale. La cittadina siciliana recentemente colpita dal ciclone Harry è attualmente al centro di un complesso piano di monitoraggio geologico. Il movimento franoso in atto, stimato in circa 350 milioni di metri cubi, ha attivato l’intervento delle tecnologie spaziali dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). In qualità di centro di competenza del Dipartimento della Protezione Civile, l’ASI sta fornendo dati radar per potenziare la sorveglianza del territorio e prevenire ulteriori rischi per la popolazione. L'efficacia della sorveglianza si basa sulla disponibilità din vasto archivio storico che consente di confrontare la situazione attuale con i rilievi degli anni precedenti. Nell’arco di sole 24 ore, l’ASI ha reso disponibili circa 400 immagini d'archivio provenienti dalla costellazione COSMO-SkyMed. Queste acquisizioni, che coprono un'area di 40x40 chilometri con una risoluzione di 3 metri, sono state raccolte a partire dal 2010 nell'ambito del piano MapItaly, un progetto dedicato esclusivamente al monitoraggio del territorio nazionale. I dati sono stati trasferiti al Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, centro di competenza incaricato dell’analisi tecnica. Attraverso l’elaborazione di immagini radar ad apertura sintetica (SAR), è possibile individuare cambiamenti strutturali millimetrici e valutare se vi siano accelerazioni nei movimenti del suolo.
(Adnkronos) - “Tra il 2022 e il primo semestre 2025 Cassa Depositi e Prestiti ha destinato circa 4,6 mld a sostegno di imprese, infrastrutture ed enti pubblici del Piemonte, raggiungendo circa 7.500 imprese e finanziando complessivamente 320 Comuni. Il nostro piano industriale prevede finanziamenti e interventi complessivi per circa un'ottantina di miliardi, ma se ci sono buoni progetti Cassa è sempre disposta a sostenerli”. A sottolinearlo l’ad di Cdp, Dario Scannapieco, in occasione della tappa torinese del roadshow con Confindustria per illustrare le iniziative a sostegno dello sviluppo delle imprese del territorio. “Il Piemonte - ha aggiunto Scannapieco - è una regione solida e innovativa con un tessuto produttivo di eccellenza e l’incontro di oggi ha l’obiettivo di far conoscere al mondo delle imprese i prodotti che Cassa Depositi e Prestiti può offrire perché le imprese devono crescere e internazionalizzarsi. In un mondo che sta attraversando una fase di trasformazione tecnologica in cui le piccole imprese hanno più difficoltà ad innovare abbiamo bisogno di imprese più grandi, di filiere che lavorino meglio insieme". "Alla sfida dimensionale è collegata la sfida per l'innovazione, che poi significa maggiore produttività e maggiore competitività sui mercati”, ha osservato ancora l’ad di Cdp. “In un contesto in cui il credito bancario si è ristretto rispetto al Pil negli ultimi 10 anni in maniera consistente Cassa Depositi e prestiti vuole dare un segnale e cercare fare la sua parte assistendo anche imprese più piccole rispetto a quelle che ha tradizionalmente supportato”. “Le imprese devono crescere e internazionalizzarsi, oggi abbiamo prodotti che supportano l'acquisition finance per quando un'impresa vuole espandersi e comprare magari un'altra impresa all'estero, abbiamo prodotti per l'internazionalizzazione tramite Simest”, ha osservato l’ad di Cdp. Scannapieco ha ricordato che “gli strumenti finanziari che offre Cassa sono molto vari: noi sosteniamo le imprese da quando nascono tramite i fondi di technology transfer nell'ambito del venture capital a quando si sviluppano, fino a quando devono internazionalizzarsi. Insomma, abbiamo strumenti finanziari che si adattano a qualsiasi momento del ciclo di vita dell'azienda e a qualsiasi tipo di progetto, quindi siamo attivi nel project finance, nel Ppp ( Partenariato pubblico privato) ma anche con prestiti a lunga durata con maggiore presa di rischio rispetto a quelli che tradizionalmente hanno le banche”.
(Adnkronos) - Rinviata di un anno ma per le imprese già oggetto di discussione, l’entrata in vigore dell’Ets2 che dal 2027, con effetti a partire dal 2028, comporterà a carico delle aziende costi che potrebbero incidere tra 2 e 15 mld di euro per il trasporto stradale e tra 0,7 e 5 mld di euro per il residenziale al 2030. Forchetta che dipende dal range del prezzo delle quote CO2. Ne dà conto uno studio di Bip, multinazionale di consulenza strategica con consolidata esperienza nell’analisi degli impatti economici, industriali e regolatori delle politiche di transizione energetica, commissionato da Assogasliquidi-Federchimica. Dallo studio emerge come l’introduzione dell’Ets2 possa tradursi in un significativo incremento dei costi per famiglie e imprese della spesa annuale per il riscaldamento fino a 600 €/anno. Inoltre, nel settore della mobilità leggera la spesa annuale per la quota carburante potrebbe subire un incremento fino a 280 €/anno. “Dopo aver stimato l’impatto nei settori del trasporto pesante - ricorda Matteo Cimenti, presidente Assogasliquidi-Federchimica - abbiamo conferma che anche su trasporto leggero e residenziale l’Emission Trade System inciderà molto sull’economia italiana e il suo impatto si sommerà a quello della direttiva Red III; ciò suggerisce flessibilità e cautela in sede applicativa. Dalle analisi di Bip - prosegue Cimenti - emerge, nei diversi scenari di applicazione dell’Ets2, la capacità del Gpl di mantenere competitività economica rispetto alle altre fonti e vettori. Al tempo stesso risulta evidente anche l’urgenza di sostenere la crescita di disponibilità delle soluzioni bio e rinnovabili (bio Gpl e rDme). Perciò abbiamo chiesto di impiegare le risorse derivanti dalle aste per incrementare bioGpl e Dme rinnovabili e ridurre i costi generati dalla normativa sulle famiglie, con apposite compensazioni sul costo della bolletta energetica”. Lo studio Bip ha anche calcolato l’impatto dell’Ets2 sul Tco (Total Cost of Ownership), parametro indispensabile per conoscere il costo totale di un bene lungo tutto il suo ciclo di vita e le alimentazioni a Gpl registrano un Tco inferiore del 10-40% rispetto alle alternative. “Il Gpl si conferma tra le alimentazioni preferite dai consumatori - sottolinea Dario Stefano, presidente del Gruppo Gpl Autotrazione di Assogasliquidi-Federchimica - ma il comparto continua a essere penalizzato dalle incertezze che permangono a livello europeo in ordine ad una necessaria nuova fase. Il documento della Commissione europea sulla revisione del regolamento sulle emissioni di CO2, infatti, non garantisce ancora il pieno rispetto del principio di neutralità tecnologica, riservando ai biocarburanti un ruolo marginale e, peraltro, solo a partire dal 2035. È dunque necessario intervenire con rapidità e coraggio, per riconoscere da subito il contributo dei biocarburanti, invertire la tendenza e rilanciare le immatricolazioni, indispensabili per il rinnovo del vetusto parco auto circolante. Sul piano nazionale, riteniamo non più rinviabile l’adozione, da parte del governo, del rinnovo della misura di sostegno al retrofit a gas dei veicoli già in circolazione, in un’ottica triennale, come peraltro sembrerebbe emergere da una bozza di provvedimento allo studio del Mimit. Come pure, in vista del Tavolo Automotive del prossimo 30 gennaio, ci attendiamo segnali concreti e positivi per i consumatori e per un settore che rappresenta un’eccellenza industriale nazionale, riconosciuta ed esportata a livello globale. Non è più tempo di tentennamenti”. Anche nel residenziale off-grid, in termini di analisi del Tco, il Gpl si rivela soluzione più competitiva, inferiore del 30-50% rispetto alle alternative. “Nel settore residenziale l’entrata in vigore dell’Ets2 va a sovrapporsi all’applicazione della direttiva Epbd ('Case Green') - avverte Marco Roggerone, presidente Gruppo Gpl Combustione di Assogasliquidi-Federchimica - e delle sue linee guida applicative. In continuità con precedenti analisi condotte da Bip, emerge come le moderne caldaie a condensazione a gas, sempre più alimentate da gas rinnovabili, consentirebbero di raggiungere i target di decarbonizzazione indicati nella direttiva con costi di gran lunga più contenuti rispetto a una conversione 100% elettrica e senza disagi abitativi per i consumatori; ma l’attuale formulazione prevede ancora il bando della commercializzazione delle caldaie a partire dal 2040". "L’apertura della Commissione alla revisione del Regolamento Ecodesign sembra un passo importante verso il ripensamento dei limiti introdotti, che altrimenti presenterebbero un conto salato alle famiglie per il soddisfacimento dei loro bisogni primari di riscaldarsi, cucinare e produrre acqua calda sanitaria. E a proposito di bisogni primari, il GPL rappresenta da sempre una soluzione ideale per consentire alle fasce di popolazione che vivono in zone rurali o montane di riscaldarsi, cucinare e disporre di acqua calda sanitaria, a basse emissioni di CO2 e valori di inquinanti locali praticamente nulli”, dice Roggerone. Lo studio Bip si conclude con un’analisi degli impatti Ets2 anche sulle industrie presenti nelle zone off-grid e montane, dove il Gpl figura tra le fonti più competitive, garantendo un adeguato supporto energetico.